PIANO RANCIO

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Giulio Mazzocchini

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Feb 16, 2009, 4:24:02 PM2/16/09
to amis e fradej 'MARTINITT'
PIANO RANCIO

Se c’era un posto al mondo che coniugava divertimento, sport,
avventura e spirito di gruppo questo era Piano Rancio.

Al termine delle scuole ci si divideva: quelli piu' fortunati
tornavano dalle loro famiglie per le vacanze estive, mentre gli altri,
dopo una settimana di febbrili preparativi partivano, comunque felici,
con i pullman (allora non c'era ancora il nostro pulman rosso con la
scritta del collegio) alla volta di Piano Rancio.

Io sono sempre stato combattuto tra un misto di curiosita’ e nello
stesso tempo di timore che fin’ora mi ha trattenuto dal tornare a
Piano Rancio a rivedere i posti che forse piu’ di tutti ci sono
rimasti vivi nella memoria e che sono associati ad un senso di
liberta’ e di serenita’. Al desiderio di ritornarci si affianca
infatti il timore di scoprire cambiati (com’e’ naturale che siano dopo
tanti anni) quei luoghi che invece nel nostro cuore sono rimasti
intatti, esattamente com’erano allora.

Mi vengono in mente i nomi che davamo alle passeggiate, che spesso
avevano come prima tappa un bar o un rifugio dove comprare per pochi
spiccioli due caramelle, un ghiacciolo, due cicche o le stringhe di
liquirizia.

Il Rifugio del Diavolo, vicino alla sorgente del Lambro al bordo
della ‘pinetina’ ed a pochi minuti la 1°, la 2° e la 3° vallata,
quest’ultima aveva fama di essere popolata da vipere –secondo quello
che ci dicevano i ‘grandi’ (quelli delle medie, anzi dell’avviamento
professionale, quello prima della media unica) forse solo per
spaventarci.

Il Rifugio ‘Gabriele’: si diceva che fosse di un misterioso
contrabbandiere, il Rifugio Annamaria ed infine il mitico e
frequentatissimo ‘La stella Alpina’, che era anche il piu' vicino.


A pensarci, dopo tanti anni, forse i titolari non erano tanto
contenti di vederci, considerando i piccoli abituali ‘innocenti’
furtarelli. Roba di poco conto, una cicca, due caramelle, magari un
ricordino. Resta pero' il fatto che quando arrivavamo, eravamo spesso
trenta o quaranta ragazzini e tutti abbastanza turbolenti! Al loro
posto, non sarei stato tranquillo nemmeno io!

Poi c’erano le passeggiate ‘classiche’:
al Roccione, alla chiesetta della Madonna del Ghisallo, a Magreglio, a
S.Primo.

e le gite lunghe cosiddette ‘al sacco’ (due panini alla
mortadella, due formaggini una mela e una marmellata):
al Pian dei Resinelli, ai Corni di Canzo, al muro di Sormano, alla
Madonnina di Barni.

Bei tempi! e quanti ricordi...con due rami di nocciolo e un po' di
spago ci costruivamo dei magnifici archi e con un po’ di immaginazione
organizzavamo grandi battaglie tra opposte fazioni e..... non mi pare
di ricordare di qualcuno che si sia mai fatto male!

I vari gruppetti che si formavano spontaneamente, nelle varie
localita' costruivano delle capanne di rami intrecciati che
costituivano quasi dei veri rifugi e ogni volta che ci si andava,
venivano abbellite sempre piu'. Ne avevamo alla pinetina vicino al
'Diavolo', al 'pino scala', alla 1a vallata etc.

Poi tutti avevano il proprio coltellino o un falcetto ed alcuni di
noi erano così bravi ad intagliare il legno di nocciolo, che i bastoni
da passeggio diventavano autentiche opere d’arte, con tanto di sigla
dell'autore.

E chi non si ricorda sui davanzali delle camerate i ripiani di
legno degli armadi, utilizzati per disporvi i funghi, porcini,
betulli, ferret raccolti e tagliati a strisce sottili e messi ad
essiccare al sole?

E per concludere, ancora oggi ho ben presente la sensazione di
pace che si provava quando alla sera, stanchi morti per il tanto
correre, giocare e ridere, nel nostro letto dalle ruvidissime lenzuola
di cotonaccio, ci si addormentava beati per essere pronti e affrontare
ben riposati un nuovo giorno.



