From: Vania CHIEDIAMO, PER APPOGGIO A LAMEZIA TERME AL
RIFUGIO FATA, DI INOLTRARE LA LETTERA AI RISPETTIVI
INDIRIZZI CHE VEDETE QUI SOTTO, PONENDO LA VS. FIRMA, CON LO
SCOPO E' ARRIVARE AD AVERE DAI SINDACI RISPOSTE IMMEDIATE DI
SOSTEGNO ALLE VOLONTARIE DEL SUD CHE INVESTONO LA LORO VITA
SULLE EMERGENZE DI OGNI GIORNO. GRAZIE A CHI COLLABORA
ANCORA.....----- Original Message ----- From: Vania To:
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Wednesday, November 02, 2011 7:54 AMSubject: Fw: DOPO
MANDURIA....LAMEZIA TERME....OVVERO IL SUD ED IL SUO
PERPETUO RANDAGISMO, FENOMENO DI DISAGIO, PROFONDA
SOFFERENZA E M ORTE=ASSENZA COMUNE E USLÂ Lo spunto
per
scrivervi nasce da uno  scritto, diramato in rete, da
una
volontaria del Vs. Sud. Oggi, a renderci testimoni di una
grave emergenza è la Calabria , terra di sole per il
turismo, terra di nessuno per il benessere degli animali.
Regione dove il randagismo la fa da padrone per la mancanza
di una cultura animalista da sollecitare nelle scuole,
coi
ragazzi, nella società .Regione abituata pertanto
a vedere
ogni giorno un vagabondaggio di animali che non vengono
sterilizzati, curati, e quindi abbandonati a loro
 stessi
evidentemente oltre le reali misure prese dai comuni, e asl
veterinarie , che restano così testimoni assenti di
tanto
vagareâ�¦  A renderci partecipi di eventi gravosi,
che
accadono nelle strade di questo territorio sono oggi le
volontarie del rifugio Fata di Lamezia Terme. che troppo
spesso si trovano insieme a poche altre cittadine
sensibili al problema, ad essere testimoni di un linciaggio
morale e fisico nei confronti di queste creature. Prova
ne è la testimonianza del racconto di una ragazza che
in
presa diretta, giorno per giorno, ci esprime le
difficoltÃ
del  canile in cui opera insieme ad altre volontarie
che,
nonostante sia auto finanziato, opera nel territorio con
energia incessante. E i cani che vagabondano sul
territorio? Chi si cura di loro? Con evidenza non bastano
quegli interventi di accalappiamento previsti periodicamente
perché il territorio è una produzione continua di
situazioni simili: femmine incinte abbandonate dai privati
che nemmeno se ne interessano, poiché la
sterilizzazione è
considerata spesso un fatto contro natura�e cosa
è
naturale? Ci chiediamo se lo sia, trovare cuccioli buttati
nella spazzatura o vederli schiacciati dalle macchine, o
scorgere di con tinuo cani da caccia (e non)Â
abbandonati
nelle campagne e in città , e arrivare addirittura a
sapere,
cosa più grave , di atroci episodi di maltrattamento in
zone periferiche del territorio, dove evidentemente la
decadenza morale vige come fosse un padrone. Â GHETTI IN
PERIFERIA dove si verificano periodicamente assurde
pratiche barbare quali: legare cani ai
binari dei
treni come divertimento di pochi, ma aberrante per tutti
coloro che vengono a saperlo e non sanno come intervenire
!!! come crescono i bambini di queste zone? Quale
l�esempio delle istituzioni? Cani brutalmente
seviziati,
per la morbosità di vedere un cane, due, tre, o
dei cuccioli, lacerati dalle lamiere dei treni,Â
sgozzati,
aperti dal collo all'inguine per il puro divertimento di
volerli torturare e farli lentamente morire,
dissanguati,
tra atroci pene. Quando questo accade in un Comune si
dovrebbe organizzare un intervento straordinario a
tutelare
gli animali e i cittadini, offesi entrambi, così
crudelmente!  Cosa pens ano le  persone che
lavorano in
 questo Comune, come politici e quindi dettati da un
popolo
a tutelare i diritti degli umani ma anche quelli
degli
animali, pagati da questo popolo�Se fossero
protagonisti
di un evento simile all'interno della loro
famiglia�cosa
deciderebberoâ�¦e noi speriamo che la societÃ
civile sia
come una famiglia !E da parte dei bravi veterinari che
ci
sono nelle asl, che dovrebbero curare gli animali e salvarli
, quale reazione si può auspicare: di fronte ad un
cucciolo
sgozzato o sbranato, quale pensiero eticamente è lecito
!!!
