Proposte operative

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luigi forlano

unread,
Apr 23, 2014, 4:50:32 AM4/23/14
to arbitri...@googlegroups.com
Cari Amici,

vi avevo anticipato delle proposte. Eccole.

Esse cercano di dare risposta ai problemi emersi negli ultimi mesi e che
ci hanno diviso. Esse ruotano tutte attorno alle designazioni.

Vedere solo un aspetto del problema e far finta di non vedere come ci
siamo arrivati, cioè attraverso errori sia da parte del CF che anche da
sfortunati errori da parte della CAF, non aiuterà a trovare alcuna
soluzione ma a mantenere lo status quo ed il commissario.

L'esperienza passata ci ha insegnato qualcosa e dobbiamo tenerne conto.
Ritengo che la futura CAF dovrà essere *blindata* da accuse speciose che
forniscono il fianco sia ai colleghi che agli organizzatori. Senza
questa blindatura ci saranno sempre polemiche e qualsiasi azione sarà
destinata al fallimento. Solo una CAF blindata potrà essere autorevole,
in grado di parlare a nome dell'intero settore e quindi dovrà
necessariamente essere ascoltata da tutti.

Ritengo, pertanto, che il futuro designatore (uno o più di uno) dovranno
astenersi dall'autodesignarsi (senza eccezioni e nulla osta). In tal
modo tutte le future accuse di cercare scorciatoie di
carriera/diarie/vacanze cadranno nel vuoto.
Il/I designatori si asterranno, per gli stessi motivi, dal designare
anche gli altri membri CAF.
Inoltre ciò ha il vantaggio di spezzare fili impropri che in futuro
potrebbero creare clientele e fazioni.

Una volta blindata la CAF verranno meno i dissidi e le gelosie interne.
Passiamo al rapporto con gli organizzatori che hanno anche le loro
ragioni e forniscono linfa vitale al nostro movimento.

La CAF/Fiduciario nominerà con discrezionalità solo sui tornei
istituzionali (le varie finali U16, CGS, CIS, CIA, ecc...). In tali
tornei potrà valorizzare gli arbitri meritevoli e che non hanno avuto
visibilità.

Per i tornei non istituzionali (quelli privati), gli arbitri si
candideranno come avviene ora e gli organizzatori li sceglieranno da una
rosa di candidature equivalenti. Il ruolo della CAF/Fiduciario sarà
quello di assicurarsi che gli arbitri abbiano i requisiti per candidarsi
(frequenza ai corsi di aggiornamento, partecipazione ad eventuali test,
incompatibilità, ecc...). Chi non ha i requisiti sarà escluso
temporaneamente dalle candidature (anche AF ed AI).

Per limitare l'eccessiva attività di alcuni colleghi (su DADI si possono
individuare facilmente), si userà il seguente semplice sistema. Gli
arbitri potranno candidarsi a quanti tornei vorranno. Tuttavia, nel
momento in cui verranno nominati, gli salteranno tutte le candidature
dei tornei che si svolgeranno nei successivi 45 giorni (non importa se
istituzionali o meno). Questo comporterà delle rotazioni automatiche
delle squadre arbitrali, anche nel periodo estivo. L'arbitro desiderato
contemporaneamente da più organizzatori sarà costretto egli stesso a
decidere dove andare (=candidarsi) e a liberare posti senza coinvolgere
la CAF.
Gli arbitri cancellati sarebbero ripescati SOLO in mancanza di arbitri
in un dato torneo.

La procedura descritta sopra per i tornei privati (quelli appetibili per
carriere/diarie/vacanze a seconda del motivo per cui uno coltiva questo
hobby - il mio è la vacanza) funziona automaticamente da sola senza
intervento del designatore. In effetti è possibile realizzare un
algoritmo che funge da designatore automatico per i tornei non
istituzionali.
A questo punto non vedrei nulla di male se a candidarsi in questo
circuito siano anche i membri CAF e partecipano come tutti gli altri
senza privilegi.

Questa è a grandi linee la soluzione che propongo per il futuro. Era
anche la soluzione che avrei voluto prospettarvi a Prato se ne avessi
avuto l'occasione.

Per quanto mi riguarda chi è d'accordo non deve necessariamente scrivere
in questo gruppo, ma può anche scrivermi in privato. Se riceverò
abbastanza feedback positivi li trasmetterò al Commissario per l'uso che
vorrà farne.

Grazie dell'attenzione,
Luigi

sergio....@vodafone.it

unread,
Apr 23, 2014, 5:41:25 AM4/23/14
to for...@vegachess.com, arbitri...@googlegroups.com

> Per quanto mi riguarda chi è d'accordo non deve necessariamente scrivere
> in questo gruppo, ma può anche scrivermi in privato. Se riceverò
> abbastanza feedback positivi li trasmetterò al Commissario per l'uso che
> vorrà farne.

  Perfettamente d'accordo... ma te ne fai poco, visto che io non posso "ancora" votare!!!

  Finalmente un po' di coerenza.


 

Marco Biagioli

unread,
Apr 23, 2014, 6:17:44 AM4/23/14
to Arbitri di Scacchi

Caro Luigi,

 

per quanto tu sia animato dalle miglior intenzioni e il sistema che proponi abbia una sua logica (pur se non la condivido appieno), il commissario la cestinerà perché non prevede l’opzione di designazione fondamentale: “la squadra la decide Ezio”. Fine del criterio e tanti saluti, col supino sigillo di un CF di mascalzoni.

Ciao

Marco

 

Da: arbitri...@googlegroups.com [mailto:arbitri...@googlegroups.com] Per conto di sergio....@vodafone.it
Inviato: mercoledì 23 aprile 2014 11.41
A: for...@vegachess.com
Cc: arbitri...@googlegroups.com
Oggetto: Re: Proposte operative

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sergio....@vodafone.it

unread,
Apr 23, 2014, 6:37:10 AM4/23/14
to marcofabri...@msn.com, arbitri...@googlegroups.com

> per quanto tu sia animato dalle miglior intenzioni e il sistema che proponi abbia una sua logica (pur se non la condivido appieno), il commissario la cestinerà perché non prevede l’opzione di designazione fondamentale: “la squadra la decide Ezio”. Fine del criterio e tanti saluti, col supino sigillo di un CF di mascalzoni.

  Gradirei far notare che questo scambio di "opinioni" e' PUBBLICO... ed in queste poche righe ci sono vari elementi per poter parlare di diffamazione.

  Certo, e' solo uno scambio di opinioni tra "amici"... certo!


