Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Per ascoltare l’audio di oggi, 05 giugno 2026: CLICCA!
Rassegna anno VII/150 (2102)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com
e visita il sito: https://www.anbamed.it
Sostieni l’informazione libera e indipendente!
Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,
Inquadra il QR:
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
Causale: Donazione per Anbamed
A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).
Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.
Siamo a 159 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbam...@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Libano
Il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha chiesto ieri giovedì un "cessate il fuoco globale" e il ritiro di Israele dal Libano, esortando le autorità libanesi a "porre fine alla farsa e all'umiliazione chiamate negoziati diretti" con Israele, poche ore dopo l'annuncio del grottesco accordo a Washington tra le delegazioni israeliani e libanesi. Qassem ha sottolineato che "la resistenza continuerà finché esisterà l'occupazione".
Malgrado le false dichiarazioni di Washington, Israele ha continuato le sue operazioni militari contro città e villaggi libanesi, colpendo in particolare la provincia di Sour (Tiro). Secondo i dati forniti dall’agenzia di informazione libanese, sono stati uccisi ieri 22 civili e feriti altri 13 in 96 attacchi israeliani.
Lo schema imposto da statunitensi e israeliani è quello di “zone sperimentali”, nella quali l’esercito libanese si assume il compito di disarmare i combattenti di Hezbollah, sotto la supervisione dell’esercito israeliano e consiglieri militari statunitensi. Tutto l’esperimento avverrà dopo che Hezbollah avrà smesso di lanciare missili e droni contro il territorio israeliano. Una così sottomissione al tallone dell’occupazione straniera non si era mai vista in trattative durante scenari di guerra. Nelle dichiarazioni del Dipartimento di Stato Usa non si parla in nessun modo di ritiro dell’esercito israeliano.
Genocidio a Gaza
Una donna palestinese è stata uccisa, all’alba di oggi, e altre 16 persone sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano contro le tende degli sfollati nella zona di Mawasi, a Khan Younis.
Ieri, giovedì, è stata una giornata sanguinosa, in cui 11 palestinesi sono stati uccisi e decine di altri feriti, tra cui 3 donne e 5 bambini, in raid israeliani simultanei che hanno preso di mira diverse aree della Striscia di Gaza. Tra gli obiettivi colpiti 4 case diroccate ma abitate da sfollati in diverse zone di Gaza città.
Secondo il Ministero della Salute di Gaza, 947 palestinesi sono stati uccisi e altri 2.935 feriti a causa dei bombardamenti e degli attacchi israeliani, da quando l'accordo di falso cessate il fuoco è entrato in vigore il 10 ottobre 2025.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Situazione umanitaria a Gaza
La “Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni”, è stata istituita dall'Onu nel 1982 e celebrata ogni 4 giugno per ricordare che, ancor più oggi, i minori non sono vittime collaterali.
L’aggressione israeliana a Gaza ha avuto un impatto devastante sui bambini. 21.638 bambini sono stati uccisi durante l’invasione, pari a quasi il 30% del totale delle vittime.
▪️ Tra i bambini deceduti, circa 6.410 avevano meno di cinque anni e 1.073 meno di un anno.
▪️ 162 bambini sono morti per fame e malnutrizione. Oltre 45.000 bambini sono rimasti feriti, di cui circa 1.000 hanno subito amputazioni, pari al 20% di tutti gli amputati.
▪️ Tra i feriti, circa 5.000 sono in condizioni critiche e necessitano di cure all'estero.
▪️ Quasi 60.000 bambini hanno perso uno o entrambi i genitori, che si aggiungono ai quasi 45 mila orfani a Gaza vittime di precedenti aggressioni e invasioni israeliane.
==========================================
Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
Un giovane palestinese è stato ucciso a Ramallah dalle forze di occupazione israeliane, che hanno lanciato una campagna di arresti mirata contro diversi attivisti durante raid in città e villaggi della Cisgiordania occupata, in concomitanza con attacchi dei coloni.
L'agenzia di stampa palestinese WAFA ha riferito che le forze di occupazione hanno fatto irruzione nel villaggio di Beitin, scatenando scontri durante i quali hanno sparato gas lacrimogeni, granate stordenti e munizioni vere. Ciò ha provocato la morte di un giovane e l'incendio di terreni agricoli.
Secondo la WAFA, il Ministero della Salute palestinese ha dichiarato che la cosiddetta autorità generale israeliana per gli affari civili ha informati della morte del diciottenne Haitham Ezz El-Din Omar Hamida, ucciso a colpi d'arma da fuoco dalle forze israeliane, che in seguito hanno preso in ostaggio la salma.
Secondo i nostri corrispondenti, le forze israeliane hanno condotto ulteriori raid contro il campo di Aqbat Jabr ad Ariha (Gerico), le città di Beit Ummar a nord di Hebron, Qabalan a sud-est di Nablus e Tuqu' a sud-est di Betlemme.
Detenuti palestinesi: il caso del dott. Abu Safiya
I carcerieri della nuova Gestapo israeliana hanno trasferito il dottor Hossam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord della Striscia di Gaza, dal centro di detenzione del Negev all’isolamento nella prigione del deserto di Nafha in condizioni di detenzione dure, privandolo delle cure necessarie e dei suoi diritti più elementari.
