Fusione

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L'altro

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9 mag 2010, 19:19:3309/05/10
a Approfondimenti
E' di pochi giorni or sono la notizia secondo cui Berlusconi si è
impegnato nella costruzione di un reattore a
fusione con confinamento magnetico (IGNITOR) sul suolo Russo.[1]
Si legge anche che "Scajola è intenzionato a far partire i lavori
entro questa legislatura". Mah! Scajola secondo
me ha cambiato intenzioni (o gliele hanno fatto cambiare).

Ripete il concetto la Gelmini, dall'alto della sua Istruzione.[2]

Nel 2003 tanto ENEA che Ansaldo Energia arrivano ad una stima dei
costi di costruzione di IGNITOR: 226 milioni di euro, al netto di IVA.
[3]

Mentre si discute di questa fusione di intenti italo-russa, ci si
dimentica dei lavori fatti da G.Preparata [4]
il quale davanti ai microfoni della Gabanelli lancia delle autentiche
pietre:
"La nostra società, della verità, non si interessa più."
"La fusione fredda è una realtà, al di là di ogni ragionevole dubbio."
"Noi siamo stati boicottati, in un modo tenace e insensato, dalla
scienza ufficiale, dalla finanza internazionale
e da tutti i poteri forti." [5]
Dice Preparata, parlando del suo esperimento: "Prendiamo
un'attrezzatura di questo genere che potrà arrivare a 10 kilowatt. Per
questa mi servirà: un grammo di palladio, che sul mercato costa 15-20
mila lire e ho bisogno di un litro di acqua pesante, che oggi costa
circa 450.000 lire al litro. Questo oggetto potrà darmi 10 kilowatt
che è l'energia necessaria a far funzionare un appartamento grande,
per 500 anni.
La cosa formidabile è che questa è un'energia praticamente
inesauribile perché una parte su 6000 dell'acqua è
acqua pesante."
Purtroppo il fisico in questione muore nel 2000; i lavori sulla
fusione fredda sono portati avanti da E. Del
Giudice, professore presso l'INFN di Milano.

Nel 1999 C.Rubbia, allora Presidente dell'ENEA, commissiona una
ricerca ad un gruppo di ricercatori dell'ENEA di Frascati, fra i quali
Emilio Del Giudice, Antonella De Ninno e Antonio Frattolillo.
Nell'aprile del 2002 i ricercatori terminano il proprio lavoro
rilasciando il Rapporto Tecnico ENEA RT2002/41/FUS,
noto come Rapporto 41, che conferma la correlazione tra la produzione
4He e l'eccesso di calore.
Tale rapporto è disponibile su richiesta. Ne ho chiesto una copia che
mi arrivata poche ore dopo.
http://www.frascati.enea.it/nhe/rapporti%20ENEA.htm
In fondo alla pagina cliccate la richiesta

Su tutta la questione fusione fredda di Preparata-Del Giudice-De Ninno
sponsorizzata da C.Rubbia, RaiNews24 ha fatto un interessante
inchiesta che consiglio di vedere [6]

Così come consiglio di leggere l'intervista di E.Del Giudice il quale
afferma che l'ingegnerizzazione della fusione fredda costi "qualche
miliardo delle vecchie lire, a esagerare 10 miliardi, cioè possiamo
dire che quello che serve è la quarta parte di una tangente media o,
se vogliamo metterla su un altro piano, può valere un centrattacco
brasiliano! Anche in un regime di crisi economica sono soldi che si
possono trovare." [7]
Brillante la sua conclusione: "adesso siamo in un periodo di crisi
generale in cui le industrie non si pongono più, in nessuna parte del
mondo, obiettivi produttivi. Tutti giocano a Monopoli, vendono e
comprano aziende.
L'arricchimento mediante speculazione ha preso il posto
dell'arricchimento produttivo. L'investimento produttivo per bene che
vada rende il 10-15 % l'anno, un investimento finanziario se le va
male la porta al lastrico ma se le va bene le permette di triplicare
il suo patrimonio e noi purtroppo adesso viviamo in un epoca in cui
non prevale
il produttore ma prevale lo speculatore e il consumatore.
E nessuno dei due ha bisogno di scienza.
Non c'è nessuna industria che fa della programmazione di lungo
periodo, tutti partono dall'idea di Keynes che sei mesi è un lungo
periodo e quindi nelle grandi Corporation gli amministratori delegati
vengono licenziati se entro 6 mesi non raggiungono gli obiettivi
previsti. Anche il Venture Capital non è disposto ad aspettare anni.
Lui ti dice: io ti presto il denaro, tu entro sei mesi mi fai
guadagnare il 25 % E quale ricerca scientifica ti può garantire un
risultato così entro 6 mesi? Ci vogliono ben più di 6 mesi!
Questa è la ragione per cui nell'economia ultra liberale di oggi è
difficile che ci sia vera innovazione."





