Semi in bustine, semi “da scambio”

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Adriana

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Oct 28, 2008, 5:04:06 AM10/28/08
to Amici dell'orto

Ciao a tutti,

leggendo alcuni post su blog Amici dell'orto relativi al pomodoro giallo d'inverno mi rendo conto che alcuni di noi danno molta importanza ad avere una tale varietà ben definita , magari antica, magari in via di estinzione, mentre altri pur riconoscendo a tali varietà la loro importanza e la necessità di conservazione, cercano soprattutto la varietà che li soddisfi appieno per gusto, consistenza e profumi  e contemporaneamente per le sue  caratteristiche di coltivazione  come la rusticità e la resistenza a siccità e  malattie.

Non sempre io ho sperimentato ortaggi nel mio orto che soddisfacevano entrambi i criteri, anzi mi piace parlare di varietà non commerciali, piuttosto che antiche, e spesso queste varietà avute da amici seedsaver non hanno un pedigree famoso. Però sono anni che vengono coltivati in modo semplice, senza troppi aiuti (concimi e acqua intendo), spesso in modo biologico.

Quindi ben vengano le ditte sementiere che vendono ortaggi non comuni al nord, per esempio, mi riferisco a quelle ditte nominate da Angelo nel blog, anzi credo che d'ora in poi vi farò riferimento per avere semi altrimenti introvabili al nord. Come il ponderosa giallo selezione oro, i lampascioni, tutte le varietà di carosello , il pomodoro a grappolo d'inverno sel.galatino ecc. della ditta Fuscello Tesoro Sementi.    http://www.seedseuroselect.com

E' anche vero però che la mia melanzana bianca è assolutamente facile da coltivare perchè riproducendola ogni anno da circa 6 /7 anni i semi germinano tutti facilmente e velocemente, la pianta  ha i suoi lenti ritmi di crescita, ma spesso ad agosto inizio a raccogliere e ancora adesso ho le melanzane sulla pianta. La melanzana bianca di Imola è su tutti i cataloghi per cui non ho nulla di raro, ma non farei più cambio con semi di bustina . Adotto questa " linea di condotta"  anche per altri ortaggi in particolare  i pomodori,  i peperoncini le zucche  e le zucchine, le bietole, le insalate ecc.

Per me questo è seedsaving, volendo usare il termine più di moda, recuperare un'abilità nella riproduzione delle sementi e ottenere piante più rustiche e adattate, evolute nel corso di coltivazioni biologiche e per selezione secondo i miei gusti e le mie esigenze.


Ciao

Adriana

 

 

elvirao...@gmail.com

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Oct 28, 2008, 2:09:49 PM10/28/08
to Amici dell'orto
E' un bell'argomento!
Anch'io mi chiedo a volte il perchè scelgo certe varietà e perchè ne
conservo i semi.
Le caratteristiche a cui bado di più ,in genere,sono il sapore,la
rusticità della pianta,la resistenza alle malattie e ai parassiti e,in
ultimo,la resistenza alla siccità.
Mi interessa anche che le piante non facciano frutti che maturino
tutti insieme,ma che diano ,al contrario,un raccolto scalare.In genere
queste sono caratteristiche delle vecchie varietà.Naturalmente non
bado troppo al pedigree ,come non ci badavano i contadini di una
volta. Non mi interessa il seme "esclusivo","antico" quello riscoperto
in un sacchetto che un vecchio contadino praticamente defunto,porta al
collo e te lo da se riesci a "circuirlo"...
Credo che la maggior parte dei semi sia ormai stata "scoperta" e
abbiamo a disposizione molti semi fra cui scegliere .Per quanto mi
riguarda,non voglio semi ibridi nè OGM e conservo i semi degli ortaggi
che scelgo perchè, secondo me,hanno un valore aggiunto che i semi
delle ditte sementiere non hanno.
La ditta del link ,migliora i suoi semi secondo parametri che sono i
suoi e che possono essere diversi dai miei.
Io scelgo la pianta del mio orto che considero migliore per me,quella
che soddisfa di più le mie esigenze,quella che trovo più "adatta" a me
e al mio orto ,al mio clima ,al mio terreno.In qualche modo creo il
mio "ecotipo" il mio "gioiello di famiglia". Nei miei semi ci sono
io ,come c'è Adriana nei suoi semi e Maren nei suoi e così per
tutti...
Nelle bustine delle ditte ci sono solo i semi....
Ciao a tutti