Paolo Andreozzi

unread,
Apr 23, 2014, 7:58:38 AM4/23/14
to arbitri...@googlegroups.com


Il giorno mercoledì 23 aprile 2014 10:50:32 UTC+2, forlano ha scritto:
Cari Amici,

vi avevo anticipato delle proposte. Eccole.

Beh, mi sembra una proposta coerente!  sul "designatore automatico" ho qualche incertezza,  dovrebbe almeno essere previsto un periodo di  prova per verificare se la praticabilità del sistema si sposa con il buon senso.

Paolo Andreozzi  
 

Marco Biagioli

unread,
Apr 23, 2014, 11:25:42 AM4/23/14
to Arbitri di Scacchi

Hai pienamente ragione.

Attendo *ardentemente* di essere deferito (per la terza o quarta volta, non ricordo bene): la giustizia federale è sempre così efficiente…
Oppure che sia autorizzata nei miei confronti la sospensione della clausola compromissoria, dal momento che io l’ho chiesta ben tre volte e altrettante è stata negata.

 

Comunque un collega per cui ho massima stima e sicura amicizia mi faceva notare oggi al telefono che queste missive sono piuttosto sterili, pertanto con questa chiudo.

 

 

 

Da: sergio....@vodafone.it [mailto:sergio....@vodafone.it]
Inviato: mercoledì 23 aprile 2014 12.37
A: marcofabri...@msn.com
Cc: arbitri...@googlegroups.com
Oggetto: Re: R: Proposte operative

sergio....@vodafone.it

unread,
Apr 23, 2014, 12:25:17 PM4/23/14
to marcofabri...@msn.com, arbitri...@googlegroups.com

> Attendo *ardentemente* di essere deferito (per la terza o quarta volta, non ricordo bene): la giustizia federale è sempre così efficiente…

> Oppure che sia autorizzata nei miei confronti la sospensione della clausola compromissoria, dal momento che io l’ho chiesta ben tre volte e altrettante è stata negata.

> Comunque un collega per cui ho massima stima e sicura amicizia mi faceva notare oggi al telefono che queste missive sono piuttosto sterili, pertanto con questa chiudo.


   Un po' di sano vittimismo ci voleva proprio... se ne sentiva proprio la mancanza.


i3hev, mario

unread,
Apr 23, 2014, 5:45:57 PM4/23/14
to Arbitri di Scacchi
ciao Luigi e tutti,

luigi forlano wrote:

> ... vi avevo anticipato delle proposte. Eccole. ...

le tue proposte, indubbiamente degne d'attenzione, hanno a mio parere un
paio di limiti che bisognerebbe preventivamente risolvere:

- prima di tutto, non credo che esista un arbitro seriamente interessato
all'attività e nel contempo disposto a restare 4 anni senza arbitrare;
senza contare che, dopo 4 anni di inattività, il designatore sacrificale
si ritroverebbe anche a doversi ripagare la licenza FIDE... quindi i
candidati che vorrei io non si sognerebbero mai di presentarsi, mentre i
candidati che si presenterebbero non sarebbero certamente quelli che
vorrei io - ne', penso, qualunque altro arbitro seriamente interessato.

- poi, francamente non credo che il sistema delle designazioni
"automatiche" contenterebbe gli organizzatori; teniamo presente che, con
le attuali regole di designazione, già approvate (o meglio: imposte) dal
CF e quindi non oggetto di discussione, la stragrandissima maggioranza
dei tornei (e degli organizzatori) non ha nessunissimo problema: gli
arriva la rosa, si accordano con il designatore e il gioco è fatto. Con
un sistema di designazione automatica, che a me personalmente potrebbe
anche stare bene, di certo tutti questi organizzatori non sarebbero per
nulla felici...

Lasciando poi fuori dal sistema, ed alla mercè di un arbitrio totalmente
senza regole, quel piccolo numero di tornei istituzionali o "importanti"
che sono ovviamente i più ambiti ed ai quali la partecipazione è di
fatto necessaria per la progressione di carriera, si verrebbe a
stabilire un meccanismo potenzialmente ricattatorio che non ritengo
possa essere accettabile da parte del settore arbitrale.

Non sto dicendo che il sistema verrebbe necessariamente usato in maniera
scorretta; sto dicendo che le regole servono, e devono servire, ad
impedire per principio che esista la possibilità di abusi ed arbitrii,
ed ogni sistema che per principio parta viceversa dall'assunto che
siffatti arbitrii siano naturali ed accettabili è per se stesso
contrario ad ogni ragionevole concezione del diritto in una società
democratica - ergo, se vogliamo rispettare i principi democratici, non
possiamo accettare una linea dittatoriale, nemmeno nell'ipotesi
(statisticamente assai poco probabile) che il dittatore sia illuminato.

Ciao,
mario

for...@vegachess.com

unread,
Apr 24, 2014, 10:34:53 AM4/24/14
to Arbitri di Scacchi
Ciao Mario,

> prima di tutto, non credo che esista un arbitro seriamente
> interessato all'attività e nel contempo disposto a restare 4 anni
> senza arbitrare; senza contare che, dopo 4 anni di inattività, il
> designatore sacrificale si ritroverebbe anche a doversi ripagare la
> licenza FIDE... quindi i candidati
> che vorrei io non si sognerebbero mai di presentarsi, mentre i
> candidati che si presenterebbero non sarebbero certamente quelli che
> vorrei io - ne',
> penso, qualunque altro arbitro seriamente interessato.

In effetti davo per scontato che nel nostro settore ci fossero almeno
5 persone
disposte ad anteporre le sorti del settore al proprio tornaconto
personale senza chiedere in cambio alcun vantaggio materiale sugli
altri.
Tu non ne conosci nessuno, pazienza, spero che la cerchia delle mie
conoscenze sia più ampia della tua e di avere ragione.
Prendo però atto che hai già individuato i *tuoi* designatori e per
averli saresti disposto a concedergli una legge ad personam che gli
garantisca l'esclusiva sui tornei che desidera... una sorta di "Ius
primae noctis" sul torneo di ignari organizzatori e colleghi che
dovranno inchinarsi al suo passaggio.
Ma questa pratica non era pure feudale? Forse in alcuni feudi e per
certi feudatari la giurisdizione si può chiudere un occhio? Ma
soprattutto, ciò è in linea con le direttive del CONI così tanto amato
e citato? Tutto ciò è democratico?

