Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
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Rassegna anno VII/136 (2088)
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Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).
Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.
Siamo a 153 adozioni. Altre due richieste di info.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Ieri, mercoledì, diversi palestinesi sono rimasti feriti in seguito al bombardamento, da parte di aerei da guerra israeliani, di un'abitazione nel campo profughi di Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale. Fonti mediche hanno riferito che i feriti, tra cui una persona in condizioni critiche, sono stati trasportati all'ospedale dei Martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah.
Stamattina, attacchi aerei israeliani prendono di mira Gaza City, Khan Younis e al-Bureij; un pescatore ucciso da colpi di arma da fuoco sparati da navi da guerra.
Il numero totale delle vittime dall’inizio dell’invasione è arrivato a 72.773 persone uccise e 172.723 ferite.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Libano
Bombardamenti incessanti sulle città e villaggi del sud e sorvolo di caccia e droni sui cieli di Beirut. La costa libanese è praticamente occuapta dalla marina israeliana che ha bombardato soprattutto a Saida (Sidone) e Sour (Tiro). La stampa israeliana la chiama la “strategia della tenaglia”: fare pressioni con il negoziato e con gli attacchi militari.
Il governo libanese, dopo una settimana di tensione con Hezbolah, per evitare lo scontro diretto con la resistenza, ha specificato che non ci sarà nessuna firma di accordi con Israele prima del ritiro dal sud libano occupato.
Il ministero della sanità libanese ha informato che il numero delle vittime dell’aggressione israeliana è salito a 3073 uccisi e 9362 feriti.
Aggressione USA-Israele contro l’Iran
Una fonte vicina al team negoziale iraniano ha affermato che Teheran sta esaminando il nuovo testo statunitense inviato da Washington tramite il Pakistan e non ha ancora risposto.
Siti USA hanno riportato, citando una fonte della Casa Bianca, che il presidente Trump ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che i mediatori stanno lavorando a una lettera d'intenti che Washington e Teheran firmeranno per porre fine alla guerra.
La fonte ha confermato che Netanyahu era furioso dopo la sua telefonata con Trump. Secondo quanta fonte, Trump avrebbe informato Netanyahu di un periodo di negoziazione di 30 giorni in merito al programma nucleare iraniano e allo Stretto di Hormuz.
L'Autorità iraniana dello Stretto di Hormuz ha pubblicato una mappa che mostra l'area di passaggio che richiede coordinamento per ottenere l'autorizzazione iraniana.
Un consigliere della Guida Suprema iraniana ha dichiarato che Trump è intrappolato in un paradosso tra le minacce quotidiane contro l'Iran e le masse di cittadini USA insoddisfatte davanti alle stazioni di servizio dove i prezzi sono schizzate alle stelle.
Il Comando Centrale militare USA ha dichiarato che i marines hanno abbordato una petroliera battente bandiera iraniana sospettata di tentare di forzare il blocco.
Una situazione di stallo che può sfociare in tempi stretti in una guerra devastante e generalizzata. I paesi arabi non vogliono entrare in guerra con l’Iran, per conto di Israele, ma non possono rimanere a lungo in silenzio nei confronti delle provocazioni messi in atto da Teheran tramite le milizie iraniane, che nei giorni scorsi hanno lanciato droni contro Kuawit, Arabia Saudita e soprattutto contro gli Emirati, dov’era stata presa di mira una centrale nucleare.
Cisgiordania
34 irruzioni militari ieri in città e villaggi palestinesi della Cisgiordania e Gerusalemme. I più duri sono avvenuti a Qalandia e nella provincia di Betlemme.
Le razzie dei coloni ebrei israeliani non hanno freni e vanno dal furto di bestiame all’incendio di raccolti e sradicamento di alberi. Ieri, l’agenzia Wafa ne ha contati 27.
Continuano anche gli espropri di terreni nelle zone archeologiche, per tentare di creare una nuova narrazione sulla storia della terra che i sionisti considerano donata loro da Dio. Mercoledì, il governo di occupazione israeliano ha approvato un piano su vasta scala, del valore di un quarto di miliardo di shekel, per l'esproprio di siti che ritiene "archeologici" in diverse località della Cisgiordania occupata, “per svilupparli turisticamente ed accrescere l’attrazione turistica per Israele”. I sionisti considerano i territori palestinesi come già annesse di fatto. Questa misura consente all'occupazione di affermare che qualsiasi area che intenda annettere abbia un'importanza archeologica e di utilizzare il pretesto dell'"archeologia e del patrimonio" per portare avanti il suo piano di annessione della Cisgiordania.
Sanzioni USA
Gli Stati Uniti hanno rimosso il nome della relatrice rpeciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, Francesca Albanese, dalla lista delle sanzioni. Lo ha annunciato il Dipartimento del Tesoro statunitense sul proprio sito web.
Questa decisione arriva una settimana dopo che un giudice statunitense aveva temporaneamente sospeso le sanzioni, stabilendo che l'amministrazione Trump aveva violato il diritto alla libertà di espressione di Albanese, imponendole per le sue critiche alla guerra di Israele contro Gaza.
Global Sumud Flotilla
Il ministro fascista israeliano Bin Gvir ha fatto girare sui social le immagini delle torture e maltrattamento agli attivisti della Flotilla, rapiti dall’esercito israeliano in acque internazionali.
Una mossa che si è ritorta contro Israele nell’opinione pubblica mondiale e addirittura il governo italiano, grande sostenitore di Netanyahu e esportatore di armi verso Israele, in palese violazione della Costituzione e delle leggi italiane, ha dichiarato senza vergogna che questi atti sono “inaccettabili”. Nessuna condanna, ma un giudizio al ribasso.
È più radicale contro Bin Gvir l’infuriata del ministro degli esteri di Tel Aviv che ha strillato: “Per un po’ di like, Bin Gvir ha distrutto l’immagine di Israele”.
La hasbara israeliana tenta sempre di spostare la discussione dal vero nocciolo delle questioni, i crimini dei suoi soldati e ministri, per trasformarlo in bagarre su aspetti collaterali ininfluenti, mettendo sempre al centro l’Israele idealizzato, che in realtà non ha nulla di vero
Il nuovo antisemitismo contro i palestinesi
In Francia, un nuovo caso Dreyfus, questa volta arabo palestinese.
La prefettura di Nanterre, in Francia, ha emesso un ordine di espulsione nei confronti dell’attivista palestinese del movimento BDS internazionale, Ramy Shaath, “perché considerato pericoloso per la sicurezza nazionale”. Le accuse della polizia in realtà sono state respinte tutte dalla magistratura che aveva archiviato il caso, ma le pressioni delle lobby filo israeliane hanno portato all’atto amministrativo. Shaath, in un’intervista, ha informato che ha già fatto ricorso contro il verdetto dei funzionari della prefettura. Per approfondire il caso leggi tutto!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 6 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi Giovedì 21 maggio 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi
Solidarietà/Al-Najdah
Ieri, si sono aggiunte due nuova adozioni a distanza. Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 153. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com
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