[1]http://www.corriere.it/esteri/10_aprile_26/putin-berlusconi-
incontro-nucleare_d26240c2-5113-11df-884e-00144f02aabe.shtml
[2]http://www.istruzione.it/web/ministero/cs260410
[3]http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?
idAtto=1684&stile=6&highLight=1
[4]http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Preparata
[5]http://www.report.rai.it/RE_stampa/0,11516,90054,00.html
[6]http://www.rainews24.it/ran24/inchieste/video/
18102006_rapporto41.wmv
[7]http://www.progettomeg.it/ffreddadelgiudice.htm

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Fabio Benetti

da leggere,
10 mag 2010, 13:27:4210/05/10
a approfo...@googlegroups.com
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--- Lun 10/5/10, L'altro <altr...@gmail.com> ha scritto:

> Da: L'altro <altr...@gmail.com>
> Oggetto: Fusione
> A: "Approfondimenti" <approfo...@googlegroups.com>
> Data: Lunedì 10 maggio 2010, 01:19

Fabio Benetti

da leggere,
10 mag 2010, 14:42:4210/05/10
a approfo...@googlegroups.com
http://fabiobenetti.splinder.com/post/22703797/dal-gruppo-google-approfondimenti-fusione-postato-da-l-altro

--- Lun 10/5/10, L'altro <altr...@gmail.com> ha scritto:

> Da: L'altro <altr...@gmail.com>
> Oggetto: Fusione
> A: "Approfondimenti" <approfo...@googlegroups.com>
> Data: Lunedì 10 maggio 2010, 01:19

Fabio Benetti

da leggere,
17 mag 2010, 10:17:3517/05/10
a approfo...@googlegroups.com
Vi invio questa nota di Fabienne Melmi, la potete trovare su facebook.
Sembra non essere d'accordo neppure sull'utilità della fusione nucleare.

La storia del nucleare, cominciata con lo sganciamento di due bombe sulla popolazione giapponese, è segnata da incidenti e da catastrofi. La situazione attuale è quella di un'inflazione dell'offerta e della domanda mondiale per il nucleare civile, espressione ingannevole perché è sempre stato legato al nucleare militare.

La Francia, uno dei principali promotori di questa produzione energetica nel mondo, ha condotto una politica nucleare fin dalla fine della Seconda Guerra mondiale. Questo ci ha condotto alla sovrapproduzione attuale e, correlativamente, ad una debolezza strutturale delle energie alternative "dolci". Questo settore è da sempre il campo riservato al capo dello stato . Gli attori di questa politica sono principalmente lo stato francese, Areva ed i suoi partner. Gli investimenti sono colossali e si stendono su parecchi decenni. Ora, Areva non dispone più di liquidità ed il suo corso borsista si è abbassato. Il nucleare francese ha dunque bisogno di denaro fresco e la sua unica soluzione è di aumentare la consumazione elettrica per piazzare nuovi reattori. Si vuole chiudere il dibattito sull'energia con termini tecnici, mentre si tratta innanzitutto di una questione democratica e politica: quali scelte industriali per rispondere a quali bisogni, dando la
precedenza alla sobrietà ed alle economie di energia?

