


LA GLORIA DELLA SPAGNA... ANDATENE FIERI!!
Tutela
Fauna tutelafau...@gmail.com
Fauna Toscana al macello: il silenzio ideologico e
complice del "mondo animalista"
Approvata a voti unanimi dalla Giunta Regionale Toscana, la Delibera n. 564 dell'11/05/2026 e il relativo Allegato (Protocollo per la gestione dei Cervidi e Bovidi in Toscana 2026-2028), una morsa letale sulla fauna selvatica del territorio toscano.
I nomi dei firmatari e proponenti sono individuabili nella stessa delibera in quanto atto pubblico (pubblicato in BURT).
Questi documenti sono paradossalmente e facilmente scaricabili dal sito internet di Federcaccia Toscana (Approvato il Protocollo per la gestione dei Cervidi e Bovidi in Toscana relativo agli anni 2026-2028): è amaro constatare come il mondo venatorio, pur pro domo sua, evidenzi subito i provvedimenti, mentre si assiste al preoccupante immobilismo e al silenzio di gran parte del mondo "ambientalista" e "animalista" tradizionale.
Un silenzio che non possiamo che catalogare come dettato da una forma di subalternità o vicinanza politica nei confronti della coalizione di governo regionale, capace di far dimenticare quelle promesse elettorali di maggior tutela della biodiversità tutta, animali compresi.
Ricordiamo che questa misura (delibera n. 564/2026 e Allegato) segue a ruota la precedente delibera regionale toscana n. 88/2026, con cui la medesima Giunta ha autorizzato un drastico piano di controllo del cinghiale tramite armi da fuoco e tecniche d'impatto come "la girata" all'interno delle Riserve Naturali regionali e nei fragili Siti della Rete Natura 2000 in Toscana. Anche in quel caso, la notizia non ha destato il minimo clamore nella stragrande maggioranza delle sigle associative, con nostro immenso stupore.
Con questa successiva delibera 564 /2026 (proposta dalla Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale) emergono scelte metodologiche e gestionali sui restanti ungulati (Cervidi e Bovidi) che presentano una chiara impronta favorevole all'attività venatoria e al prelievo della fauna selvatica in un modo tragicamente incredibile. Tali scelte si pongono in palese contrasto con i principi di ragionevolezza, con la preminenza della tutela della fauna selvatica (art. 9 della Costituzione e quel che resta della legge 157/1992) e con le stesse linee guida scientifiche.
Invitiamo chiunque a consultare l’Allegato alla Delibera n. 564/2026 per comprendere la gravità delle decisioni prese, tra cui:
Seguono altri criteri tutt'altro che scientifici che impattano sfavorevolmente sulla tutela faunistica di queste specie, quali la deroga ai censimenti annuali sul campo, sostituita da un calcolo statistico surrogato e teorico (pp. 9/10 dell'Allegato).
La pressione venatoria finisce così per auto-alimentarsi sulla base di "dati storici" e dello "sforzo di caccia" (è circa il rapporto diretto tra le uscite del singolo cacciatore e gli animali prelevati), anziché basarsi sullo stato reale, biologico e attuale della fauna nel territorio. In netto contrasto con i principi di ragionevolezza, la delibera e il relativo protocollo ribaltano l'ordine di priorità della legge nazionale: la tutela biologica diventa un'eccezione, mentre la preminenza del prelievo venatorio in Toscana sarebbe la regola.
La nostra piccola Associazione non ha più la forza di procedere oltre. Come ben sapete, non abbiamo mai avuto bisogno di supporto economico; la nostra unica e costante richiesta è sempre stata quella di non far passare sotto totale silenzio l’eradicazione faunistica programmata in Toscana: la situazione NON sta migliorando, sta peggiorando, non sappiamo più come gridarlo.
Al di là del condivisibile clamore che il DdL “Malan” sta suscitando a livello nazionale, riteniamo profondamente incoerente che, di fronte ad atti ufficiali regionali ESECUTIVI che permettono un’eliminazione così massiccia e cruenta di animali selvatici, non si sollevi alcuna voce critica per non incrinare determinate vicinanze o simpatie politiche.
Tutto questo è inaccettabile. Non proviamo rammarico per noi stessi, ma per tutti gli Animali selvatici toscani che verranno sacrificati nel silenzio generale. Esseri viventi la cui "colpa" è quella di essere nati in una Regione in cui le coalizioni di governo sembrano godere di una tale indulgenza ideologica da non essere messe in discussione nemmeno da parte di chi avrebbe il dovere statutario e morale di difendere la vita e la biodiversità, anche quelle in Toscana.
Con affetto sincero, grazie di cuore a Tutti coloro che da sempre aiutano, informano e diffondono Verità.
Tutela Fauna Toscana

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