N° anno VII/161 (2113) - 16 giugno 2026

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Jun 16, 2026, 2:49:52 AM (2 days ago) Jun 16
to ANBAMED, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 16 giugno 2026: CLICCA!

Rassegna anno VII/161 (2113)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com 

e visita il sito: https://www.anbamed.it

Le vignette sono QUI e Biano  

 

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Causale: Donazione per Anbamed

 

A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).

Andiamo avanti!

 

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.

Siamo a 160 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbam...@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Nel 2025, il 5x1000 ad Anbamed ha fruttato: clicca qui. Grazie! Grazie!

Siete ancora in tempo per rinnovare o agire in favore di Anbamed, destinando il contributo nella dichiarazione di quest’anno.

Le notizie

Libano

Continua l’offensiva militare israeliana in Libano. Gli attacchi si Sour e Nabatyieh trovano una forte resistenza che la stessa stampa di Tel Aviv riconosce come una trappola per i soldati occupanti. “I nostri soldati sono sotto l’attacco dei droni di Hezbollah e gli insediamenti del nord non sono immuni da lanci di missili”, si lamentano occupando e invadendo.

Il criminale Netanyahu vuole sottrarsi alla tutela di Trump. “L'accordo con l'Iran è stato fatto da Trump, ed è stata una sua decisione. Noi abbiamo i nostri interessi. Rimarremo nella zona cuscinetto di sicurezza in Libano”, ha dichiarato in conferenza stampa. È la politica di espansionismo nel nome del vittimismo, tipica degli israeliani di ogni governo.

La presidenza libanese ha dichiarato che il presidente Aoun, in una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano, Araqchi, ha sottolineato che la stabilità, la sicurezza e la sovranità del Libano sono una priorità nazionale.

Hezbollah ha annunciato di aver colpito con razzi e mortai una forza israeliana nei pressi del valico di Kfar Tebnit.

Il Ministero della Salute libanese ha comunicato che il numero delle vittime dell'aggressione israeliana contro il Libano, iniziata il 2 marzo, è salito a 3.798, con 11.781 feriti.

Genocidio a Gaza

L’infermiere Mohammed al-Habil e suo figlio Musa sono stati uccisi da un missile israeliano mentre si trovavano sul tetto della loro casa a raccogliere acqua nella zona di Abu Iskandar, nel quartiere di Sheikh Radwan, nel nord di Gaza.

Fonti degli ospedali di Gaza hanno confermato, ieri sera, ad Anbamed che cinque palestinesi, tra cui due bambini e una donna, sono stati uccisi dai colpi israeliani nella Striscia di Gaza a partire dalla mattina di ieri.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Aggressione USA-Israele sull’Iran

Ancora dubbi e distinguo nell’Amministrazione Trump sull’accordo. Dichiarazioni bellicose che si aggiungono alle divergenze nelle due narrazioni statunitense e iraniana sul contenuto dell’accordo. Tutt’e due le parti si dichiarano vincenti.

Il vice Usa, Vance, ha detto in un’intervista tv: “Molti dettagli relativi all'accordo necessitano ancora di chiarimenti. Vedremo se Teheran sarà disposta a fare delle concessioni. Altrimenti riprendiamo da capo”.

L'esercito iraniano ha dichiarato che avrebbe sostenuto qualsiasi accordo a tutela degli interessi dell'Iran e che il rispetto degli impegni da parte del nemico richiede una dimostrazione di forza.

Da parte sua, il Ministero degli Esteri iraniano ha affermato che la fine della guerra su tutti i fronti, Libano compreso, è un punto non negoziabile del memorandum d'intesa.

Di fatto è già operativo lo sblocco dei porti iraniani e le prime navi petroliere attraversano lo stretto, sotto la guida delle motovedette iraniane, per evitare le mine. La stampa di Teheran sottolinea questo aspetto come una vittoria dei negoziatori iraniani.

Il business bellico

In un nuovo rapporto, l'organizzazione benefica britannica Oxfam ha accusato gli uomini più ricchi del mondo e le compagnie energetiche globali di aver tratto enormi profitti finanziari, stimati in circa 300 milioni di dollari al giorno, dallo scoppio delle aggressioni di Stati Uniti e Israele contro Iran, alla fine di febbraio. L'organizzazione ha inoltre messo in guardia, in occasione del vertice del G7 a Evian, in Francia, contro il crescente divario di disuguaglianza sociale a livello globale.

Cisgiordania

Il Centro di informazione per i diritti umani a Gerusalemme ha dichiarato in un comunicato che 397 coloni ebrei israeliani hanno fatto irruzione nella moschea di Al-Aqsa durante le incursioni mattutine e serali, mentre il governatorato di Gerusalemme ha affermato che gli intrusi hanno compiuto rituali talmudici durante l'incursione. L’intrusione è stata protetta dalle forze di occupazione.

Nello stesso tempo, le forze di occupazione hanno arrestato il custode della moschea, Hamza El-Nebaly, senza motivo apparente e non si conosce la sua sorte a 24 ore dall’accaduto.

