N° anno VII/153 (2105) - 08 giugno 2026

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Jun 8, 2026, 2:18:13 AM (10 days ago) Jun 8
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Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 08 giugno 2026: CLICCA!

Rassegna anno VII/153 (2105)

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Causale: Donazione per Anbamed

 

A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).

Andiamo avanti!

 

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.

Siamo a 159 adozioni.

 

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbam...@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

 

Le notizie

Libano

Recrudescenza degli attacchi israeliani sul Libano. I caccia di Tel Aviv sono tornati a colpire la capitale Beirut e in particolare vicino all’aeroporto. È la risposta israeliana ai cedimenti governativi libanesi che accusavano Hezbollah e Iran di essere la causa del disastro subito dalla popolazione del sud.

La stampa di Beirut documenta i crimini di Tel Aviv e svela le bugie della propaganda israeliana che afferma sempre di aver colpito sedi di Hezbollah. Dalle immagini pubblicate è chiaro che sono state attaccate palazzi civili in quartieri non sciiti e fuori dalla Dhahiya, il quartiere sciita dove ci sono le sedi del movimento di resistenza.

Sul fronte di guerra nel Sud, l'attenzione è concentrata su Nabatieh, dove si stanno verificando tentativi israeliani di avanzare da diversi fronti.

Bombe al fosforo bianco

“L’esercito israeliano ha usato munizioni al fosforo bianco in zone densamente popolate in Libano”. A rivelarlo è un'inchiesta del New York Times

Un video analizzati erano stati girati il 30 maggio scorso, mentre le forze israeliane attaccavano il castello di “Shqeif” (Beaufort). Ma ci sono anche altre immagini postate sui social e analizzate da esperti e gruppi umanitari che giungono alla stessa conclusionele immagini mostrano le caratteristiche scie di fumo prodotte da questa sostanza altamente pericolosa su Nabatieh, cittadina di circa 40mila persone.
Il Times cita altri video verificati che mostrano l’utilizzo del fosforo bianco nella zona di Tiro e nei pressi di tre piccole località, Qlayaa, Khiam  e Yohmor. Una volta esposto all’aria, il fosforo bianco prende spontaneamente fuoco ed è estremamente difficile spegnere gli incendi che provoca, soprattutto sulla pelle delle vittime.
In passato l’utilizzo da parte di Israele di fosforo bianco in zone densamente popolate è stato oggetto di rapporti come quello pubblicato nel 2024 da Human Rights Watch in cui si documentava il diffuso utilizzo della sostanza in Libano Il governo libanese dall’ottobre del 2023 ha inviato quattro lettere alle Nazioni Unite sollevando preoccupazione per l’utilizzo di fosforo bianco da parte di Israele. In una di queste lettere, datata 3 luglio 2024, si citano dati governativi secondo i quali oltre 600 incendi sarebbero scoppiati a causa dell’utilizzo di fosforo bianco nel Libano meridionale.

Genocidio a Gaza

Secondo nostri contatti in collegamento con gli ospedali della Striscia, il numero delle vittime dei raid aerei israeliani in varie zone della Striscia di Gaza, avvenuti ieri mattina, è salito a 13, con oltre 35 feriti.

L'agenzia di stampa palestinese WAFA ha riferito che quattro palestinesi, tra cui una donna, sono stati uccisi e molti altri feriti, alcuni in modo grave, domenica sera, quando un drone israeliano ha colpito un veicolo civile vicino alla scuola Al-Buraq nel quartiere di Al-Nasr, a nord-ovest di Gaza City.

L’associazione Al-Najdah ci ha comunicato che cinque palestinesi sono stati uccisi a Khan Younis, in un bombardamento contro i campi di sfollati.

In precedenza, una fonte medica contatta dalla redazione di Anbamed aveva confermato che cinque palestinesi erano stati uccisi e oltre 15 feriti in un raid aereo israeliano che aveva colpito l'area di Al-Mawasi a Khan Younis, un campo profughi densamente popolato, nel sud della Striscia di Gaza.

Una fonte medica dell'ospedale dei Martiri di Al-Aqsa ha riferito della morte del pescatore quindicenne Muhammad Musa Abu Jayyab, ucciso da colpi di arma da fuoco sparati da navi da guerra israeliane contro pescherecci al largo della costa di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.