NON SI PUOâ�™ PENSARE CHE è UN FATTO NORMALE
�CHE POSSA
ACCADERE !!! La Dichiarazione Universaledei Diritti
degli
Animali, proclamata il 15 otto bre 1978 presso la sede
dell'UNESCO a Parigi, la Convenzione europea per la
protezione degli animali da compagnia di Strasburgo del 1987
ci dicono che il Sindaco, in base agli articoli 823 e 826
del Codice Civile, esercita la tutela delle specie animali
presenti allo stato libero nel territorio comunale. Il
Sindaco, in base alla l. 281/91 ed alla L.R. 43/95 promuove
e disciplina la tutela degli animali d'affezione, condanna
gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti
ed il
loro abbandono. Questo è il ruolo del
Sindaco. Detto
questo mi viene anche da dire che il Sindaco, almeno per
quanto riguarda il Nord ma credo che le leggi siano uguali
in tutta Italia, dovrebbe incaricare l'USL veterinaria ad
assolvere qualche altro "piccolo" problema. Tipo
MICROCHIPPARE i cani esistenti sul territorio, tutti,
 e
farlo a titolo gratuito se non sono di proprietà , ma
randagi! Questo, previsto dalla legge nazionale del
luglio
2009. Non si possono scaricare i nodi, di un sistema
che
non funziona, palleggiare
tra ente comunale e asl veterinaria e appoggiarsi intanto
su volontarie che hanno il coraggio di andare avanti, senza
dare loro un minimo aiuto economico, un sostegno per rendere
il loro lavoro più agevole.Andare incontro a queste
persone
, ai volontari del Rifugio Fata, Â e ai cittadini
volenterosi che insieme a loro  sterilizzano gli
animali,
li vaccinano, li curano, li nutrono, sarebbe il dovere di un
comune responsabile per  quelle che sono le leggi che
deve
rispettare!  Lasciare che la loro attivitÃ
incessante le
demoralizzi, come purtroppo accade per le incombenti
necessità che ogni giorno si trovano a dover superare e
che
gravano economicamente su loro stesse e sulle loro famiglie,
fino a metterle nella condizione di voler
rinunciare...è un
vero peccato!.Gia' è una tragedia un territorio come
il
vostro ! Â E allora vi chiediamo: non sarebbe giusto
essere
presenti con una convenzione tale da rispettare il diritto e
la dignità di questo rifugio per andare avanti a fare
un
lavoro che potrebbe portare un reale cambiamento nel
territorio in accordo con gli enti giÃ
esistenti�?Non
dovrebbe essere orgoglio di un Sindaco ammettere  che
questo canile opera per sensibilizzare il territorio, e
quindi tutelarlo affinché non diventi un peso economico
e
quindi rimetterlo sulla buona strada per risolvere INSIEME
(PUBBLICO E PRIVATO) il randagismo del territorio? Non
credo che al Comune convenga che un rifugio così
attivo, si
trovi nella condizione di chiudere o di rallentare i ritmi
di lavoro che conduce perché non è in grado di
aiutarlo
con una convenzione!  Trovare una via di
sostegno
economico significherebbe permettere la salvezza diÂ
molti
cani, che dopo essere microchippati, sterilizzati, e
riabilitati, vengono mandati in adozione e non vengono
lasciati a vita a ll'interno di un canile. Noi,
animalisti
del nord, che aiutiamo con passione  i volontari del
sud
nella loro attività , chiediamo al Sindaco di Lamezia
Terme
di assolvere agli impegni che i cittadini gli hanno dato
votandolo, ricordandogli che i soldi che vengono usati sono
quelli versati dai contribuenti e quindi collaborare
fattivamente a far si che i cani della sua città siano
recuperati, microchippati e sterilizzati, come viene fatto
nelle strutture pubbliche e dove non si riesce a supplire
con le proprie  possibilità , DARE  un
contributo
economico adeguato per far si, che chi si trova sul
territorio ,sia in grado di COLLABORARE nel senso piu' ampio
del termine:Â strutture pubbliche e associazioni di
volontariato fianco a fianco, ai fini di una co llaborazione
dignitosa e che debba essere riconosciuta su tutto il
territorio nazionale. Noi animalisti siamo molto
combattivi
e i diritti degli animali cerchiamo di tutelarli con tutti i
mezzi possibili, se non riceviamo risposte nel merito delle
ns. azioni conduciamo battaglie che si riflettono anche sul
turismo perché pubblicizziamo il ns. malumore e la ns.
