N° anno VII/139 (2091) - 24 maggio 2026

0 views
Skip to first unread message

anbam...@gmail.com

unread,
May 24, 2026, 3:02:08 AMMay 24
to ANBAMED, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 24 maggio 2026: CLICCA!

Rassegna anno VII/139 (2091)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com 

e visita il sito: https://www.anbamed.it

Le vignette sono QUI e Biano  

 

 

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:  

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:  

IT95V0760116500001077263521   

Causale: Donazione per Anbamed

 

Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).

Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!

 

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.

Siamo a 153 adozioni. Altre due richieste di info.

 

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbam...@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

 

Le notizie

Genocidio a Gaza

All’alba di oggi, domenica, tre membri della stessa famiglia, tra cui un bambino di un anno, sono rimasti uccisi e altri feriti in un raid aereo israeliano sul campo profughi di Nuseirat.

I nostri contatti, citando fonti mediche, hanno riferito che Mohammed Ibrahim Abu Malouh, 38 anni, sua moglie Alaa Majdi Zaqlan, 36 anni, e il loro figlio di un anno, Osama, sono stati uccisi e altri feriti quando aerei da guerra israeliani hanno bombardato una casa già diroccata.

Le cannoniere israeliane hanno continuato, dall’alba e senza interruzioni, a sparare con mitragliatrici pesanti verso la costa di Gaza città.

Ieri, sabato, cinque agenti di polizia palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un raid aereo israeliano che ha preso di mira un posto di blocco e una stazione di polizia nella zona di Al-Tuam, a nord-ovest di Gaza città.

Un nostro contatto ha riferito che il numero totale dei martiri nel raid aereo israeliano sull'area di Al-Tuam, a nord di Gaza City, è salito a sette.

Un altro palestinese è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane nell'area del Wadi, nella Striscia di Gaza centrale, secondo una fonte dell'ospedale dei martiri di Al-Aqsa.

In precedenza, il Ministero della Salute di Gaza aveva annunciato che gli ospedali della Striscia avevano accolto otto martiri e 29 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

==========================================

Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

Il piano della guerra israeliana in Libano non è figlio degli eventi degli ultimi mesi, ma un piano già elaborato da tempo e la sua esecuzione si prospetta anche in futuro a lungo termine. La stampa israeliana, nella cronaca degli eventi di guerra odierni, parla di “terre di Israele”, riferendosi alle attività militari avvenute in sud Libano. Ma già nel 2024, nel sud della Siria occupato, l’esercito di occupazione israeliano aveva installato una base militare “nel nord di Israele”, denominata “Il piccolo Libano”, costruita sui ruderi del villaggio siriano, Daboura, la popolazione del quale era stata deportata con la forza.

Nei bombardamenti israeliani di ieri sul Libano sono stati uccisi 14 civili e ferite oltre 30, secondo i resoconti della stampa libanese.

L’esercito invasore ha minacciato gli abitanti di 10 villaggi libanesi di abbandonare le loro abitazioni per gli imminenti attacchi. “Lo facciamo per la vostra sicurezza. Allontanatevi dai miliziani di Hezbollah”, scrive il portavoce israeliano sui social, elencando i nomi di villaggi libanesi, tra i quali anche villaggi abitati da popolazione cristiana.

Un soldato israeliano è stato ucciso in sud Libano da un drone lanciato dai combattenti di Hezbollah. Il comunicato dell’esercito di Telk Aviv parla della morte di un ufficiale nel “nord di Israele”.

I coloni continuano a tentare di entrare “nella terra del Grand Israele, promessa da Dio”. L’esercito pubblica i casi di respingimenti, “perché mettono in pericolo la vita dei soldati”.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

C’è ottimismo a Washington e Teheran sulla possibilità di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco. I punti principali dell’accordo dichairati da ciascuna parte si discostano tra di loro, ma concordano su una tregua di 60 giorni durante la quale si riprendono i contratti delle delegazioni. Il primo ministro pakistano si congratulato con Trump e Pezeshkian del raggiungimento di un quadro negoziale per una cessazione delle ostilità.

Secondo le rivelazioni della stampa Usa, la bozza di accordo impegna Teheran a consegnare l’uranio arricchito stoccato (non si dice nelle mani di chi). Fonti iraniane sostengono, invece, che la bozza prevede la fine delle ostilità su tutti i fronti (compreso il Libano), fine del blocco dei porti iraniani e la fine della chiusura di Hormuz. Teheran non lo chiama accordo, ma un “memorandum d’intesa”, una cornice di trattativa che dovrà essere implementata di contenuti durante il futuro negoziato.

