Finalmente, dopo vari impegni, ho trovato il tempo di motivare la mia adesione all'appello!
Come giovane, mi rendo conto che spesso ci si trova in una sorta di stagno, senza onde, senza vita; non si sa dove volgere lo sguardo e dove potersi muovere.
L'educazione è come una bussola che ha momentaneamente perso l'orientamento, la capacità dei giovani di riacquistare questo orientamento è sovente offuscata da una società affannosa, che tende a sfruttare le debolezze di ognuno.
Il “giovane d’oggi” (com’è di moda definirlo) non è maleducato, ma non sempre riesce a capire ciò che lo circonda: ha bisogno di ascolto – e qui concordo pienamente con Susy Erba – di tempo da trascorrere con figure che possono diventare un suo riferimento.
Sono membro del comitato del Consiglio Cantonale dei Giovani (il parlamento giovanile del Cantone) e il tema di ques’anno era “Educazione e formazione: giovani attori o comparse” (le risoluzioni sono visionabili all’indirizzo http://www.consigliocantonaledeigiovani.ch/Gli_anni_scorsi/Voci/2008/5/16_Scuola_e_formazione%3A_giovani_attori_o_comparse.html); è vero: i giovani dovrebbero divenire attori! Ma come fanno, senza registi (per restare in argomento)? Senza coreografi? O meno metaforicamente senza aiuti?
Cerchiamo di levarci di dosso la passività e riprendere il controllo della bussola!
Stefano Lappe, 18 anni, Locarno, maturando al Collegio Papio