Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
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Rassegna anno VII/145 (2097)
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Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.
Siamo a 157 adozioni. Altre due richieste di info.
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Le notizie
Libano
L'esercito israeliano ha annunciato, stamattina, la conquista del Castello di Shuqaif (Beaufort), un sito di importanza strategica e geopolitica che è stato teatro di diversi scontri militari, sin dall'invasione israeliana del Libano nel 1982.
L'emittente radiotelevisiva israeliana, citando fonti militari, ha affermato che gli attacchi dell'esercito si sono concentrati sulla conquista del Castello Shuqaif e dell'area circostante del fiume Saluki. Ha aggiunto che "la conquista di queste posizioni è avvenuta dopo scontri e un intenso supporto di artiglieria e aereo".
Per tutta la giornata di ieri caccia e droni hanno colpito su tuto il sud del Libano e in zone a nord del fiume Litany. L’avanzata di terra oltre il Litany indica che Israele progetta un’occupazione permanente del Libano e intende proseguire la conquista di altri territori fino a raggiungere la capitael Beirut. Attualmente si trova a 60 km dalla capitale libanese.
L’altra misura adottata è la demolizione delle case nelle città e villaggi conquistati. Ieri sono stati rasi al suolo case nella città di Dbayn, nel sud del Paese e in zone dei distretti di Nabatieh e Marjeyoun.
Il presidente del consiglio libanese, Salam, in una conferenza stampa di presentazione del prossimo round di negoziato a Washington, il 2 e 3 giugno, ha avuto l’ardire di dire che “la politica israeliana della terra bruciata non porterà pace e sicurezza ad Israele”. No caro presidente, la politica della terra bruciata uccide i libanesi e distrugge le loro città. Il suo messaggio è deviante e avvalora la tesi israeliana che la loro offensiva contro il Libano sia per la difesa degli insediamenti nel nord id Israele. Il governo Netanyahu, invece, pianifica l’occupazione permanente del sud Libano e la sua colonizzazione.
Genocidio a Gaza
A Gaza, durante i 4 giorni della festività di El-Eid Al-Adha sono stati assassinati 29 palestinesi, tra i quali 10 bambini.
Nostri contatti a Gaza ci hanno riferito i seguenti attacchi: “stamattina domenica sono in corso bombardamenti di artiglieria israeliana a est del quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza City. Carri armati dell'occupazione aprono il fuoco con mitragliatrici verso la parte orientale di Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza.
Ieri, un uomo è stato ucciso a Shejaie mentre stava ristrutturando la sua casa distrutta dai bombardamenti precedenti. Un drone ha lanciato un missile che lo ha ucciso all’istante.
Un medico primario del reparto di anestesiologia dell'ospedale di Yafa, Jamal Abu Aoun, è rimasto ucciso nel raid aereo israeliano su Deir al-Balah”.
Il numero totale delle vittime palestinesi a Gaza dall’inizio dell’invasione è di 72.938 persone uccise e 172.919 ferite.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Aggressione USA-Israele contro l’Iran
Doccia fredda di Trump sull’accordo con l’Iran. Tutte le dichiarazioni di ieri sulla fine del blocco navale erano bugie propagandistiche. L’assedio oggi si è intensificato. Trump ha dichiarato che le forze americane si ritireranno dalla regione una volta riaperto lo Stretto di Hormuz e risolta la questione nucleare iraniana. In un'intervista, ha aggiunto: "Siamo molto vicini a un ottimo accordo con l'Iran e, se non sarà equo per noi, torneremo al Pentagono".
Secondo la stampa USA, Trump ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro con l'Iran e ha inviato le proposte di emendamento a Teheran per la sua valutazione. L'accordo quadro proposto prevede la fine della guerra in cambio della revoca del blocco iraniano sullo Stretto di Hormuz.
Le recenti richieste di Trump hanno innescato un nuovo ciclo di negoziati tra Washington e Teheran, per il tramite del Pakistan. I tempi di un accordo quindi rimangono incerti.
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito dell'intercettazione e della distruzione di un drone statunitense MQ-1, aggiungendo che il drone "ha tentato di compiere un'operazione ostile".