Il sistema da me proposto mira proprio ad eliminare alle radici le
clientele e le correnti. Chi si candida ad un ruolo super partes così
delicato deve essere libero da qualsiasi condizionamento, soprattutto
di natura personale, e non deve ingraziarsi nessuno per i provilegi
concessigli. Si chiama conflitto di interesse, ma so che in Italia non
è di moda parlarne giacchè i problemi sono sempre altri.
Dopo tutto mi fa immenso piacere scoprire che siamo entrambi per la
tirannide illuminata. Ma la mia, secondo te, sarebbe più perniciosa
per il settore della tua. Mica dipenderà dalla lunghezza d'onda della
luce riflessa dal tiranno? Se mi dici qual è il grado di tirannide che
a tuo insindacabile giudizio sei disposto a tollerare sono pronto a
dimostrarti che ho una soglia di sopportazione ben più bassa della tua.

> - poi, francamente non credo che il sistema delle designazioni
> "automatiche" contenterebbe gli organizzatori;

Ti preoccupi degli interessi degli organizzatori? A me interessano
quelli degli arbitri.

> Lasciando poi fuori dal sistema, ed alla mercè di un arbitrio totalmente
> senza regole, quel piccolo numero di tornei istituzionali o "importanti"
> che sono ovviamente i più ambiti ed ai quali la partecipazione è di fatto
> necessaria per la progressione di carriera, si verrebbe a stabilire un
> meccanismo potenzialmente ricattatorio che non ritengo possa essere
> accettabile da parte del settore arbitrale.

Ancora una sorpresa. Prendo anche atto che il sistema messo in opera
dalla CAF pre-crisi non andava bene neanche a te sebbene mi sembrasse
il contrario. Nelle vecchie linee guida il *primo criterio* di scelta
dei candidati era proprio (e giustamente) quello della
*discrezionalità* e a seguire quello oggettivo ed incontestabile dei
punti. Quindi era anche quello per definizione un sistema
dittatoriale. Spero che non si offendano con te quelli che lo hanno
congegnato. Io non sono arrivato a tanto e mi sono sommessamente
limitato a lamentare alcune scelte poco felici, ma legittime, che
hanno tuttavia avuto contraccolpi tra di noi. Le sue idee ispiratrici
erano (sono) valide. Cioè un tipico esempio di corretta strategia non
supportata da una adeguata tattica :-)

Ciao,
Luigi

Francesco De Sio

unread,
Apr 24, 2014, 2:50:27 PM4/24/14
to for...@vegachess.com, Arbitri di Scacchi
Ciao Luigi.

Tra l'altro scrivi, nella oramai lievitata querelle con Mario Held:

>In effetti davo per scontato che nel nostro settore ci fossero almeno
>5 persone
>disposte ad anteporre le sorti del settore al proprio tornaconto personale
senza
>chiedere in cambio alcun vantaggio materiale sugli altri.

>Prendo però atto che hai già individuato i *tuoi* designatori e per averli
saresti
>disposto a concedergli una legge ad personam che gli garantisca l'esclusiva
sui tornei
>che desidera... una sorta di "Ius primae noctis" sul torneo di ignari
organizzatori e
>colleghi che dovranno inchinarsi al suo passaggio.

Capisco la foga dialettica, la risposta nel sentirsi contestato, il voler
meglio supportare le proprie idee e le proposte.
Capisco tutto e anche di più :-), però e necessario fare molta attenzione
negli scritti pubblici, e pesare le parole e i concetti.

Credo senza rendertene pienamente conto, stai facendo passare il messaggio
che i vecchi designatori erano lì a farsi i fatti loro.
Non è vero e non è possibile, per i seguenti motivi:
1) al di là di chi operativamente svolgeva l'incarico, per ciascuna
designazione la responsabilità è (era) dell'intera CAF. Da regolamento.
Il che significa, tranne ovviamente i casi ordinari e banali che viaggiavano
con il pilota automatico, vi è sempre stata dialettica, confronto, consigli,
suggerimenti richiesti e dati, tra tutti i componenti il direttivo.
Questo, seppur non cercato né voluto e neppure necessario, implica una sorta
di "autocontrollo nel gruppo". A meno che non si voglia paventare una sorta
di "associazione tra persone finalizzata allo scambio di favori" (passami i
paroloni).
Per fortuna la lista dei tornei arbitrati da chiunque (numero e qualità) è
pubblica su T'pol.
2) Le regole di designazione in vigore, da quando sono diventate operative e
al di là di tante pagine, regole, regolette e regoloni, si basano su un
unico semplice concetto: la disponibilità ad arbitrare.
La lista dei disponibili, al netto di chi non poteva essere designato o non
era il caso lo fosse per quell'evento (regole e discrezionalità :-), pochi e
circostanziati casi (lo ripeterò fino alla noia, perché è tutto scritto e
dimostrabile a richiesta), veniva inviata all'organizzatore, che faceva le
sue scelte.

In sostanza sto dicendo che le regole introdotte non hanno di fatto cambiato
granché rispetto al passato: alla fine è l'organizzatore che sceglie. Mente
il regolamento (RSA, quello sottoscritto dal CONI) dice che è sufficiente
sentire il parere, non vincolante.
Sceglie anche quell'organizzatore che in un anno su 10 arbitri designati nei
suoi tornei ne ha scelti ***solo 9*** e ancora oggi continua a gridare allo
scippo.
Purtroppo questa semplice verità si è riusciti a manipolarla ad arte, anche
grazie a un "uditorio" ben disposto (non farmi riportare un episodio
emblematico avutosi nell'ultima riunione dei Fiduciari), e pare che chissà
quali cose siano terribilmente accadute nel recente passato.

Con le tue frasi, ti sei appena accodato alla campagna di disinformazione.

Ciao
Franco De Sio


for...@vegachess.com

unread,
Apr 24, 2014, 5:30:54 PM4/24/14
to arbitri...@googlegroups.com
Ciao Franco,

[Nascondi il testo citato]
Capisco la foga dialettica, la risposta nel sentirsi contestato, il voler
meglio supportare le proprie idee e le proposte.
Capisco tutto e anche di più :-), però e necessario fare molta attenzione
negli scritti pubblici, e pesare le parole e i concetti.

Credo senza rendertene pienamente conto, stai facendo passare il messaggio
che i vecchi designatori erano lì a farsi i fatti loro.
Ho detto questo? Ho contestato un (1) caso a Marco Santandrea ed un
altro me lo ha
ricordato lui. Punto. Purtroppo la controinformazione/disinformazione
ha avuto gioco
facile in quelle occasioni.
Se chi designa (la CAF) vuole rimuovere qualcuno a vantaggio di un
altro sarà sempre
sotto attacco quando poi si vedrà a sua volta avvantaggiato. Ciò mette
a repentaglio
l'intera istituzione. Si tratta di una legge naturale e vale a
prescindere dalle buone
intenzioni ed onestà di chi opera e che non metto in dubbio nemmeno
nei casi indicati.
Come devo dirlo?

