REFERENDUM 8-9/6/2025: LA GUIDA SEMPLICE

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Jun 6, 2025, 2:44:36 AM6/6/25
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Tutti gli italiani sono chiamati a votare sì o no a quattro quesiti referendari abrogativi su precariato e sicurezza del lavoro e a uno sulle condizioni per diventare cittadini italiani. Si potrà votare dalle 7 alle 23 di domenica 8 giugno e dalle 7 alle 15 di lunedì 9. In contemporanea con molti ballottaggi per l'elezione dei Sindaci.
I referendum sono stati promossi da organizzazioni sindacali e civiche e riguardano temi che hanno animato il dibattito politico negli ultimi anni.
Si tratta di quesiti abrogativi di norme esistenti. Al di là dei "SI" e dei "NO" in termini assoluti, per essere validi i referendum devono raggiungere un quorum: deve votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto, altrimenti saranno state spese pubbliche vane.
Per la prima volta chi si trova da almeno tre mesi fuori dal proprio Comune di residenza per motivi di studio, di lavoro o medici, non dovrà tornare a casa per votare (chi è all'estero può fare domanda di voto per corrispondenza).
Ecco i cinque quesiti referendari nel dettaglio. Quattro (scheda verde, scheda arancione, scheda grigia, scheda rossa) riguardano i contratti di lavoro e uno (scheda gialla) la cittadinanza italiana.

Quesito n. 1 - Abrogazione: Contratto di lavoro a tutele crescenti - Disciplina dei licenziamenti illegittimi
Il primo referendum è quello sulla scheda verde. Riguarda il cosiddetto Jobs Act e chiede di votare l'abrogazione o meno di una parte della legge, quella che contiene la disciplina sui licenziamenti previsti dal contratto a tutele crescenti, introdotto nel 2015 e già oggetto di varie sentenze e interpretazioni della magistratura.
Votando SI si permette il reintegro del lavoratore licenziato illegittimamente, che ad oggi non ne ha diritto (a causa della cancellazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori).
Votando NO questa parte del Jobs Act rimane invariata.

Quesito n. 2 - Abrogazione parziale: Piccole imprese - Licenziamenti e relativa indennità
Il secondo referendum è sulla scheda arancione. Con la normativa attuale, l'indennità di licenziamento illegittimo nelle piccole imprese non può superare le sei mensilità.
Votando SI tale limite verrà rimosso e il risarcimento potrà essere più consistente.
Votando NO resta l'indennità di massimo sei mesi.

Quesito n. 3 - Abrogazione parziale: Norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi
Il terzo referendum è sulla scheda grigia. Ci si deve esprimere sulla possibilità per le aziende di assumere con contratti a tempo determinato. Si propone di reintrodurre l'obbligo di indicare il motivo per cui si intende utilizzare tale contratto (e non uno più lungo) anche per i contratti di lavoro inferiori a 12 mesi, per garantire una maggiore tutela ai lavoratori precari.
Votando SI si reintroduce la causale per i contratti di lavoro sotto i 12 mesi.
Votando NO la normativa rimane quella vigente.

Quesito n. 4 - Abrogazione: Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell'appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici
Il quarto quesito è sulla scheda rossa. Si intende ampliare la responsabilità dell'azienda che commissiona un appalto, che attualmente riguarda solo i rischi generici, per includere gli infortuni legati specificamente al tipo di lavoro svolto. Si pensi alle morti nei cantieri edili.
Votando SI si vuole la responsabilità di tutti per infortuni e incidenti del lavoratore.
Votando NO le responsabilità del committente restano limitate.

Noi, nell’interesse di tutti i lavoratori dipendenti sia privati che pubblici, siamo per 4 forti e netti SI !

Associazione Futuro Ieri 

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