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Anche lei si è espressa e la sua opinione mi ha fatto riflettere, essendo lei Presidente di un’associazione che si occupa di genitori, dato che è sulla genitorialità di Daniza che il caso è scoppiato. Si è letta centinaia di volte la frase “è una mamma che ha voluto proteggere i suoi cuccioli”. Lei probabilmente conosce i genitori umani ma non si è posta affatto il problema che la genitorialità si possa esprimere anche nella sfera dei non umani.Mi sono stati segnalati questi comunicati che esprimono il suo pensiero sul caso Daniza. Questo riguarda Daniza ancora viva http://www.moige.it/comunicato/animali-troppi-ritardi-nella-cattura-dellorsa-preoccupati-per-le-famiglie “Spaventa sapere che sui monti dove si fanno passeggiate con i bambini, vi sia una seria minaccia per la propria incolumità. È grave che ad oltre 5 giorni dall’aggressione di un cercatore di funghi, nonostante il radiocollare, non si riesca a catturare l’orsa che ha manifestato predisposizione ad attaccare l’uomo. Sono sempre più numerosi i genitori che ci comunicano l’intenzione di evitare le vacanza in Val Rendena, per paura di incontrare orsi pericolosi durante una passeggiata nei boschi… Auspichiamo vivamente l’immediata cattura dell’animale e dei suoi piccoli e la sistemazione definitiva in recinto. Occorre ricordare che “prima l’uomo poi gli animali” è un concetto ecologico ed antropologico che va assolutamente applicato e ribadito”.Parlare di spavento, minaccia, paura, pericolosità, predisposizione all’aggressione, significa non avere focalizzato il caso. Lei tace il fatto che i parchi hanno regole da rispettare quindi, per bilanciare le sue osservazioni inopportune, io parlo di negligenza, noncuranza, superficialità nel rapporto con la natura da parte di chi frequenta un parco. Daniza non è entrata in un condominio a sbranare una famiglia. Il parco è un bene comune di umani e non umani. Ciò che è davvero inquietante è la sua dichiarazione “prima l’uomo poi gli animali” perché mostra la sua concezione dei diritti davvero anacronistica: gli umani e i non umani non devono vivere in competizione per vedere chi arriva primo, ma in comunione.Come se non bastasse questo comunicato, pare che il caso Daniza le abbia davvero preso l’anima, tant’è che ha fatto il bis dopo che l’orsa è morta http://www.moige.it/comunicato/animali-la-cattura-dellorsa-e-un-gesto-di-responsabilita-la-sua-morte-un-risvolto-imprevedibile-ma-non-drammatico “L’orsa Daniza rappresentava da tempo una minaccia concreta: dunque tutti gli interventi di isolamento o cattura, tesi a limitarne il contatto con l’uomo, sono prescritti, oltre che dal buon senso, da protocolli internazionali di tutela della popolazione… Occorre rivedere il numero complessivo degli orsi, al fine di evitare sconfinamenti in zone antropizzate in modo tale da garantire oltre alla sopravvivenza della specie, la sicurezza delle famiglie che riteniamo assolutamente prioritaria”.Lei parla di buon senso e protocolli internazionali: se così fosse, non si sarebbe scatenato un tale dibattito su questo caso che ha coinvolto la sfera etica (l’unica che mi interessa davvero), quella economica, politica, culturale. La sua opinione, del tutto rispettabile, pare che sia discutibile, se non altro sul piano del buon senso.Nel vedere con quanta veemenza lei abbia condannato mamma orsa, ho voluto capire quale fosse il rapporto del MOIGE con gli animaliHo letto di che cosa vi occupate: “ecco dove siamo attivi: fumo, alcol, gioco, videogiochi, bullismo, pedofilia, osservatorio, media” http://www.moige.it/ : non vi è traccia di animali.Ho letto quali sono i vostri valori http://www.moige.it/chi-siamo/i-nostri-valori : non vi è traccia