Campionati giovanili

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Marco Santandrea

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Apr 21, 2014, 5:47:23 PM4/21/14
to arbitri...@googlegroups.com

Ciao a tutti,

il 15 aprile il commissario ha designato gli arbitri per il CIU16 di Tarvisio.

Designati 13 arbitri, incluso addetto/i al pairing, più il Direttore di gara come l’anno scorso.

Saranno presenti arbitri di 9 regioni diverse. Ottimo. Sicuramente un bel passo avanti rispetto ai CGS, nei quali erano rappresentate solo quattro regioni.

4 arbitri sono del Friuli-Venezia Giulia. Fin qui tutto normale. Il CF ha indicato il criterio della territorialità come il criterio principe, o comunque come uno dei più importanti tra quelli da considerare nelle designazioni. 4 su 13 non sono pochi, ma sono un bel passo avanti rispetto ai 9 su 14 dei CGS di Terrasini.

L’Umbria è la sola tra le altre regioni ad avere 2 arbitri e questa è una sorpresa. La geografia non è mai stata il mio forte, ma non credo che, in questo caso, il criterio sia la territorialità.

Quale sarà dunque il criterio?

La competenza e l’esperienza specifiche? Non credo, si tratta di 2 AR.

Ci sarà stato un gemellaggio Umbria – Friuli? Ci sarà un volo very low cost che collega le due regioni?

La Campania, con 4 arbitri disponibili non ne ha avuto nessuno designato. È stata forse trattata un po’ male, ma, ai CGS, il Direttore di gara è campano. L’assenza ai CIU16 è compensata dalla partecipazione ai CGS. È un criterio fondamentalmente corretto. La conferma viene da altre due regioni non rappresentate: la Calabria (2 disponibili) e la Sicilia (3 disponibili).

Il criterio è chiaro, ma c’è un’eccezione, che confonde un po’ le idee. Il Trentino ha 1 designato su 2 disponibili, aveva avuto 2 designati su 2 disponibili per i CGS. Tra Trentino e Friuli c’è la territorialità. Tra Trentino e Sicilia, un po’ meno. E allora, quale sarà il criterio?

Consideriamo un altro aspetto: gli arbitri titolati, AI e AF.

2 AI hanno dato la loro disponibilità sia per i CGS che per i CIU16. 1 è stato designato per entrambe le manifestazioni, 1 per nessuna delle due.

Fermi tutti, come non detto. L’escluso sono io e se insisto ci sarà il solito Pierino che sosterrà, questa volta a ragione, che sto sollevando tutto questo ambaradan solo per invidia e perché deluso dalla mia esclusione. Poi, si sa, la mia esperienza in manifestazioni giovanili è pressoché nulla, quindi è giusto cosi, scelta puramente tecnica.

AF: 3 arbitri con doppia disponibilità, 2 designati per 1 manifestazione, 1 per nessuna. Andiamo già un po’ meglio. L’escluso sarà ugualmente per una decisione puramente tecnica, un AF privo di esperienza specifica o che non ha dato buona prova di sé in analoghe manifestazioni.

Chi è l’escluso? Marco Biagioli.

Mentre mi stavo un po’ incartando in queste considerazioni, cercando un filo logico e un criterio, per distrarmi faccio un giro su Facebook e incappo in un post del 16 aprile, di un molto noto organizzatore: “ehmmm... intendevo x gli U16 a luglio:-) I carbonari stanno a casa!

Riconsidero immediatamente, con più attenzione, l’elenco delle disponibilità per i CIU16, i designati e gli esclusi. Tra gli esclusi, altri colleghi definiti a suo tempo, graziosamente, “carbonari”, ossia quei colleghi che non hanno accettato supinamente la situazione creatasi dopo il CF di settembre e che, a Prato, hanno fatto si che non fosse eletta una CAF accondiscendente e, in alcuni suoi componenti, docile alle richieste esterne.

