Re: R: Pensare in positivo -- La forza dell'ARDEP

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andrea leccese

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Nov 8, 2009, 10:18:09 AM11/8/09
to ardep-...@googlegroups.com, Nicola Paglietti, luciano corradini, Romagnoli, Anna.P...@regione.piemonte.it, Marzio Catarzi, Elvio Pellegrino, Antonio CAPUTO, Edoardo Rossi, Guido Fubini, piero garbero, Domenico FERRARO, Giorgio Piana, Ugo SACERDOTE, Fausta RIVA, Aldo Clotilde BROSIO, BARICCO, Fabio Paola DUCLY, valter CHIRIO, Riccardo DE MARIA, Leonardo Paradiso, stefania FRESU, Gabriele Basili, aurelio iori, genbacci, graziano locatelli, giusepe serio, Lucia''Cajola, Sgobino Luciano, Francesco Nassetti, paolo mazzanti, p mazzanti, raimondo murano, rfaller, Rocco Artifoni, Romagnoli Gian Cesare, Rossi Daniele, Nari Milena, sergio poli, Roberto Torelli, Angelo Grasso, Giovanni Nuzzi, Alberto''Gambino, Luciano Corradini, pasquale moliterni
Cari amici dell'ARDep,

ho letto stamane, con grave sgomento, l' articolo a firma di Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera, con cui si critica aspramente l'introduzione dell'insegnamento della materia "Cittadinanza e Costituzione". Si definisce "agghiacciante" l'idea di insegnare la norma fondamentale dello Stato nelle scuole! Insomma, c'è da restare basiti. In ragione di argomentazioni particolarmente profonde, il giornalista, nella sostanza,  sferra il solito spudorato attacco alla Carta Costituzionale.
 
I principi fondamentali contenuti nelle carte costituzionali si cambiano in occasione di eventi epocali, come la fine di una guerra, una rivoluzione o la fine di un regime totalitario. Altrimenti, potremmo avere una costituzione per ogni legislatura! Questo concetto elementare si impara all'Università, durante le prime lezioni di "diritto costituzionale".  Le altre norme costituzionali, invece, si cambiano in Parlamento, con speciali procedure. Ma questa distinzione basilare sembra sfuggire al raffinato costituzionalista e pedagogista Galli della Loggia,  per il quale la Carta Costituzionale sarebbe "una carta politica, politicamente discutibile", sic et simpliciter

 

A proposito dell'insegnamento della Costituzione nella scuola, sarebbe utile pubblicare, oltre al prezioso intervento del Galli della Loggia, anche l'Ordine del giorno presentato in Assemblea Costituente dagli Onorevoli Moro, Franceschini, Ferrarese e Sartor nella seduta dell’11 dicembre 1947, approvato all’unanimità, con vivi, generali applausi:

 

«L’Assemblea Costituente esprime il voto che la nuova Carta Costituzionale trovi senza indugio adeguato posto nel quadro didattico della scuola di ogni ordine e grado, al fine di rendere consapevole la giovane generazione delle raggiunte conquiste morali e sociali che costituiscono ormai sacro retaggio del popolo italiano».

 
Cordiali saluti.
Andrea Leccese

--- Mar 3/11/09, Romagnoli <roma...@uniroma3.it> ha scritto:

Da: Romagnoli <roma...@uniroma3.it>
Oggetto: Re: R: Pensare in positivo -- La forza dell'ARDEP
A: ardep-...@googlegroups.com, "'Nicola Paglietti'" <n.pag...@studiointernazionale.it>, "'luciano corradini'" <luciano....@libero.it>
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Data: Martedì 3 novembre 2009, 09:46

Caro Nicola,
raccolgo, come posso, il tuo invito a intervenire sulla situazione e sulla riforma dell'Università. Allego pertanto una mia riflessione in merito estratta dalla mia relazione introduttiva al recente Convegno per il Decennale dell'AIDU (Associazione italiana Docenti Universitari).
Un caro saluto,
Gian Cesare Romagnoli

