Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Per ascoltare l’audio di oggi, 29 maggio 2026: CLICCA!
Rassegna anno VII/143 (2095)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com
e visita il sito: https://www.anbamed.it
Sostieni l’informazione libera e indipendente!
Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,
Inquadra il QR:
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
Causale: Donazione per Anbamed
Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).
Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.
Siamo a 156 adozioni. Altre due richieste di info.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbam...@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Netanyahu ha dato ordini all’esercito di invasione di occupare il 70% di Gaza.
Il professore universitario Ahmed Abu Jelma è stato assassinato ieri in un attacco israeliano con un missile che ha colpito casa sua, uccidendo anche i suoi due bambini Yamen e Nour. Il comunicato dell’esercito israeliano parla come al solito dell’uccisione di capi di Hamas.
All’alba di oggi, raffica di missili israeliani distrugge 3 case e danneggia altre in un campo profughi a Shati, la spiaggia a ovest della città di Gaza.
Dieci palestinesi sono stati uccisi e circa venti feriti in un raid israeliano contro un'abitazione vicino alla Torre Al-Israa, nel centro di Gaza City.
Un nostro contatto a Gaza ha riferito ad Anbamed che si sono registrati feriti e danni alle tende degli sfollati a seguito di un raid israeliano nella zona di Mawassi a Khan Yunis. Soltanto la mobilitazione di tutta la popolazione del campo ha evitato la morte delle persone intrappolate nelle tende di plastica.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Il Consiglio degli Affari
Crisi finanziaria e legale blocca i lavori del "Consiglio degi Affari" per la ricostruzione di Gaza. Il Consiglio trumpiano per gestire la ricostruzione di Gaza, sta affrontando una crisi finanziaria e legale sempre più grave, nonostante le promesse internazionali di miliardi di dollari.
Il fondo ufficiale del Consiglio non ha ricevuto alcun finanziamento fino ad oggi, nonostante le promesse di donazioni per un totale di 17 miliardi di dollari nell'ambito dei piani di soccorso e ricostruzione.
Il Consiglio ha ricevuto donazioni dirette tramite un conto bancario speciale presso una banca statunitense, aggirando i meccanismi di controllo e trasparenza della Banca Mondiale e delle Nazioni Unite.
Gli Emirati Arabi Uniti e il Marocco hanno fornito finanziamenti diretti per coprire le spese dell'ufficio di Nikolay Mladenov e gli stipendi del comitato tecnico che gestisce Gaza, oltre a 100 milioni di dollari per l'addestramento di una nuova forza di polizia che non ha ancora iniziato le operazioni. Il Comitato di Affari ha approvato uno stipendio per Mladenov di 400 mila dollari annui. Senza far nulla. Mentre i palestinesi muoiono di fame e malattie.
==========================================
Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Libano
L’esercito di occupazione israeliano è tornato a bombardare Beirut. Missili anti-bunker sono stati lanciati contro una palazzina della capitale libanese. Come al solito il pretesto israeliano è quello di prendere di mira i capi di Hezbollah.
Il criminale di guerra ricercato Netanyahu ha affermato che l’esercito dietro i suoi ordini ha già superato il fiume Litany e si sta dirigendo verso nord. Vuole passare alla storia come il suo predecessore Sharon, macellaio di Sabra e Shatila.
Il Ministero della Salute pubblica libanese ha annunciato giovedì che, dal 2 marzo al 28 maggio, il numero dei martiri è salito a 3.324 e quello dei feriti a 10.027.
Aggressione USA-Israele contro l’Iran
Non è ancora prevedibile il momento di firma del memorandum d’intesa tra Iran e Usa, che prevede un cessate il fuoco di 60 giorni e il quadro generale sulle linee di un accordo. Lo ha detto il vice presidente statunitense ieri sera in un’intervista. Oggi il ministro degli esteri Rubio incontra l’omologo pakistano a Washington.
Ieri ci sono state delle scaramucce tra le parti, con le navi militari Usa che hanno lanciato missili contro il sud dell’Iran e le Guardie rivoluzionarie che hanno preso di mira navi usa nel mar degli arabi con sparatorie. È stato annunciato anche l’abbattimento di un drone Usa, ma il Centcom ha smentito.