On 28 Ott, 10:04, Adriana <calderoniadri...@gmail.com> wrote:
> Ciao a tutti,
>
> leggendo alcuni post su blog Amici dell'orto relativi al pomodoro giallo
> d'inverno mi rendo conto che alcuni di noi danno molta importanza ad avere
> una tale varietà ben definita , magari antica, magari in via di estinzione,
> mentre altri pur riconoscendo a tali varietà la loro importanza e la
> necessità di conservazione, cercano soprattutto la varietà che li soddisfi
> appieno per gusto, consistenza e profumi  e contemporaneamente per le
> sue  caratteristiche
> di coltivazione  come la rusticità e la resistenza a siccità e  malattie.
>
> Non sempre io ho sperimentato ortaggi nel mio orto che soddisfacevano
> entrambi i criteri, anzi mi piace parlare di varietà non commerciali,
> piuttosto che antiche, e spesso queste varietà avute da amici seedsaver non
> hanno un pedigree famoso. Però sono anni che vengono coltivati in modo
> semplice, senza troppi aiuti (concimi e acqua intendo), spesso in modo
> biologico.
>
> Quindi ben vengano le ditte sementiere che vendono ortaggi non comuni al
> nord, per esempio, mi riferisco a quelle ditte nominate da Angelo nel blog,
> anzi credo che d'ora in poi vi farò riferimento per avere semi altrimenti
> introvabili al nord. Come il ponderosa giallo selezione oro, i lampascioni,
> tutte le varietà di carosello , il pomodoro a grappolo d'inverno
> sel.galatino ecc. della ditta Fuscello Tesoro Sementi.http://www.seedseuroselect.com

Claudia

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Oct 29, 2008, 4:07:23 PM10/29/08
to Amici dell'orto
Giustissimo, semi con un'anima, con tutta la nostra passione e
dedizione.

Angelo

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Oct 29, 2008, 4:54:34 PM10/29/08
to Amici dell'orto
Ciao Adriana,

prendendo spunto da quello che hai scritto, mi permetto segnalarti
alcuni punti di riflessioni bisognosi di approfondimento. Ricordo che
quasi tutti noi siamo concordi nell'affermare che l'orto debba essere
un momento di gioia, di soddisfazione, coltivare ciò che ci piace, ciò
che mangiamo e conserviamo i semi delle varietà che riteniamo
migliori, a nostro giudizio. Mi pare più esatto chiamarci conservatori
di semi che salvatori di semi. La conservazione dei semi in purezza
spetta ad istituzioni atte allo scopo, le Banche dei Semi. Nessun
ortolano, seppur attento e volenteroso, magari con poco spazio a
disposizione, può garantire semi puri, se coltivava più varietà del
medesimo ortaggio.

Il discorso dello scambio tra noi porta sempre ad un discorso di
"fiducia" reciproca, in quanto chi riceve i semi lo fa al buio,
fidandosi di chi li cede. Magari danno ottimi risultati, e li
conserviamo con amore ma non sono i semi che abbiamo chiesto. Esempio
lampante il pomodoro etrusco di Prato di Giampiero, credo lo
ricordiate tutti... Un seme da bustina di sementiera, ibridato
nell'orto e successivamente ceduto ad Ottone, che osservava che la
pianta era robusta, resistente e di ottimo sapore... Questo accade
perchè Ottone non conosceva il pomodoro "originale".

Ho segnalato le ditte sementiere non per spingere qualcuno a comprare
da esse, volevo solo far notare che ottime varietà di ortaggi pugliesi
vengono apprezzati anche altrove ,ma le sementiere non possono
sostituire i contadini che si fanno le sementi da sè. Se puoi comprare
ad occhi chiusi il pomodoro galatino o la cicoria puntarelle, non
altrettanto puoi col barattiere, il carosello di Fasano. Sulle buste
viene citato come cianciuffo o barattiere ma quello coltivato a Fasano
è un pò diverso... Il lampascione coltivato in larga misura ad Ascoli
Satriano e il muscari comosum, con bulbo bianco, buon sapore... ma chi
lo conosce bene sa che il lampascione migliore è il muscari racemosus,
con bulbo rossiccio, che cresce spontaneo... Posso citarti decine di
ortaggi di cui non trovi i semi in vendita, come ad esempio il
"mignolicchio", un cavolo acefalo selvatico dal sapore eccezionale...
e decine di cime di rapa locali a fronte di 9-10 varietà in busta? Il
pomodoro tondo di Corato, una ottima varietà molto simile al tondo di
Altamura...Ma non sono la stessa cosa e, a differenza di quello
coratino, venduto in busta, l'altamurano ce l'hanno in pochi...