Il viceministro degli Esteri iraniano ha dichiarato: "Perseguiamo la pace unita alla forza, la diplomazia unita alla dignità e la difesa delle nostre terre".

Ciascuna parte mette l’accento sui punti qualificanti per il proprio piano e linea politico-diplomatica. I particolari saranno da sistemare durante le trattative indirette che dovrebbero riprendere ad Islamabad.

La stampa israeliana sostiene che se questi punti di accordo porteranno alla fine della guerra, il principale perdente è Israele. “I rapporti tra Trump e Netanyahu non sono più come prima”, scrive Haaretz.

Cisgiordania

I coloni ebrei israeliani non lasciano in pace neanche i morti palestinesi nelle loro tombe. Un gruppo di coloni armati hanno distrutto un cimitero tra due villaggi palestinesi, Kaissan e Rashaida, ad est di Betlemme.

Nel cimitero c’è una sorgente d’acqua, che i coloni vorrebbero impossessarne, allargando così i loro insediamenti illegali secondo la legge internazionale.

Gruppi di coloni hanno attaccato la città di Kafr Haris, a nord di Salfit, vandalizzando le proprietà dei residenti nativi e tentando di incendiare una moschea nel centro abitato.

Contemporaneamente, nelle prime ore del mattino, coloni provenienti dall'avamposto pastorale nella zona di Wadi al-Sha'er, nella città di Salfit, hanno abbattuto numerosi ulivi e sradicato altri alberi, in un ulteriore attacco contro la terra e le proprietà palestinesi.

Nella giornata di ieri sono stati arrestati 53 palestinesi, tra i quali ci sono minorenni di 12 anni e donne anziane. Le incursioni militari in città e villaggi palestinesi sono state ieri 62 e le invasioni dei coloni 47. È un’offensiva generale per cacciare la popolazione autoctona e fare spazio all’insediamento di coloni arrivati da ogni dove che non hanno nessun legame con la Palestina.

Global Sumud Flotilla

Circa 50 attivisti reduci dei lager israeliani si trovano ancora ricoverati negli ospedali turchi. "Siamo stati in un campo di concentramento galleggiante in mezzo al Mediterraneo - hanno raccontato due attivisti -Sappiamo dell'uso di taser su persone bagnate, di molestie sessuali, che hanno sparato sulle persone con le mani alzate. Abbiamo visto gente implorare per allargare le fascette perché avevano le mani che stavano sanguinando".

In Italia, gli attivisti arrivati hanno sporto denunce per le torture subite.

Il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir da oggi "è interdetto dall'accesso al territorio francese": lo ha annunciato su X il capo della diplomazia di Parigi, Jean-Noël Barrot.

Leggete gli articoli pubblicati sul sito anbamed.it

UE/ Ipocrisie diplomatiche

La buffonata. Sul fronte internazionale diversi Paesi membri hanno formalmente chiesto all'Unione europea di lavorare a una proposta di sanzioni per il ministro Ben-Gvir e l'Alto Rappresentante Kaja Kallas ha accolto la richiesta. Gli uffici del Servizio di Azione Esterna lavoreranno a una o più opzioni da qui al 15 giugno, quando il dossier finirà sul tavolo del Consiglio Affari Esteri. Tuttavia, perché si concretizzi il via libera alle misure restrittive per Ben-Gvir serve l'unanimità: al momento la Germania appare chiusa nel silenzio, la Repubblica Ceca è tra i Paesi che più si sono opposti a sanzionare in qualsiasi forma Israele e l'Ungheria non ha più Viktor Orban, ma le sue relazioni con Israele sono forti. Intanto la prossima settimana saranno formalizzate le sanzioni per i coloni violenti, approvate nell'ultimo Consiglio Affari Esteri.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 9 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 24 maggio 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi dei digiunatori.

Solidarietà/Al-Najdah

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 153. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

 

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5x1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

 

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

 

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.neAnbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

 

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Oppure: tramite PayPal

 

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

 

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

 

 Rispetto della Privacy:

Ricevete questa Rassegna “ANBAMED, notizie dal Sud Est del Mediterraneo”, perché:

-       vi siete registrati/e;

-       il vostro indirizzo email è stato reperito in elenchi pubblici;

-       perché siete stati in contatto con l’Associazione Anbamed, per la Multiculturalità.

In caso di mancato gradimento, è possibile la sospensione delle spedizioni. Basta un semplice messaggio di risposta, con in Oggetto: Cancellare.

Per contatti diretti: ++39.339.8599708

Responsabile del trattamento dati è il Presidente e rappresentante legale

 



 

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages