N° anno VII/147 (2099) - 02 giugno 2026

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Jun 2, 2026, 2:09:22 AMJun 2
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Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 02 giugno 2026: CLICCA!

Rassegna anno VII/147 (2099)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com 

e visita il sito: https://www.anbamed.it

Le vignette sono QUI e Biano  

 

 

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Causale: Donazione per Anbamed

 

A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).

Andiamo avanti!

 

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.

Siamo a 158 adozioni. Altre due richieste di info sono arrivate ieri.

 

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbam...@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

 

Le notizie

Libano

Trump ha annunciato una nuova falsa tregua. Dopo una telefonata al criminale di guerra ricercato, Netanyahu, ha annunciato che “Israele e Hezbollah hanno raggiunto un accordo per la fine delle ostilità”. Falso. Un accordo chje si trova soltanto nella sua testa non nella realtà. Washington e Tel Aviv pretendono la fine delle operazioni di Hezbollah contro gli insediamenti israeliani, in cambio di bloccare l’offensiva contro la capitale Beirut. Nessun cessate il fuoco nel sud e nessun ritiro. Condizioni che certamente il presidente del parlamento libanese Berri, che ha mediato nelle trattative con Hezbollah, aveva respinto.

Gli attacchi militari israeliani sono continuati anche stamattina malgrado le farneticazioni del presidente col ciuffo. Caccia israeliani hanno colpito, all’alba, la cittadina di Tabnine. Minacce di deportazione per la popolazione di Sour (Tiro) e Saida (Sidone).

A New York, un dibattito surreale sull’aggressione israeliana contro il Libano: il rappresentante francese ha affermato che l’avanzata verso Beirut dell’esercito israeliano è “un errore strategico”. Al centro dell’attenzione vi è sempre Israele e gli interessi dell’occidente capitalistico, non i morti e i diritti delle popolazioni sottoposte ai bombardamenti.

Oggi e domani si terranno le trattative tra gli ambasciatori libanese e israeliano a Washington. Una trattativa umiliante per il presidente Aoun e il governo Salam.

Genocidio a Gaza

In mattinata, un giovane è stato ucciso e un altro ferito quando le forze israeliane hanno preso di mira una bicicletta nella Striscia di Gaza centrale.

Un palestinese ucciso e un altro ferito stamattina in un attacco aereo israeliano a Zawaydeh, nel centro della Striscia.

Un bambino palestinese è rimasto ferito da colpi d'arma da fuoco sparati da un drone israeliano a sud-est del campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.

Cannoniere navali israeliane hanno sparato diversi colpi al largo di Gaza City, per costringere i pescatori a ritornare indietro.

L'esercito israeliano ha inoltre condotto operazioni di demolizione nelle aree nord-orientali di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Le forze di occupazione israeliane hanno incendiato decine di case e proprietà appartenenti a cittadini nelle zone orientali del campo di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Elicotteri Apache hanno lanciato bombe incendiarie, per creare la terra bruciata e costringere la popolazione alla deportazione.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

La Protezione Civile nella Striscia di Gaza si è trasformata in un'istituzione morente a causa dei bombardamenti israeliani che la prendono di mira, distruggendo circa il 90% dei suoi veicoli e delle sue attrezzature, in un contesto di forte aumento della domanda di servizi a seguito dell'intensificarsi dei ripetuti e sistematici attacchi israeliani contro i civili e della propagazione degli incendi nei sovraffollati campi per sfollati.

Dal cessate il fuoco, gli attacchi israeliani hanno provocato circa un migliaio di uccisi, mentre circa 700.000 sfollati vivono all'interno del governatorato di Khan Yunis e Rafah, trasformando questa stretta area geografica in una delle zone più densamente popolate al mondo in condizioni catastrofiche.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Stallo nelle trattative tra Washington e Teheran con la mediazione pachistana. Trump ha dichiarato che non firma l’ultima bozza e Teheran ha annunciato la sospensione delle trattative, in caso di attacco israeliano a Beirut.

Cisgiordania

L’offensiva dei coloni contro le attività agricole palestinesi è a pieno ritmo. Ieri sono stati svolti 37 attacchi. I più gravi sono avvenuti a Ramon e Tiba, vicino a Ramallah, dove sono stati distrutti ulivi. A Turmus Aya, i coloni ebrei israeliani hanno bruciato un centinaio di alberi di proprietà palestinese.