Spero di parlare per l'ultima volta del pomodoro giallo vernino, cerco
di essere chiaro. I cosiddetti ecotipi in giro non potrebbero essere
il risultato di ibridazioni non volute? Magari sono pomodori
buonissimi ma chi vi assicura che i semi che ricevete siano puri?
Occorre conoscere il pomodoro di partenza! Citerò la descrizione di
chi segue i semi per lavoro, per conservarli puri.

"Pomodoro da serbo giallo" Prodotti Tipici di Puglia.
Quando non esistevano serre, per avere pomodori tutto l'anno si
appendevano i pomodori gialli al filo, tenendo le catene appese in
luogo arioso ed asciutto. Si tratta della più antica varietà di
pomodoro coltivata, importata dall'America come pianta da ornamento,
come accadde per la melanzana o la patata. La bacca è piccola,
perfettamente rotonda, con molti semi all'interno, con buccia spessa
(segreto della lunghissima conservazione) color giallo oro, polpa
rossa a maturazione."

Ciao,
Angelo



On 28 Ott, 10:04, Adriana <calderoniadri...@gmail.com> wrote:
> Ciao a tutti,
>
> leggendo alcuni post su blog Amici dell'orto relativi al pomodoro giallo
> d'inverno mi rendo conto che alcuni di noi danno molta importanza ad avere
> una tale varietà ben definita , magari antica, magari in via di estinzione,
> mentre altri pur riconoscendo a tali varietà la loro importanza e la
> necessità di conservazione, cercano soprattutto la varietà che li soddisfi
> appieno per gusto, consistenza e profumi  e contemporaneamente per le
> sue  caratteristiche
> di coltivazione  come la rusticità e la resistenza a siccità e  malattie.
>
> Non sempre io ho sperimentato ortaggi nel mio orto che soddisfacevano
> entrambi i criteri, anzi mi piace parlare di varietà non commerciali,
> piuttosto che antiche, e spesso queste varietà avute da amici seedsaver non
> hanno un pedigree famoso. Però sono anni che vengono coltivati in modo
> semplice, senza troppi aiuti (concimi e acqua intendo), spesso in modo
> biologico.
>
> Quindi ben vengano le ditte sementiere che vendono ortaggi non comuni al
> nord, per esempio, mi riferisco a quelle ditte nominate da Angelo nel blog,
> anzi credo che d'ora in poi vi farò riferimento per avere semi altrimenti
> introvabili al nord. Come il ponderosa giallo selezione oro, i lampascioni,
> tutte le varietà di carosello , il pomodoro a grappolo d'inverno
> sel.galatino ecc. della ditta Fuscello Tesoro Sementi.http://www.seedseuroselect.com

paolob44

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Oct 29, 2008, 5:53:05 PM10/29/08
to Amici dell'orto
In effetti io mi considero un coltivatore di antiche varietà (e un
distributore di semi), so bene che quelli che ricevo da scambi non
sono di varietà pure, ma anche chi li riceve da me non pensa di
riceverli da un centro di conservazione di antiche varietà.

Ricordo bene la storia del pomodoro Etrusco, erano semi senza nome
inviati a Michele di Roma da Giampiero, quando Michele ha chiesto il
nome Giampiero (il solito burlone) gli ha detto che si chiamava
Etrusco... poi da Michele a Ottone e infine a me, che scrivendo a
Giampiero se aveva varietà tipiche toscane gli ho detto che avevo già
"il pomodoro Etrusco". Ed è saltata fuori la storia del nome...

Qui da me crescono selvatici i lampascioni, anni fa' degli amici
pugliesi mi hanno devastato le scarpate per raccoglierli, non è che i
bulbi siano proprio a filo terra.

Paolo

elvirao...@gmail.com

unread,
Oct 30, 2008, 1:13:03 AM10/30/08
to Amici dell'orto
Ho ricevuto i semi del "pomodoro giallo da inverno" nel 2005 da
Antonio Caputo,noto seed-saver pugliese.

I pomodori che ho ottenuto dai suoi semi qualche anno fa, sono
identici ai pomodori che ho ottenuto quest'anno dai miei semi e
diversi (i suoi di qualche anno fa ) da quelli delle ditte sementiere
che citi.

A me Antonio Caputo aveva detto che ogni paese in Puglia ha un suo
ecotipo e che ne esistono moltissimi e mi sembra che nel blog anche tu
dicessi che ce ne sono diversi...

