Ciao a tutti,
l'idea di una riunione è molto buona.
Cerco di fare qualche proposta operativa, perché credo che questa sia, ora, la necessità, come giustamente sottolinea Mario.
Data della riunione
Entro giugno, possibilmente entro inizio giugno.
Il commissario e i suoi collaboratori hanno il mandato per rivedere i regolamenti. il mandato scade a settembre (salvo proroghe). Se vogliamo avanzare proposte, lo dobbiamo fare prima che il commissario elabori nuovi regolamenti, in modo da poter chiedere di essere ascoltati.
Indicendo la riunione, entro inizio giugno si potrà produrre un documento, da sottoporre ancora agli arbitri, in modo da avere tempo per apportare eventuali modifiche, se ce ne sarà la necessità e inviare il tutto al commissario entro giugno.
Luogo della riunione
Al momento ci sono 7 arbitri favorevoli, 4 veneti, 2 lombardi e un ligure. la sede può essere il veneto o, eventualmente, Milano, salvo ulteriori numerose adesioni.
Perché farla e partecipazione (qui rispondo anche ad un'osservazione di Franco)
Pochi o tanti che si sia, è certo possibile definire tutto via web, ma, a mio parere, trovarsi è fondamentale, perché solo una discussione diretta permette di trovare una sintesi efficace. L'ideale sarebbe una larga partecipazione, ma non credo ciò sia al momento realizzabile. Per organizzarla al meglio è indispensabile sapere in anticipo chi verrà. Per questo è importante chiedere che chi è interessato risponda, in questa sede, direi entro la seconda settimana di maggio (9 o 10). Naturalmente, chiunque potrà venire anche senza preavviso, ma, una volta che sapremo la numerosità dei partecipanti, potremo eventualmente modificare qualche dettaglio organizzativo.
Set di proposte
Un post di Andreozzi del 10 aprile, con oggetto "passi in avanti", che poi io ho ripreso e ampliato, ha gettato le basi per una discussione, che però non è ulteriormente proseguita.
Quello è a mio parere un punto di inizio, che può essere ulteriormente ampliato, modificato, stravolto.
Ho però un suggerimento: istituiamo 2 livelli di discussione. Uno è questo, aperto a chiunque voglia dare un proprio contributo (e ben venga). Un secondo livello dovrebbe essere, a mio parere, riservato a chi ha già espresso la propria adesione al progetto di Sergio e a chi la esprimerà, via un gruppo ad accesso limitato o via mail. Questo secondo livello dovrebbe avere lo scopo di giungere ad una sintesi tra le varie proposte, fermo restando che una decisione finale può essere presa solo nel corso della riunione.
A chi ci si rivolge
Al commissario e ai suoi collaboratori. Non, in questa fase, ad altri. Se anche il commissario e collaboratori volessero confrontarsi con il Settore Arbitrale, in questo momento avrebbero grosse difficoltà a farlo, perché il Settore arbitrale non ha rappresentanza (può esserlo solo la CAF o un'eventuale associazione arbitri, ma, attualmente, non esiste ne l'una né l'altra). Un gruppo di arbitri che si riunisce, indipendentemente dal numero, non può rappresentare tutto il Settore, ma costituisce comunque un'importante dato di fatto e con essi il commissario può e deve confrontarsi
Vari scenari di accettazione
Possiamo parlarne, ma è prematuro prendere decisioni conseguenti. Troppe le variabili in questo momento in gioco.
Se su questa impostazione, che spero sia sufficientemente chiara, c'è un accordo di massima, credo ci si debba muovere senza aspettare troppo.
Propongo anche che Sergio, che ha lanciato la proposta e un altro collega, tra quelli che hanno aderito, coordinino il tutto, al fine di essere il più operativi possibili.
Approfitto anche per qualche considerazione sul post di Franco, che è arrivato mentre stavo scrivendo questo.
Sull'analisi che fa, nulla da eccepire: è lo stato di fatto.
Se però l'unica richiesta che dovremmo fare al CF è quella di un passo indietro, temo che possiamo anche fare a meno di farla, perché la risposta sarebbe scontata.
Sarebbe una posizione condivisibile se fossimo in grado di mettere in campo una nostra azione collettiva, con forti probabilità di incidere sul rapporto di forze esistenti, spostandolo decisamente a nostro favore.