At 20.42 02/11/2009, you wrote:
> Cari Amici,
> grazie per i numerosi contributi di incoraggiamento.  Le parole di Luciano mi sembrano davvero ispirate: "Se non ci fosse l'ARDEP bisognerebbe inventarla!".  A questo punto, proporrei di fare uno sforzo per avere posti in piedi alla prossima riunione dell'11 Novembre nella quale presentare almeno una proposta per ciascuno dei sei punti chiave che desideriamo affrontare.  Sul piano operativo, proporrei di procedere come segue:
>
> A)        Tutti cerchiamo di fare un po' di inviti per l'11 Novembre.  Personalmente, ho già contattato anche uno dei legislatori, ma sta soffrendo la bufera rutelliana che lo sta colpendo in pieno. Vedremo.  Sarebbe interessante che le nostre proposte fossero prima o poi presentate in Parlamento.
>
> B)        Nei prossimi due giorni, cercherò di fare un riassunto delle proposte ricevute (riduzione del numero dei parlamentari, abolizione della Provincia, legare la riduzione dell'IRAP alla riduzione dei costi della politica, destinare le entrate straordinarie alla riduzione del debito, abolizione delle Comunità Montane, verifica fiscale congiunta sulle associazioni di professionisti, privatizzazione dei trasporti, innalzamento età pensionabile ed eliminazione delle pensioni di anzianità), e Vi chiederei di inviarmene di nuove appena possibile.  Visto che saranno le prime di questa nuova tornata, cercherei di limitarci a quelle più condivise per la riduzione della spesa, la riduzione del debito ed il rilancio dell'istruzione.  Visto che a furor di popolo l'Ardep si dovrà occupare di tutti i sei temi citati (alzo le mani e cercherò di documentarmi anche sui tre che conosco meno, ma è per questo che vige il gioco di squadra), sarebbe interessante e di estrema attualità ricevere da qualcuno dei nostri esperti un emendamento propositivo sulla Riforma Gelmini che mi sembra stia raccogliendo anche sulla stampa un consenso bipartisan che non mi aspettavo.  Magari anche qualcosa sulla giustizia.
>
> C)        In caso di accoglimento da parte di una buona maggioranza delle proposte che farò circolare entro il 5 Novembre, cercherò con l'aiuto dei volontari di predisporre una bozza di testo normativo per ciascuna proposta da votare in assemblea l'11 Novembre.  Rimanendo con i piedi per terra, probabilmente potremmo votare alcune proposte già con il testo normativo mentre di altre voteremo il principio.  L'elaborazione di una bozza di testo normativo sarebbe comunque fondamentale per sottoporre proposte concrete a parlamentari amici sia per una revisione da parte dei loro uffici interni sia soprattutto per un'eventuale presentazione di disegni di legge.  Inoltre, arrivare a proporre un testo normativo aiuta a pensare a tutte le conseguenze delle nostre proposte.
>
> D)        Lunedì 9 faremo circolare un'agenda definitiva da inviare da parte di tutti ad un'ampia mailing list di invitati.
>
> Molti semi cadranno tra le spine ma, a forza di lanciarne, qualcuno finirà pure nella terra fertile!
> Ad majora.
> Nicola
>
>
>
>
> Da: ardep-...@googlegroups.com [mailto:ardep-...@googlegroups.com] Per conto di pasquale.moliterni
> Inviato: lunedì 26 ottobre 2009 10.55
> A: 'luciano corradini'; 'Nicola Paglietti'; ardep-...@googlegroups.com
> Cc: Anna.P...@regione.piemonte.it; 'Marzio Catarzi'; 'Elvio Pellegrino'; 'Antonio CAPUTO'; 'Edoardo Rossi'; 'Guido Fubini'; 'piero garbero'; 'Domenico FERRARO'; 'Giorgio Piana'; 'Ugo SACERDOTE'; 'Fausta RIVA'; 'Aldo Clotilde BROSIO'; 'BARICCO'; 'Fabio Paola DUCLY'; 'valter CHIRIO'; 'Riccardo DE MARIA'; 'Leonardo Paradiso'; 'stefania FRESU'; 'Gabriele Basili'; 'aurelio iori'; 'genbacci'; 'graziano locatelli'; 'giusepe serio'; 'Andrea Leccese'; 'Cajola, Lucia'; 'Luciano'; 'Sgobino Luciano'; 'Marzio Catarzi'; 'Francesco Nassetti'; 'paolo mazzanti'; 'p mazzanti'; 'raimondo murano'; 'rfaller'; 'Rocco Artifoni'; 'Romagnoli Gian Cesare'; 'Rossi Daniele'; 'Nari Milena'; 'sergio poli'; 'Roberto Torelli'; 'Angelo Grasso'; 'Giovanni Nuzzi'; 'Gambino, Alberto'