Dal progetto "Manhattan" all'EPR

La messa in evidenza della fissione nucleare, all'inizio dell'anno 1939, e la certezza, tre anni più tardi, che una bomba era possibile, hanno condotto il presidente degli Stati Uniti, Franklin Delanoe Roosevelt, a riunire le iniziative sparse in un solo progetto, battezzato "Manhattan". Gaget, la prima bomba sperimentale, esplose il 16 luglio 1945. Il 6 agosto, "Little Boy" era lasciato su Hiroshima e, il 9 agosto, "Fat Man" su Nagasaki. 150 000 persone sono state carbonizzate immediatamente e centinaia di migliaia di altri gravemente e durevolmente ferite. L'era del nucleare si apriva in questo mezzo di xxe secolo…

Fin dall'inizio, delle bombe nucleari "sono state perse", dei sommergibili a propulsione nucleare sono affondati , (circa una decina di naufragi saputi), o, come recentemente, si colpiscono. Nel 1979, a Three-miglio-Island (Pennsylvania), un incidente di alimentazione in acqua portò velocemente ad un pasticcio di grandissima ampiezza e la catastrofe fu sfiorata . Sei anni più tardi, una cinepresa introdotta nella cuva mostrò che una grande parte del cœur della centrale si era sciolto. Nel 1986, la catastrofe di Tchernobyl (Ucraina)provocò la fusione del cœur di un reattore e l'irradiazione di centinaia di migliaia di persone con conseguenze drammatiche. Molti hanno sviluppato ogni tipo di cancri rari ed i superstiti non sono ancora a questo giorno decentemente indennizzati. Più vicino a noi, il sito del Tricastin (Drôme) moltiplica gli incidenti che mettono in rilievo le mancanze di trasparenza e d'informazione.

Pericolo massimale

I pericoli del nucleare non vengono solamente dei problemi di trasporto o del funzionamento dei reattori, ma anche delle irradiazioni e delle contaminazioni per l'aria, l'acqua o gli alimenti. Gli effetti sono più o meno nefasti secondo le dosi di radiazione ricevute, il tipo d'irraggiamento ed il tempo di esposizione. La particolarità del nucleare è di generare quantità di rifiuti radioattivi di cui non si sa cosa fare . I camicetti, maschere, guanti e scarpe sono dei rifiuti, cosi come i filtri, gli attrezzi ed il piccolo materiale. L'insieme dei rifiuti debolmente radioattivi rappresenta, ogni anno, 200 000 tonnellate, ossia un cubo di circa 60 metri di lato.

I rifiuti altamente radioattivi, estremamente pericolosi, rappresentano un cubo di 20 metri di lato. Bisognerà aggiungere i calcinacci, ferraglie ed altre tubature provenendo dallo smantellamento delle centrali, senza dimenticare circa i 50 milioni di tonnellate di resti generati del trattamento dei minerali di uranio, del tempo dove la Francia sfruttava le sue proprie arie. Il problema dello stoccaggio di tutti questi rifiuti non è assolutamente risoluto.
Le alternative esistono

La Francia dipende molto dal petrolio e del nucleare, due forme di energia non perenne. Oggi, non bisogna investire nel nucleare, ma, al contrario, preparare attivamente la sua sostituzione. Ciò necessita di investire massicciamente nella ricerca e la produzione di energie rinnovabili (solare, eolico, biomassa, ciclo dell'acqua, maree, geotermia, ecc.).

La parte di mercato mondiale del nucleare nella produzione elettrica passarà dal 15% nel 2006 al 13% nel 2015 e 10% nel 2030, secondo l'agenzia internazionale dell'energia, AIE. Tuttavia, la domanda di elettricità non rallenterà. In seno all'organizzazione di cooperazione e di sviluppo economico (OCSE), aumenterà in media del 1,1% per anno tra il 2006 e il 2030, ed intorno al 4% per i paesi non membri.

In seguito al protocollo di Kyoto del 1997, l'Europa ha deciso, nel 2003, su un'idea di Al Gore, di limitare la produzione di diossido di carbonio (CO2) con un sistema molto liberale di scambio di diritti a produrre del CO2 messo in applicazione fin dal 2005. Da allora , le Borse "verdi" fioriscono dovunque e ci si appoggia ancora sull'economia di mercato per organizzare questa diminuzione.

