N° anno VII/148 (2100) - 03 giugno 2026

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Jun 3, 2026, 2:32:13 AMJun 3
to ANBAMED, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 03 giugno 2026: CLICCA!

Rassegna anno VII/148 (2100)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com 

e visita il sito: https://www.anbamed.it

Le vignette sono QUI e Biano  

 

 

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Causale: Donazione per Anbamed

 

A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).

Andiamo avanti!

 

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.

Siamo a 159 adozioni.

 

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbam...@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

 

Le notizie

Libano

La rapida escalation dell’esercito israeliano in Libano getta un'ombra sul quarto round di negoziati diretti libanesi-israeliani, che si sta svolgendo a Washington sotto l'egida degli Stati Uniti, alleati e armatori di Israele.

Questo ciclo di colloqui mira a esplorare le prospettive di de-escalation, mentre l'esercito di occupazione israeliano continua la sua escalation militare e i raid aerei, nel tentativo di imporre le proprie condizioni e i propri dettami di sicurezza al tavolo negoziale sotto il fuoco nemico.

Un negoziato sbilenco che non garantisce nulla al governo di Beirut se non una sudditanza al diktat israeliano: fine degli attacchi di Hezbollah sul nord di Israele in cambio di non attaccare Beirut, ma le operazioni in sud Libano continueranno. Nello scambio di telefonate tra il tycoon e il criminale di guerra ricercato si sono rivelati i retroscena dell’accordo tra i due sulle minacce di un’avanzata terrestre dell’esercito israeliano sulla capitale libanese, per indurre il governo a cedere al tavolo del negoziato.  “Che cazzo stai facendo? Tutti odiano Israele grazie a te! Se non fosse per me, saresti in galera”, avrebbe detto Trump. I pensieri ai morti libanesi e alle distruzioni delle città non balenano nemmeno nella testa del guerrafondaio mondiale, che aspira al premio Nobel. Il teatrino messo in campo dai due era di minacciare l’attacco a Beirut, per ottenere risultati sul tavolo del negoziato, ma Netanyahu è andato oltre arrivando a 60 km dalla capitale libanese.

Libano come Gaza

Il Ministero della Salute libanese ha annunciato che cinque persone sono state uccise e 48 ferite nei raid aerei israeliani sulle città di Burj al-Shamali, Abba e Tibnin, nel sud del Libano.

Questo bilancio si aggiunge al già pesante costo umano della guerra in Libano. Dal 2 marzo, secondo il ministero, 3.433 persone sono state uccise e 10.395 ferite.

Ma non sono solo i civili a essere in pericolo. Anche gli ospedali e il sistema sanitario sono stati danneggiati dai ripetuti attacchi israeliani. Diciassette ospedali sono stati danneggiati e tre sono stati costretti a chiudere.

Secondo i dati ufficiali, 128 tra medici, infermieri e personale di ambulanza sono stati uccisi e oltre 330 sono rimasti feriti. Il Ministero della Salute libanese ha inoltre lanciato l'allarme per la crescente pressione sugli ospedali e sui centri di pronto soccorso a causa della grave carenza di forniture mediche essenziali, e ha confermato che oltre 160 veicoli appartenenti alle squadre sanitarie sono stati presi di mira dai missili israeliani.

Genocidio a Gaza

Ieri, martedì, un palestinese è rimasto ucciso e altri feriti a seguito del bombardamento da parte di un drone israeliano di una tenda adibita a rifugio per sfollati nella zona di Al-Mawasi, a nord-ovest della città di Khan Younis.

Dieci palestinesi, uno dei quali in condizioni critiche, sono rimasti feriti, all’alba di oggi, quando un drone israeliano ha colpito una tenda che ospitava sfollati nel campo profughi di Shati, a ovest di Gaza City.

Questo attacco si è verificato mentre l'artiglieria israeliana bombardava aree a nord del campo profughi di Bureij. Le forze israeliane di occupazione continuano a condurre vaste operazioni di demolizione a est di Khan Younis.

