N° anno VII/160 (2112) - 15 giugno 2026

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Jun 15, 2026, 2:32:06 AM (3 days ago) Jun 15
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Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 15 giugno 2026: CLICCA!

Rassegna anno VII/160 (2112)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com 

e visita il sito: https://www.anbamed.it

Le vignette sono QUI e Biano  

 

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Causale: Donazione per Anbamed

 

A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).

Andiamo avanti!

 

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.

Siamo a 160 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbam...@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Nel 2025, il 5x1000 ad Anbamed ha fruttato: clicca qui. Grazie! Grazie!

Siete ancora in tempo per rinnovare o agire in favore di Anbamed, destinando il contributo nella dichiarazione di quest’anno.

Le notizie

Libano

Israele, nel tentativo di far guastare l’accordo Iran-Usa, ha bombardato ieri la capitale libanese Beirut. Un missile ha ridotto in macerie un intero palazzo causando morti e feriti. L’agenzia di stampa statale libanese ha scritto che sono state uccise tre persone, e 16 sono state ferite.

I bombardamenti e gli attacchi ai villaggi nel sud Libano non sono mai cessati. L’offensiva coloniale israeliana è indirizzata soprattutto su due fronti: Sour (Tiro) e Nabatyieh. In tutt’e due i fronti si registra una forte resistenza con gravi perdite anche nelle file dell’esercito occupante.

L’esercito invasore ha rilanciato di nuovo le minacce alla popolazione di evacuare da sette villaggi e cittadine, ma la gente non ne vuole sapere di lasciare le proprie case. 65 villaggi occupati nel sud del Libano stanno subendo una demolizione sistematica per cancellare ogni traccia di vita libanese e preparare il terreno alla colonizzazione ebraica.

Genocidio a Gaza

Ieri, domenica, raid aerei e colpi d'arma da fuoco israeliani hanno ucciso sette palestinesi, tra cui un bambino, e ne hanno feriti altri, secondo quanto riferito da funzionari sanitari e fonti ospedaliere nella Striscia di Gaza.

Una fonte dell'ospedale al-Shifa di Gaza ha riferito che un uomo palestinese è morto a causa delle ferite riportate in seguito a colpi d'arma da fuoco sparati dalle forze israeliane a Gaza City, la cui costa è stata bersaglio di attacchi aerei e bombardamenti da parte di cannoniere navali israeliane.

Altri quattro palestinesi sono rimasti uccisi e altri feriti in un bombardamento israeliano che ha preso di mira negozi nel campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. L'esercito israeliano ha inoltre effettuato operazioni di demolizione contro strutture civili nelle aree sotto il suo controllo a est di Gaza City e nella città di Jabalia.

Nella mattinata di ieri, Zaki Muhammad al-Qara (30 anni) e il bambino Amir al-Bashti (13 anni) sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti, uno dei quali gravemente, da colpi d'arma da fuoco e da un drone che ha preso di mira le tende di sfollati a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Aggressione USA-Israele sull’Iran

L’accordo c’è. Si firma venerdì a Ginevra. Lo ha annunciato il premier pachistano Sharif: "A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l'Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran è stato RAGGIUNTO. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera", ha scritto il premier del Pakistan sul suo account social.

Conferme da Trump, che per tutto il giorno di ieri aveva parlato di una firma entro la stessa giornata di domenica. Teheran conferma le dichiarazioni di Sharif e la data e luogo della firma.

Non trapelano i punti dell’accordo, che saranno pubblicati ufficialmente soltanto dopo la firma. Il tycoon, attento all’andamento dei mercati, ha voluto subito dire le sue sparate: “Autorizzo l’apertura dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco dei porti iraniani”.

Netanyahu e il suo governo nazista stano tentando di far fallire l’intesa, bombardando Beirut. La stampa Usa pubblica contenuti di una telefonata durissima tra Trump e Netanyahu, nella quale il presidente col ciuffo ha sgridato a malo modo il criminale di guerra ricercato. Infuriata che però non riporterà in vita le decine di libanesi assassinati ieri dai bombardamenti israeliani.

A Teheran si sono registrate manifestazioni di piazza contro la firma dell’accordo. Trapela sotto queste mobilitazioni una lotta di potere al vertice iraniano. Lo stesso presidente Pezeshkian ha dovuto esprimersi in difesa delle trattative respingendo le accuse di tradimernto

Cisgiordania

Ieri, domenica sera, coloni ebrei israeliani hanno incendiato due veicoli e danneggiato altri due durante un attacco nella città di Deir Dibwan, a est di Ramallah.