Ho più volte riconosciuto che il compito è delicatissimo e si lascia
sempre scontento
qualcuno. Costui chiamerà a raccolta i suoi amici e punterà il dito.
Chi ricopre quel
ruolo non può lavorare con la dovuta serenità, nè si riuscirà con i
regolamenti attuali
ad avere l'unità del settore che per me è un valore fondamentale.

Per ottenerla ho individuato un percorso che passa attraverso dei
sacrifici (nemmeno
tanti ed insormontabili) per 5 persone con i quali si supera sia il
vecchio che il nuovo
RSA per distribuire le opportunità di praticare il nostro hobby con
meno recriminazioni.
Non mi pare al momento di aver letto controproposte su come affrontare
il futuro a parte
qualche rivendicazione sul ritorno al passato.

[Nascondi il testo citato]
2) Le regole di designazione in vigore, da quando sono diventate operative e
al di là di tante pagine, regole, regolette e regoloni, si basano su un
unico semplice concetto: la disponibilità ad arbitrare.
La lista dei disponibili, al netto di chi non poteva essere designato o non
era il caso lo fosse per quell'evento (regole e discrezionalità :-), pochi e
circostanziati casi (lo ripeterò fino alla noia, perché è tutto scritto e
dimostrabile a richiesta), veniva inviata all'organizzatore, che faceva le
sue scelte.
E' proprio quel "al netto di chi non poteva essere designato" per la
discrezionalità che
fa la differenza, e lo sai benissimo. Riconosco a chi designa tutta la
discrezionalità di
cui ha bisogno. Ma proprio perché voglio che decida in piena autonomia
e non sia oggetto
ad attacchi speciosi desidero che faccia solo quello.
In caso contrario il concetto per quanto semplice non sarà affatto
facile da accettare e
difendere da parte di tutti.
Purtroppo questa semplice verità si è riusciti a manipolarla ad arte, anche
grazie a un "uditorio" ben disposto (non farmi riportare un episodio
emblematico avutosi nell'ultima riunione dei Fiduciari), e pare che chissà
quali cose siano terribilmente accadute nel recente passato.

Con le tue frasi, ti sei appena accodato alla campagna di disinformazione.
Bene. Mario mi rimprovera di teorizzare il tiranno illuminato mentre
in realtà non voglio
che questi decida per non comprometterlo e consentirgli di arbitrare :-)
Tu adesso mi rimproveri di fare disinformazione :-) mentre tento di
ridisegnare i ruoli
della CAF di domani per evitare di incorrere negli stessi problemi.
Pare che questo mezzo (l'email) non sia per nulla adatto a veicolare
il pensiero di chi è
interessato al dialogo.

Le mie proposte stanno lì. Spero che tra sei mesi ne arrivino di
migliori. Per il resto
non ho null'altro da aggiungere.

Grazie a tutti,
Luigi

i3hev, mario

unread,
Apr 24, 2014, 6:56:19 PM4/24/14
to Arbitri di Scacchi
Ciao Luigi e tutti!

for...@vegachess.com wrote:

> In effetti davo per scontato che nel nostro settore ci fossero almeno 5
> persone disposte ad anteporre le sorti del settore al proprio tornaconto ...

tu sai certamente meglio di me che la caf è assai più un onere che un
onore, e che chiunque si candidi per la caf è di certo un "missionario",
e di possibile tornaconto ne vedo ben poco, ne' vedo alcun possibile
vantaggio materiale; qui comunque non si parla di tornaconto o meno, ma
di non arbitrare per quattro anni! Ed io sono personalmente del tutto
convinto che chiunque sia disposto a non arbitrare per quattro anni, non
possa essere divorato dalla passione di fare l'arbitro... e non è tanto
il fatto che io non ne conosca (certamente qualcuno ne esisterà pure),
quanto il fatto che far dirigere il settore arbitrale a qualcuno al
quale non gliene frega niente di fare l'arbitro mi pare un controsenso,
che è poi il concetto che mi pareva di aver espresso.

> Prendo però atto che hai già individuato i *tuoi* designatori e per
> averli saresti disposto a concedergli una legge ad personam che gli
> garantisca l'esclusiva sui tornei che desidera...

quando mai avrei detto questo? :-o

Credo che tu mi abbia decisamente frainteso: chi c'era al seminario
nazionale quando fu presentato il nuovo sistema di designazione, allora
ancora in forma piuttosto embrionale, ricorderà forse le mie obiezioni
al proposito del problema del designatore che si designi da se'... e
ricorderà pure le mie obiezioni in merito alla discrezionalità delle
designazioni, e la mia affermazione che le regole di designazione
avrebbero dovuto essere trasparenti, inequivocabili ed impegnative - e
scritte! - onde evitare alla radice anche solo il sospetto della
possibilità di abuso nel sistema!

Ed è anche alla luce di questo che ho detto che, a me personalmente, un
sistema di designazioni automatiche probabilmente non dispiacerebbe,
benché esistano indubbiamente i problemi che ho cercato di evidenziare e
che andrebbero comunque risolti a priori prima di proporre il sistema. E
tra questi problemi c'è il fatto che *** ad altri *** probabilmente non
piacerebbe...

> Dopo tutto mi fa immenso piacere scoprire che siamo entrambi per la
> tirannide illuminata. ...

no, purtroppo non mi sono fatto capire, e sicuramente sarà per colpa
mia: la tirannide, ancorché illuminata, che io sono disposto a
sopportare è ZERO - sono disposto a sottostare a leggi e norme in quanto
tali qualora siano espressione di democrazia, ma non all'arbitrio di
chicchessia. E, a dirla tutta, penso che nemmeno tu in realtà sia
disposto a tollerare alcuna forma di tirannide...

> Ti preoccupi degli interessi degli organizzatori? A me interessano
> quelli degli arbitri.

a me interessano gli interessi di tutti: visto che facciamo tutti parte
di una stessa barca, è necessario che *ognuno* abbia il suo spazio e la
sua collocazione, e veda soddisfatti e garantiti i propri diritti, così
come sia tenuto al rispetto dei propri doveri. Nessuno deve essere
succubo, e nessuno deve godere di posizioni dominanti che non siano
lecita e legittima espressione di consenso democratico.

Lo so, sono un idealista... ma tant'è: la mamma mi ha fatto così, con un
dannato carabiniere che mi monta di guardia in testa, sempre pronto a
pungolarmi ogni volta che mi allontano da ciò che, a torto od a ragione,
ritengo sia giusto :)

> Ancora una sorpresa. ... Nelle vecchie linee guida il *primo criterio*
> di scelta dei candidati era proprio (e giustamente) quello della
> *discrezionalità* e a seguire quello oggettivo ed incontestabile dei
> punti. Quindi era anche quello per definizione un sistema dittatoriale.

ed infatti, come dicevo sopra, l'ho a suo tempo contestato e criticato -
ed ho la presunzione di pensare che anche da queste critiche precoci sia
nata l'idea di creare delle linee guida chiare ed univoche.