L’esercito continua la sua sistematica oppressione contro la popolazione sotto occupazione militare. Le incursioni di ieri sono state 41 in città e villaggi di tutte le province palestinesi. 84 arrestati nella giornata di ieri, tra i quali 4 studentesse dell’università di Beir Zeit.

Gerusalemme est

Ieri, lunedì, le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nell'Università di Al-Quds ad Abu Dis, a sud-est di Gerusalemme occupata, terrorizzando studenti e personale.

Diversi veicoli militari sono entrati nel campus universitario, dove soldati pesantemente armati sono scesi, hanno fermato alcuni studenti e condotto interrogatori sul posto prima di ritirarsi.

Israele

Un attacco alla libertà di fede. Domenica scorsa, la Commissione ministeriale legislativa israeliana ha approvato una bozza di legge relativa alla chiamata alla preghiera (Adhan), presentata dal partito di estrema destra Otzma Yehudit (Potere Ebraico), guidato dal ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.

La bozza di legge stabilisce che non è consentito installare o utilizzare impianti audio in nessuna moschea senza un'apposita autorizzazione, la cui concessione dipenderà dall'intensità del "rumore" e dalla vicinanza della moschea alle zone residenziali.

La bozza di legge autorizza inoltre gli agenti di polizia a imporre l'immediata interruzione dell'Adhan e a confiscare gli altoparlanti.

Tortura di Israele contro i palestinesi

In una testimonianza che documenta alcune delle scene più orribili di brutalità sistematica dei tempi moderni, il chirurgo britannico Nick Maynard, professore all'Università di Oxford, ha rivelato dettagli strazianti di ciò a cui ha assistito durante il suo lavoro di volontariato negli ospedali della Striscia di Gaza.

In una lunga intervista con il giornalista americano Tucker Carlson, Maynard ha parlato di una politica deliberata volta a colpire bambini affamati e personale medico, nel silenzio e nella complicità dei governi e dei media occidentali.

Le atrocità non si limitarono all'uccisione di bambini da parte di cecchini israeliani, ma si estesero alla distruzione delle infrastrutture sanitarie attraverso l'eliminazione sistematica del personale medico. Maynard rivelò l'esecuzione di un giovane chirurgo plastico e di sua madre, a cui furono legate le mani e sparato alla testa. Parlò anche del rapimento di un gran numero di medici e del loro trasferimento nelle prigioni israeliane, dove furono sottoposti alle più efferate forme di tortura.

Il programma intero, in inglese

Tunisia

Nelle ultime settimane, l'attivismo socio-politico si è intensificato senza precedenti nella capitale tunisina e in alcuni governatorati dell'entroterra. Sono proteste contro le condizioni politiche, sociali ed economiche e contro il continuo deterioramento delle libertà attraverso l'incarcerazione sistematica di figure dell'opposizione, attivisti per i diritti umani, giornalisti, imprenditori, avvocati, ecc... Fame, disoccupazione e oppressione hanno convinto le varie formazioni politiche ad unirsi, superando le differenze ideologiche.

È stata organizzata una marcia che è stata la più grande dai tempi del colpo di stato di Kais Saied. La manifestazione è stata significativa per le dimensioni della folla, per i gruppi politici e civici partecipanti e per la natura degli slogan e dei cori intonati dai manifestanti. Questi slogan presentavano una sorprendente somiglianza con quelli scanditi dai tunisini tra il dicembre 2010 e il 14 gennaio 2011, il momento in cui l'ex presidente tunisino Ben Ali fuggì dal paese.

La grandiosità delle manifestazioni ha sorpreso le autorità e gli ambienti politici vicini al presidente solitario. Un ambiguo comunicato dell’esercito sembra denotare una prossima mossa contro Saied, un cambio di regime dall’interno della cerchia di potere. Sono stati notati strani movimenti di diplomatici statunitensi e contatti con uomini del potere militare e di sicurezza.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 18 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi martedì 02 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi

Solidarietà/Al-Najdah

È arrivata ieri una nuova adozione, realizzata da un gruppo di attiviste per i diritti umani di Bologna. Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 158. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com

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Grazie per l’ascolto e a domani.

 

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

 

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.neAnbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

 

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