La marina israeliana ha inoltre circondato due pescherecci nella zona, arrestando quattro pescatori a bordo e portandoli, insieme alle loro attrezzature, in un luogo sconosciuto. Un altro pescatore è rimasto gravemente ferito.

A Gaza City, i corpi di due palestinesi sono giunti all'ospedale Al-Shifa. Sono stati uccisi da un bombardamento di artiglieria israeliano che ha colpito un'abitazione nel quartiere di Zeitoun, a sud-est della città.

Fonti locali hanno inoltre segnalato la morte di una donna, deceduta a causa delle ferite riportate in un bombardamento israeliano che sabato ha colpito le tende degli sfollati nella zona "Jawazat". Il numero delle vittime di questo massacro sale così a nove, tra cui tre donne e un bambino.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Aggressione USA-Israele sull’Iran

100 giorni di guerra contro l’Iran.

Da Teheran missili balistici su Tel Aviv.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è rivolto all'Iran, affermando: "Avete lanciato i vostri missili, e questo è sufficiente", esortando Teheran a tornare al tavolo delle trattative e a raggiungere un accordo.

Trump ha aggiunto di essere stato vicino ad annunciare un accordo "lunedì, martedì o mercoledì" prima che si verificassero questi eventi, sottolineando che le forze armate statunitensi sono in stato di massima allerta. Ha affermato anche che "l'attacco iraniano non aiuterà i negoziati".

Allo stesso tempo, il presidente degli Stati Uniti ha confermato di non essere soddisfatto dell'attacco israeliano a Beirut. “Ho contattato Netanyahu e gli ho chiesto di non rispondere all’attacco iraniano”.

Un responsabile militare israeliano ha dichiarato: "L'Iran voleva imporre una nuova equazione, ma non possiamo permetterlo", in seguito a una serie di lanci di missili iraniani contro Israele, mentre fonti israeliane hanno confermato che Tel Aviv risponderà ai lanci.

In effetti, all’alba di oggi Israele ha bombardato il territorio iraniano.

L’esercito israeliano ha affermato di aver colpito un impianto petrolchimico. Gli scambi di missili sono ancora in corso mentre scriviamo, la mattina di lunedì.

Cisgiordania

Un attacco armato israeliano nel campo profughi di Balata, ad est di Nablus. Due minorenni e un anziano sono stati colpiti da pallottole vere. Le truppe dell’occupazione hanno impedito all’equipe di soccorso della Mezzaluna Rossa di intervenire per curare i feriti.

Anche Beita, vicino a Betlemme è stata attaccata dalle truppe di occupazione. Altri attacchi violenti a Salfit e Qalqilia. Sono 23 i villaggi e le città palestinesi della Cisgiordania colpite ieri da interventi violenti dei soldati dell’occupazione israeliana. Pallottole contro pietre.

I coloni ebrei israeliani hanno attaccato 34 comunità dei nativi, con furto di cavalli, incendio di raccolti e sradicamento di alberi.

L’esercito ha dichiarato la confisca di 10 appezzamenti di terreni per un totale di 270 donum, in zone adiacenti insediamenti ebraici in Cisgiordania occupata.

Discussioni palestinesi al Cairo

Non c’è l’accordo delle delegazioni palestinesi al documento proposto dai mediatori sul disarmo della resistenza a Gaza. Ieri al Cairo si sono incontrati i leader e i rappresentanti di Hamas, della Jihad islamica, del Fronte Democratico, del Fplp e del Movimento per la riforma democratica guidato da Mohammed Dahlan (ex Fatah, rifugiato negli Emirati). L’Autorità di Abbas non è presente all’incontro.

“La raccolta e la conservazione delle armi della resistenza dovrà avvenire dopo che l’esercito invasore avrà applicato i punti dell’accordo, prima di tutto mettere fine alle uccisioni dei palestinesi a Gaza e il ritiro dalle terre che ha occupato dopo il 10 ottobre, circa l’8%”, ha detto un negoziatore egiziano.  

