ringrazio tutti quelli che hanno contribuito a questo topic fino ad ora confermando la sua natura certamente degna di attenzione.
Mi fa piacere anche osservare un tentativo di rasserenamento da parte di Mario nei toni per tentare di sedare una polemica personale di cui capisco le motivazioni che ne hanno dato vita ma di cui non abbiamo comunque bisogno.
Penso sia il caso di tornare alle proposte di cui Luigi ci ha voluto rendere partecipi e continuare a discuterle per vedere cosa c'e' di buono e cosa invece si puo' migliorare.
Il giorno mercoledì 23 aprile 2014 09:50:32 UTC+1, forlano ha scritto:
Ritengo, pertanto, che il futuro designatore (uno o più di uno) dovranno
astenersi dall'autodesignarsi (senza eccezioni e nulla osta). In tal
modo tutte le future accuse di cercare scorciatoie di
carriera/diarie/vacanze cadranno nel vuoto.
Sono personalmente daccordo su questo punto, sebbene capisco quanto possa essere difficile trovare qualcuno, come fa notare Mario, che sia tanto interessao agli scacchi da seguirne costantemente le vicende ed essere al contempo disposto a non esercitare il ruolo attivo di arbitro.
Personalmente potrei dire che visto il fatto che non risiedo in Italia da oltre 3 anni ormai e non ho in programma un prossimo rientro sarei una figura non interessata all'arbitraggio di manifestazioni scacchistiche in Italia, ma da qui all'accettare un eventuale onere (e non onore come ricorda Mario) di designatore il cammino e' certamente diverso.
Ad ogni modo se qualcuno si vede disposto a ricoprire un simile ruolo e' certamente il benvenuto a farsi avanti, o magari Luigi puo' suggerire alcuni nominativi se ha gia' avuto delle conferme che possono essere rese pubbliche.
Il/I designatori si asterranno, per gli stessi motivi, dal designare
anche gli altri membri CAF.
Questo lo vedo gia' piu' complicato.
Capisco bene il vantaggio di avere una CAF blindata, ma molti di noi che hanno intrapreso la carriera di arbitro lo hanno fatto per una passione di esercitare questo ruolo.
La passione si e' probabilmente affievolita da parte di alcuni che sono stati mal giudicati o esclusi a seguito dei recenti fatti, ma riuscire comunque a mettere insieme una CAF formata da arbitri non interessati ad arbitrare resta a mio avviso non semplice, seppure non impossibile.
Sarebbe opportuno, forse, raccogliere eventuali adesioni prima di presentarci con un programma idealista che potrebbe farci perdere credibilita' nel momento in cui troviamo difficolta' a metterlo in atto.
Inoltre ciò ha il vantaggio di spezzare fili impropri che in futuro
potrebbero creare clientele e fazioni.
Siamo sinceri, le accuse di fazioni non si potranno spegnere mai, in molti ci conosciamo e questo sara' gia' abbastanza per permettere ad organizzatori di cui alcuni di noi sono a conoscenza di manifestare lamentele e continuare a disseminare disinformazione, dovremo semplicemente continuare a conviverci sicuri di un operato oggettivo che si avvale di regole precise.
La CAF/Fiduciario nominerà con discrezionalità solo sui tornei
istituzionali (le varie finali U16, CGS, CIS, CIA, ecc...). In tali
tornei potrà valorizzare gli arbitri meritevoli e che non hanno avuto
visibilità.
E' una funzionalita' ridotta, ma devo ammettere che non e' del tutto sbagliata.
Ha senso che la CAF effettui delle insindacabili designazioni dove ci sono manifestazioni federali di interesse nazionale.
Resto tuttavia convinto che sarebbe opportuno che la Federazione si occupi dei pagamenti degli arbitri, dove intendo le diarie e le spese di viaggio.
Come la Federazione puo' ottenere questi fondi non devo essere io a suggerirlo, ma ricordiamoci che queste manifestazioni nazionali vengono messe in vendita, e pertanto ritengo che se la Federazione chiedesse qualche migliaio di euro in piu' promettendo all'organizzatore di provvedere alle spese degli arbitri questo sarebbe gia' piu' contento e cercherebbe di contestare meno le scelte della CAF.
