da Umberto Cassanmagnago

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cassanmagnago umberto

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Dec 18, 2008, 5:11:22 PM12/18/08
to amis-ma...@googlegroups.com
Il pulman
 
 
 
Di fianco al teatro/cinema vi era un cancello grigio sempre chiuso, un bel giorno si apri e si vide entrare un pulman nuovo di zecca era rosso e grigio e sui fianchi in bella vista
vi erano due scritte "i Martinit".Penso che a condurlo fosse il Perego? che faceva il portinaio con la famiglia.
Era un regalo di un benefattore,un bel regalo,ricordo che fu lasciato nel cortile dei piccoli a nostra disposizione affinchè tutti potessero ammirarlo, se non ricordo male aveva
i sedili in finta pelle rossa con l'appoggia testa biaco,un gran lusso per i tempi.
Naturalmente fu subito utilizzato per portarci alle varie manifestazioni a cui eravamo invitati,sopratutto ne faceva uso la nostra banda diretta dal sig. Battoraro maestro ad
onorem. Serviva naturalmente anche per il trasporto a Piano Rancio dove vi era la colonia estiva,durante tale tragitto per non annoiarci si cantava, oltre al piu' che inflazionato
"il mazzolin dei fiori" ricordo che si cantava la canzone dei Vegiuni. Purtroppo non ricordo le parole solo un pezzetto che diceva : era meglio morire da piccoli con i peli del culo
a batuffoli......forse qualcuno di voi se la ricorderà.
A  volte ci capitava come accompagnatore don Eugenio (detto Dracula) essendo bigotto fino al midollo a sentire certi termini ci rimaneva male,allora ci intompeva ci raccontava
delle barzellette ( barzellette?) ve ne voglio raccontare una.Un signore sale su un tram durante il tragitto chiede ad un passeggero, scusi sa che ore sono? e questi guardando
l'orologio rispose 14'15.E il primo di rimando, ma lei è un tranviere? e il passeggero , ma come fa ha saperlo? e il primo:semplice un'altra persona mi avrebbe risposto sono
le due e un quarto! Capito? da sganasciarsi dal ridere il bello che noi ridevamo nel vedere il don tutto soddisfatto della sua performance
 
un caloroso saluto ha tutti
Umberto

Renato Marelli

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Dec 19, 2008, 12:55:49 PM12/19/08
to amis 'MARTINITT'


Ciao Umberto. Anche tu hai una memoria formidabile. L'autista del
pullman era Piacentini Gianni. Ricordo anch'io quel giorno. Venne poi
costruito un garage per ospitare il pullman, a fianco del garage c'era
un piccolo magazzino e il locale dove si esercitava la banda musicale.
Ricordo anche la canzone accennata. Se posso, te ne ricordo un'altra
che cantavamo spesso sul pullman, era presa da una marcetta che
suonava la banda. le parole erano:
Noi siamo tubercolosi
rachitici e lebbrosi
la nostra futura sorte
sarà certo la morte
evviva i Martinitt viva viva.
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