Mi torna alla mente un altro post, del 23 febbraio, sempre dello stesso molto noto organizzatore: “Ora scordatevi i GSS U16 e tutto il resto ...coglioni”.
Un brivido ormai mi corre lungo la schiena e ho la necessità di fare un appello urgente.

Dubito che il commissario, in tutt’altre faccende affaccendato, abbia il tempo di leggere tutte le stupidaggini che si scrivono su Facebook e quanto viene pubblicato su questo gruppo di Google.

Qualcuno però, per favore lo avverta.

Le sue scelte, chiare, comprensibili, con evidenti motivazioni tecniche e geopolitiche, sono strumentalizzate in maniera davvero inqualificabile da qualcuno che vuol far credere che, invece, ci siano altri che decidono, qualche burattinaio che muove i fili che animano le marionette.

Il commissario deve conoscere questi fatti, prendere subito una posizione, per evitare che sia gettato discredito su di lui. Ripeto l’appello. Qualcuno lo avvisi subito.

Il burattinaio, i fili, le marionette, il CF, i regolamenti del Settore arbitrale…No, no, che pensieri orribili… Via, via, non devono nemmeno sfiorarci.

Certo, qualche scelta è stata forse un po’ discutibile.

6 Arbitri su 14 sono AR (l’anno scorso erano 3), ma , in fondo, sono dettagli, un po’ cercare il pelo nell’uovo.

È vero anche che 2 AR hanno ottenuto la qualifica solo a novembre 2013 e, consultando T’pol, non risultano aver arbitrato tornei.

Ma che significa? I CIU16, come già i CGS, sono un’ottima palestra per fare esperienza. Perché perdere tempo in stupidi tornei giovanili a carattere locale, quando si può subito essere gettati nella mischia e arbitrare in Serie A?.

Qui il criterio finalmente è chiaro: via gli AR con qualche esperienza, largo ai nuovi. D’altra parte è lo stesso criterio applicato per i CGS, nei quali l’AR con maggiore esperienza era stato designato per un evidente errore e, subito dopo, con decisione puramente tecnica, era stato depennato dall’elenco. Ineccepibile coerenza, nulla da dire.

Quante domande, quante curiosità.

Ma non posso certo pretendere che il commissario risponda.

Con perfetta coerenza, dopo una prima fase nella quale semplicemente indicava ai non designati che non erano stati designati, senza fornire alcuna motivazione, rivendicando giustamente la propria discrezionalità, ha finalmente eliminato anche questa inutile perdita di tempo e, all’insegna della perfetta trasparenza, ha deciso di non dare più nessuna comunicazione ai non designati. Vadano su DADI e verifichino.

D’altra parte, un capo, se dovesse comunicare, spiegare e giustificare qualunque decisione, che razza di capo sarebbe? Dove finirebbe la sua autorità?

Basta, però, non si può continuare a criticare, in ogni minimo dettaglio, un commissario scelto per la sua competenza, per la sua autorevolezza, per il largo credito di cui gode all’interno del Settore Arbitrale, che sicuramente opererà e deciderà per il nostro meglio e per riportare pace, ordine e armonia.

Poi, suvvia, abbiamo sotterrato l’ascia di guerra. Non vogliamo un tranquillo periodo di concordia, quasi una luna di miele con il nostro commissario?

E il severo monito circa il rispetto degli articoli 53 e 54 dell’RSA, dove lo mettiamo?

Ecco, me ne ero dimenticato, e ormai ho scritto. Avrò violato quegli articoli e chissà quanti altri? Incapperò nelle severissime grinfie della Giustizia inflessibile?

Spero proprio di no. Se dovesse capitare, esprimerò tutto il mio pentimento, chiederò la clemenza della corte. Male che vada, spero di cavarmela con qualche mezza giornata ad accudire gli anziani.