Ma poi, con l'introduzione di queste, l'evoluzione del sistema si è
mossa verso un modello con regole ben definite, coerentemente e
costantemente applicate, nelle quali la designazione era frutto di
mediazione anche con le altre parti interessate; e l'ho ritenuto un
ragionevole compromesso, almeno fintantoché non intervenissero abusi a
stravolgere l'applicazione delle regole.

Per inciso, non esistono "vecchie linee guida": ci sono solo le linee
guida emanate dal consiglio federale ed attualmente in vigore - che
siano o meno rispettate, ed a prescindere dalle considerazioni che si
possono fare sulle modalità di emanazione, al momento sono le nostre leggi.

> Spero che non si offendano con te quelli che lo hanno congegnato. ...

oh, spero che non si siano offesi, o almeno non troppo... ma, essendo io
un rompizebedei per costituzione, ho sempre espresso chiaramente la mia
opinione, ne' smetterò di farlo; ed ho motivo di ritenere che a suo
tempo, quando a contestare (peraltro per motivi, su basi e con intenti
assai diversi) eravamo davvero in pochi, qualcuno magari in cuor suo mi
abbia anche qualche volta mandato al diavolo - spero che non lo farai
troppo anche tu :)

Ciao,
mario


santinopuleio

unread,
Apr 25, 2014, 6:10:32 AM4/25/14
to arbitri...@googlegroups.com, for...@vegachess.com
Cari colleghi,
ringrazio tutti quelli che hanno contribuito a questo topic fino ad ora confermando la sua natura certamente degna di attenzione.
Mi fa piacere anche osservare un tentativo di rasserenamento da parte di Mario nei toni per tentare di sedare una polemica personale di cui capisco le motivazioni che ne hanno dato vita ma di cui non abbiamo comunque bisogno.

Penso sia il caso di tornare alle proposte di cui Luigi ci ha voluto rendere partecipi e continuare a discuterle per vedere cosa c'e' di buono e cosa invece si puo' migliorare.

Il giorno mercoledì 23 aprile 2014 09:50:32 UTC+1, forlano ha scritto:
Ritengo, pertanto, che il futuro designatore (uno o più di uno) dovranno
astenersi dall'autodesignarsi (senza eccezioni e nulla osta). In tal
modo tutte le future accuse di cercare scorciatoie di
carriera/diarie/vacanze cadranno nel vuoto.

Sono personalmente daccordo su questo punto, sebbene capisco quanto possa essere difficile trovare qualcuno, come fa notare Mario, che sia tanto interessao agli scacchi da seguirne costantemente le vicende ed essere al contempo disposto a non esercitare il ruolo attivo di arbitro.
Personalmente potrei dire che visto il fatto che non risiedo in Italia da oltre 3 anni ormai e non ho in programma un prossimo rientro sarei una figura non interessata all'arbitraggio di manifestazioni scacchistiche in Italia, ma da qui all'accettare un eventuale onere (e non onore come ricorda Mario) di designatore il cammino e' certamente diverso.

Ad ogni modo se qualcuno si vede disposto a ricoprire un simile ruolo e' certamente il benvenuto a farsi avanti, o magari Luigi puo' suggerire alcuni nominativi se ha gia' avuto delle conferme che possono essere rese pubbliche.

Il/I designatori si asterranno, per gli stessi motivi, dal designare
anche gli altri membri CAF.

Questo lo vedo gia' piu' complicato.
Capisco bene il vantaggio di avere una CAF blindata, ma molti di noi che hanno intrapreso la carriera di arbitro lo hanno fatto per una passione di esercitare questo ruolo.
La passione si e' probabilmente affievolita da parte di alcuni che sono stati mal giudicati o esclusi a seguito dei recenti fatti, ma riuscire comunque a mettere insieme una CAF formata da arbitri non interessati ad arbitrare resta a mio avviso non semplice, seppure non impossibile.
Sarebbe opportuno, forse, raccogliere eventuali adesioni prima di presentarci con un programma idealista che potrebbe farci perdere credibilita' nel momento in cui troviamo difficolta' a metterlo in atto.
 
Inoltre ciò ha il vantaggio di spezzare fili impropri che in futuro
potrebbero creare clientele e fazioni.

Siamo sinceri, le accuse di fazioni non si potranno spegnere mai, in molti ci conosciamo e questo sara' gia' abbastanza per permettere ad organizzatori di cui alcuni di noi sono a conoscenza di manifestare lamentele e continuare a disseminare disinformazione, dovremo semplicemente continuare a conviverci sicuri di un operato oggettivo che si avvale di regole precise.
 
La CAF/Fiduciario nominerà con discrezionalità solo sui tornei
istituzionali (le varie finali U16, CGS, CIS, CIA, ecc...). In tali
tornei potrà valorizzare gli arbitri meritevoli e che non hanno avuto
visibilità.

E' una funzionalita' ridotta, ma devo ammettere che non e' del tutto sbagliata.
Ha senso che la CAF effettui delle insindacabili designazioni dove ci sono manifestazioni federali di interesse nazionale.
Resto tuttavia convinto che sarebbe opportuno che la Federazione si occupi dei pagamenti degli arbitri, dove intendo le diarie e le spese di viaggio.
Come la Federazione puo' ottenere questi fondi non devo essere io a suggerirlo, ma ricordiamoci che queste manifestazioni nazionali vengono messe in vendita, e pertanto ritengo che se la Federazione chiedesse qualche migliaio di euro in piu' promettendo all'organizzatore di provvedere alle spese degli arbitri questo sarebbe gia' piu' contento e cercherebbe di contestare meno le scelte della CAF.

Dalla parola discrezionalita' voglio prendere le distanze, essa non deve essere intesa, come accade recentemente, come una scelta dittatoriale, del tipo: Io sono il designatore ed io faccio le scelte non importa gli arbitri che sono contenti e quelli che non lo sono e non devo dare spiegazioni di cio' che faccio.
Ci devono essere delle regole chiare che garantiscano tra le altre rappresentanza delle regioni, esperienza degli arbitri al fine della qualita' della direzione di gara, ed una turnazione di arbitri (negli anni bisogna permettere a tutti gli arbitri titolati di arbitrare gare nazionali, e non sempre agli stessi).

