Napoletano, classe 1996, laureato in Filologia moderna e con un master in Drammaturgia e Cinematografia. Perennemente alla ricerca di sonno, cibo e stabilit psicofisica, vivrebbe felice anche nel pi scoraggiante dei film di Von Trier, ma si accontenta della vita reale insegnando nelle scuole ad amare le belle storie. Nulla gli illumina gli occhi pi del buio di una sala.
considerato uno dei pi grandi sex symbol della storia[1][2], oltre che uno dei pi grandi attori francesi al pari di Jean Gabin o di Jean-Paul Belmondo, quest'ultimo considerato il suo eterno "rivale" mediatico nella Francia degli anni sessanta[3]. La sua bellezza derivata dall'aspetto ammaliante, dal viso angelico e dagli occhi di ghiaccio ipnotizzanti, gli ha permesso di interpretare uomini cupi, misteriosi, solitari, che molto spesso si rivelavano persino autobiografici del loro interprete[4].
Nel 1985 ha vinto il Premio Csar per il migliore attore per il film Notre histoire; ha inoltre vinto il David di Donatello, l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino, mentre nel 1963 ha ottenuto una candidatura ai Golden Globe per il film Il Gattopardo.
Dagli anni settanta ha avuto esperienze anche come produttore cinematografico, tramite la sua Adel Productions, e in qualit di regista come nel thriller Per la pelle di un poliziotto (1981) e nel drammatico Braccato (1983). La sua ultima interpretazione sul grande schermo risale al 2008 nel film Asterix alle Olimpiadi, mentre nel 2017 ha annunciato il ritiro dalle scene[6].
Alain Fabien Maurice Marcel Delon nasce l'8 novembre 1935 nel comune francese di Sceaux (nell'Hauts-de-Seine). Figlio di Fabien Delon (1904-1977), direttore di un piccolo cinema di quartiere, Le Rgina, e dith Arnold (1911-1995), una giovane commessa di farmacia.[6] La famiglia Delon originaria di Saint-Vincent-Lespinasse, del Tarn e Garonna; suo bisnonno paterno Fabien Delon (1829-1909), fu decorato con la Legion d'onore nel 1892,[7] mentre sua nonna, Marie-Antoniette Evangelista, spos Jean-Marcel Delon, un esattore di Prunelli di Fiumorbo. La leggenda familiare vuole gli Evangelista imparentati con i Bonaparte.[8] Nel 1939, quando Alain ha appena 4 anni, i genitori divorziano e il padre praticamente scompare per diversi anni. Nonostante il grande affetto, proprio la madre ad affidare Alain a una famiglia adottiva, il cui padre guardia carceraria della prigione di Fresnes. In quel periodo Alain spettatore della fucilazione del collaborazionista Pierre Laval,[9] esperienza che da un lato lo turba, ma dall'altro lo affascina.
A 8 anni, non potendo pi restare con la famiglia adottiva e non potendo tornare dalla madre, vive nel collegio di suore a Issy-les-Moulineaux dove incontrer uno dei suoi pi cari amici, Grard Salom, con cui trascorrer tutta la giovinezza.[10] A causa del suo carattere perennemente ribelle, dovuto per sua stessa ammissione al trauma subito dalla separazione dei genitori, ottiene brutti voti a scuola, e per questo motivo costretto a cambiare diversi istituti. All'et di 14 anni lascia la scuola; sua madre, risposatasi con un maestro salumiere, Paul Bologne, lo indirizza come apprendista salumiere nella macelleria del patrigno, in cui Alain si trova subito a suo agio, diventando in breve uno dei dipendenti pi proficui.[11] Sempre all'et di 14 anni recit in Le Rapt, un cortometraggio girato dal padre di uno dei suoi amici.
All'et di 17 anni, sovvertendo tutti gli iniziali obiettivi di diventare maestro salumiere e prendere il posto del patrigno, decide di arruolarsi nella marina francese e nel 1953 viene destinato in Indocina, nel Sud-est asiatico, nell'ambito del corpo di spedizione militare francese nella guerra d'Indocina. Dopo 5 anni viene congedato, dopo aver totalizzato ben 11 mesi complessivi di prigione per indisciplina.[12] Tornato in Francia nel 1956, Delon deve affrontare una situazione di ristrettezza economica, svolgendo i lavori pi disparati quali il facchino, il commesso, il cameriere nei quartieri malfamati di Montmartre e Halles; per sua stessa ammissione, fin per fare il bohmien sempre a Montmartre.[12]
Grazie alla passione per la giovane attrice Brigitte Auber si allontana da questo mondo e fa la conoscenza dell'attore Jean-Claude Brialy che lo invita al Festival di Cannes, dove la sua bellezza candida e al tempo stesso glaciale non passa inosservata. Si trasferisce a Roma, dove condivide l'appartamento con Gian Paolo Barbieri, che diventer un famoso fotografo, e gli viene proposto un contratto che lo potrebbe portare a Hollywood a patto di imparare l'inglese. Nonostante Alain inizi un corso di inglese in Francia, il viaggio salta quando il regista e sceneggiatore francese Yves Allgret lo convince a lavorare per lui.
Allgret fa esordire Alain nel film Godot (1957). Nello stesso anno il giovane attore entra nel cast del film Fatti bella e taci, in cui duetta per la prima volta con Jean-Paul Belmondo, mentre il primo vero ruolo da protagonista arriver nel 1958 con L'amante pura, sul cui set conosce l'attrice austriaca Romy Schneider con la quale, nonostante la reciproca diffidenza iniziale, intesse una lunga relazione sentimentale. Giovani, belli e di successo, sono la coppia d'oro del cinema francese e il pubblico li segue con interesse sia al cinema sia sui giornali.
