INVIA QUESTA MAIL ALLE ISTITUZIONI: [Vegattivisti] [Italia Animalista] Fwd: DDL 1572: discriminazione dei meticci e aggravamento del Randagismo e riempie i canili

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Bianca Lamacchia

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Mar 14, 2026, 1:07:28 PM (5 days ago) Mar 14
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Da: Marcello Giansanti <in...@marcellogiansanti.it>
Date: Sab 14 Mar 2026, 13:54
Subject: [Vegattivisti] Fwd: [Italia Animalista] Fwd: DDL 1572: discriminazione dei meticci e aggravamento del Randagismo e riempie i canili

Oggetto: [Italia Animalista] Fwd: DDL 1572: discriminazione dei meticci e aggravamento del Randagismo e riempie i canili
Data: Tue, 10 Mar 2026 11:18:23 +0100
Mittente:

Da: Carmela <carmela....@gmail.com>
Date: mar 10 mar 2026 alle ore 08:53
Subject: DDL 1572: discriminazione dei meticci e aggravamento del Randagismo e riempie i canili



DESTINATARI

u...@masaf.gov.it,u...@mase.gov.it,segr....@sanita.it,

segreteri...@sanita.it,

segr.capo...@sanita.it,

segreteri...@mase.gov.it,

mini...@politicheagricole.it,

uffici...@governo.it,

com_agr...@camera.it,

segreteria...@corteconti.it,

in...@coldiretti.it,

presi...@confagricoltura.it,

dire...@confagricoltura.it,

in...@qmtt.net,in...@anci.it,

segre...@regioni.it,

in...@fnovi.it,presi...@fnovi.it,

segre...@enci.it,in...@enci.it,


COPIA

annalisa...@europarl.europa.eu,

cristin...@europarl.europa.eu,

benedett...@europarl.europa.eu,

in...@andreazanoni.it,CHER...@CAMERA.IT,

RICCI...@CAMERA.IT,

EV...@CAMERA.IT,

COMM-REP...@ec.europa.eu,

env-...@ec.europa.eu,

sante-anim...@ec.europa.eu,

agr...@ec.europa.eu


Ccn: karuna-ema...@maakaruna.com


👉 INVIA ORA QUESTA MAIL ALLE ISTITUZIONI 👇👇👇


https://maakaruna.com/email-pressing-ddl-1572-meticci-randagismo-canili.html


👉 cambia l’oggetto o qualche frase del testo

👉 evitiamo i filtri spam

👉 più mail arrivano, più il tema diventa impossibile da ignorare



MAIL INTERA 👉 COPIA E INCOLLA

👇👇👇


OGGETTO: 



🚨 MAIL PRESSING 🚨 NO al DDL 1572 – Discriminazione dei meticci e aggravamento del randagismo


Alla attenzione di:

Presidente del Consiglio dei Ministri

Ministero della Salute

Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste

Commissioni parlamentari competenti

Regioni e istituzioni territoriali


In Italia migliaia di cani vivono rinchiusi per anni nei canili, per lo più in strutture sovraffollate e degradate, mentre una legge esiste da oltre trent’anni per prevenire il randagismo, ma resta ignorata.


Il Disegno di Legge 1572 introduce una ulteriore nuova forma di discriminazione tra cani di razza e cani meticci, colpendo proprio gli animali che oggi riempiono i canili italiani e i lager presenti soprattutto nel centro e nel sud Italia, dove esistono strutture con anche 3.000–3.500 animali stipati in condizioni aberranti, oltre alle famiglie che scelgono di adottarli.


Si predilige il commercio e il traffico di animali di razza maltrattati come merce, continuando ad alimentare il traffico illegale già molto esteso, che a sua volta genera randagismo, maltrattamenti e illegalità.


Questa scelta politica aggrava un problema che in Italia esiste da decenni: il randagismo e la gestione dei canili.


Dal 1991 l’Italia possiede una legge nazionale chiara, la Legge 281/1991, che stabilisce strumenti precisi per prevenire il randagismo: controllo delle nascite, sterilizzazioni, anagrafe canina, promozione delle adozioni e collaborazione con volontari e associazioni.


Questa legge resta in gran parte ignorata.

In molte regioni non esistono veri piani attuativi, i controlli risultano insufficienti o assenti e la prevenzione rimane marginale o inesistente, soprattutto in vaste aree del Paese.