Per i tornei non istituzionali (quelli privati), gli arbitri si
candideranno come avviene ora e gli organizzatori li sceglieranno da una
rosa di candidature equivalenti. Il ruolo della CAF/Fiduciario sarà
quello di assicurarsi che gli arbitri abbiano i requisiti per candidarsi
(frequenza ai corsi di aggiornamento, partecipazione ad eventuali test,
incompatibilità, ecc...). Chi non ha i requisiti sarà escluso
temporaneamente dalle candidature (anche AF ed AI).

Mi piace l'idea dei requisiti per arbitrare come la frequenza dei corsi di aggiornamento e chiaramente l'incompatibilita'.
Non mi piace molto l'idea che soltanto all'organizzatore spetta la scelta degli arbitri ed il ruolo del fiduciario si riduce a quello di conferma.
Capisci bene che potrebbero verificarsi fatti che  si sono gia' verificati: io organizzatore voglio degli arbitri, gli chiedo di candidarsi su DADI e cosi' e' facile per me poterli designare.
Il sistema di candidatura sarebbe del tutto inutile a questo punto, e potenzialmente molti arbitri che non sono ancora conosciuti da alcuni organizzatori non riuscirebbero mai ad accumulare l'esperienza che gli sarebbe poi necessaria per poter arrivare ad arbitrare le manifestazioni nazionali.

Capisco benissimo l'esigenza economica dell'organizzatore, ma se vedo che l'organizzatore sceglie per ogni sua manifestazione sempre lo stesso arbitro della sua provincia, quando io ho un arbitro della stessa provincia, che quindi ha gli stessi costi, che non riesce ad arbitrare perche' non viene designato dagli organizzatori allora deve essermi concesso di agire.

Cio' che propongo, dunque, e' di far pervenire tutte le candidature su DADI, come avviene attualmente, ricevere la lista di preferenze dell'organizzatore e valutare il budget che egli ha predisposto nella sua lista.
A questo punto si possono fare delle scelte che restino compatibili con il suo budget (magari con un margine di un TOT di percentuale) e poter garantire ad altri arbitri compatibili con le sue risorse economiche di arbitrare.

Non voglio che il ruolo di arbitro sia di elite e voglio garantire la possibilita' a tutti gli arbitri per ogni provincia di arbitrare le manifestazioni almeno nella loro zona, se tutto questo resta compatibile con il budget dell'organizzatore.
Ricordiamoci che all'organizzatore stiamo riconoscendo difficolta' economiche nel gestire le manifestazioni, ma non vogliamo garantirgli di poter escludere degli arbitri a suo piacimento o di non permettere ad altri arbitri di poter fare esperienza.
 
Per limitare l'eccessiva attività di alcuni colleghi (su DADI si possono
individuare facilmente), si userà il seguente semplice sistema. Gli
arbitri potranno candidarsi a quanti tornei vorranno. Tuttavia, nel
momento in cui verranno nominati, gli salteranno tutte le candidature
dei tornei che si svolgeranno nei successivi 45 giorni (non importa se
istituzionali o meno). Questo comporterà delle rotazioni automatiche
delle squadre arbitrali, anche nel periodo estivo. L'arbitro desiderato
contemporaneamente da più organizzatori sarà costretto egli stesso a
decidere dove andare (=candidarsi) e a liberare posti senza coinvolgere
la CAF.
Gli arbitri cancellati sarebbero ripescati SOLO in mancanza di arbitri
in un dato torneo.

Tutto questo ha senso, ma le mie perplessita' esposte sopra restano valide e vanno comunque tenute in considerazione.
Tieni conto di un organizzatore che nella sua provincia organizza almeno 5 o 6 manifestazioni omologate all'anno, queste avranno possibilmente distanza superiore a 45 giorni l'una dall'altra e lui mi chiede sempre il solito arbitro di sua fiducia che risiede nella stessa provincia.
Non ho nulla contro quel nominativo, ma nella stessa provincia ho abitri che non arbitrano da 6 mesi o piu', mentre il suo nominativo ha arbitrato fino a 50 giorni prima, e' chiaro che da fiduciario e/o designatore vorrei garantire anche agli altri arbitri di poter arbitrare quantomeno nella loro provincia, e quindi voglio avere voce in capitolo per poterlo fare.
 
In effetti è possibile realizzare un
algoritmo che funge da designatore automatico per i tornei non
istituzionali.

Da programmatore quale sono riconosco un indubbia utilita' degli algoritmi.
In questo caso sarebbe certamente utilissimo, ma non da considerare bibblico.
Il risultato prodotto dall'arlgoritmo dovrebbe sempre essere verificato e capito appieno dal designatore/fiduciario che poi dovra' confermare le scelte e/o effettuare cambiamenti.
In buona sostanza non deve verificarsi quello che accade attualmente quando VEGA ti crea gli abbinamenti e l'arbitro prende tutto per buono e risponde all'eventuale contestatore che il calcolo e' effettuato dal computer, la ragione umana deve sempre essere prioritaria.

A questo punto non vedrei nulla di male se a candidarsi in questo
circuito siano anche i membri CAF e partecipano come tutti gli altri
senza privilegi.

Benissimo, questo risolve il problema di non avere una CAF passiva che non si puo' piu' dedicare all'arbitraggio, il che sarebbe stato complicato.
Fermo restando che il mio avviso resta sempre quello espresso sopra e che comunque un designatore/fiduciario deve sempre poter fare delle scelte in linea con il budget dell'organizzatore, e se questo, metti caso, sceglie di far arbitrare un membro della CAF invece dell'arbitro X scelto dall'organizzatore (seppur allo stesso costo) quest'ultimo lamentera' un ingiustizia e la blindatura sara' nuovamente messa in dubbio.
 
Per quanto mi riguarda chi è d'accordo non deve necessariamente scrivere
in questo gruppo, ma può anche scrivermi in privato. Se riceverò
abbastanza feedback positivi li trasmetterò al Commissario per l'uso che
vorrà farne.

Visto che hai risconosciuto a questo forum un ruolo importante ed adeguato a divulgare i tuoi pensieri ti prego di continuare a farlo tenendoci al corrente dei tuoi movimenti.
Capisco che alcuni arbitri non vogliono esporsi in un forum pubblico, seppure a manifestare adesione presso delle proposte operative come le tue non vedo rischi se non la possibilita' di essere al massimo contestati in alcuni punti (questa e' la chiave di un dibattito), ma in ogni caso penso che tutti noi che seguiamo il forum vorremmo essere aggiornati sulle proposte che riguardano l'intera categoria e che vengono girate a chi di dovere, CF, commissario etc.