Nonostante il film con la Schneider non venga apprezzato dalla critica, Delon ancora l'attore principale in due pellicole di Michel Boisrond: Le donne sono deboli e Furore di vivere entrambi usciti nel 1959, in cui interpreta la parte del giovane rubacuori, bello e fascinoso. Tuttavia sar grazie a Ren Clment che Alain Delon conoscer il primo vero successo da protagonista, con Delitto in pieno sole, tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, che gli vale infatti la consacrazione a star: il film otterr ottimi incassi e far conoscere il nome di Delon anche oltre i confini francesi. In un'intervista televisiva l'attore ha dichiarato che fu lui a imporsi per ottenere il ruolo da protagonista, il regista infatti l'aveva chiamato per un altro ruolo.
L'incontro con Luchino Visconti una tappa fondamentale per la consacrazione internazionale. Nel 1960 infatti uno dei protagonisti del capolavoro del regista italiano Rocco e i suoi fratelli, ove incarna un personaggio puro e tollerante, cos lontano da quelli che diventeranno i suoi ruoli tipici. Il film ottiene un successo clamoroso, vincendo il Leone d'argento a Venezia, facendo s che Visconti prenda Delon sotto la sua ala, diventando uno dei principali mentori per l'attore. Convince infatti sia Delon sia Romy ad affrontare un testo teatrale a Parigi, la prima volta sul palcoscenico per entrambi. In Italia Delon si afferma immediatamente anche in altre opere di grande valore artistico, come L'eclisse (1961) di Michelangelo Antonioni, in cui Delon duetta con Monica Vitti rispolverando il personaggio del rubacuori gi adottato in Francia con Ren Clment; al Festival di Cannes il film vince il Premio della giuria. Nello stesso anno viene chiamato nuovamente da Clment per la commedia Che gioia vivere (1961), incentrato sulle avventure di due giovani alla vigilia della Marcia su Roma.
Partecipa a un episodio della commedia Le tentazioni quotidiane (1962) di Julien Duvivier. L'anno successivo arriva la consacrazione internazionale: con Il Gattopardo di Luchino Visconti Delon interpreta il principe Tancredi Falconeri e recita insieme a personalit come Burt Lancaster e Claudia Cardinale. Premiato con la Palma d'oro al Festival di Cannes, il film ottiene un'eco internazionale e contribuisce a plasmare l'icona di Delon, che si aggiudica una candidatura ai Golden Globe come miglior attore debuttante. In questo periodo Delon, nuova stella cinematografica, sta eclissando Romy che si sta dedicando prevalentemente al teatro.
Consacrato definitivamente come uno dei pi grandi attori del momento, Alain Delon viene spesso citato da pi parti come l'uomo pi bello del mondo: affermatosi in Italia, l'attore successivamente torna in Francia per affermare la sua icona anche in patria. In questi anni ha l'occasione di recitare con Jean Gabin, da lui considerato il suo idolo e punto di riferimento cinematografico, in Colpo grosso al casin (1963) di Henri Verneuil: inizialmente il ruolo di Delon venne affidato a Jean-Louis Trintignant, ma Delon pur di lavorare con Gabin si offre di lavorare gratuitamente, nonostante la contrariet dei produttori della Metro-Goldwyn-Mayer, accontentandosi dei diritti di sfruttamento all'estero.
Il legame con la Schneider si interrompe bruscamente e, nel 1964, Delon sposa l'attrice Francine Canovas che prender il nome d'arte di Nathalie Delon; da lei avr il figlio Anthony, prima del divorzio avvenuto nel 1969.
Tuttavia la vera consacrazione in Francia arriver grazie a Jean-Pierre Melville che lo chiama per impersonare il sicario Frank Costello in Frank Costello faccia d'angelo (1967): la sua interpretazione del samurai diviene una delle pi celebri della sua filmografia e contribuir a delineare nelle pellicole successive il classico personaggio di duro hard boiled, affascinante e dal destino spesso segnato, indipendentemente dall'appartenenza ora alla malavita ora alla polizia.
Il successo di Alain Delon negli anni settanta fa nascere in Francia una rivalit mediatica con l'altra stella francese, Jean-Paul Belmondo. Oltre che in Italia, viene chiamato a lavorare per grandi produzioni hollywoodiane, ma senza mai sfondare veramente; mentre in Francia uno degli attori pi redditizi assieme a Louis de Funs e al suo collega-rivale Belmondo. In questo stesso periodo tenta l'avventura teatrale ma si lancia anche in altre avventure: compra il ristorante "La Camargue" a Nizza e produce il film L'insoumis diretto da Alain Cavalier.
Ormai affermato e molto popolare, Delon diviene uno dei volti principali del genere "polar" (un genere ibrido fra poliziesco e noir), l'equivalente francese del poliziesco all'italiana. Il punto pi alto del polar lo raggiunger con Il clan dei siciliani (1969) di Henri Verneuil, in cui condivide nuovamente la scena con Jean Gabin: qui Delon veste i panni di Roger Sartet, sicario professionista che s'innamora della moglie del figlio del potente boss Vittorio Malanese (Gabin): il film fu un successo sia in Francia sia negli Stati Uniti d'America e in Canada. Non mancano, per contro, recitazioni di maniera, come Addio Jeff! (1968) in coppia con la compagna Mireille Darc, e parti in film pi leggeri come La piscina (1969); per quest'ultimo film Delon rifiuta Monica Vitti come partner femminile, imponendo a sorpresa la sua ex compagna Romy Schneider. Nello stesso anno coinvolto nelle indagini sul misterioso omicidio della sua guardia del corpo, una storia che svela retroscena di sesso e droga nel suo entourage e che finisce per accrescerne la fama di attore difficile.
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