Nella cittadina di Selwan, a sud della moschea di al-Aqsa, le forze di occupazione hanno confiscato un terreno della chiesa armena. Il terreno è stato circondato da filo spinato e custodito da un posto di blocco.

Le forze di occupazione e i coloni hanno installato case mobili nell’area di Jabal al-Rahma vicino alla colonia di Tel Rumeida, “Ramat Yishai”, costruite su terre e proprietà dei cittadini palestinesi nella città di El-Khalil (Hebron), per espandere la colonizzazione ebraica nel centro della città. Il movimento coloniale intende estendere il controllo su più terre nell’area, utilizzando diversi mezzi. Vaste aree del centro della città, infatti, sono soggette a confische o sono soggette a rigide misure di sicurezza, per allontanare i cittadini palestinesi da esse. Va ricordato che l’anno scorso i coloni, protetti dai soldati di occupazione, hanno installato due case mobili nella stessa area vicino alla Moschea Al-Rayyan nel centro della città.

Boicottaggio

La rivista medica The Lancet ha pubblicato una petizione in cui si chiede il boicottaggio dell’Associazione Medica Israeliana e la sua espulsione dall’Associazione Medica Mondiale, a causa della sua mancata condanna del genocidio perpetrato da Israele contro i palestinesi e il collasso del sistema sanitario di Gaza. (Clicca per leggere l'originale in inglese)

Tra le nefandezze della sanità israeliana ricordiamo che:

- 100 medici israeliani avevano pubblicato una lettera chiedendo all’esercito israeliano di bombardare e distruggere l’ospedale Shifa a Gaza.

- I medici israeliani hanno preso parte attiva al genocidio!

- I medici israeliani hanno fortemente incoraggiato i bombardamenti e la distruzione degli ospedali di Gaza, nonché l'uccisione di massa di migliaia di pazienti!

- I medici israeliani hanno torturato gli ostaggi palestinesi a Sde Teiman, hanno mandato dei tirocinanti a condurre esperimenti su di loro, li hanno operati senza anestesia e hanno negato loro medicine e cure!

La campagna, lanciata dal movimento Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS), da Operatori sanitari per la Palestina e da Medici per Gaza, ha ricevuto finora il sostegno di oltre 1.150 professionisti sanitari e organizzazioni mediche, di tutti i apesi del mondo.

La richiesta di espulsione sarà sollevata durante l'assemblea generale dell'Associazione Medica Mondiale che si terrà a ottobre.

Furto di terra palestinese

Gli attivisti sostenitori della Palestina hanno interrotto una mostra a Londra sulla vendita di immobili negli insediamenti ebraici in Cisgiordania e Gerusalemme.

Circa un migliaio di persone hanno partecipato a proteste fuori da una mostra israeliana allestita all'interno di una sinagoga nel nord-ovest di Londra, volta a promuovere proprietà negli insediamenti costruiti su territori palestinesi occupati. La polizia ha arrestato 14 persone durante le manifestazioni. Amnesty International e circa 100 parlamentari britannici avevano precedentemente chiesto la cancellazione della mostra, sostenendo che violasse il diritto internazionale.

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Presidio quotidiano per la Palestina in piazza Duomo a Milano

Un anno fa, il 16 giugno, è iniziato il presidio quotidiano in piazza Duomo di Milano, per la Palestina e contro il genocidio a Gaza. clicca!

Per iniziativa di Andrea De lotto, della redazione di “Pressenza”, tutti i giorni dalle 18:30 alle 19:30 si sono svolti presidi molto animati con la partecipazione di cittadini e cittadine di tutte le età. Ci sono state performance teatrali, canti e musiche, ma soprattutto bandiere e kefieh palestinesi e molti cartelli scritti a mano.

Un ricordo particolare va al compagno consigliere comunale, Carlo Monguzzi, prematuramente scomparso il 13 aprile 2026. Era un assiduo partecipante a questi presidi.

Una lotta non violenza che ha inciso nella coscienza della città e si sta allargando, con molte partecipazioni giornaliere oltre ad essere seguita anche da altre esperienze significative come quella di Cagliari. Dal gemellaggio Cagliari-Milano è nata l’iniziativa di cento piazze con Francesca Albanese.

Incontro nazionale con Francesca Albanese

Il 19 giugno, tutte le piazze militanti, in solidarietà con la Palestina e con il diritto del suo popolo alla libertà e indipendenza, si incontreranno in un collegamento online con Francesca Albanese. Anbamed ha aderito. leggi tutto!

La scorsa settimana si è tenuto un incontro organizzativo al quale hanno partecipato quasi 100 realtà da tutta Italia. Una nuova rete che si batte per una pace giusta e per la fine dell’occupazione israeliana.

La partecipazione all’incontro è aperta a tutti e tutte. Le associazioni interessate a far parte di questa rete, devono contattare il comitato organizzatore al seguente indirizzo di posta elettronica: mailto:presidiop...@gmail.com


Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e un giorno dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi martedì 16 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 160. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Grazie per l’ascolto e a domani.

 

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.neAnbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

 

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