Il numero delle vittime nella Striscia di Gaza è salito a 72.942 dall’inizio dell’invasione nell’ottobre 2023 e a 933 dall'11 ottobre 2025, data della falsa tregua.

Nel mese di maggio, sono stati uccisi a Gaza 119 palestinesi, il numero più alto di vittime registrato in un mese dall'inizio dell'anno.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Non c’è ancora nessuna prospettiva di un accordo nell’immediato. Il presidente Usa dice che le trattative continuano, ma sul terreno si esplicitano momenti di tensione militare. Le truppe militari Usa in zona hanno bombardato una batteria di radar nell’isola iraniana di Qeshm, secondo una denuncia delle Guardie rivoluzionarie. Missili e droni iraniani hanno attaccato basi Usa in Kuwait e Bahrein. Le dichiarazioni delle due parti sono contraddittorie sui diversi eventi militari.

Cisgiordania

Una campagna di arresti di cittadini palestinesi da parte delle truppe di occupazione israeliane in tutte le province della Cisgiordania e a Gerusalemme est occupate. Studenti, funzionari amministrativi delle municipalità, attivisti e chiunque si impegni per contrastare la presenza militare dei soldati di occupazione o i coloni, anche con mezzi di resistenza passiva. La repressione ha toccato nella giornata di ieri 141 palestinesi. Tra di loro ci sono dei contadini che hanno abbracciato i propri ulivi per contrastare l’opera di distruzione sistematica compiuta dai coloni ebrei israeliani arrivati da ogni dove per cacciare i nativi.

Ieri, i coloni hanno appiccato il fuoco nei raccolti di grano nei terreni della cittadina di Idhna, ad ovest di El-Khalil. Sono stati contati, in diverse località, 10 furti di bestiame ad opera di coloni scortati dai soldati.

Violenza sessuale israeliana contro i prigionieri

Quest'anno, la relazione annuale di Guterres al Consiglio di Sicurezza sulla violenza sessuale legata ai conflitti è andata oltre quella dell'anno scorso, quando il Segretario Generale aveva avvertito Israele e Russia che avrebbero potuto essere aggiunti all'elenco delle parti "credibilmente sospettate di aver commesso o di essere responsabili di episodi di stupro o altre forme di violenza sessuale".

Entrambi i paesi sono stati inclusi nell'ultimo rapporto di Pramila Patten, Rappresentante Speciale del Segretario Generale sulla Violenza Sessuale nei Conflitti, che contiene un resoconto agghiacciante degli abusi commessi dalle forze armate e di sicurezza israeliane.

Il rapporto afferma che le Nazioni Unite hanno verificato molteplici episodi di violenza sessuale legata al conflitto nel 2025, incluso il suo utilizzo come forma di tortura, ai danni di 14 uomini, sette donne, nove ragazzi e una ragazza provenienti dalla Striscia di Gaza e dalla Cisgiordania. Il rapporto rileva che nel 2025 si sono verificati 13 casi, rispetto ai 18 dei due anni precedenti.

Il rapporto indica che gli autori dei reati erano membri delle forze armate e di sicurezza israeliane e che i crimini si sono verificati principalmente durante la detenzione e gli interrogatori in diverse località, tra cui campi militari, posti di blocco e durante le operazioni militari israeliane nei territori palestinesi occupati.

Le Nazioni Unite avevano precedentemente pubblicato, il 21 aprile, un rapporto sui diritti umani che documentava l'uso di molestie sessuali, aggressioni e intimidazioni contro i palestinesi da parte dei coloni israeliani nella Cisgiordania occupata.

Stéphane Dujarric, portavoce del Segretario generale, ha affermato che un rapporto preparato dal Consiglio norvegese per i rifugiati dimostrava che i palestinesi erano soggetti ad aggressioni sessuali e intimidazioni da parte dei coloni, persino all'interno delle proprie case.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 19 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi mercoledì 03 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

È arrivata ieri una nuova adozione, realizzata da una scuola primaria di Bologna. Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 159. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Grazie per l’ascolto e a domani.

 

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

 

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.neAnbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

 

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