Dalla parola discrezionalita' voglio prendere le distanze, essa non deve essere intesa, come accade recentemente, come una scelta dittatoriale, del tipo: Io sono il designatore ed io faccio le scelte non importa gli arbitri che sono contenti e quelli che non lo sono e non devo dare spiegazioni di cio' che faccio.
Ci devono essere delle regole chiare che garantiscano tra le altre rappresentanza delle regioni, esperienza degli arbitri al fine della qualita' della direzione di gara, ed una turnazione di arbitri (negli anni bisogna permettere a tutti gli arbitri titolati di arbitrare gare nazionali, e non sempre agli stessi).
Per i tornei non istituzionali (quelli privati), gli arbitri si
candideranno come avviene ora e gli organizzatori li sceglieranno da una
rosa di candidature equivalenti. Il ruolo della CAF/Fiduciario sarà
quello di assicurarsi che gli arbitri abbiano i requisiti per candidarsi
(frequenza ai corsi di aggiornamento, partecipazione ad eventuali test,
incompatibilità, ecc...). Chi non ha i requisiti sarà escluso
temporaneamente dalle candidature (anche AF ed AI).
Mi piace l'idea dei requisiti per arbitrare come la frequenza dei corsi di aggiornamento e chiaramente l'incompatibilita'.
Non mi piace molto l'idea che soltanto all'organizzatore spetta la scelta degli arbitri ed il ruolo del fiduciario si riduce a quello di conferma.
Capisci bene che potrebbero verificarsi fatti che si sono gia' verificati: io organizzatore voglio degli arbitri, gli chiedo di candidarsi su DADI e cosi' e' facile per me poterli designare.
Il sistema di candidatura sarebbe del tutto inutile a questo punto, e potenzialmente molti arbitri che non sono ancora conosciuti da alcuni organizzatori non riuscirebbero mai ad accumulare l'esperienza che gli sarebbe poi necessaria per poter arrivare ad arbitrare le manifestazioni nazionali.
Capisco benissimo l'esigenza economica dell'organizzatore, ma se vedo che l'organizzatore sceglie per ogni sua manifestazione sempre lo stesso arbitro della sua provincia, quando io ho un arbitro della stessa provincia, che quindi ha gli stessi costi, che non riesce ad arbitrare perche' non viene designato dagli organizzatori allora deve essermi concesso di agire.
Cio' che propongo, dunque, e' di far pervenire tutte le candidature su DADI, come avviene attualmente, ricevere la lista di preferenze dell'organizzatore e valutare il budget che egli ha predisposto nella sua lista.
A questo punto si possono fare delle scelte che restino compatibili con il suo budget (magari con un margine di un TOT di percentuale) e poter garantire ad altri arbitri compatibili con le sue risorse economiche di arbitrare.
Non voglio che il ruolo di arbitro sia di elite e voglio garantire la possibilita' a tutti gli arbitri per ogni provincia di arbitrare le manifestazioni almeno nella loro zona, se tutto questo resta compatibile con il budget dell'organizzatore.
Ricordiamoci che all'organizzatore stiamo riconoscendo difficolta' economiche nel gestire le manifestazioni, ma non vogliamo garantirgli di poter escludere degli arbitri a suo piacimento o di non permettere ad altri arbitri di poter fare esperienza.
Per limitare l'eccessiva attività di alcuni colleghi (su DADI si possono
individuare facilmente), si userà il seguente semplice sistema. Gli
arbitri potranno candidarsi a quanti tornei vorranno. Tuttavia, nel
momento in cui verranno nominati, gli salteranno tutte le candidature
dei tornei che si svolgeranno nei successivi 45 giorni (non importa se
istituzionali o meno). Questo comporterà delle rotazioni automatiche
delle squadre arbitrali, anche nel periodo estivo. L'arbitro desiderato
contemporaneamente da più organizzatori sarà costretto egli stesso a
decidere dove andare (=candidarsi) e a liberare posti senza coinvolgere
la CAF.