Inoltre ti prego anche di considerare i contributi che vengono forniti qui nel forum, non sarebbe del tutto adeguato ricevere (giusto per fare degli esempi) 20 adesioni sulla tua posta personale e 10 richieste di modifica almeno parziale qui sul forum e tenere in considerazione soltanto una delle due cose, va sempre considerato l'insieme ed a tal proposito continuo a credere che questa sia una sede adeguata, perche' come vedi permette a tutti coloro che vogliono contribuire di partecipare ad un dibattito aperto.

Saluti,
Santino 

Marco Biagioli

unread,
Apr 26, 2014, 3:48:46 AM4/26/14
to for...@vegachess.com, arbitri...@googlegroups.com

Ciao a tutti

Aggiungo delle considerazioni in rosso

> L'esperienza passata ci ha insegnato qualcosa e dobbiamo tenerne conto.

> Ritengo che la futura CAF dovrà essere *blindata* da accuse speciose che

> forniscono il fianco sia ai colleghi che agli organizzatori. Senza questa

> blindatura ci saranno sempre polemiche e qualsiasi azione sarà destinata al

> fallimento. Solo una CAF blindata potrà essere autorevole, in grado di parlare a

> nome dell'intero settore e quindi dovrà necessariamente essere ascoltata da

> tutti.

Non capisco esattamente cosa voglia dire blindata: se blindata da parte degli arbitri (ovvero, fornita di massimo consenso elettorale), se blindata da parte della FSI (ovvero gradita), o se blindata nel senso di insospettabile.

Quanto al primo punto, la CAF precedente era blindata, cioè aveva il consenso della maggior parte degli arbitri, mentre non lo era affatto quanto al secondo.

Se invece per blindata si intende insospettabile, purtroppo temo che un risultato simile non sia in nessun modo raggiungibile. Sebbene, e solo in astratto, una CAF del tutto indesignabile non possa essere sospettata di designare sé stessa, sorgerebbe immediato un secondo sospetto, ossia che la CAF designi solo arbitri graditi e non designi arbitri che ritiene “antipatici”. Tale non è una mia speculazione, ma una contestazione che ci fu già rivolta. È inevitabile che qualsiasi attività che comporti un provvedimento decisorio abbia un margine di discrezione e, quindi, un terreno per far germogliare sospetti se c’è un interesse malizioso a farlo.

>

> Ritengo, pertanto, che il futuro designatore (uno o più di uno) dovranno

> astenersi dall'autodesignarsi (senza eccezioni e nulla osta). In tal modo tutte le

> future accuse di cercare scorciatoie di carriera/diarie/vacanze cadranno nel

> vuoto.

> Il/I designatori si asterranno, per gli stessi motivi, dal designare anche gli altri

> membri CAF.

Questo punto ha delle controindicazioni serie: non arbitrare per 4 anni significa perdere la Licenza FIDE che, in alcuni casi, è molto costosa e la FSI non la rimborsa. Potrebbe significare una fuga di massa degli arbitri titolati dalle cariche dirigenziali, con tutti gli inconvenienti che già notava Mario.

Attualmente far parte della CAF è già un sacrificio, sia in termini di tempo e risorse impiegate, sia in termini di possibilità di arbitraggio (l’unico membro della CAF che aveva un’attività arbitrale ragguardevole era l’attuale commissario, tutti gli altri invece erano ben al di sotto di tutti gli altri arbitri di pari categoria). Chiedere come ulteriore sacrificio l’astensione totale dall’arbitraggio significa stroncare qualsiasi spirito di abnegazione. Del resto, facciamo gli arbitri, non i burocrati.

Ed è una scelta a mio parere non condivisibile anche per un’altra ragione: il deignatore forzatamente inattivo perde il contatto con la realtà di torneo e quindi le sue funzioni subiscono un serio detrimento. Nella Federazione Italiana Pattinaggio i dirigenti del loro “settore arbitrale” *devono* dimostrare un minimo di attività altrimenti non possono nemmeno candidarsi, perché si ritiene molto più negativo un dirigente privo di esperienza che un dirigente vittima di solo teorici conflitti di interesse.

> Una volta blindata la CAF verranno meno i dissidi e le gelosie interne.

Su questo non sarei affatto sicuro. Lo scorso anno designai un arbitro per il 100% delle manifestazioni per cui era disponibile.

Ne ricevetti una telefonata in cui si lamentava che la CAF lo trattava male e lo designava poco.

> La CAF/Fiduciario nominerà con discrezionalità solo sui tornei istituzionali (le

> varie finali U16, CGS, CIS, CIA, ecc...). In tali tornei potrà valorizzare gli arbitri

> meritevoli e che non hanno avuto visibilità.

Questo non è possibile: c’è il parere vincolante del Direttore Nazionale.

Per giunta se un arbitro è rimasto fermo per motivi i più vari non è detto che sia contento di arbitrare U16 e CGS che non danno norme. La rotazione deve esserci anche sui tornei “privati” per consentire a tutti di progredire nella carriera.

> Per i tornei non istituzionali (quelli privati), gli arbitri si candideranno come

> avviene ora e gli organizzatori li sceglieranno da una rosa di candidature

> equivalenti. Il ruolo della CAF/Fiduciario sarà quello di assicurarsi che gli arbitri

> abbiano i requisiti per candidarsi (frequenza ai corsi di aggiornamento,

> partecipazione ad eventuali test, incompatibilità, ecc...). Chi non ha i requisiti

> sarà escluso temporaneamente dalle candidature (anche AF ed AI).

[…]

> A questo punto non vedrei nulla di male se a candidarsi in questo circuito siano

> anche i membri CAF e partecipano come tutti gli altri senza privilegi.

Questo sistema ha un’unica differenza rispetto all’attuale: anziché formare un blocco all’attività sulla base dei “punteggi arbitrali”, lo fa in base a un periodo temporale che scatta in automatico.

Secondo me genera più problemi di quelli che risolve. L’elasticità che c’era nella regola dei punteggi consentiva al designatore di venire incontro in molti casi all’organizzatore designando ancora un arbitro con molti punti, se ciò sembrava indispensabile per il buon esito del torneo.

Per inciso, un automatismo nelle vecchie linee guida c’era: prevedeva che diventasse indesignabile nell’anno solare chi avesse sperato la quota massima di tornei che si potevano arbitrale (i 3 festival). E’ stata la prima cosa che il CF ha cancellato.

 

Saluti

Marco

>

> Questa è a grandi linee la soluzione che propongo per il futuro. Era anche la

> soluzione che avrei voluto prospettarvi a Prato se ne avessi avuto l'occasione.

>

> Per quanto mi riguarda chi è d'accordo non deve necessariamente scrivere in

> questo gruppo, ma può anche scrivermi in privato. Se riceverò abbastanza

> feedback positivi li trasmetterò al Commissario per l'uso che vorrà farne.

