N° anno VII/159 (2111) - 14 giugno 2026

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Jun 14, 2026, 3:14:36 AM (4 days ago) Jun 14
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Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 14 giugno 2026: CLICCARE!

Rassegna anno VII/159 (2111)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com 

e visita il sito: https://www.anbamed.it

Le vignette sono QUI e Biano  

 

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Causale: Donazione per Anbamed

 

A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).

Andiamo avanti!

 

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.

Siamo a 160 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbam...@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Nel 2025, il 5x1000 ad Anbamed ha fruttato: clicca qui. Grazie! Grazie!

Siete ancora in tempo per rinnovare o agire in favore di Anbamed, destinando il contributo nella dichiarazione di quest’anno.

Le notizie

Libano

Mentre le trattative in Pakistan tra Washington e Teheran annunciano che l’accordo comprende il ritiro dell’esercito di occupazione israeliano dal Libano, i criminali generali di Tel Aviv dichiarano che è fondamentale per le operazioni in corso la conquista di Nabatyieh.

L’esercito libanese ha evacuato le sue posizioni nella cittadina di Kafr Tebnit e si è ritirato da Nabatyieh verso nord.

Le forze della resistenza hanno compiuto in zona 22 operazioni, che hanno costretto gli invasori a retrocedere dai loro piani. La stampa israeliana parla di molte perdite nella battaglia per la conquista di Kafr Tebnit, che si è conclusa con il ritiro dal campo di battaglia.

La vendetta degli occupanti non si è fatta attendere con i bombardamenti intensi contro la popolazione civile su tutti i villaggi della zona limitrofe.

In un solo bombardamento ci sono stati 5 civili uccisi e 11 feriti, secondo il ministero della sanità.

Il rapporto del ministero della sanità di Beirut informa che il totale delle vittime dell’aggressione israeliana ha raggiunto 3.756 uccisi e 11.632 feriti.

Genocidio a Gaza

Una fonte dell'ospedale Al-Awda ci ha informato che un palestinese è stato ucciso in un attacco di droni israeliani contro il campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.

L'ospedale Nasser ha informato in un comunicato che due palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un attacco di droni israeliani a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Una persona ferita è giunta all'ospedale Al-Ma'madani dopo che le forze israeliane hanno preso di mira un gruppo di civili nel quartiere di Al-Tuffah, a est di Gaza City.

Veicoli militari israeliani hanno oltrepassato la "linea gialla" presso la rotonda di Bani Suheila, a est di Khan Younis, e hanno sparato contro le persone accampate nelle tende di plastica e listelli di legno.

Secondo le statistiche del ministero della sanità di Gaza il numero delle vittime dell’invasione israeliana, fino a mezzogiorno di ieri 13 giugno, è stato di 2.993 uccisi e 173.230 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitari a Gaza

Il lavoro minorile a Gaza sta cancellando i sogni dei bambini nell’istruzione e farsi un futuro e soprattutto toglie loro la dimensione del gioco e del divertimento, con effetti psicologici non indifferenti. Il 12 giugno era la “Giornata mondiale contro il lavoro minorile”, istituita dall'Organizzazione internazionale del lavoro nel 2002.

Come in tutte le invasioni straniere e le guerre di genocidio a pagare il prezzo più alto sono i bambini. La stampa palestinese racconta storie che strappano il cuore. Come quella di Malek, 10 anni, che ha trasformato una carrozzella per disabili in un carretto per il trasporto della spesa dal mercato alle tende degli acquirenti. “Sognavo di fare il medico dentista, ma il progetto è stato rinviato a causa di questa maledetta guerra. Guadagno 15 shekel (5 dollari) al giorno, lavorando da mattina a sera, per garantire qualcosa da mangiare alla mamma e ai tre fratellini piccoli”.

Nour (13 anni) sognava di diventare dottoressa, “per curare i malati”. L’aggressione israeliana l’ha costretta invece ad abbandonare gli studi e passare le sue giornate dietro un lenzuolo dove ha esposte le sue mercanzie in un mercatino improvvisato a Deir Balah, dove è stata costretta a sfollare insieme alla sua famiglia. La guerra ha privato lei e tutti gli altri bambini di Gaza del diritto all'istruzione e al gioco, e sono diventati la fascia di popolazione più colpita dalle sue ripercussioni senza precedenti.