Renato Marelli

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Feb 16, 2009, 5:53:04 PM2/16/09
to amis e fradej 'MARTINITT'
Ciao Giulio nel leggerti pare di rivivere quel bel periodo. Tra
elementari e medie ho trascorso 8 indimenticabili estati a Piano
Rancio e nelle località da te indicate. So che il richiamo dei luoghi
della nostra infanzia, sopratutto se pieni di ricordi felici è
irresistibile. Se puoi mantieni il ricordo puro di allora proprio come
lo hai descritto. Non contaminarlo con la cruda realtà odierna di
quello che è rimasto della nostra sede estiva. Anche se devo
confessarti che io essendo un po masochista ogni estate un giretto lo
faccio. Però non sono il solo masochista, tutte la volte che vado a
Piano Rancio trovo sempre qualche altro che ha trascorso in quel luogo
la sua infanzia. Credimi è angosciante vedere lo stato di abbandono e
rovina di quella massiccia struttura in pietra. Unica nota positiva è
che la regione Lombardia a decretato che: "La sede estiva dei
Martinitt situata a Civenna, in località Piano Rancio è un Bene
architettonico di interesse storico artistico soggetto a tutela." Poi
chi deve tutelarlo non si sà visto lo stato di abbandono in cui versa.

Giulio Mazzocchini

unread,
Feb 17, 2009, 4:07:47 PM2/17/09
to amis e fradej 'MARTINITT'
Renato,
quello che ho detto e' vero; qualche remora ce l'ho, tuttavia mi
ripromettevo appena la stagione lo consentira' di fare anch'io, come
te, il masochista e tornare in quei luoghi. Magari si potrebbe
organizzare insieme una gitarella come quelle che fate voi ogni tanto.
Sarebbe un continuo 'ti ricordi lì?' 'ti ricordi la' etc. ... pero'
la vita e' fatta anche di queste cose che in fondo sono semplici e
belle nella loro semplicita'.
Tanto, per tornare alla triste realta' e' sufficiente accendere la
Tv all'ora del telegiornale!
Sono contento che siano piaciuti gli scorci di memoria delle
vacanze estive in quel di Piano Rancio.
Un abbraccio


On Feb 16, 11:53 pm, Renato Marelli <renato.mare...@tiscali.it> wrote:
> ............ Se puoi mantieni il ricordo puro di allora proprio come

ragusa...@gmail.com

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Mar 12, 2009, 11:19:21 AM3/12/09
to amis e fradej 'MARTINITT'
Ciao Giulio,sono Michele Ragusa,i miei educatori sono stati
M.Battoraro dalla terza elementare alla quinta e A.Secchi dalla prima
media fino alle scuole professionali.-
Io a differenza di te e dei fratelli Marelli,ricordo gli anni delle
elementari e forse la prima media su in colonia a Piano rancio perchè
in seconda media durante le ferie andavo a lavorare a Milano per avere
un pò di soldini in tasca,il mio primo lavoro estivo è stato presso
una ditta di stoffe e dovevamo staccare le stoffe dei campioni per non
ricordo per che cosa servissero,il secondo lavoro lo ho fatto in una
via vicino a porta Venezia la Neon Cervone sempre per avere un pò di
soldi in tasca.-
Ma i ricordi di piano rancio mi sono rimasti nel cuore e nella
mente,ogni tanto ricordo con i miei figli e mia moglie i bei tempi
della giovinezza passati in collegio e in colonia,le mitiche
passeggiate sulla forcella,al roccione,a S.primo.ecc.mi sono rimasti
dei bei ricordi,che vorrei diviedere o doncividere con tutti gli
exmartinitt della mia generazione,come sai sono il segretario
dell'associaizone exmartinitt e uno dei miei obbiettivi è quello di
rintraciare e di consegenza far partecipare alla vita associativa più
exmartinitt possibili,è bello rivedersi per una gita,un pranzo,ma è
altrettanto bello e stimolante vivere e partecipare alla nostra vita
sociale e condividere le nostre gioie con gli altri,ti aspetto in sede
come aspetto tutti lgi amis martinitt nuovi e vecchi in modo da
rivitalizzare e riempire la nostra sede che ormai per ragioni di
frequenza è in balia degli amici e soci amici degli exmartinitt.-
Dobbiamo ripenderci la nostra sede e organizzare più giornate
possibili per far si che la sede sia nostra che noi ci sentiamo
padroni di casa nostra e non ospiti perchè la sede è frequentata
maggiormente dai soci amici e non dagli exmartinitt.-
Il mio è un grido di aiuto e di rabbia perchè fino ad oggi gli
exmartinitt hanno dovuto affittare la sede per sopravvivere perchè
nessuno di noi si faceva vedere,vediamo di invertire la tendenza
avvisiamo più persone e invitiamo più exmartinitt a partecipare solo
così riusciremo a riappropriarci della nostra vita sociale senza dover
chiedere il permesso algi altri.-
Ti devo lasciare la realtà mi chiama un abbraccio
Michele Ragusa
Segretario dell'associazione
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