Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
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Rassegna anno VII/149 (2101)
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Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.
Siamo a 159 adozioni.
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Le notizie
Libano
Il numero delle vittime dell’aggressione israeliana sul Libano è di 3516 uccisi.
Il Dipartimento di Stato USA ha comunicato che Israele e Libano hanno raggiunto un accordo per l'attuazione di un cessate il fuoco. L'accordo prevede, tra le altre condizioni, la completa cessazione degli attacchi di Hezbollah contro Israele. Questo accordo giunge mentre i raid aerei israeliani hanno ucciso almeno nove persone nel Libano meridionale e Hezbollah ha lanciato razzi contro il nord di Israele, mettendo alla prova la fragile tregua inizialmente raggiunta ad aprile.
Il comunicato ha affermato che "tutte le parti hanno ribadito che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere determinato dai due governi sovrani. Hanno respinto qualsiasi tentativo, da parte di qualsiasi soggetto, governativo o non governativo, di tenere in ostaggio il futuro del Libano".
L'accordo prevede inoltre "il ritiro di tutti i combattenti di Hezbollah" dall'area controllata da Israele nel Libano meridionale, dal fiume Litani al confine. Il comunicato ha chiarito che gli Stati Uniti forniranno assistenza per la creazione di "zone pilota in cui le Forze Armate libanesi manterranno il pieno controllo dell'area, senza interferenze da parte di attori non statali".
Questo annuncio fa seguito a un accordo di cessate il fuoco parziale raggiunto lunedì, in base al quale il Libano ha accettato che Israele si astenga dal bombardare Beirut in cambio dell'astensione di Hezbollah dall'attaccare Israele. Una sceneggiata orchestrata da Trump e Netanyahu.
I due Paesi si incontreranno nuovamente il 22 giugno per ulteriori colloqui "con l'obiettivo di raggiungere un accordo globale".
È la vittoria della narrazione israelo-statunitense. Il governo di Beirut si è cacciato in un angolo dal quale non potrà uscire e le truppe israeliane non lasceranno mai il sud del paese occupato finora, circa il 15% del territorio nazionale.
Hezbollah non ha ancora rilasciato alcun commento pubblico sull'annuncio.
Libano come Gaza
La situazione sul campo degli sfollati dal sud vede un'ondata di sfollamenti senza precedenti, poiché i centri di accoglienza ufficiali non sono più in grado di ospitare il numero crescente di famiglie. Di conseguenza, strade, parchi pubblici e spazi aperti si sono trasformati in alloggi temporanei, uno scenario che rispecchia l'escalation della crisi umanitaria in Libano a causa dell’aggressione israeliana.
Secondo un rapporto pubblicato dall'ufficio del Primo Ministro e intitolato "La risposta nazionale globale del governo libanese alla guerra e agli sfollamenti interni", circa un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, soprattutto dal sud, da Nabatieh e dai sobborghi meridionali di Beirut, per rifugiarsi in zone meno pericolose.
Genocidio a Gaza
All’alba di oggi, nove palestinesi sono stati uccisi e altri, tra cui bambini, sono rimasti feriti in una nuova serie di raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza. Ieri, le bombe e i missili israeliani hanno ucciso 4 persone, tre uomini e una donna, in un attacco contro i campi di sfollati.
L'ospedale Nasser ha comunicato la morte di una donna, deceduta a causa delle gravi ferite riportate in un precedente raid aereo israeliano nella zona di Mawasi, a Khan Younis.
I raid aerei israeliani vanno di pari passo con le vaste operazioni di demolizione condotte dalle forze di occupazione nelle aree sotto il loro controllo nel nord e nel sud della Striscia di Gaza. L’intento dichiarato dei nuovi nazisti è quello di cacciare i palestinesi dalla loro terra, per colonizzarla con ebrei arrivati da ogni dove e che non hanno nessun legame con la Palestina.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Aggressione USA-Israele contro l’Iran
Gli scontri armati dei giorni passati hanno provocato danni a strutture civili in Kuwait. L’aeroporto internazionale è stato centrato da un missile, provocando danni enormi e l’immediata chiusura del traffico aereo civile.
Il Kuwait ha espulso i diplomatici iraniani presenti sul suo territorio. “I costi di questa escalation la pagano i paesi arabi del golfo”, ha detto un portavoce del ministero degli esteri del Kuwait.
Quello che si vive nella regione è uno stato di “non guerra e non accordo”, dove le trattative indirette, tramite il Pakistan, sono sorrette da dichiarazioni e promesse propagandistiche delle due parti e ogni tanto scaramucce per costringere la controparte ad accettare i punti di discordia.
