VERSO L'UNIONE POPOLARE - futuroieri

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Jul 10, 2022, 3:25:55 AM7/10/22
to alterverde
Questo l'appello lanciato ieri...

Siamo milioni in Italia a ripudiare la guerra e l’Italia in guerra.

Condanniamo l’aggressione del Governo russo all’Ucraina, come ogni intervento
militare delle grandi potenze e della Nato, perché le guerre causano sempre
distruzione, colpendo in primis la popolazione civile e portando morte, sofferenza e
odio tra i popoli.
Siamo contrari alla decisione del governo e della maggioranza del Parlamento di
condurre l’Italia in guerra, ribaltando, attraverso l’invio di armi, l’articolo 11 della
Costituzione e aprendo così al rischio di una Terza Guerra Mondiale.
Rifiutiamo un’economia di guerra che porta a un aumento dei prezzi, che rende
ancora più ingiusta la nostra società, favorendo la speculazione e gli affari di pochi
contro i molti.
Riteniamo fondamentale che il nostro Paese agisca concretamente per un immediato
cessate il fuoco, veri negoziati, un ruolo centrale della diplomazia e una Conferenza di Pace, unica via.
La guerra e la sua economia approfondiscono la devastazione del pianeta e
impediscono che si cooperi per la soluzione dei problemi comuni. Spetta a noi
schierarsi nettamente a favore dell’ambiente, opponendoci al ritorno al fossile,
costruendo una vera transizione ecologica e una reale lotta al riscaldamento
climatico, non più rinviabile. Ci schieriamo contro la violenza sulle donne, il
razzismo, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, l’aumento delle spese
militari, le mafie, la corruzione e l’autonomia differenziata, che distrugge il sistema
pubblico e penalizza in primo luogo il mezzogiorno.
Milioni di persone in tutto il mondo sono assetate di giustizia sociale e si stanno
mobilitando, ottenendo importanti vittorie.
Tocca anche a noi in Italia. È tempo di costruire un modello di sviluppo in ferma
contrapposizione alle ricette neoliberiste, ai processi di privatizzazione, e al potere
economico e politico dominante, che da tempo ignora l’interesse collettivo e
l’importanza dei beni comuni, e con un apparato di potere politico-economico-
mediatico che comanda nell’interesse di pochi.
Sabato 9 luglio a Roma vogliamo cominciare a percorrere questo cammino. A mobilitarci nella società, nel mondo della cultura e anche nel sistema politico – oggi blindato dal Governo Draghi e dalla maggioranza trasversale che lo sostiene.
Incontriamoci, discutiamo, costruiamo con chi soffre, si indigna, lotta. Con chi viene
escluso da questo sistema. Con chi ha idee, creatività, competenze, e non si arrende.
Non è vero che “tanto non cambierà mai nulla”. Siamo noi che, congiuntamente,
possiamo unire, costruire e cambiare. E noi le faremo cambiare nel senso della
partecipazione, della democrazia, della solidarietà.

(per adesioni versounionepopolareATgmail.com)

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