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Ornesto decise quindi di mettersi in contatto con Benito per cercare di smascherare il suo comportamento servile nei confronti degli organizzatori scorretti.
Benito si mostró sin da subito in difficoltá appellandosi a scuse poco convincenti e rimettendo in dubbio le sue stesse scelte.
Infatti, nonostante dapprima avesse detto ad Ornesto che in caso di necessitá di integrazione di ulteriori designazioni lui avrebbe avuto la preferenza (essendo giá stato designato in precedenza), arrivó successivamente a dichiarare che in caso di integrazioni avrebbe dovuto riconsiderare l'intera lista dei candidati perché le sue scelte sarebbero potute inspiegabilmente cambiare.
Caro Michele,che nel ruolo del designatore ci siano difficoltà, te lo posso confermare per esperienza diretta :-). Basti pensare che il designatore 2009-2013, quando si è ripresentato alle elezioni della CAF è finito ultimo e che io e Marco siamo finiti ben presto nel tritacarne.
(...)
Devo però aggiungere che ho anche una certa esperienza di gatti: ne ho 2 in casa e gestisco al mare, dove ho un piccolo appartamentino, una colonia di circa (il numero varia) 15. Ti assicuro che capiscono e che spesso si riesce, quantomeno, a far si che ti ascoltino. Certo, si sa, cercano sempre di fotterti, appena distogli lo sguardo, ma, con un minimo di coerenza, riesci ad avere autorevolezza.
Caro Marco, credevo che voi tlhIngan non conosceste i gatti, invece scopro con piacere che anche tu li apprezzi. I gatti sono animali istintivamente anarchici, anche in una colonia (credo, ne ho conoscenza limitata) può formarsi un minimo di gerarchia ma non c'è un capo assoluto.
Devo anche aggiungere che nessuno obbliga nessuno a fare il designatore. Se chi lo fa non ritiene, o, evidentemente non è all'altezza, se non è in grado di resistere a nessuna pressione e, anzi, asseconda chi ha più influenza sui potenti, forse è meglio, sarebbe più dignitoso, che si faccia da parte o, quantomeno, cerchi di raccogliere pareri prima di agire.
(...)
Il mio è ovviamente, non vorrei essere frainteso, un discorso puramente teorico, ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale, come credo sia privo di ogni tuo riferimento l'accenno alla sola applicazione di rigide formule.
La definizione di applicazione "rigida" o "morbida" è sempre in relazione alla situazione precedente (o successiva). Confermo che la mia era una voluta estremizzazione di due visioni opposte del ruolo di designatore, accomunate (IMHO) dal sottovalutare il ruolo.
Un caro salutoMarco Santandrea
Mi piace, per me va bene!
Nel frattempo, buona Pasqua!
Marco
Da: arbitri...@googlegroups.com [mailto:arbitri...@googlegroups.com] Per conto di Sergio Nanni
Inviato: domenica 20 aprile 2014 11.02
A: arbitri...@googlegroups.com
Oggetto: vediamoci
L'idea mi piace. Sono dei vostri.
Renzo Renier
----Messaggio originale----
Da: nanniserg...@libero.it
Data: 20/04/2014 11.01
A: <arbitri...@googlegroups.com>
Ogg: vediamoci
Ciao Sergio & tutti!
E, prima di ogni altra cosa, buona Pasqua a tutti! :)
Sergio ha scritto:
> ...perchè non proviamo ad organizzare una riunione ...
sono assolutamente favorevole all'idea di incontrarci; e, per stimolare la più ampia partecipazione possibile, credo dobbiamo fare due cose:
- fissare *subito* data e luogo, e non troppo a breve, in modo da permettere anche ai più lontani di organizzarsi in maniera economicamente ragionevole (o, quanto meno, ragionevolmente economica...)
- arrivare all'incontro con un set di proposte già delineate, altrimenti la probabilità di uscirne con un documento diventa assai scarsa; credo sia quindi necessario stabilire dei capisaldi che in seguito non metteremo più in discussione (intendo, tra di noi) - insomma delle linee guida :)
Tra queste linee dovrebbero essere previste le varie opzioni possibili (creare un documento: rivolto a chi?) ed i comportamenti che dovranno seguire nei vari scenari di accettazione totale, parziale o nulla del documento da parte dei destinatari - altrimenti restano solo chiacchiere e, come dicono gli amici romani, le chiacchiere stanno a zero! :)
ciao,
mario
Ciao a tutti.
Ho letto con attenzione quanto scrive Sergio Nanni, e i commenti a seguire.
Mi permetto alcune riflessioni.
Concordo ampiamente che, dopo la fase di acquisizione di info e opinioni seguite l'assemblea di Prato e i provvedimenti del CF - grazie a questo spazio web -, è giunto il momento di trovare una qualche finalizzazione.
Al contempo non posso esimermi dal ridurre all'essenza l'oggetto del contendere.
Può (poteva) il CF intervenire sulle regole di designazione?
1) A seguito della lettura dei regolamenti, non è chiarissimo. Per quel che vale, secondo me no.
2) Considerando meri e semplici motivi di opportunità, no. Non lo dico io, ma le regole del CONI.
Tutto quanto altro è stato evidenziato, dibattuto e considerato è secondario rispetto a questo punto cardine.
Qualsiasi documento da proporre al CF non può prescindere dal ribadire solo ed esclusivamente questo.
I tesserati FSI trovano nel CF i loro rappresentanti eletti: Società (7), Giocatori (2) e Istruttori (1).
Gli arbitri - che sono tesserati FSI come gli altri - trovano i loro rappresentanti nella CAF, che è venuta meno essenzialmente causa il prevalere degli interessi di chi è ben rappresentato nel CF.
Quest'ultimo non è stato terzo, ma schierato. Non lo dico io ma lo si ricava da una lettura asettica dei loro verbali. E il mandato conferito al Commissario segue questo input, in merito alle regole di designazione degli arbitri.
E' inaccettabile.
L'unica richiesta che può partire dagli arbitri è, nell'essenziale: vuole il CF fare un passo indietro, a tutela dell'immagine dello sport e non a quello dell'interesse di un gruppo di potere?
Vogliamo una federazione che, seppur realisticamente tenga conto degli interessi di tutti, faccia prevalere quelli dell'equità incondizionata, oppure che desidera continuare ad appiattirsi sui desideri di chi porta i voti in assemblea elettiva?
L'alternativa non è banale per il futuro del movimento scacchistico nazionale. Di fatto la questione arbitrale nazionale sta diventando una cartina al tornasole sul come funzionano le cose - tutte le cose - a livello federale.
Per quanto riguarda riunirsi fisicamente, è stato già tentato lo scorso autunno, senza successo. I motivi sono stati trovare una sede, la disponibilità personale, i costi.
Non è necessario riunirsi fisicamente.
E' necessario e sufficiente rendere qui note una, due, tre... opzioni formali, e votarle.
Tali opzioni devono contenere proposte e le prese di posizione conseguenziali, realistiche e perseguibili.
Ciao
Franco De Sio
Da: arbitri...@googlegroups.com [mailto:arbitri...@googlegroups.com] Per conto di mari...@libero.it
Inviato: domenica 20 aprile 2014 22:44
A: arbitri...@googlegroups.com
Oggetto: Re: vediamoci
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