N° Anno VII/030 (1982) - 1° febbraio 2026

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Feb 1, 2026, 6:20:37 AMFeb 1
to ANBAMED, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 1° febbraio 2026: CLICCA!

Rassegna anno VII/030 (1982)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com 

e visita il sito: https://www.anbamed.it

Le vignette sono QUI e Biano      

 

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A gennaio c’è stato un altro balzo nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 1260,00 € (+ 290 €) rispetto al precedente mese di dicembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.

Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre, è stato di 43.450 euro. Siamo a 101 adozioni.

 

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: mailto:anbam...@gmail.com

 

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

 

 

Le notizie

 

Genocidio a Gaza

La falsa tregua si è svelata. Una strage dopo l’altra, nella giornata più sanguinosa dallo scorso ottobre.

32 palestinesi assassinati negli intensi bombardamenti israeliani di ieri sabato. In maggioranza anziani e bambini. Gli attacchi aerei hanno colpito una stazione di polizia a Sheikh Radouan e una casa a Nasr, a Gaza città, oltre ad una bomba incendiaria anti bunker sulle tende del campo sfollati di Mawassi, nel sud della Striscia. (vedi foto sul sito).

L’artiglieria israeliana non ha smesso un momento di sparare contro i soccorritori.

Stamattina, droni hanno sparato contro un ragazzo che stava riparando la tenda di famiglia, crollata a causa delle temperie.

La propaganda dell’esercito israeliano ha parlato di violazione della tregua da parte di Hamas, perché un’unità di combattenti, che era isolata da mesi nei tunnel, è uscita e si è scontrata con un gruppo di mercenari collaborazionisti. Un pretesto per violare la tregua e far saltare la riapertura del valico di Rafah.

 

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

 

Valico di Rafah

Oggi si apre in modalità di prova il valico di Rafah, nelle due direzioni di entrata e uscita. Da domani avverrà l’apertura ufficiale. Il valico sarà condotto, nel lato palestinese, da personale dell’Ue e agenti nominati dall’ANP. Rientreranno 50 palestinesi al giorno e potranno uscire 50 malati bisognosi di cura all’estero, accompagnati ciascuno da 2 parenti.  

Israele per imporre il suo dominio ha costruito, nella zona occupata di Gaza a circa 500 metri dal valico, un ufficio per il controllo delle identità dei viaggiatori.

Cisgiordania

L’esercito israeliano ha compiuto ieri attacchi a Jenin, Ya’bud e Qabatia, con rastrellamenti e distruzione di case.

A Aboud, a nord di Ramallah, i “valorosi” soldati dell’occupazione hanno arrestato due ragazzi minorenni di 14 anni: Ibrahim Najm e Tayseer Jaabary.

Un gruppo di colonialisti ebrei israeliani hanno sradicati e bruciato alberi nella cittadina di Turmus Ayya, a nord est di Ramallah. Le truppe dell’esercito hanno scortato i coloni e protetto la loro ritirata.

Nel villaggio di Mazra’a, sempre vicino a Ramallah, un altro gruppo dii coloni ha attaccato le auto di passaggio dei nativi con il lancio di pietre e colpi di spari. Hanno poi postato sui social video, vantandosi delle loro bravate.

I palestinesi di Israele

Ieri, 31 gennaio, la protesta del sabato sera a Tel Aviv ha cambiato volto con l’ingresso massiccio dei palestinesi di cittadinanza israeliana arrivati da tutto il paese. Alla marcia solo bandiere nere e cori in arabo, ma ad accogliere il corteo nella piazza del Teatro Habima c’erano molti esponenti della sinistra israeliana ebraica, che hanno risposto all’appello per manifestare insieme contro l’indifferenza della polizia di Bin Gvir alla piaga della criminalità organizzata che affligge dall’interno la società palestinese di Israele. La polizia ha chiuso non un occhio, ma tutt’e due contro la criminalità organizzata nelle città a maggioranza palestinese. Non solo, ma migliaia di collaborazionisti, trasferiti da Gaza in Israele tramite programmi di protezione, sono diventati essi stessi attori di spicco della criminalità organizzata mantenendo legami istituzionali con polizia e esercito israeliani. 252 cittadini palestinesi-israeliani uccisi nel 2025 e 25 vittime solo a gennaio, mentre la polizia di Bin Gvir è impegnata a supportare i coloni della Cisgiordania o a perseguitare i membri dell’opposizione in Israele. clicca

Siria/Emergenza Rojava

Calma tesa sui fronti nel nord est della Siria. L’accordo firmato a Damasco tra le FDS e il governo è avanzato rispetto ai precedenti, ma non soddisfa tutte le rivendicazioni democratiche dei curdi. Le unità dei combattenti curdi non saranno inglobate come singoli nell’esercito nazionale, ma come reparti unitariamente integrati. Nessuna milizia entrerà nelle città e nei villaggi curdi. Rimane non risolto il nodo delle unità militari femminili curde, che l’esercito siriano non prevede tra le sur truppe.  Il testo dell’accordo Damasco-FDS.

Tutti i volontari internazionalisti, che si sono recati in Turchia per difendere pacificamente Kobane, sono stati arrestati e riportati ad Istanbul, dove si è provveduto alla loro espulsione.

Libia

Scontri nel sud al confine con il Niger. L’esercito nazionale libico, sotto la guida di Haftar, ha annunciato che la base al confine del Niger è stata attaccata da un “gruppo di armati dediti al traffico di esseri umani e al contrabbando. Dopo una prima fase di difficoltà della guarnigione, l’arrivo dei soccorsi ha messo in fuga gli aggressori, che hanno lasciato a terra molti morti e armi”. È diversa la versione degli attaccanti che si celano, nei social, sotto la denominazione “Rivoluzionari del 17 febbraio”. Avrebbero preso il controllo della base.

Palestinesi arrestati in Italia

Si è costituito un Comitato nazionale di giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!   

I portuali si mobilitano contro le guerre

In 20 porti del Mediterraneo saranno organizzati scioperi, il prossimo 6 febbraio. L’iniziativa è partita da Genova e intende esprimere solidarietà con il popolo palestinese, con il blocco delle esportazioni di armi verso Israele, e soprattutto battersi contro il riarmo dell’Europa che impoverisce i lavoratori.

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione ieri al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto: clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 8 mesi e 17 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 1° febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione: clicca

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

A gennaio, sono giunte 9 nuove adozioni a distanza di bambini di Gaza, per un totale di 108 adozioni. I contributi a favore dei bambini di Gaza sono stati, a gennaio, 6.400 euro per adozioni e pasti caldi + 1.570 euro per il libro “Strega!”.

È in corso la programmazione di un laboratorio artistico per bambini a Orvieto basato sulla fiaba “Strega!”.

Inoltre, una commissione sta lavorando per la realizzazione di una mostra artistica a favore dei bambini orfani di Gaza, custoditi da Al-Najdah. Le mostre itineranti saranno l’occasione per la distribuzione della fiaba “Strega!” (clicca).

Per ordinare il libro, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com

Notizie dal mondo   

Tregua virtuale in Ucraina-Russia. 20 droni di Kiev abbattuti in territorio russo e bombe e missili di Mosca sono stati lanciati sul territorio ucraino. Il 4 e 5 febbraio negoziati trilaterali ad Abu Dhabi. L’Ue conta come il due di briscola. Serve soltanto a foraggiare di miliardi l’industria militare statunitense, per trasferire armi agli ucraini.

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Grazie per l’ascolto e a domani.

 

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.neAnbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

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