di animali.Ho letto quali sono le vostre campagne: “media education, sicurezza ovunque, salute e alimentazione, dipendenze e abusi, ambiente, eventi e varie” http://www.moige.it/c/cosa-facciamo/campagne-e-progetti-sociali-cosa-facciamo : non vi è traccia di animali.Ho letto che vi occupate di ambiente (dove vivono gli animali, oltre a lei) ma ho notato che l’interesse è limitato alla raccolta differenziata http://www.moige.it/progetto/non-rifiutiamociDopo questa lettura, mi è sorta la curiosità di fare una semplice ricerca sul sito digitando la parola “animali” e ho completato il quadro.Ho letto la polemica sulle spese sanitarie per gli animali http://www.moige.it/rassegna/viversanibelli-spese-sanitarie-per-gli-animali-di-casa-e-giusto-abbassarle che mi è parsa una sparata davvero grottesca. Non capire che l’abbassamento delle spese sanitarie per i nostri conviventi non umani è uno stimolo a prendersene cura con maggiore serenità è davvero curioso. Ci sono innumerevoli persone sole, per le quali un animale domestico è una famiglia, l’unica che hanno. Purtroppo gli umani hanno il vizio crudele di abbandonare gli animali e talvolta abbandonano anche gli stessi famigliari umani anziani che vivono la fine della loro vita confortati soltanto da animali e che per essi devono affrontare spese sanitarie, come si affrontano per chiunque.Ho letto la polemica sul randagismo http://www.moige.it/comunicato/news-animali-il-randagismo-e-una-piaga-da-eliminare-la-sic che ovviamente trova tutti d’accordo sul dovere di eliminarlo ma la sua attenzione limitata alla sicurezza degli umani, all’imbrattamento delle strade, all’emergenza sanitaria è davvero misera: i cani randagi vivono un dramma quotidiano, fatto di malattia, fame, sete, privazione di ogni diritto e credo che sia doveroso spendere due parole sulla dignità della loro vita. Anche tra i randagi ci sono genitori e spesso sono mamme gravide che non sanno che cosa significhi la tutela della maternità e neppure se la godono.Ho letto la polemica sulle agevolazioni per chi porta un animale in treno http://www.moige.it/comunicato/news-cani-sui-treni-il-moige-sicuramente-positive-le-nuove : “Come è possibile che vengano garantite maggiori agevolazioni a chi porta con sé un animale piuttosto che un bambino? In questo momento difficile, in cui le famiglie devono tirare la cinghia, è veramente paradossale che non si discuta sull’opportunità di rendere alle famiglie meno proibitivo un servizio come quello ferroviario ma che invece questo discorso lo si faccia per i proprietari dei cani.” Anche in questo caso lei non è arrivata al cuore del problema: agevolare chi porta gli animali in viaggio è un vantaggio per tutti, anche per chi non possiede animali, perché contribuisce a risolvere il problema del randagismo: purtroppo ci sono umani che abbandonano i loro famigliari non umani se portarli con sé costituisce un problema.Ho letto la polemica sul pericolo aviaria http://www.moige.it/comunicato/news-aviaria-moige-no-agli-allarmismi-attivato-un-sito-infor : “Le numerose notizie… in merito al rischio di una pandemia di influenza aviaria hanno probabilmente alimentato timori eccessivi e fobie, come quella per i volatili e la carne di pollo. Senza una corretta e scientifica informazione si rischia però di prendere iniziative sbagliate come ad esempio rinunciare alla carne di pollo senza che ce ne sia alcun reale motivo”. Una buona volta in cui gli animali devono essere tenuti lontani, dalla pentola intendo, (cosa che andrebbe fatta sempre), lei minimizza la gravità dell’emergenza, come se la rinuncia alla carne fosse un’ “iniziativa sbagliata”: mangiare gli animali non è certo legalmente sbagliato ma lo è moralmente. Considerato che lei è medico, mi