Nasser Odeh, avvocato di Abu Safiya, ha confermato che il trasferimento e l'isolamento sono stati una misura punitiva diretta contro il medico in risposta al ricorso contro la decisione di continuare la sua detenzione amministrativa arbitraria, senza accuse e senza processo.
L’avvocato ha aggiunto che lo scopo di queste minacce e pressioni era quello di costringere Abu Safiya a nascondere la vera situazione delle dure condizioni in cui si trova detenuto, così come quelle di migliaia di altri prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.
Pertanto, il suo trasferimento in isolamento è finalizzato a impedirgli di interagire con gli altri detenuti e a isolarlo completamente dal suo avvocato, dall'ambiente circostante e dagli altri reclusi, soprattutto dopo che al suo team di difesa è stato negato più volte l'accesso per incontrarlo, senza alcuna giustificazione legale.
Scudi umani
Il "Protocollo Zanzara" dell’esercito invasore israeliano prevede di costringere gli ostaggi palestinesi a entrare in siti ed edifici per verificare che siano privi di esplosivi o imboscate, prima che le forze israeliane vi entrino, mentre il "Protocollo Vespa" prevede il trasferimento di cittadini o prigionieri dalla Cisgiordania alla Striscia di Gaza e la loro costrizione a svolgere tali compiti.
Secondo un rapporto dell'organizzazione israeliana Breaking the Silence (Rompere il silenzio), che documenta gli abusi militari israeliani in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, questo protocollo è stato implementato in seguito a un'impennata di perdite tra i cani addestrati al rilevamento di esplosivi.
In una testimonianza resa all'organizzazione da un ex soldato israeliano, che ha usato lo pseudonimo di "Jonathan", questi ha affermato che la sua unità utilizzava un giovane palestinese come "zanzara", aggiungendo che la pratica era considerata una "soluzione pratica" per sopperire alla carenza di cani addestrati al rilevamento di esplosivi, senza tuttavia discutere le implicazioni etiche.
Un ufficiale israeliano, parlando a condizione di anonimato, ha dichiarato che gli ordini di utilizzare i palestinesi come scudi umani provenivano spesso da comandanti di alto rango.
Quello israeliano è un esercito di criminali. Non rispettano le leggi internazionali, che vietano l’uso di civili come scudi umani in azioni di guerra.
Tunisia
Un tribunale tunisino ha condannato il leader di Ennahda, Rached Ghannouchi (84 anni), all'ergastolo più 30 anni di reclusione in un processo farsa legato al cosiddetto "apparato di sicurezza segreto" del movimento. Ghannouchi era stato già condannato in altri processi a 40 anni di reclusione.
Anche altri leader sono stati condannati, tra cui l'ex primo ministro Ali Larayedh, che ha ricevuto una condanna a 42 anni di carcere. Larayedh è in carcere dal 2022 e deve affrontare accuse separate relative al suo coinvolgimento nell'invio di combattenti jihadisti in Iraq e Siria.
Incontro nazionale con Francesca albanese
Il 19 giugno, tutte le piazze militanti, in solidarietà con la Palestina e con il diritto del suo popolo alla libertà e indipendenza, si incontreranno in un collegamento online con Francesca Albanese. Anbamed ha aderito. leggi tutto!
Ieri sera si è tenuto un incontro organizzativo al quale hanno partecipato quasi 100 realtà organizzative da tutta Italia. Una nuova rete che si batte per una pace giusta e per la fine dell’occupazione israeliana.
Iran/Cultura: addio alla fumettista Marjane Satrapi
La scrittrice, regista e fumettista franco-iraniana Marjane Satrapi è morta ieri a Parigi all'età di 56 anni. Satrapi sarebbe "morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa del marito, Mathias Riba, l'amore della sua vita", hanno detto suoi parenti.
Satrapi è stata una delle voci artistiche di spicco che hanno portato la cultura iraniana contemporanea nel mondo attraverso le graphic novel, in una carriera che ha spaziato tra letteratura, cinema e attività culturali.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 21 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi venerdì 05 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori:
Solidarietà/Al-Najdah
È arrivata nei giorni scorsi una nuova adozione, realizzata da una scuola primaria di Bologna. Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 159. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
Sostienici!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5x1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.
Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.
Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.
Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori
Ecco i dati per il versamento:
Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità
Iban: C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Oppure: tramite PayPal
Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.
Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/
Ricevete questa Rassegna “ANBAMED, notizie dal Sud Est del Mediterraneo”, perché:
- vi siete registrati/e;
- il vostro indirizzo email è stato reperito in elenchi pubblici;
- perché siete stati in contatto con l’Associazione Anbamed, per la Multiculturalità.
In caso di mancato gradimento, è possibile la sospensione delle spedizioni. Basta un semplice messaggio di risposta, con in Oggetto: Cancellare.
Per contatti diretti: ++39.339.8599708
Responsabile del trattamento dati è il Presidente e rappresentante legale