Il pulman
Di fianco al teatro/cinema vi era un cancello
grigio sempre chiuso, un bel giorno si apri e si vide entrare un pulman nuovo di
zecca era rosso e grigio e sui fianchi in bella vista
vi erano due scritte "i Martinit".Penso che a
condurlo fosse il Perego? che faceva il portinaio con la famiglia.
Era un regalo di un benefattore,un bel
regalo,ricordo che fu lasciato nel cortile dei piccoli a nostra disposizione
affinchè tutti potessero ammirarlo, se non ricordo male aveva
i sedili in finta pelle rossa con l'appoggia testa
biaco,un gran lusso per i tempi.
Naturalmente fu subito utilizzato per portarci alle
varie manifestazioni a cui eravamo invitati,sopratutto ne faceva uso la nostra
banda diretta dal sig. Battoraro maestro ad
onorem. Serviva naturalmente anche per il trasporto
a Piano Rancio dove vi era la colonia estiva,durante tale tragitto per non
annoiarci si cantava, oltre al piu' che inflazionato
"il mazzolin dei fiori" ricordo che si cantava la
canzone dei Vegiuni. Purtroppo non ricordo le parole solo un pezzetto che diceva
: era meglio morire da piccoli con i peli del culo
a batuffoli......forse qualcuno di voi se la
ricorderà.
A volte ci capitava come accompagnatore don
Eugenio (detto Dracula) essendo bigotto fino al midollo a sentire certi termini
ci rimaneva male,allora ci intompeva ci raccontava
delle barzellette ( barzellette?) ve ne voglio
raccontare una.Un signore sale su un tram durante il tragitto chiede ad un
passeggero, scusi sa che ore sono? e questi guardando
l'orologio rispose 14'15.E il primo di rimando, ma
lei è un tranviere? e il passeggero , ma come fa ha saperlo? e il primo:semplice
un'altra persona mi avrebbe risposto sono
le due e un quarto! Capito? da sganasciarsi dal
ridere il bello che noi ridevamo nel vedere il don tutto soddisfatto della sua
performance
un caloroso saluto ha tutti
Umberto