Gli industriali del nucleare hanno la sfrontatezza di dichiarare la loro energia pulita perché libera pochi gas ad effetto serra. Ma questo vantaggio è lontano da compensare i terribili pericoli che questa energia presente.

La fusione, illusione energetica

La Francia accoglie l'Internazionale Thermonuclear Sperimentale Reactor, l'Iter, un progetto sperimentale ed internazionale che ha per scopo di utilizzare la fusione nucleare come energia pulita e duratura. Si trova a Cadarache (Bouches du Rhone ), sulla più attiva delle faglie sismiche. Questo progetto è molto costoso ed il suo successo è lontano da essere assicurato. Si tratta di dominare un piccolo sole alla superficie del nostro pianeta. Ciò necessita dei materiali di confinamento (che non esistono), per un plasma a molto alta temperatura ed un combustibile, il tritium. Il tritium esiste solamente allo stato di tracce, ed occorre produrrlo ai costi esorbitanti. È altamente penetrante ed aumenta i rischi di incidente del lavoro grave ed anche di proliferazione nucleare, perché è ricercato molto dai militari per la fabbricazione della bombe H.

Il problema insormontabile è dato tuttavia dai neutroni veloci che irraggeranno i materiali dei ricinti di confinamento che bisognerà cambiare regolarmente. È dunque falso di sostenere che la fusione non genererà rifiuti radioattivi.

Oltre i crediti captati dall' Iter che potrebbero servire allo sviluppo delle energie pulite, se mai il progetto era condotto a termine, sarebbe rispondere troppo tardi alla crisi energetica e climatica .
La salute dei lavoratori disprezzati

Si constata piuttosto una buona accoglienza delle popolazioni e degli eletti per ogni nuovo insediamento nucleare. L'EPR di Flamanville ne è un esempio. Recentissimamente, 3000 comuni sono stati volontari per accogliere dei rifiuti radioattivi, un comune su dodici. Ma il 70% dei francesi si dichiara malinformato sul nucleare.

Al metà-gennaio, all'appello della CGT, lo sciopero dei personali di condotta delle centrali nucleari di EDF ha provocato un abbassamento del 10% della produzione elettrica francese. Si trattava di richiedere la ripresa del dialogo sociale. Spesso, di filiale in filiale e di subappalto in subappalto, i lavori più esposti alla radioattività, come l'uso del MOX, combustibile costituito di uranio e di plutonio, sono realizzati dal personale interino che lavora saltuariamente nel nucleare, che non è riassunto e sparisce nella natura. Certi hanno dei cancri che non sono dunque attribuiti all'industria nucleare , tuttavia in causa.

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L'altro

da leggere,
19 mag 2010, 03:05:1819/05/10
a Approfondimenti
Credo si tratti di due cose abbastanza diverse: fusione fredda e
fusione del nucleo (che ha bisogno di confinamento). Anche la
distribuzione dei due sistemi è significativamente differente.
Localizzata la prima (nella migliore delle ipotesi si potrebbe mettere
un "generatore a fusione fredda" al posto della caldaia per la
produzione di acqua calda in ogni appartamento), centralizzata la
seconda.

Ne approfitto per aggiungere due dati sull'argomento:
il primo è la dichiarazione del premio Nobel Julian Schwinger il quale
affermò che ci furono pressioni enormi per screditare la fusione
fredda (così come lamentato da Preparata): "The pressure for
conformity is enormous. I have experienced it in editors' rejection of
submitted papers, based on venomous criticism of anonymous referees.
The replacement of impartial reviewing by censorship will be the death
of science." Schwinger, J.,"Cold fusion: Does it have a future?"

Il secondo è il link di Report (RAI) in cui la Gabanelli affronta la
questione fusione fredda
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90054,00.html

il video (imperdibile)
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=SrtXr9DWrm8eeqqEEqual



On 17 Mag, 16:17, Fabio Benetti <fabio_benetti...@yahoo.it> wrote:
> Vi invio questa nota di Fabienne Melmi, la potete trovare su facebook.
> Sembra non essere d'accordo neppure sull'utilità della fusione nucleare.

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