Non credo che ci siano, attualmente le condizioni. Indipendentemente da quello che ne pensiamo e dalla considerazione che di esso abbiamo, è con questo CF che dobbiamo confrontarci, creando le condizioni perché ci siano date risposte chiare e non precostituite.
La via di un'elaborazione di un documento comune, con proposte percorribili e di una riunione che finalizzi tali proposte è, a mio parere, la più valida allo stato attuale.
Un saluto a tutti
Marco Santandrea
Il giorno domenica 20 aprile 2014 22:43:48 UTC+2, marioheld ha scritto:
Ciao Sergio & tutti!
E, prima di ogni altra cosa, buona Pasqua a tutti! :)
Sergio ha scritto:
> ...perchè non proviamo ad organizzare una riunione ...
sono assolutamente favorevole all'idea di incontrarci; e, per stimolare la più ampia partecipazione possibile, credo dobbiamo fare due cose:
- fissare *subito* data e luogo, e non troppo a breve, in modo da permettere anche ai più lontani di organizzarsi in maniera economicamente ragionevole (o, quanto meno, ragionevolmente economica...)
- arrivare all'incontro con un set di proposte già delineate, altrimenti la probabilità di uscirne con un documento diventa assai scarsa; credo sia quindi necessario stabilire dei capisaldi che in seguito non metteremo più in discussione (intendo, tra di noi) - insomma delle linee guida :)
Tra queste linee dovrebbero essere previste le varie opzioni possibili (creare un documento: rivolto a chi?) ed i comportamenti che dovranno seguire nei vari scenari di accettazione totale, parziale o nulla del documento da parte dei destinatari - altrimenti restano solo chiacchiere e, come dicono gli amici romani, le chiacchiere stanno a zero! :)
ciao,
mario
Il giorno lunedì 21 aprile 2014 14:52:15 UTC+2, Franco De Sio ha scritto:
Ciao a tutti.
Ho letto con attenzione quanto scrive Sergio Nanni, e i commenti a seguire.
Mi permetto alcune riflessioni.
Concordo ampiamente che, dopo la fase di acquisizione di info e opinioni seguite l'assemblea di Prato e i provvedimenti del CF - grazie a questo spazio web -, è giunto il momento di trovare una qualche finalizzazione.
Al contempo non posso esimermi dal ridurre all'essenza l'oggetto del contendere.
Può (poteva) il CF intervenire sulle regole di designazione?
1) A seguito della lettura dei regolamenti, non è chiarissimo. Per quel che vale, secondo me no.
2) Considerando meri e semplici motivi di opportunità, no. Non lo dico io, ma le regole del CONI.
Tutto quanto altro è stato evidenziato, dibattuto e considerato è secondario rispetto a questo punto cardine.
Qualsiasi documento da proporre al CF non può prescindere dal ribadire solo ed esclusivamente questo.
I tesserati FSI trovano nel CF i loro rappresentanti eletti: Società (7), Giocatori (2) e Istruttori (1).
Gli arbitri - che sono tesserati FSI come gli altri - trovano i loro rappresentanti nella CAF, che è venuta meno essenzialmente causa il prevalere degli interessi di chi è ben rappresentato nel CF.
Quest'ultimo non è stato terzo, ma schierato. Non lo dico io ma lo si ricava da una lettura asettica dei loro verbali. E il mandato conferito al Commissario segue questo input, in merito alle regole di designazione degli arbitri.
E' inaccettabile.
L'unica richiesta che può partire dagli arbitri è, nell'essenziale: vuole il CF fare un passo indietro, a tutela dell'immagine dello sport e non a quello dell'interesse di un gruppo di potere?
Vogliamo una federazione che, seppur realisticamente tenga conto degli interessi di tutti, faccia prevalere quelli dell'equità incondizionata, oppure che desidera continuare ad appiattirsi sui desideri di chi porta i voti in assemblea elettiva?
L'alternativa non è banale per il futuro del movimento scacchistico nazionale. Di fatto la questione arbitrale nazionale sta diventando una cartina al tornasole sul come funzionano le cose - tutte le cose - a livello federale.
Per quanto riguarda riunirsi fisicamente, è stato già tentato lo scorso autunno, senza successo. I motivi sono stati trovare una sede, la disponibilità personale, i costi.
Non è necessario riunirsi fisicamente.
E' necessario e sufficiente rendere qui note una, due, tre... opzioni formali, e votarle.
Tali opzioni devono contenere proposte e le prese di posizione conseguenziali, realistiche e perseguibili.
Ciao
Franco De Sio