Dell’ira di Trump non si salva neanche il pacifico Oman. Il presidente degli Stati Uniti ha lanciato una dura minaccia all'Oman, avvertendo di non schierarsi con l'Iran sulla questione della riapertura dello Stretto di Hormuz, in seguito alle notizie secondo cui Teheran avrebbe assunto la gestione dello stretto in collaborazione con Mascate. Il Tycoon ha affermato che l'Oman deve "comportarsi bene" o "dovremo farlo saltare in aria".
Cisgiordania
Incursione militare israeliana a Yabad, a sud di Jenin, con irruzione nelle case e distruzione delle suppellettili e devastazioni nella cittadina.
Gli attacchi dei militari di occupazione contro le città e i villaggi palestinesi sono stati nella sola giornata di ieri 13, con l’arresto di 86 persone, anche minorenni.
I coloni ebrei israeliani arrivati da ogni dove hanno attaccato, ieri e all’alba di oggi, villaggi e fattorie agricole dei nativi palestinesi in diverse località della Cisgiordania. Hanno rubato bestiame, distrutto raccolti e sradicato alberi. Lo stesso scenario, pianificato da tempo e condotto sotto la direzione dell’esercito di occupazione, per distruggere l’economia locale e costringere la popolazione autoctona alla deportazione forzata.
ONU
Israele si crede impunita e tratta i responsabili degli organismi internazionali come suoi sudditi. Il governo Netanyahu ha dichiarato di avere rotto le relazioni con il segretario dell’ONU Guterres. Il motivo è il rapporto documentato dell’ONU che inchioda l’esercito israeliano alle sue responsabilità criminali nelle violenze sessuali sui prigionieri palestinesi, maschi e femine. Le Nazioni Unite hanno inserito Israele nella black list dei paesi che si sono macchiati di violenze sessuali nelle zone di guerra.
Yemen
L’ex presidente Abdallah Mansour Hadi è morto ieri a Riad, all’età di 81 anni. È stato il traghettatore del paese, dopo la rivolta popolare del 2011, assumendo la presidenza transitoria dopo la cacciata di Alì Abdallah Saleh, poi nel 2012 è stato eletto presidente. Nel 2014, le milizie Houthi hanno preso il controllo di Sanaa e Hadi è stato costretto alla fuga prima a d Aden e poi a Riad, da dove aveva condotto la presidenza del paese fino al 2022. L’invasione saudita ha ridotto il ruolo delle istituzioni yemenite a un paravento dietro le quali condurre una guerra espansionista. Quando Hadi ha tentato di avviare trattative con gli Houthi, Riad lo ha costretto alle dimissioni, installando ad Aden un Consiglio di presidenza senza poteri reali.
Global Sumuod Flotilla
Sessantanove nomi di militari israeliani che avrebbero partecipato alle operazioni di abbordaggio in acque internazionali della Global Sumud Flotilla, tra il 29 e il 30 aprile a ovest di Creta e tra il 18 e il 19 maggio a sud di Cipro, sono comparsi in un elenco trafugato dal gruppo hacker iraniano Handala. La procura di Roma sta valutando le informazioni contenute. Al momento sotto indagini sono nove militari israeliani, con l’accusa di pirateria navale in acque internazionali e maltrattamenti e torture. Il team legale della Global Sumud Flotilla sta continuando a raccogliere testimonianze e referti medici.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 14 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi venerdì 29 maggio 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi.
Solidarietà/Al-Najdah
Dopo le 2 adozioni di due giorni fa, è arrivata un’altra adozione ieri. Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 156. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
Sostienici!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5x1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.
Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.
Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.
Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori
Ecco i dati per il versamento:
Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità
Iban: C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Oppure: tramite PayPal
Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.
Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/
Ricevete questa Rassegna “ANBAMED, notizie dal Sud Est del Mediterraneo”, perché:
- vi siete registrati/e;
- il vostro indirizzo email è stato reperito in elenchi pubblici;
- perché siete stati in contatto con l’Associazione Anbamed, per la Multiculturalità.
In caso di mancato gradimento, è possibile la sospensione delle spedizioni. Basta un semplice messaggio di risposta, con in Oggetto: Cancellare.
Per contatti diretti: ++39.339.8599708
Responsabile del trattamento dati è il Presidente e rappresentante legale