Un saluto a tutti

Marco Santandrea

santinopuleio

unread,
Apr 22, 2014, 10:33:13 AM4/22/14
to arbitri...@googlegroups.com
Caro Marco,
leggo con interesse il tuo resoconto sulle designazioni arbitrali delle due piu' importanti manifestazioni giovanili FSI in calendario, il CGS ed il CI U16, messe a confronto.

Non posso fare a meno che condividere le tue perplessita', dichiarando di fatto fallito il tuo tentativo di voler cercare una logica nelle designazioni di cui in molti siamo soltanto ignari spettatori.

Nella tua analisi fai riferimento a territorialita' ed esperienza degli arbitri, ma non dai abbastanza peso a quello che sembra essere l'unico criterio che regola attualmente le designazioni effettuate dal commissario: la assoluta discrezionalita' del commissario stesso.

Su cosa poi si basa questa discrezionalita' ce ne sarebbe da scrivere, altrimenti non si spiegherebbero gli eventi da te ricordati delle designazioni del CGS in cui il commissario sceglie uno solo dei nominativi spontaneamente candidatosi per poi revocargli la designazione e non certo per ragioni legate alla territorialita' ne' all'esperienza.

Gli eventi da te messi in relazione sembra vogliano suggerire una situazione in cui l'autorita' del commissario in realta' non esiste e le designazioni sono invece regolate da quanti sono affini a quei visionari da te citati che profetizzano senza margine di errore tramite blog o social network su designazioni prima ancora che queste vengano confermate.

Curiosa anche la nota sull'ormai superata convenzione di inviare una email di mancata designazione agli esclusi, ma qui mi sembra che tu pretenda troppo: il commissario e' impegnato e sta lavorando per noi, ha fatto il suo dovere e preso le sue scelte vogliamo adesso addirittura chiedergli di rendere note le sue mancate scelte?

D'altronde, caro Marco, mi spieghi a cosa dovrebbe servire ormai DADI se non a verificare le mancate designazioni?
Mi pare evidente che candidarsi se non sei gia' in contatto con gli organizzatori sia perfettamente inutile, il sistema delle candidature di DADI e' assolutamente non-necessario, per cui l'unica reale funzione del sito e' quella, per noi spettatori del gioco, di consultare le designazioni confermate e quelle invece escluse.

Citando le parole di alcuni organizzatori che invece conosco io e che non vengono mai citati dalle vostre fonti Facebook e quant'altro:
"Cosa si sono messi in testa questi arbitri?
Ancora non hanno capito che i soldi negli scacchi li mettiamo noi: gli scacchi siamo noi!"

Caro Marco mi duole quindi confermarti che gli scacchi non siamo noi arbitri, ed in accordo con tali fonti non sono, evidentemente, neanche i giocatori, gli scacchi sono rimasti soltanto uno dei tanti giochi di potere.

Ti consiglio di lasciar perdere DADI, le realta' che conosci tu sono del tutto superate, ti devi necessariamente aggiornare.
Il sistema attuale ormai e' questo:
1) Io organizzatore contatto gli arbitri con cui ho lavorato in passato e con cui non ho avuto da ridire;
2) Gli chiedo di andare su DADI e candidarsi per il torneo che devo organizzare;
3) Do la mia lista al designatore a cui non e' permesso svincolarsi da essa;
4) Grazie a questa operazione di facciata le mie designazioni possono essere confermate;
5) Il designatore e' mio complice (e non burattinaio ne' marionetta) e sosterra' sempre per me che la scelta e' stata sua ed e' soggetta alla sua assoluta discrezionalita'

A tal proposito non ti permetto oltre di pensare che il commissario debba essere avvisato, quasi a voler dire che e' soltanto un ingenuo che viene manipolato.
Il commissario e' parte attiva di questo meccanismo: decide di sua spontanea volonta' di accettare incondizionatamente le liste fornitegli dagli organizzatori, e di pretendere che siano state fatte da lui secondo la sua discrezionalita' fino alla fine!
Egli e' un virtuoso!
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