> Oggetto: R: Pensare in positivo -- La forza dell'ARDEP
>
> Cari amici,
> vedo che il nostro interagire prende una piega più costruttiva, ma sempre vigile e protesa alla ricerca della verità e del bene.
>
> Tra i credo di Nicola, aggiungerei:
>
> Credo in una scuola dell’infanzia e primaria che è tra le migliori del mondo (come ci viene riconosciuto fino allo scorso anno dalle Indagini internazionali TIMMS e PIRLS), grazie all’impegno convinto dei suoi insegnanti e dirigenti e alla loro capacità di costruire legami intelligenti con le famiglie ed il territorio.
> Credo anche che nel proporre un rilancio dell’intero nostro sistema scolastico si dovrebbe partire da ciò, per individuare gli aspetti costitutivi di tali buone pratiche e far in modo che esse vengano sviluppate e tesaurizzate, per affrontare più seriamente e produttivamente la questione educativa e scolastica, come giustamente sottolineato da Luciano.
>
> Cari saluti
> Pasquale Moliterni
>
>
> Prof. Pasquale Moliterni
> Associato di Didattica e Pedagogia Speciale
> Università degli Studi di Roma "Foro Italico"
> P.za Lauro De Bosis, 15
> 00135 Roma
> Tel.  06.36733389
> Fax 06.36733395
> Cell. 320.4654187
>
> ----------
> Da: luciano corradini [mailto:luciano....@libero.it]
> Inviato: domenica 25 ottobre 2009 13.28
> A: 'Nicola Paglietti'; ardep-...@googlegroups.com
> Cc: Anna.P...@regione.piemonte.it; 'Marzio Catarzi'; 'Elvio Pellegrino'; 'Antonio CAPUTO'; 'Edoardo Rossi'; 'Guido Fubini'; 'piero garbero'; 'Domenico FERRARO'; 'Giorgio Piana'; 'Ugo SACERDOTE'; 'Fausta RIVA'; 'Aldo Clotilde BROSIO'; 'BARICCO'; 'Fabio Paola DUCLY'; 'valter CHIRIO'; 'Riccardo DE MARIA'; 'Leonardo Paradiso'; 'stefania FRESU'; 'Gabriele Basili'; 'aurelio iori'; 'genbacci'; 'graziano locatelli'; 'giusepe serio'; 'Andrea Leccese'; 'Cajola, Lucia'; 'Luciano'; 'Sgobino Luciano'; 'Marzio Catarzi'; 'Francesco Nassetti'; 'paolo mazzanti'; 'pasquale moliterni'; 'p mazzanti'; 'raimondo murano'; 'rfaller'; 'Rocco Artifoni'; 'Romagnoli Gian Cesare'; 'Rossi Daniele'; 'Nari Milena'; 'sergio poli'; 'Roberto Torelli'; 'Angelo Grasso'; 'Giovanni Nuzzi'; 'Gambino, Alberto'
> Oggetto: R: Pensare in positivo -- La forza dell'ARDEP
>
> Caro Nicola e cari amici,
> avendo concluso la correzione telematica delle bozze del libro da me curato per Tecnodid (NA), dal titolo  Cittadinanza e Costituzioen Disciplinarità e trasversalità alla prova della sperimentazione nazionale, ho potuto leggere la densa e bella lettera di Nicola, che costituisce un altro contributo notevole al rilancio di un’associazione (a proposito, l’ARDeP è femminile, non maschile, come l’ha apostrofata Daniele Rossi…e scusate la battuta, ma in questi tempi è meglio essere chiari) che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla ora, in questa nuova emergenza economico finanziaria. Certo ciascuno di noi può immaginare di muovere i pedali del pianoforte con cui Nicola ha fatto la sua sonata (andantino con moto, allegro ma non troppo), con qualche attenuazione o qualche rafforzamento. In complesso però mi sembra che interpreti bene il carattere dell’ARDeP e dia gambe ad un progetto che ha bisogno di chiarezza e di concordia.
> Io aggiungo ai cinque problemi dell’Italia un sesto, che è quello educativo scolastico.In proposito vi allego una lettera, che dimostra anche come, fra l’Italia in cui crediamo c’è anche la presenza di un Presidente che non solo è di elevata caratura, coraggioso e prudente, ma anche sensibile e gentile. Il libro, con questa lettera in prima pagina, arrivata  quando si stava per andare in macchia, uscirà a fine settimana. Un caro saluto   Luciano Corradini
>
>
> Da: Nicola Paglietti [mailto:n.pag...@studiointernazionale.it]
> Inviato: venerdì 23 ottobre 2009 23.27
> A: ardep-...@googlegroups.com