aspetterei una presa di posizione almeno dal punto di vista salutistico.La sua migliore performance è racchiusa in queste righe http://www.moige.it/comunicato/news-lettera-aperta-di-maria-rita-munizzi-presidente-moige-a “… ci sembra, inadeguato ed irrispettoso il paragone tra la sofferenza degli animali e quella degli esseri umani, in particolare dei bambini. Affrontando in quest’ottica ideologica la questione, ad esempio, sarebbero da vietare anche le campagne di derattizzazione perché provocano sofferenza ai ratti. Il problema del presunto “diritto” degli animali, che sarebbe più corretto definirlo il dovere degli uomini a rispettarli, (in quanto essere titolare di diritti e doveri è prerogativa dell’uomo) a nostro avviso, deve essere affrontato senza ideologie nelle sedi opportune”.Innanzitutto è corretto pecisare, proprio a lei che è medico, che i ratti soffrono dolori lancinanti durante la derattizzazione perché i veleni usati per sterminarli sono rodenticidi anticoagulanti: che poi il loro sterminio sia legale, è un altro discorso. Gli umani fanno anche di peggio nell’approvazione di leggi di sterminio: basta pensare alla caccia. Il “presunto” diritto degli animali non è affatto “presunto”. All’incirca dal 1990 al 2010 c’è stata una vera rivoluzione nell’ambito giurisdizionale per tutelare questi “esseri senzienti” così sono definiti gli animali all’articolo 13 del “Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea”. La strada è ancora lunghissima e faticosissima soprattutto perché su questa strada si incontrano persone come lei, autentici ostacoli antropologici.Dalla lettura di questi testi, ho avuto l’impressione che la sua visione dei diritti sia davvero obsoleta: forse lei non comprende che limitare i diritti degli animali non aiuta a estendere quelli degli umani, anzi, dare diritti agli animali, migliora la convivenza sociale. Se lei continua a restringere il campo, esso diventerà un orticello e da orticello diventerà un fazzoletto di terra e poi un vaso e forse un bicchiere con un solo fiore che vivrà di stenti, come tutti i fiori recisi. Lei recide i valori, anziché coltivarli.Poiché non ho competenze in materia di psicologia, leggo volentieri gli scritti di chi ne ha la competenza. Pertanto la rimando alla lettura di un articolo di Annamaria Manzoni, psicologa e psicoterapeuta, ipnositerapista e grafoanalista, iscritta all’Ordine degli psicologi della Lombardia, impegnata nell'ambito della tutela minorile e collaboratrice del Tribunale dei Minori di Milano e del Tribunale di Monza. L’articolo tratta proprio del caso Daniza: è stato scritto quando l’orsa, genitore non umano, era ancora viva http://annamariamanzoni.blogspot.it/2014/08/scappa-daniza_19.htmlDopo la lettura del testo, le consiglio di dare un’occhiata agli articoli che trova sul blog, in modo da riflettere su questioni animali che lei ritiene di importanza minoritaria ma che hanno un ruolo determinante nei rapporti sociali. Spero che le sorga il dubbio che l'antropocentrismo di cui sono intrise le sue affermazioni costituisce uno dei mali peggiori anche per quella famiglia che lei difende con passione.Non sono genitore e proprio per avere una visione più obiettiva possibile dei suoi scritti, li ho fatti leggere ad alcuni genitori che sono rimasti sorpresi da tanta superficialità nel trattare argomenti che riguardano gli animali. Per questo le consiglio, prima di esprimersi in futuro su tali questioni, di colmare qualche lacuna: l’ignoranza è un male di cui tutti soffriamo, è comprensibile, giustificabile ma ciò che dà fiducia è che essa è sanabile.Cordiali saluti.Paola ReVia Virginio Arzani n.4715057 Tortona (AL)Delegata del Movimento Antispecista http://www.movimentoantispecista.org/