Trump ha bisogno di dire che l’eventuale accordo è una sua vittoria, mentre a Teheran vogliono far vedere che la resistenza non è stata sconfitta. Nel frattempo, lo stretto di Hormuz è quasi chiuso ermeticamente e le navi passano soltanto con l’accordo, costoso in termini di denaro, con le Guardie rivoluzionarie iraniane e il blocco Usa dei porti iraniani è altrettanto totale.
Cisgiordania
L’esercito di occupazione ha fatto irruzione in alcuni quartieri di Ramallah e Elbira. Sono 48 le irruzioni militari contro i civili palestinesi. Ramallah, il capoluogo dell’ANP, è praticamente isolata dal resto della Cisgiordania da una serie di posti di blocchi che la circondano.
Le bande di coloni ebrei israeliani proseguono le loro criminali incursioni per distruggere l’economia dei villaggi e città dei nativi palestinesi per cacciarli dalla loro terra, Palestina. Attacchi contro le serre agricole, incendi negli allevamenti e furto di bestiame si aggiungono alle devastazioni nei terreni agricoli. Con sradicamento o tagli degli alberi e incendio dei raccolti. L’agenzia Wafa ne ha elencati, nella sola giornata di ieri, 39 attacchi.
Gerusalemme occupata
Le forze di occupazione israeliane hanno pubblicato un annuncio promozionale per il reclutamento di volontari nella cosiddetta "Unità del Monte del Tempio", responsabile della protezione delle incursioni dei coloni ebrei nelle spianate della moschea di Al-Aqsa e dell'imposizione di restrizioni ai fedeli musulmani. Questa iniziativa mira a reclutare membri da gruppi estremisti "del Tempio" e dal movimento sionista religioso.
Secondo l'annuncio, diversi rabbini affiliati a questi gruppi hanno partecipato alla campagna promozionale, insieme ad agenti dell’occupazione. L'obiettivo di questa nuova forza è di consolidare il controllo sulla moschea di Al-Aqsa e la protezione delle incursioni dei coloni ebrei e dello svolgimento di rituali all'interno dei suoi spazi di preghiera islamica.
Negli ultimi anni, sono state rafforzate le restrizioni ai fedeli musulmani e la concessione di incursioni dei coloni e lo svolgimento di rituali di gruppo all'interno della moschea, terzo luogo sacro per un miliardo e seicento milioni di musulmani.
A Nablus e El-Khalil, l’esercito ha chiuso i luoghi di preghiera musulmani, per permettere alle orde di sionisti religiosi di visitare pretesi luoghi di tombe ebraiche.
Prigioniere
Due giocatrici di calcio imprigionate perché palestinesi, senza nessuna accusa. Rand Halawani (20 anni), fa parte della squadra nazionale palestinese, e Natalie Abu Diya, (21 anni) ex giocatrice nella nazionale e studentessa nella facoltà di comunicazione all’università di Beir Zeit. Il loro arresto è stato prolungato di diversi giorni con la solita accusa fotocopia e completamente vuota: “terrorismo”. Gli avvocati hanno dichiarato che nei confronti delle due sportive non c’è nessun dossier o prove, ma solo l’essere palestrinesi che rifiutano l’occupazione.
Imad Haddad, vescovo della Chiesa evangelica luterana in Giordania e Terra Santa, ha chiesto alle autorità israeliane di rilasciare immediatamente Abu Diya, sottolineando in una dichiarazione che la ragazza è appartenente alla Chiesa riformata di Beit Jala.
BDS
Appello a bloccare la nave che trasporta acciaio destinato alle industrie militari israeliane. Il movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS) ha rivelato l'arrivo di una spedizione di acciaio dall'India, via porto di Tangeri (Marocco) e poi a Port Said (Egitto), destinata a uno stabilimento delle industrie militari israeliane a Ramat HaSharon per la produzione di proiettili di artiglieria. Il movimento ha invitato i lavoratori del porto di Tangeri a rifiutarsi di prestare servizio alla nave ANGELICA MAERSK, il cui arrivo è previsto per il 7 giugno, affermando che bloccare la spedizione contribuirebbe a fermare la fornitura di armi di distruzione di massa agli invasori di Gaza, responsabili di genocidio.
Incontro nazionale con Francesca albanese
Il 19 giugno, tutte le piazze militanti, in solidarietà con la Palestina e con il diritto del suo popolo alla libertà e indipendenza, si incontreranno in un collegamento online con Francesca Albanese. Anbamed ha aderito. leggi tutto!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 20 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi Giovedì 04 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
È arrivata due giorni fa una nuova adozione, realizzata da una scuola primaria di Bologna. Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 159. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbam...@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbam...@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbam...@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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