> Cc: Anna.P...@regione.piemonte.it; 'Marzio Catarzi'; 'Luciano CORRADINI'; 'Elvio Pellegrino'; 'Antonio CAPUTO'; 'Edoardo Rossi'; 'Guido Fubini'; 'piero garbero'; 'Domenico FERRARO'; 'Giorgio Piana'; 'Ugo SACERDOTE'; 'Fausta RIVA'; 'Aldo Clotilde BROSIO'; 'BARICCO'; 'Fabio Paola DUCLY'; 'valter CHIRIO'; 'Riccardo DE MARIA'; 'Leonardo Paradiso'; 'stefania FRESU'; 'Gabriele Basili'; 'aurelio iori'; 'genbacci'; 'graziano locatelli'; 'giusepe serio'; 'Andrea Leccese'; 'Cajola, Lucia'; 'Luciano'; 'Sgobino Luciano'; 'Marzio Catarzi'; 'Francesco Nassetti'; 'paolo mazzanti'; 'pasquale moliterni'; 'p mazzanti'; 'raimondo murano'; 'rfaller'; 'Rocco Artifoni'; 'Romagnoli Gian Cesare'; 'Rossi Daniele'; 'Nari Milena'; 'sergio poli'; 'Roberto Torelli'; 'Angelo Grasso'; 'Nicola Paglietti'; 'Giovanni Nuzzi'; 'Gambino, Alberto'
> Oggetto: Pensare in positivo -- La forza dell'ARDEP
>
> Cari Amici,
> prendo lo spunto dalle parole di Anna Paschero per una riflessione comune e per adottare alcune decisioni operative per non disperdere le nostre forze.
>
> A.        Pensare positivo
> Credo che lo studio del passato e la speranza di contribuire ad un futuro migliore per tutti ci impongano di essere concreti ed ottimisti nel presente.
>
> Credo nell'Italia che ha la miglior sanità del mondo, frutto di una cultura del sociale che non ha eguali all'estero.
>
> Credo nell'Italia dei Bertolaso, che ha dimostrato di essere leader nella soluzione delle emergenze grazie ad un piano elaborato dal Governo Prodi ed approfondito dal Governo Berlusconi, che sostanzialmente prevede di favorire l'iniziativa privata rimborsando immediatamente tutte le piccole spese che i cittadini possono fare per conto proprio (cosiddette case A e B a L'Aquila).  Sono queste case ristrutturate dai proprietari il fulcro di una realtà che permette a tutti di avere una casa a L'Aquila a sei mesi dal terremoto (pur non sottovalutando l'importanza delle nuove case fatte con grande velocità).  E' bastato che due governi di fila cooperassero invece di smontare quanto fatto dal predecessore per conseguire risultati di alto livello.
>
> Credo nell'Italia di libere elezioni e libera stampa, di liberi giudici costituzionali e di magistrati che liberamente possono esprimere le proprie valutazioni.  Non vedo nessun complotto a favore degli uni o degli altri, e sono per il rispetto sostanziale (libertà di dissentire e di contrastare, ma senza demonizzare l'avversario) delle posizioni diverse dalle nostre nello spirito del più autentico Voltaire.
>
> Credo nell'Italia che ha quasi risolto il drammatico problema dell'immigrazione clandestina attraverso patti con i paesi africani che stanno eliminando una vera e propria tratta di povera gente su carrette del mare, attraverso una regolarizzazione necessaria ed equilibrata.  Credo che la svolta sia nel verificare, come pare stia accadendo, che chi non si è messo in regola venga severamente punito, perché non è accettabile che ci siano cittadini che pagano le tasse e cittadini che non le pagano.
>
> Credo nell'Italia e nelle sue leggi.  Disprezzo l'idea dei condoni pagando in tasse il 60% dei miei ricavi, come tutti i professionisti onesti tra 20% di IVA, 10% di Cassa Avvocati, e 40% di Income Tax, ma mi rendo conto che una rivoluzione epocale come l'eliminazione dei paradisi fiscali, promossa in gran parte dall'Italia a L'Aquila nel G8 e consolidata nel G20 di Pittsburgh, non possa prescindere da un taglio netto con il passato.  Alla storia è passato Togliatti, con indiscutibile merito, per il coraggio della sua amnistia da Ministro della Giustizia, anche se della giustizia aveva un concetto un po' vago.  Per questo, pur dissentendo, accetto che lo Scudo Fiscale sia diventato legge perché votato dalla maggioranza di un Parlamento liberamente eletto, e lo rispetto come legge dello Stato senza pensare sempre che gli altri siano corrotti per averlo adottato.
>
> Credo nelle banche oneste che sapranno dire di no ai rimpatri di capitali frutto di malaffare, e credo nei professionisti onesti che sapranno svolgere con competenza il proprio lavoro.
>
> Credo in un INPS efficiente, al quale è bastato un presidente onesto e capace come il mio amico Dott. Antonio Mastrapasqua per sconfiggere decenni di corruttele e malaffare.
