N° anno VII/135 (2087) - 20 maggio 2026

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May 20, 2026, 3:09:39 AMMay 20
to ANBAMED, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 20 maggio 2026: CLICCA!

Rassegna anno VII/135 (2087)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbam...@gmail.com 

e visita il sito: https://www.anbamed.it

Le vignette sono QUI e Biano  

 

 

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Causale: Donazione per Anbamed

 

Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).

Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!

 

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.

Siamo a 153 adozioni. Altre due richieste di info.

 

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbam...@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

 

Le notizie

Genocidio a Gaza

Le forze di occupazione hanno preso di mira un veicolo civile nei pressi dI via Al-Shuhada, a ovest di Gaza City, provocando la morte di almeno un civile palestinese e il ferimento di altri.

L’ospedale Nasser ha comunicato che è giunto il corpo di una persona uccisa a causa delle ferite riportate nel bombardamento della città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

Altri massacri e altre distruzioni. Israele applica in Libano la “dottrina delle macerie” seguita a Gaza. Villaggi e città bombardate e occupate vengono rase al suolo con i bulldozer e la dinamite. Obiettivo, la deportazione della popolazione per occupare definitivamente il territorio e colonizzarlo con immigrati ebri provenienti da ogni dove.

In un solo attacco di ieri sono stati assassinati 10 civili libanesi. Un comunicato del ministero della sanità ha affermato che un raid israeliano "sulla città di Deir Qanoun al-Nahr, nel distretto di Sour (Tiro), ha provocato un primo bilancio di 10 martiri, tra cui tre bambini e tre donne, oltre a 3 feriti, tra cui un bambino".

Ministero della Sanità libanese: 3042 uccisi e 9301 feriti a seguito dell'aggressione israeliana dal 2 marzo.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Ultimatum a ripetizione. Trump ne ha sparato un altro: "Teheran ha altri 2-3 giorni".  Sospeso, intanto, l’attacco Usa contro Teheran inizialmente programmato con Netanyahu per ieri, martedì. La decisione, annunciata da Trump, è arrivata su richiesta dei paesi arabi del Golfo, che temono che una guerra generalizzata rischierebbe di coinvolgerli in una guerra per conto di Israele. Hanno chiesto di aspettare i colloqui in corso. Ma Trump ha avvertito di essere pronto a sferrare in qualunque momento "un assalto su vasta scala" contro Teheran nel caso in cui non venga raggiunta un'intesa accettabile. O il dominio o la loro distruzione.

In un contesto correlato, martedì il Senato degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione volta a costringere Trump a ritirarsi dalla guerra contro l'Iran, mentre un numero crescente di repubblicani si oppone alla volontà del presidente. La votazione si è conclusa con 50 voti a favore e 47 contrari, segnando la prima volta che il Senato ha approvato la risoluzione dopo sette precedenti tentativi falliti. La risoluzione afferma di "ordinare al Presidente di ritirare le Forze Armate degli Stati Uniti dalle ostilità in Iran o contro l'Iran, a meno che non sia stata emessa una dichiarazione di guerra o un'autorizzazione all'uso della forza militare a tale scopo".

Cisgiordania

Ieri sera, martedì, un giovane palestinese è stato ferito da colpi d'arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione israeliane vicino al checkpoint di Al-Fahs, nella parte meridionale di El-Khalil (Hebron).

Nostri contatti in città hanno riferito che i soldati hanno aperto il fuoco contro Kamal Ahmed Abu Turki, residente della zona, che stava pedalando sulla sua bicicletta elettrica quando è stato sorpreso dai soldati di stanza nel posto di blocco israeliano. I soccorritori della Mezzaluna Rossa palestinese che lo hanno trasportato hanno descritto le sue ferite come una lesione da arma da fuoco alla spalla. I soldati hanno sparato, non per paura come dice la stampa israeliana, ma per uccidere.

A Jenin i soldati israeliani hanno appiccato il fuoco in diverse case, dopo aver costretto gli abitanti ad evacuarle. Deportazione forzata di popolazione civile. Un crimine di guerra impunito.

Gerusalemme

Il ministro delle Finanze israeliano, il fascista Smotrich, ha annunciato di aver firmato un ordine per l'immediata evacuazione della comunità di Khan al-Ahmar, a est di Gerusalemme.

Il Canale 14 israeliano ha riportato le dichiarazioni di Smotrich, secondo cui questo atto è la risposta alla guerra dichiarata dall’ANP ad Israele e ha promesso ai suoi "nemici" che "questo è solo l'inizio. Volgiono la guerra? E guerra sarà ". Secondo l'emittente israeliana, Smotrich ha affermato: "Abbiamo creato più di 100 nuovi insediamenti, insieme a 160 avamposti agricoli che proteggono oltre un milione di dunam di terre del nostro Stato. Stiamo pianificando, costruendo, asfaltando strade, organizzando e rendendo irreversibile questo progetto pionieristico di insediamento sionista".

Khan al-Ahmar è un piccolo villaggio palestinese situato lungo l'autostrada a est di Gerusalemme. Dal 2009, le autorità israeliane hanno tentato di deportare con la forza i suoi abitanti e demolire il villaggio, sostenendo che non avesse i permessi di costruzione necessari. Tuttavia, gli abitanti si sono opposti con veemenza alle azioni dell'occupazione e hanno ripetutamente affrontato i bulldozer israeliani.

Le Nazioni Unite hanno precedentemente rilasciato diverse dichiarazioni affermando che l'evacuazione forzata di Khan al-Ahmar e la deportazione dei suoi abitanti potrebbe costituire un crimine di guerra.

Global Sumud Flotilla

Gli israeliani hanno sparato contro gli attivisti disarmati. Un’arroganza militare senza precedenti e senza freni, tanto nessuna cancelleria europea, tranne la Spagna, li ha condannati. Il diritto internazionale vale fino ad un certo punto è stato la luce verde per il terrorismo israeliano in acque internazionali.

Tutte le barche sono state assaltate e circa 400 attivisti condotto ad Ashdoud, in Israele. Israele è uno Stato terrorista. leggi

Anche la carovana di terra che sta attraversando la Libia, per raggiungere Rafah, è bloccata a Sirte dall’esercito nazionale libico. “mancano i visti egiziani”, dicono i militari che hanno bloccato completamente la strada. leggi.

Il nuovo antisemitismo contro i palestinesi

Domani, il 21 maggio, l’attivista palestinese Rami Shaath dovrà comparire davanti alla commissione per le espulsioni delle Prefettura di Nanterre, in Francia. Sulla base di accuse false e di opinioni espresse pubblicamente in manifestazioni e trasmissioni radio-televisive. Secondo le accuse amministrative, Rami sarebbe stato addirittura contrario al cessate il fuoco, lui che si è battuto invece per la fine dell’aggressione israeliana contro la popolazione civile di Gaza.

Shaath è sposato con una cittadina francese e se venisse espulso non avrebbe dove andare, perché la sua cittadinanza egiziana era stata annullata, dopo 900 giorni di carcere per il suo impegno nel movimento BDS internazionale. La sua Palestina è occupata militarmente e se mettese piede in Cisgiordania occupata, non rimarrebbe un solo giorno libero. leggi tutto!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi Mercoledì 20 maggio 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca, per leggere i nominativi

Solidarietà/Al-Najdah

Ieri, si sono aggiunte due nuova adozioni a distanza. Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 153. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Grazie per l’ascolto e a domani.

 

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.neAnbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

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