Il risultato è evidente: canili sovraffollati, strutture degradate, animali che trascorrono anni o l’intera vita rinchiusi, situazioni di maltrattamento documentate e un sistema che alimenta un business costruito sulla permanenza degli animali nelle strutture.


La gestione dei canili non può essere trasformata in un sistema affidato prevalentemente a soggetti privati con logiche economiche legate al numero di animali detenuti. Strutture che ospitano migliaia di animali dovrebbero essere gestite con criteri di interesse pubblico, con il coinvolgimento di enti locali, servizi veterinari pubblici e associazioni riconosciute, con controlli rigorosi e trasparenti.


È necessario:

- introdurre tariffe minime nazionali per la gestione dei canili, per evitare gare al ribasso che trasformano la vita degli animali in una questione di costo e favoriscono strutture che risparmiano sulla loro tutela.

- porre fine alla vendita di animali come se fossero prodotti commerciali: stop alla vendita online e nei negozi, tracciabilità reale degli allevamenti e regole nazionali uniformi per la commercializzazione dei cani di razza.

- una gestione conforme alla legge nazionale e rispettivamente regionale in materia di rabdagismo. 


Il DDL 1572 introduce ulteriori restrizioni e obblighi su molte tipologie di cani e sui meticci a esse assimilati. Questo approccio penalizza le adozioni, crea nuovi ostacoli per le famiglie e aumenta la pressione sui canili già saturi oltre ogni limite accettabile.


Quando adottare diventa più difficile il risultato è semplice: più cani restano nei canili, più animali vengono abbandonati e più sofferenza si accumula nelle strutture, più affari sporchi a danno degli animali.


In questo modo lo Stato continua a ignorare la causa reale del problema e produce un continuo peggioramento della condizione degli animali, mentre esiste già una legge che indica con chiarezza la strada: prevenzione, sterilizzazioni, responsabilità dei proprietari e promozione delle adozioni.


Eliminare la discriminazione tra cani di razza e meticci e affrontare seriamente il randagismo sono due obiettivi inseparabili. Colpire i cani dei canili e le famiglie che li adottano significa aggravare un sistema già segnato da sofferenze inaccettabili.


Da anni associazioni, volontari e cittadini chiedono l’applicazione reale della normativa esistente e politiche efficaci di prevenzione. In questo contesto sono nati anche progetti e movimenti civici come il Comitato Addio Randagismo, che propone interventi concreti per il controllo del territorio, la creazione di una commissione sanità e un tavolo tecnico. Perché l’80% del Randagismo è causato dai cani vaganti (padronali liberi non censiti non castrati (allevatori, masserie, cacciatori, tartufai, e abbandonati). 


Come ricordava Mahatma Gandhi,

“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si giudicano dal modo in cui tratta gli animali”.


E come scriveva Arthur Schopenhauer,

“Chi è crudele con gli animali non può essere una persona buona”.


Continuare a ignorare il randagismo, i canili sovraffollati e le condizioni in cui vivono migliaia di animali significa perpetuare un sistema di sofferenza che il nostro Paese conosce da decenni.


Per queste ragioni chiediamo di fermare questo provvedimento e di affrontare finalmente il problema alla radice: applicare la Legge 281/1991, investire nella prevenzione del randagismo, sostenere le adozioni e superare un sistema che oggi produce sofferenza, abbandoni e maltrattamenti.


Concludiamo comunicando che nei  prossimi giorni cittadini e attivisti provenienti da diversi Paesi europei si riuniranno a Bruxelles davanti alla Commissione Europea per chiedere finalmente una riforma reale delle politiche sul benessere animale. 


Questa mobilitazione nasce dal tema delle gabbie negli allevamenti ma richiama molte altre questioni urgenti che attendono risposte concrete, tra cui:

• il superamento delle gabbie negli allevamenti

• lo stop all’uccisione dei pulcini maschi

• la riduzione dei trasporti e della macellazione degli animali

• la fine dello sfruttamento degli animali per divertimento e spettacolo (circhi, attrazioni turistiche, ecc.)

• il superamento della caccia e delle pratiche che continuano a causare sofferenza e squilibrio negli ecosistemi

• la promozione della riconversione agricola e produttiva verso sistemi vegetali e alternative etiche per l’economia, il turismo e l’alimentazione.


La società civile europea continuerà a far sentire la propria voce finché le istituzioni non affronteranno con coraggio questa transizione verso un sistema più etico, sostenibile e rispettoso degli animali.


Distinti saluti

Attivismo Addio Randagismo

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