rabbia boicottando i paesi che non tutelano il rispetto di
questi animali che noi amiamo. Speriamo quindi in una
fattiva collaborazione, chiedendovi la tutela di un
rapporto con il rifugio Fata di Lamezia Terme, vi chiediamo
l'attuazione di una convenzione, che permetta a questo
rifugio di coprirsi con le spese che riguardano
l'alimentazione, le sterilizzazioni, le vaccinazioni, la
microchippatura dei cani randagi sul territorio, attivando
un ulteriore rapporto di collaborazione con l'ASL
veterinaria di competenza.Confidando su quanto scritto
restiamo in attesa di una risposta ufficiale. Distinti
saluti. Vania Simeoni - Presidente Circolo Auser " I
Cento
Passi" MIRA VE; Andrea Simeoni - Simeoni Ernesto - Marghera
Ve - Scaggiante Federica - Borbiago Ve - Tutto il corpo
volontariato del Rifugio Fata - Lamezia Terme; Roberta
Montagna Pellicciari-Modena-Presidente Animal Emergency
Europe- Rossana Ottolini - Federico Rondinelli - Ettorina
Montagna - Elena - Monica - tutti di Animal Emergency
Europe- Barbara De Donato-Roberto De Donato-Elvira Bruna
Fanciullini-Sabrina Pirazzini-Lisa Boncordi-Saverio De
Donato - Azzurra Bellefemmine-Anna Maria Martini tutti di
RAVENNA -Â Margherita Canessa, Genova; Simona de Nicola,
Roma;Maria Emanuela de Camillis, Roma; Elsa S.
Zenoni-Bergamo Vice delegata OIPA BG - Tomas Magoni -
Carmela Gervasoni -Giulietta Zenoni - Osvalda Contreras -
Alessandra Gastoldi - Teresa Bergamelli - Marino Gervasoni
tutti di BG -Margherita Madonna- vol ontaria LNDC sez. di
Camerino e Matelica(MC) -Pianezzola Genny - Portogruaro Ve
-Â dr.Susanna
Chiesa Presidente Coordinamento Ufficio Azioni Legali
Diritti Animali Freccia 45 - Claudia Falsetti FI -
Alessandro Ilari FI - Michele Piazzini FI- Giulia e
Bruno Ravagli RA - Monica Casadei RA - Manuela Zanini
RA -
Rachele Liverani - San Pietro in Vincoli RA - Monia
Liverani-Maria Bezzi e Licia Bizzi San Pietro in Vincoli RA
- Mezzacapo Clara Pozzuoli - Esposito Angela Pozzuoli - Vio
Rossella MI - Crippa Riccardo MI - Maneggi Francesca MI -
Serena Cannizzaro MI - Paleari Rossella Paderno Dugnao MI -
Bianca Lamacchia MI - Conti Valentina Paderno Dugnano MI -
Paola e Filippo Annoni MI - Antonio Tozzi e Gisella Carcano
MI - Paola Primavera Uscio GE - Anna Nuzzi Nepi VT - Sandra
Scardellato TO - Emanuela Mascherpa MI - Roberta Ratti -
Lida Roma - Sara Acquaviva MB -