Alla
luce della riforma dei reati contro gli animali (Legge
82/2025), in vigore dal 1° luglio 2025, e in
applicazione degli articoli 9 e 41 della Costituzione,
il Palio di Siena è da considerare fuorilegge.
Non
è più possibile tollerare che animali senzienti siano
sottoposti a frustate, contatti violenti, stress,
doping e sfruttamento, in nome della tradizione.
Il
Palio di Siena viola la Costituzione e il rispetto
dovuto agli esseri
senzienti il cui maltrattamento è punito fino a 4 anni
di carcere e 60.000 euro di multa. La
promozione o organizzazione di eventi che causano
sofferenza è punita fino a 160.000 euro. Il
reato è procedibile d'ufficio.
Se
il Palio non è maltrattamento, perché si usano ancora
i frustini? Perché i cavalli devono essere colpiti per
correre? Perché vengono fatti correre sull'asfalto, in
città, nel caldo asfissiante?
Si
chiede:
-
applicazione della Legge 82/2025 da parte delle
autorità competenti;
-
abolizione del Palio di Siena e di ogni evento con
animali usati come strumenti;
-
cessazione di promozione e spettacolarizzazione di
queste pratiche.
In
ricordo di Riccardo Laganà, morto improvvisamente
2 anni fa dopo anni di lotta in difesa degli
animali, riuscendo anche a sensibilizzare la RAI
contro questo spettacolo mortifero e crudele,
passato a LA7, emittente serva del potere che
boicotto da quando ha iniziato a trasmettere
questo esempio di arretratezza culturale e degrado
specista.
LA7:
il PALIOLITICO.
Distinti
saluti.
Paola
Re