1. Un cantiere non aggressivo, aperto alla città Il ridimensionamento delle aree di cantiere alle effettive esigenze dei lavori. Il mantenimento dei percorsi ciclopedonali esistenti e/o la messa in opera di percorsi alternativi. Il reperimento e la creazione di aree ricreative per anziani, bambini e giovani in misura adeguata alle esigenza della zona. Il mantenimento della continuità dei filari alberati.
2. Tempi certi e informazione Un’informazione puntuale e trasparente sui tempi e sulle modalità dei lavori e sul progetto.
3. Un progetto per il futuro: un parco lineare Perché
la nuova metropolitana diventi l’occasione per un ridisegno complessivo
di uno spazio pubblico di qualità, chiediamo da subito l’avvio di un
percorso di progettazione partecipato. Per un progetto di “dopo
cantiere”, che consideri nel suo complesso l’asse Tricolore-Argonne fino
al Grande Forlanini e i campi di via Cavriana e l’Idroscalo (con via
Pannonia, il pratone di via Mezzofanti, la nuova piazza delle stazioni
FS e M4).