Se, però ,in realtà non è così , penso che dovresti avvertirlo che
esistono ecotipi per diversi ortaggi ma non per il " pomodoro giallo
da inverno" ,che lui ha ibridato i suoi semi e sta distribuendo in
giro semi di un pomodoro che non esiste.....
> > Adriana- Nascondi testo citato
>
> - Mostra testo citato -

Adriana

unread,
Oct 30, 2008, 2:21:08 AM10/30/08
to Amici dell'orto


Credo che molti di noi coltivino l'orto per passione, gioia e per un raccolto che ci permetta di mangiare ortaggi con gusto rispetto a quelli senza gusto degli orti intensivi e anche per arrivare a fine mese  (di questi tempi fa comodo l'orto!).
 
Quindi per me avere più varietà non mi permette certo di averle tutte in purezza, dal seme iniziale da cui sono partita. Per ovviare al problema ogni anno cerco di isolare una sola varietà (almeno) cercando di averne un discreto numero di piante. Forse posso considerarmi anche un salvatore di semi se cerco di non perdere il fagiolo della fretta, che non so quanto ancora sia diffuso  nell'astigiano dove è stato selzionato dai contadini. Ho però preso anche io le mie cantonate. L'ho recentemente  ibridato coltivandolo  vicine a un altro fagiolo, non vicinissimo però . I libri dicono quasi tutti che il fagiolo sia altamente autogamo, quindi si autofeconda e non si ibrida facilmente. Ebbene non è così.

In Puglia avete davvero un ben di dio , Angelo, te l'ho detto più volte. In piemonte  vi sono diverse varietà di fagioli nelle vallate cuneesi e torinesi, e sono ecotipi di una o due varietà in tutto. Proprio alcuni studi del germoplasma dell'università di torino hanno dimostrato questo, analizzandoli per diversi parametri.
Io rimango dell'idea che la conservazione vera è quella in vivo, e il termine seedsaver  rivela un attività umana con gli errori che questa può comportare. Le banche dei semi sono un'altra cosa e credo che attingano il loro materiale  dai contadini e non da ditte sementiere.

Giampiero quando ha diffuso il suo pomodoro etrusco ha fatto la sua birichinata, sarebbe carino invece quando si scambiano semi dare solo un po' di informazioni corrette sul suo modo di essere stato coltivato e isolato, e se non ha un nome riferirlo alla persona che ce l'ha donato la prima volta, oppure tentare una semplice ricerca fra noi per sapere a cosa può essere assimilato. tanto non credo che troveremo varietà rarissime come il pomodoro etrusco, ma per lo meno diamo un minimo di storia a quella varietà.
 
ciao
Adriana

Angelo

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Oct 30, 2008, 7:18:08 AM10/30/08
to Amici dell'orto
Devo chiedere scusa a chi legge perchè saranno costretti a leggere di
questo che sta diventando un penoso, sterile teatrino ma c'è chi è
abituato ad avere sempre l'ultima parola... Dato che Antonio Caputo è
socio di una associazione i cui iscritti non saranno MAI ammessi ad
intervenire qui, dato che lo conosco di persona e ci troviamo ogni 3-4
mesi, voglio fare il mio ultimo intervento sulla questione con il mio
desiderio che il concetto che ripeto sia capito.

La descrizione del pomodoro giallo da serbo è di persona che seleziona
i semi per una Banca dei semi "ufficiale", il suddetto pomodoro è
coltivato in Puglia e Basilicata e il nome varia da pomodoro appiso
giallo, pomodoro aappennut giall, pummitoro te 'mpisa giallu,
pummitoru te prendula giallu, ecc. Tutte queste varietà rispondono ai
requisiti: piccolo, tondo, buccia spessa, polpa interna rossa. Non ho
mai detto che il pomodoro di Antonio non è giallo, non si conserva,
non è pugliese... Io ho detto altro! Non ritengo sia bisognoso di miei
consigli, è persona capacissima, eppure anche lui può sbagliare...
L'anno scorso una varietà di pomodoro che coltivava da tempo gli si è
ibridata, il pomodoro a punta Totaro. Può succedere anche ai seedsaver
con pedigree... Trattandosi di varietà non in vendita pugliese ed
avendo io la possibilità di poterlo coltivare in purezza, dato che ho
la fortuna-onere di poter fare orti isolati, il seme lo ha ricevuto da
me.

E con questo chiudo questa inspiegabile polemica!

