Ciao a tutti,
leggendo alcuni post su blog Amici dell'orto relativi al pomodoro giallo d'inverno mi rendo conto che alcuni di noi danno molta importanza ad avere una tale varietà ben definita , magari antica, magari in via di estinzione, mentre altri pur riconoscendo a tali varietà la loro importanza e la necessità di conservazione, cercano soprattutto la varietà che li soddisfi appieno per gusto, consistenza e profumi e contemporaneamente per le sue caratteristiche di coltivazione come la rusticità e la resistenza a siccità e malattie.
Non sempre io ho sperimentato ortaggi nel mio orto che soddisfacevano entrambi i criteri, anzi mi piace parlare di varietà non commerciali, piuttosto che antiche, e spesso queste varietà avute da amici seedsaver non hanno un pedigree famoso. Però sono anni che vengono coltivati in modo semplice, senza troppi aiuti (concimi e acqua intendo), spesso in modo biologico.
Quindi ben vengano le ditte sementiere che vendono ortaggi non comuni al nord, per esempio, mi riferisco a quelle ditte nominate da Angelo nel blog, anzi credo che d'ora in poi vi farò riferimento per avere semi altrimenti introvabili al nord. Come il ponderosa giallo selezione oro, i lampascioni, tutte le varietà di carosello , il pomodoro a grappolo d'inverno sel.galatino ecc. della ditta Fuscello Tesoro Sementi. http://www.seedseuroselect.com
E' anche vero però che la mia melanzana bianca è assolutamente facile da coltivare perchè riproducendola ogni anno da circa 6 /7 anni i semi germinano tutti facilmente e velocemente, la pianta ha i suoi lenti ritmi di crescita, ma spesso ad agosto inizio a raccogliere e ancora adesso ho le melanzane sulla pianta. La melanzana bianca di Imola è su tutti i cataloghi per cui non ho nulla di raro, ma non farei più cambio con semi di bustina . Adotto questa " linea di condotta" anche per altri ortaggi in particolare i pomodori, i peperoncini le zucche e le zucchine, le bietole, le insalate ecc.
Per me questo è seedsaving, volendo usare il termine più di moda, recuperare un'abilità nella riproduzione delle sementi e ottenere piante più rustiche e adattate, evolute nel corso di coltivazioni biologiche e per selezione secondo i miei gusti e le mie esigenze.
Ciao
Adriana
Credo che molti di noi coltivino l'orto per passione, gioia e per un raccolto che ci permetta di mangiare ortaggi con gusto rispetto a quelli senza gusto degli orti intensivi e anche per arrivare a fine mese (di questi tempi fa comodo l'orto!).
Quindi per me avere più varietà non mi permette certo di averle tutte in purezza, dal seme iniziale da cui sono partita. Per ovviare al problema ogni anno cerco di isolare una sola varietà (almeno) cercando di averne un discreto numero di piante. Forse posso considerarmi anche un salvatore di semi se cerco di non perdere il fagiolo della fretta, che non so quanto ancora sia diffuso nell'astigiano dove è stato selzionato dai contadini. Ho però preso anche io le mie cantonate. L'ho recentemente ibridato coltivandolo vicine a un altro fagiolo, non vicinissimo però . I libri dicono quasi tutti che il fagiolo sia altamente autogamo, quindi si autofeconda e non si ibrida facilmente. Ebbene non è così.