>
> Credo in un Sud Italia che saprà beneficiare del federalismo fiscale per rilanciarsi, dove moltissimi cittadini onesti non sono affatto controllati dalla malavita.
>
> Credo che bisogni cominciare oggi a pensare positivo senza aspettare di aver toccato un fondo nelle cose negative (ma possiamo veramente aspettare di andare più in basso? con un debito pubblico al 120%? con udienze rinviate la settimana scorsa al 2014? con cinque livelli di politica tra municipi, comuni, provincie, regioni e stato? con eminenti professionisti del sud che emettono la fattura n.4 ad ottobre?) ma ricordando anche che viviamo nel più bel Paese del mondo, con il 70% dell'arte mondiale, con un clima che tutti ci invidiano, con una sanità che ci permette di vivere bene e a lungo.
>
> * * * * *
>
> B.        I cinque grandi problemi dell'Italia
> Quali sono oggi i cinque problemi principali dell'Italia, come sono variati rispetto a ieri e cosa possiamo fare noi per migliorarli per il domani?
>
> 1.         Il debito pubblico. Per questo c'è l'ARDEP.  Certamente stiamo meglio di dieci anni fa grazie ad un Governo Prodi che ha posto il debito al centro del suo programma e passerà alla storia per averci portato in Europa.  Grazie ad una gestione Tremonti che non ha aiutato le banche come nei paesi esteri (il valore di Unicredit è ancora un terzo del 2007 mentre le banche straniere hanno recuperato quasi tutto il terreno perduto nella crisi) e che fa da baluardo alle spinte demagogiche di chi vuole abbassare l'IRAP, tassa che è molto meno irragionevole di quello che sembri in quanto premia chi investe i propri capitali nelle imprese (penalizzando il debito) e fa giustamente pagare per l'uso delle risorse regionali, ponendo di fatto una tassa su ogni dipendente, che per sua natura usa strade, luce, pulizia, sanità, e così via.  Oggi l'IRAP è l'unica tassa pagata da quegli imprenditori disonesti o incapaci che portano sempre il loro bilancio a pareggio, e mi sembrerebbe ben più utile utilizzare le risorse per ridurre il cuneo fiscale sul costo del lavoro, premiando così le società che assumono sia se produttive di reddito che se produttive di perdite.
>
> 2.         L'evasione fiscale.     Per questo c'è l'ARDEP.  A lato dello Scudo Fiscale, la buona notizia è che il Tesoro ha raggiunto l'accordo con la Spagna per lo scambio di informazioni senza perdite di tempo, che il Tesoro ha inviato 50.000 lettere ai residenti ed ex-residenti all'estero per far capire loro che l'adesione allo Scudo Fiscale è l'ultima spiaggia, che l'Amministrazione delle Finanze ha iniziato ad investigare anche sulle grandi famiglie, mentre prima l'unico dei grandi ricchi sotto accusa era solo Berlusconi, con investigazioni cominciate solo dopo aver iniziato una carriera politica.  Si poteva fare prima, ma meglio tardi che mai!  A questo Ministero dell'Economia ho sempre dato dal 1992 il mio appoggio, spesso non retribuito, indipendentemente dai governi in carica, perché non possiamo usare i nostri cervelli al servizio del Paese solo quando governano quelli del nostro colore politico.
>
> 3.         L'eccessivo costo della politica e l'eccessiva spesa pubblica.        Per questo c'è l'ARDEP.  Avrei preferito tentare di abolire la provincia, ma la Bozza Calderoli diretta ad eliminare tutti gli organismi non costituzionali (associazioni intercomunali, comunità montane, etc.) mi sta bene lo stesso indipendentemente dal colore di chi propone l'iniziativa.  E' nella riduzione della spesa, assolutamente bipartisan, che l'ARDEP deve vincere la propria battaglia.  Bisogna privatizzare o quanto meno societarizzare i trasporti, come abbiamo privatizzato le banche, i panettoni, le assicurazioni e così via: lo Stato non può fare l'imprenditore ma deve controllare che gli imprenditori facciano bene il proprio lavoro.
>