Cara Adriana, i canali di fornitura delle banche-semi potevano
avvalersi del contributo del contadino quando il contadino selezionava
le varietà e riproduceva i semi, ma sai bene che ciò non avviene più
da tempo. Ora il contadino compra belle piantine di varietà ibride,
non pensa minimamente di farsi i semi in proprio, concima chimicamente
e irrora pesticidi a iosa... Potrebbero essere utili i bio-
coltivatori, ma solo quelli a conduzione familiare perchè le grandi
imprese comprano semi bio, concimi bio, antiparassitari bio... Se
ditte sementiere ti vendono semi di tondino di Corato, di Galatina è
perchè la gente chiede di poter comprare quei pomodori e stai
tranquilla che gli agricoltori non abbandoneranno mai queste varietà
perchè non si irrigano, sono robuste, la gente li compra. Il tondino
di Altamura lo coltiva chi, come me, sa bene la differenza di sapore
con quello di Corato, molto simile e coltivatissimo, con semi
facilmente acquistabili. Però il tondino di Altamura è più piccolo
come dimensioni, quindi a parità di lavori rende meno...
Fai benissimo, cara Adri, a salvare il fagiolo della fretta come io
salvo il tondino altamurano...

Chiedo scusa a tutti, ma vi prometto che, almeno per quanto mi
riguarda, la "cosa" finisce qui.

Angelo

Elvira Ortolani

unread,
Oct 30, 2008, 7:59:36 AM10/30/08
to Amici dell'orto


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: giorgio robutti <cab...@gmail.com>
Date: 29 ottobre 2008 19.42
Oggetto: Re: Semi in bustine, semi "da scambio"
A: elvirao...@gmail.com


Ciao Elvira sono daccordo con il tuo discorso, in più vorrei dire che più volte mi è capitato che altri mi abbiano spacciato per varietà antiche miracolosamente ritrovate, semi che invece si trovavano comunemente nei negozi a 100 km. da casa mia, oppure erano semplicemente ecotipi cui era stato dato un nome di fantasia.
Ma poi noi non vogliamo mica essere Robinson Crusoe, questo lasciamolo fare a coloro che devono giustificare in qualche modo la loro esistenza e quella delle loro creature, noi dovremmo semplicemente essere un gruppo di persone che condividono alcune idee e passioni, che si scambiano semi anzichè ricette o indirizzi del miglior produttore di vino, senza farci troppe seghe mentali.
Viva il semino che riproduco da tanti anni, che si adatta al clima e al terreno del luogo dove abito, che non devo per forza acquistare, che posso scambiare in santa pace con altri come me e viva i semi che mi manda l'amico e che spero siano adatti al luogo e al clima, semi che mi fanno ricordare chi me ha regalati, che è un essere umano e non una macchina impacchettatrice.
Certo è più facile pagare e comperare anzichè coltivare e scambiare esperienze con altre persone, scusa il paragone ma è la differenza che passa tra il sesso a pagamento e quello fatto semplicemente per il piacere di star bene insieme, certo non è l'Amore di "Via col vento" ma comunque domani.............è sempre un altro giorno.
Quindi non chiediamoci cosa ci stiamo a fare, facciamo  semplicemente, lasciamo queste domande a chi deve giustificare la propria esistenza.
Ciao adesso basta sto diventando troppo filosofo.
Giorgio  

elvirao...@gmail.com

unread,
Oct 30, 2008, 8:02:50 AM10/30/08
to Amici dell'orto
Ho avuto il permesso di Giorgio per inoltrarla.
Si è sbagliato a mandarla quando l'aveva scritta.
Ciao a tutti

On 30 Ott, 12:59, "Elvira Ortolani" <elviraortol...@gmail.com> wrote:
> ---------- Messaggio inoltrato ----------
> Da: giorgio robutti <caba...@gmail.com>
> Date: 29 ottobre 2008 19.42
> Oggetto: Re: Semi in bustine, semi "da scambio"
> A: elviraortol...@gmail.com

s Modena

unread,
Oct 30, 2008, 10:22:36 AM10/30/08
to Amici dell'orto
Credo che le motivazioni siano molte, e molte le avete già dette; non
posso che associarmi a quello che ha detto Adriana, Elvira, Giorgio.
In più direi anche la volontà di riappropiarmi di pratiche che in
pochi anni sono state disimparate, e questo è l'aspetto più drammatico
della faccenda, l'ignoranza su come si coltivano gli orti senza
passare dal chimico dell'agricola, su come si preservano i semi, fa
il paio con la casalinga che impara dagli spot pubblicitari come si
pulisce la casa, e putroppo lo scenario è questo.
Credo poi che conservazione possa significare anche preservazione,
certo non come farebbe una banca del seme, ma come ha fatto per
centinaia di migliaia di anni l'umanità.

Ciao Sofia
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