Iran ha lanciato un missile contro la base aere Usa in Kuwait, Alì Al-Salem”, provocando il ferimento di 5 soldati e contractor civili americani. L'attacco missilistico iraniano sul Kuwait è avvenuto mercoledì scorso, suscitando condanne da parte dei paesi arabi.
Cisgiordania
Le azioni per la cacciata dei palestinesi dalle loro terre non sono il frutto di un estremismo dei cosiddetti “giovani delle colline”, come li definisce il criminale Netanyahu, ma un progetto pianificato, studiato e coordinato a tavolino nel governo e esercito israeliani. Il numero troppo alto degli attacchi quotidiani di esercito e coloni e la complementarietà dei ruoli la dice lunga sula politica di pulizia etnica in corso. Ieri ci sono stati 78n attcchi contro villaggi e città palestinesi, con arresti, irruzioni nelle case, distruzioni di fattorie agricole, furto di bestiame e sradicamento di alberi.
I più gravi sono avvenuti a El-Mughayr, Beit Fajjar, Al-Khadar e Deir Diwan. Gli arrestati palestinesi nelle incursioni militari di ieri sono stati 103, tra i quali 10 minorenni di età che vanno da 12 a 15 anni.
Giornalismo
L’equipe televisiva di Al-Jazeera è stata presa di mira da un missile israeliano, mentre i giornalisti stavano trasmettendo in diretta da Nabatieh.
Una diretta televisiva dalla città di Nabatieh, nel sud del Libano, si è trasformata in una scena scioccante quando una violenta esplosione ha scosso la zona in cui i corrispondenti di Al Jazeera stavano documentando l'escalation israeliana in corso nella regione. Questo incidente ha messo in luce i crescenti pericoli che corrono civili, paramedici e giornalisti a causa dell'intensificarsi dei raid aerei israeliani nel sud del Libano.
Mentre il capo della redazione di Al Jazeera a Beirut, Mazen Ibrahim, stava trasmettendo in diretta i punti salienti del discorso del Primo Ministro libanese Nawaf Salam sull'escalation israeliana, una fragorosa esplosione ha squarciato l'area. Dense colonne di fumo nero si sono levate nell'aria intorno a Nabatieh, spingendo la conduttrice a interrompere immediatamente la diretta per verificare le condizioni della troupe. Guarda!
Antisemitismo contro i palestinesi
Un tribunale della città olandese di Rotterdam ha assolto l'attivista palestinese e capo della Campagna europea per la revoca dell'assedio di Gaza, Amin Abu Rashid, da tutte le accuse a suo carico relative al "finanziamento di Hamas" e alla "violazione delle sanzioni", annunciando l'archiviazione del caso dopo un processo durato circa tre anni.
Sudan
Le milizie di Pronto Intervento hanno preso di mira i serbatoi dell’acqua a El-Tina, al confine con il Ciad, dove migliaia di sfollati si sono rifugiati, scappando dalla guerra nelle loro città, in Darfur. L’attacco è avvenuto il 26 maggio con un drone, lasciando la popolazione senza acqua. Secondo fonti locali contattate da Anbamed, gli attacchi si sono ripetuti anche ieri sabato 30 maggio ed hanno ucciso decine di sfollati.
Lo sport e il genocidio a Gaza
L'ex responsabile dell'attrezzatura dell'Arsenal, Mark Bonnick, parla del suo licenziamento dal club, avvenuto nel 2024: “Ho ricevuto una telefonata che mi informava della mia sospensione. Mi è stato detto che c'era interesse mediatico legato all'antisemitismo, ma in seguito si è scoperto che non c'era assolutamente nulla di vero. Le accuse provenivano da attivisti filo-israeliani che hanno lanciato una campagna contro di me a causa delle mie opinioni politiche. Quanto accaduto riflette il livello delle pressioni esercitate contro le voci filo-palestinesi nel calcio inglese. Parlare del genocidio è giusto e necessario. Ho difeso ciò che è giusto ed era difficile per me rimanere in silenzio di fronte all'ingiustizia a Gaza”.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 16 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 31 maggio 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi.
Solidarietà/Al-Najdah
È arrivata una nuova adozione. Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 157. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com
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