>

> Grazie dell'attenzione,

> Luigi

>

> --

> Messaggio inviato dal Gruppo Google "Arbitri di Scacchi"

> Visita il gruppo all'indirizzo https://groups.google.com/d/forum/arbitriscacchi

> ---

> Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "Arbitri di Scacchi"

> di Google Gruppi.

> Per annullare l'iscrizione a questo gruppo e non ricevere più le sue email, invia

> un'email a arbitriscacch...@googlegroups.com.

> Per ulteriori opzioni, visita https://groups.google.com/d/optout.

Marco Santandrea

unread,
Apr 27, 2014, 11:56:58 AM4/27/14
to arbitri...@googlegroups.com

Ciao a tutti,

Qualche considerazione e qualche proposta.

Le proposte di Luigi Forlano rappresentano, a mio parere, una rivendicazione di ritorno al passato, con qualche aggravante.

In sostanza Luigi lascia alla CAF la designazione degli arbitri per le sole manifestazioni “istituzionali”.

Se analizzassimo bene quali sono queste manifestazioni, potremmo vedere che, come designazione di una certa consistenza, rimangono solo i CIU16, manifestazione giovanile, alla quale molti arbitri sono scarsamente interessati.

Per tutte le altre manifestazioni è l’Organizzatore che sceglie gli arbitri e la CAF si limita a mettere il timbro sulle scelte fatte, verificando esclusivamente l’idoneità degli arbitri prescelti.

Esattamente quanto avveniva in passato.

Questa, però, era solo la prassi, e, in più di un’occasione, la CAF riusciva a “contrattare” la designazione di arbitri di sua scelta. Con la proposta di Luigi, il sistema viene invece rigorosamente stabilito per legge.

Ciò va anche al di là di quanto aveva cercato di fare, riuscendoci solo in parte, il CF, che comunque era ben consapevole del fatto di non poter codificare un siffatto sistema sul quale ritengo che lo stesso CONI avrebbe qualche obiezione.

Emblematica è la definizione che Luigi dà per le manifestazioni non “istituzionali”:  tornei “privati”. Ciò che è privato è proprietà di qualcuno; evidentemente i tornei di scacchi sono da considerare proprietà dell’organizzatore che, in questa logica, ne dispone, legittimamente, a suo piacimento.

Ragionando di designazioni c’è tuttavia un aspetto che non si riesce, o non si vuole affrontare, e che sta alla base delle discussioni e dei contenziosi che si sono verificati nel passato, recente o meno.

Ci si troverà prima o poi inevitabilmente nella situazione in cui l’Organizzatore vorrà, per motivi che lui valuta assolutamente legittimi, che sia presente l’arbitro X. Chi designa vorrà invece, con motivazioni che lui valuta assolutamente legittime, che quella manifestazione sia arbitrata dall’arbitro Y.

La domanda che dobbiamo porci e alla quale dovremmo rispondere, prima di avanzare qualunque proposta è: in questa situazione, una volta che si sia verificato, dopo tutte le discussioni e le mediazioni possibili, che permangono due opzioni differenti, dovrà essere designato l’arbitro X o l’arbitro Y, ovvero, a chi spetta la decisione finale?

La mia risposta è: a chi designa (CAF o Fiduciario). La risposta che mi sembra implicita, anche se non dichiarata, nella proposta di Luigi è: alla CAF per le manifestazioni istituzionali, all’Organizzatore per quelle “private”.

Proviamo a rispondere a questa domanda. Dopo di ciò, decidere come fare le designazioni sarà solo una scelta tecnica, che dovrà necessariamente essere il più possibile condivisa, ma non sarà particolarmente complessa, se sono chiari i presupposti.

Vorrei però cercare di portare la discussione su piani differenti. Ritengo infatti che continuare a discutere in questo modo di designazioni e quasi solo di designazioni, con proposte le più svariate, allontani da quelli che dovrebbero essere gli aspetti più importanti e le priorità da affrontare, tra di noi e con il CF.

Le priorità, in questo momento, non sono le designazioni.

La priorità prima è l’autonomia del Settore Arbitrale.

Non è mia intenzione discutere qui sulla legittimità o meno delle decisioni assunte dal CF nelle riunioni di luglio e settembre 2013 e marzo 2014, che hanno limitato drasticamente l’autonomia e i poteri di autogoverno del Settore Arbitrale, .

Ci sono interpretazioni differenti, ma si tratta di una discussione poco produttiva, né si può impostare un qualunque confronto chiedendo preliminarmente a qualcuno un passo indietro.

Credo dovremmo riflettere su quale livello di autonomia vogliamo per il Settore Arbitrale e, posto che tale autonomia non può essere incondizionata, da chi, in che modo e in quali forme può e deve essere limitata.

Dovremmo chiederci se vogliamo essere interpreti attivi o spettatori più o meno passivi di scelte e decisioni che riguardano la nostra attività.

Queste sono, a mio modo di vedere, le vere questioni che dovremmo porci.

Anche in questo caso, se sono chiari i presupposti, il resto ne viene come conseguenza.

Le modalità con le quali in futuro saranno designati gli arbitri sono funzione del grado di autonomia che riusciremo ad ottenere.

La mia proposta, che ho già esposto in un altro post e che qui riassumo a grandi linee, senza articolarla nei dettagli, è che il settore Arbitrale deve poter esercitare i compiti definiti dall’RSA con un’autonomia molto ampia, limitata dalla possibilità di esercizio, da parte del CF, di una sorta di “diritto di veto” che deve però essere precisato nei sui limiti e nelle sue motivazioni, e che non può essere preventivo.

In questo modo l’autonomia del Settore Arbitrale non viene intaccata, ma è sottoposta ad alcuni vincoli ben definiti e condivisi.

L’altra priorità riguarda il pagamento delle diarie.

Anche su questo aspetto ho avanzato qualche proposta in un precedente post.

Credo che dobbiamo essere in grado di mettere in campo ipotesi percorribili o, quantomeno, ottenere che il CF ponga la questione all’ordine del giorno.

In definitiva e in sintesi ritengo che, i nostri sforzi e i nostri ragionamenti dovrebbero concentrarsi su tre direzioni:

  • Autonomia del Settore Arbitrale

  • Titolarità del pagamento delle diarie

  • Titolarità della decisione ultima sulla designazione degli arbitri.

Credo che, se su questi tre punti riusciremo ad avere un dibattito approfondito e a costruire proposte unitarie o quantomeno condivise da una larga maggioranza di noi, e sono convinto che lo si possa fare, potremo uscire in maniera più che soddisfacente per tutti dalla situazione nella quale ci troviamo.

Un saluto a tutti.

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