La guerra genocidaria israeliana a Gaza ha causato 64.616 orfani e orfane, molti tra di loro di tutt’e due i genitori, addossando su molti di loro la responsabilità di accudire i fratelli e sorelle minori, costretti a diventare adulti prima del tempo.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Aggressione USA-Israele sull’Iran

L’accordo è imminente. Trump dice che avverrà entro la giornata di oggi a Ginevra, ma da Teheran frenano. La mediazione di Islamabad ha escogitato la firma elettronica in una cerimonia digitale e distanza.

I 14 punti che ha citato il ministro degli esteri iraniano Araqchi ci sono tutti, ma bisogna guardare i termini usati nel testo da firmare. Il primo risultato sarà la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco dei porti iraniani.

Il presidente Pezeshkian ha dichiarato che il suo paese “ha resistito all’aggressione statunitense-sionista ed ha vinto. Diffenderemo la nostra indipendenza e i nostri diritti”. Canta vittoria anche Trump: “Se non applicano i punti dell’accordo, torneremo a mezzi più efficaci”, ha tuonato per galvanizzare i suoi fans.

Nell’angolo è rimasto il criminale di guerra ricercato, Netanyahu. E nelle diplomazie mediorientali molti temono una sua pazzia, che mette in pericolo tutta la regione. I suoi ministri estremisti rivendicano che Beirut sia bombardata subito, per scompaginare i piano dell’alleato Trump.

Cisgiordania

Le aggressioni dei coloni ebrei israeliani contro la popolazione palestinese autoctona sono sempre più feroci e mirano alla deportazione coercitiva.

Un gruppo consistente di loro ha appiccato, ieri, un vasto incendio vicino all'impianto di depurazione delle acque reflue occidentale, a ovest di Deir Sharaf, sulla strada Nablus-Tulkarm. Obiettivo è quello di rendere la vita difficile alla popolazione di due città tra i più abitate in Cisgiordania.

Sabato sera, un altro gruppo di coloni ha bruciato terreni e quattro veicoli e danneggiato diverse case nel villaggio di Jit, a est di Qalqilya.

Un altro attacco è stato messo in campo ad est di Ramallah. Nella provincia di Betlemme, i coloni hanno rubato i tubi di irrigazione in vaste aree agricole palestinesi.

Sono azioni studiate a tavolino con governo e esercito, perché i soldati hanno sempre accompagnato le orde di coloni per proteggerli in caso di resistenza dei palestinesi con lancio di pietre.

Oltre agli attacchi dei coloni vanno registrate anche le irruzioni dei soldati nelle città e villaggi palestinesi occupati. Nella giornata di ieri, sabato, Wafa ne ha elencato 29 incursioni militari contro civili disarmati, con distruzioni nelle città e nelle proprietà private, confische di terreni e ordine di demolizione case.

Giornalismo palestinese

Premio ai giornalisti di Gaza. L'Associazione mondiale dei giornali e degli editori di notizie ha annunciato che assegnerà il premio Golden Pen of Freedom 2026 a fotografi e videomaker gazzawi che collaboravano con le tre principali agenzie di stampa mondiali.

Questo prestigioso premio internazionale riconosce coloro che hanno documentato le fasi della guerra genocidaria in corso da parte di Israele, rischiando la propria vita per trasmettere la verità al mondo, visto il sistematico divieto imposto dall'occupazione ai giornalisti stranieri.

La cerimonia di premiazione si terrà lunedì prossimo a Marsiglia, a margine del 77° Congresso Mondiale dei Media.

I giornalisti palestinesi che rappresenteranno i loro colleghi sul campo sono: i fotografi Mohammed Salem, Fatima Shubeir e Mohammed Al-Baba. Sono stati scelti per ritirare il premio a nome di tutti i loro colleghi di Gaza.

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Incontro nazionale con Francesca Albanese

Il 19 giugno, tutte le piazze militanti, in solidarietà con la Palestina e con il diritto del suo popolo alla libertà e indipendenza, si incontreranno in un collegamento online con Francesca Albanese. Anbamed ha aderito. leggi tutto!

La scorsa settimana si è tenuto un incontro organizzativo al quale hanno partecipato quasi 100 realtà da tutta Italia. Una nuova rete che si batte per una pace giusta e per la fine dell’occupazione israeliana.

La partecipazione all’incontro è aperta a tutti e tutte. Le associazioni interessate a far parte di questa rete, devono contattare il comitato organizzatore al seguente indirizzo di posta elettronica: mailto:presidiop...@gmail.com


Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 29 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 14 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 160. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Grazie per l’ascolto e a domani.

 

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

 

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.neAnbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

 

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