Israele

Attacco armato di un ventenne palestinese-israeliano contro due località di insediamenti ebraici alle porte di Tel Aviv. La stampa israeliana scrive: “Un israeliano è rimasto ucciso e altri cinque feriti, due dei quali in modo grave, in un attacco a colpi d'arma da fuoco avvenuto domenica mattina in diverse località del centro di Israele, vicino alle città di Kochav Yair e Tzur Yitzhak”. L’esecutore dell’attacco è stato ucciso dopo uno scontro con le forze di polizia. Si chiamava Omar Yassin, 20 anni, noto già alla polizia per crimini comuni e detenzione di armi. La polizia israeliana ha sempre chiuso un occhio sulla diffusione del crimine nella società palestinese israeliana, per ridurre l’attenzione sulle questioni politiche e scompaginare la scena sociale nelle città e villaggi palestinesi all’interno di Israele.

 

Migranti

Un’altra strage di migranti nel Mediterraneo. Al largo di Malta, 10 corpi già recuperati. La guardai costiera italiana è intervenuta dopo che un peschereccio ha salvato 48 dei circa 60 che vi erano a bordo sulla carretta del mare. Secondo i superstiti, la barca era partita dalle coste libiche.

Nei primi 5 mesi di quest’anno sono già 827  le persone che hanno trovato la morte nel cimitero Mediterraneo. Nel 2025 erano 1330.

A febbraio, il governo delle destre a Roma ha approvato un progetto di legge che autorizza i blocchi navali per fermare le imbarcazioni di migranti durante i periodi di "pressione eccezionale" sulle frontiere del Paese, inasprendo ulteriormente le misure contro l'immigrazione irregolare. Il progetto di legge prevede che le autorità possano vietare alle imbarcazioni di entrare nelle acque territoriali italiane per un massimo di 30 giorni nei casi in cui un'imbarcazione di migranti rappresenti una "grave minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza nazionale", come ad esempio un rischio concreto di atti terroristici o di infiltrazione di elementi terroristici. Criminali che coprono le loro nefandezze contro gli ultimi con la coperta troppo corta della lotta al terrorismo.

Il teatro degli sfollati a Beirut.

Una piece teatrale a Beirut organizzata da sfollati per scacciare la paura e riportare la speranza. Un regista vero, sfollato anche lui, Qassem Istanbuoli, e una moltitudine di attori improvvisati scelti tra la popolazione sfollata dal sud, in seguito all’invasione israeliana. Un'opera artistica intitolata "Rajeen” (Stiamo tornando) ha trasformato il palcoscenico in uno spazio per raccontare storie di guerra, perdita e speranza. Lo stesso teatro è di fatto un campo di sfollati, pieno di coperte e pacchi di cartone.

Sul palco, voci di rabbia, paura e confusione riecheggiano tra gli attori, mentre scene ispirate alle loro esperienze personali si susseguono davanti al pubblico. La guerra che li ha costretti a fuggire dalle loro case e dai loro villaggi è ancora vivida nella loro memoria e trova spazio sul palcoscenico in ogni suo dettaglio.

Le scene interpretate dai bambini e dai giovani traggono ispirazione da eventi vissuti negli ultimi mesi, dopo essere stati costretti a fuggire e ad abbandonare le proprie vite. Pertanto, lo spettacolo si configura più come una rievocazione collettiva di ricordi che come una tradizionale rappresentazione teatrale.

Prima dell'inizio dello spettacolo, i bambini si posizionano dietro il sipario rosso, pronti per il momento in cui si troveranno di fronte al pubblico. Lì, ricordano la loro compagna Maggie, scomparsa durante la guerra, e decidono di dedicarle la rappresentazione.

Incontro nazionale con Francesca albanese

Il 19 giugno, tutte le piazze militanti, in solidarietà con la Palestina e con il diritto del suo popolo alla libertà e indipendenza, si incontreranno in un collegamento online con Francesca Albanese. Anbamed ha aderito. leggi tutto!

Giovedì sera si è tenuto un incontro organizzativo al quale hanno partecipato quasi 100 realtà da tutta Italia. Una nuova rete che si batte per una pace giusta e per la fine dell’occupazione israeliana.


Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 24 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 08 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

È arrivata stamattina la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata stamattina in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 160. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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