Gli arbitri cancellati sarebbero ripescati SOLO in mancanza di arbitri
in un dato torneo.
Tutto questo ha senso, ma le mie perplessita' esposte sopra restano valide e vanno comunque tenute in considerazione.
Tieni conto di un organizzatore che nella sua provincia organizza almeno 5 o 6 manifestazioni omologate all'anno, queste avranno possibilmente distanza superiore a 45 giorni l'una dall'altra e lui mi chiede sempre il solito arbitro di sua fiducia che risiede nella stessa provincia.
Non ho nulla contro quel nominativo, ma nella stessa provincia ho abitri che non arbitrano da 6 mesi o piu', mentre il suo nominativo ha arbitrato fino a 50 giorni prima, e' chiaro che da fiduciario e/o designatore vorrei garantire anche agli altri arbitri di poter arbitrare quantomeno nella loro provincia, e quindi voglio avere voce in capitolo per poterlo fare.
In effetti è possibile realizzare un
algoritmo che funge da designatore automatico per i tornei non
istituzionali.
Da programmatore quale sono riconosco un indubbia utilita' degli algoritmi.
In questo caso sarebbe certamente utilissimo, ma non da considerare bibblico.
Il risultato prodotto dall'arlgoritmo dovrebbe sempre essere verificato e capito appieno dal designatore/fiduciario che poi dovra' confermare le scelte e/o effettuare cambiamenti.
In buona sostanza non deve verificarsi quello che accade attualmente quando VEGA ti crea gli abbinamenti e l'arbitro prende tutto per buono e risponde all'eventuale contestatore che il calcolo e' effettuato dal computer, la ragione umana deve sempre essere prioritaria.
A questo punto non vedrei nulla di male se a candidarsi in questo
circuito siano anche i membri CAF e partecipano come tutti gli altri
senza privilegi.
Benissimo, questo risolve il problema di non avere una CAF passiva che non si puo' piu' dedicare all'arbitraggio, il che sarebbe stato complicato.
Fermo restando che il mio avviso resta sempre quello espresso sopra e che comunque un designatore/fiduciario deve sempre poter fare delle scelte in linea con il budget dell'organizzatore, e se questo, metti caso, sceglie di far arbitrare un membro della CAF invece dell'arbitro X scelto dall'organizzatore (seppur allo stesso costo) quest'ultimo lamentera' un ingiustizia e la blindatura sara' nuovamente messa in dubbio.
Per quanto mi riguarda chi è d'accordo non deve necessariamente scrivere
in questo gruppo, ma può anche scrivermi in privato. Se riceverò
abbastanza feedback positivi li trasmetterò al Commissario per l'uso che
vorrà farne.
Visto che hai risconosciuto a questo forum un ruolo importante ed adeguato a divulgare i tuoi pensieri ti prego di continuare a farlo tenendoci al corrente dei tuoi movimenti.
Capisco che alcuni arbitri non vogliono esporsi in un forum pubblico, seppure a manifestare adesione presso delle proposte operative come le tue non vedo rischi se non la possibilita' di essere al massimo contestati in alcuni punti (questa e' la chiave di un dibattito), ma in ogni caso penso che tutti noi che seguiamo il forum vorremmo essere aggiornati sulle proposte che riguardano l'intera categoria e che vengono girate a chi di dovere, CF, commissario etc.
Inoltre ti prego anche di considerare i contributi che vengono forniti qui nel forum, non sarebbe del tutto adeguato ricevere (giusto per fare degli esempi) 20 adesioni sulla tua posta personale e 10 richieste di modifica almeno parziale qui sul forum e tenere in considerazione soltanto una delle due cose, va sempre considerato l'insieme ed a tal proposito continuo a credere che questa sia una sede adeguata, perche' come vedi permette a tutti coloro che vogliono contribuire di partecipare ad un dibattito aperto.
Saluti,
Santino