Sempre ieri sera, coloni ebrei israeliani hanno bruciato un veicolo e hanno tentato di bruciare una moschea nel villaggio di Barqa, a est di Ramallah.

Nostri contatti a Ramallah ci hanno riferito che una banda di coloni ha attaccato il villaggio e ha appiccato il fuoco ad un veicolo parcheggiato vicino alla moschea Al Nour, provocandovi danni materiali enormi.

Il capo del consiglio del villaggio di Barqa ha detto che i coloni hanno sfondato le porte della moschea e hanno dato fuoco al suo ingresso nel tentativo di bruciarla, ma i cittadini sono riusciti a spegnere l'incendio prima che si diffondesse nella moschea, mentre i coloni fuggivano dal luogo. La loro fuga è stata coperta dai soldati che avevano assistito senza muovere un dito alle loro bravate fascio-naziste.

Sempre nella provincia di Ramallah, un altro gruppo di coloni ebrei israeliani ha attaccato i contadini del villaggio di Mishaal, mentre si recavano nei loro campi. Il gruppo di fascisti aveva installato un “avamposto coloniale, sui terreni del villaggio e intendono impossessarsi di tutti i terreni agricoli palestinesi. Alla risposta dei palestinesi con il lancio di pietre è scattata l’azione protettiva dell’esercito di occupazione coloniale, con lancio di pallottole vere contro i contadini palestinesi disarmati.

ANP

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen ha annunciato che le elezioni presidenziali palestinesi si terranno nel 2027. Lo scrive l'agenzia ufficiale Wafa da Ramallah. Nel decreto presidenziale non è stata indicata una data precisa per le elezioni, ma solo l'anno. Le consultazioni per il Consiglio nazionale palestinese, il parlamento dell'Olp, si terranno invece nel novembre di quest'anno.

Global Sumoud flotilla

Si sta preparando una nuova missione umanitaria, per rompere l’embargo.

Il rappresentante in Turchia della GSF, Bahçe İsmail Sungur, ha annunciato i preparativi per una nuova missione marittima nella Striscia di Gaza nei prossimi mesi. Questa missione prevederà una più ampia partecipazione internazionale e un maggior numero di navi, con l'obiettivo di rompere il blocco israeliano e porre l'attenzione sul deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia.

L'annuncio è stato dato durante un incontro tenutosi domenica a Istanbul tra gli attivisti della flottiglia per valutare la recente missione, attaccata da Israele mentre era in rotta verso Gaza.

Sungur ha sottolineato che i messaggi ricevuti dagli abitanti di Gaza confermano che i loro bisogni vanno oltre gli aiuti umanitari e includono sostegno morale e solidarietà internazionale.

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Presidio quotidiano per la Palestina in piazza Duomo a Milano

Un anno fa, il 16 giugno, è iniziato il presidio quotidiano in piazza Duomo di Milano, per la Palestina e contro il genocidio a Gaza. Per iniziativa di Andrea De lotto, della redazione di “Pressenza”, Tutti i giorni dalle 18:30 alle 19:30 si sono svolti presidi molto animati con la partecipazione di cittadini e cittadine di tutte le età. Ci sono state performance teatrali, canti e musiche, ma soprattutto bandiere e kefieh palestinesi e molti cartelli scritti a mano.

Un ricordo particolare va al compagno consigliere comunale, Carlo Monguzzi, prematuramente scomparso il 13 aprile 2026. Era un assiduo partecipante a questi presidi.

Una lotta non violenza che ha inciso nella coscienza della città e si sta allargando, con molte partecipazioni giornaliere oltre ad essere seguita anche da altre esperienze significative come quella di Cagliari. Dal gemellaggio Cagliari-Milano è nata l’iniziativa di cento piazze con Francesca Albanese.

Incontro nazionale con Francesca Albanese

Il 19 giugno, tutte le piazze militanti, in solidarietà con la Palestina e con il diritto del suo popolo alla libertà e indipendenza, si incontreranno in un collegamento online con Francesca Albanese. Anbamed ha aderito. leggi tutto!

La scorsa settimana si è tenuto un incontro organizzativo al quale hanno partecipato quasi 100 realtà da tutta Italia. Una nuova rete che si batte per una pace giusta e per la fine dell’occupazione israeliana.

La partecipazione all’incontro è aperta a tutti e tutte. Le associazioni interessate a far parte di questa rete, devono contattare il comitato organizzatore al seguente indirizzo di posta elettronica: mailto:presidiop...@gmail.com


Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e un mese dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 15 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 160. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Grazie per l’ascolto e a domani.

 

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.neAnbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

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