> 4.         Il peso delle pensioni.           Qui l'ARDEP non c'entra ma aiuterà chi ha questa missione.  Siamo ancora in crisi, ma stiamo molto meglio del passato grazie principalmente al Governo Dini del 1995 e alle recenti riforme Sacconi che hanno inserito il principio che le pensioni saranno legate alla durata della vita.  In Germania si va in pensione a 67 anni.  Personalmente credo che abbia ragione Draghi sulla necessità di innalzare l'età pensionabile, ma va studiato un modo di coinvolgere al meglio le persone anziane per il bene comune.
>
> 5.         La giustizia.   Qui l'ARDEP non c'entra ma aiuterà chi ha questa missione.  Siamo davvero al collasso con giudici costretti a fare i cancellieri, questo è vero, ma con molti giudici che giocano a tennis dalle 10.00 alle 12.00 sotto gli occhi di tutti che si permettono di rinviare le udienze a quattro anni di distanza.  Probabilmente dobbiamo rinunciare almeno temporaneamente al triplo grado di giudizio (che sta rendendo peraltro inutile il primo grado), o all'obbligatorietà dell'azione penale fidandoci nella capacità dei giudici di esercitare un minimo di giudizio etico sulla notitia criminis, ma di certo la lentezza della giustizia è oggi sinonimo di denegata giustizia.
>
> In queste cinque battaglie di civiltà, credo che non ci si possa porre su un piedistallo ritenendo tutto ormai marcio, essendo invece indispensabile cominciare a risvegliare le coscienze a partire da noi stessi e dagli amici della porta accanto.  Seminare certezze, sorrisi e buone idee è una ricetta sicura per il bene del Paese.
>
> * * * * *
>
> C.        L'ARDEP
> Per tornare all'Ardep, che si occupa dei primi tre problemi, stabiliamo le seguenti regole operative:
> 1.         Utilizzare il sito <mailto:ardep....@googlegroups.com>ardep....@googlegroups.com per scambiarci messaggi, in modo che possa restare una traccia di ciò che pensiamo.
>
> 2.         Scriverci liberamente tra noi, senza alcuna limitazione se non quelle dateci dal buon senso, dall'educazione e dal rispetto reciproco.
>
> 3.         Sottomettere al triunvirato composto da Luciano Corradini, Marzio Catarzi e Angelo Grasso (gli ultimi due designati per il principio del cuius propositio, eius actio; e Luciano perché è Luciano) la scelta se inserire nel sito posizioni o articoli di terzi, invitandoli ad una massima apertura nello spirito però di evitare chi strilla, perché un Feltri o un Travaglio non produrranno mai niente di buono né per la destra né per la sinistra, e di evitare chi distrugge senza costruire, perché dobbiamo essere un gruppo di persone che si distinguono per proporre e non per demolire.
>
> 4.         Convoco la prossima riunione per l'11 Novembre 2009, alle ore 18.00 presso il mio Studio Internazionale in Via della Mercede 11 per parlare della riduzione del costo della politica.  Cercheremo di invitare, insieme con Paolo Mazzanti e con chiunque altro potrà dare una mano, politici di entrambi gli schieramenti disponibili a promuovere la riduzione dei parlamentari, l'eliminazione delle provincie, o anche la Bozza Calderoli che non si sa dove sia insabbiata.  Naturalmente, daremo anche un aggiornamento sui temi del debito e dell'evasione.  Se qualcuno è interessato a collegarsi per via telefonica non potendo venire a Roma, lo faccia cortesemente sapere alla mia segretaria Chiara Bianchi (<mailto:c.bi...@studiointernazionale.it>c.bi...@studiointernazionale.it), e faremo il possibile.
>
> 5.         In tale riunione, aboliremo il contributo obbligatorio per la partecipazione all'ARDEP, lasciando fermo il principio che piccole donazioni all'ARDEP (una volta raccolta una cifra tonda simbolica) o direttamente al Ministero dell'Economia verranno destinate alla riduzione del debito pubblico.  Asciugare anche una goccia del lago del debito impedisce che tale goccia si raddoppi in quindici anni per effetto degli interessi!
>
> Buon fine settimana a tutti.
> Nicola Paglietti
> <http://www.ardep.it>www.ardep.it
> Associazione per la Riduzione del Debito Pubblico
>
>
>

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