Altamarea: la manifestazione a Taranto sarà il 29 maggio di fronte al Municipio. "Chiediamo subito il fermo tecnico della cokeria"

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Altamarea Taranto

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Apr 29, 2010, 3:51:32 AM4/29/10
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COMUNICATO STAMPA


Altamarea ha definito la data della manifestazione per chiedere lo
stop della cokeria: si svolgerà la mattina del 29 maggio. Sarà un
sabato in cui migliaia di tarantini, invece di andare al mare,
andranno sotto il Municipio a chiedere al Sindaco aria pulita per sé e
per i propri figli. Aria senza i pericolosi cancerogeni emessi dalla
cokeria. La città è pronta a dire "stop alla cokeria". Un altro
modello di sviluppo attende la città: quello delle bonifiche dentro e
fuori dell'area industriale e dell'economia sostenibile.

Per preparare la manifestazione per lunedì 3 maggio è convocata
un'assemblea generale di tutti i cittadini, le associazioni e le forze
sociali che vogliano aderire e farsi copromotori della manifestazione.
L'assemblea si terrà alle ore 17.30 nell'auditorium della Parrocchia
Sacro Cuore in via via Fratelli Mellone 47 (all'altezza di via Dante).


Questa è la lettera che Altamarea rivolge al Sindaco di Taranto e ai
consiglieri comunali che si riuniranno venerdì 30 aprile in Consiglio.


Al Sindaco e ai consiglieri comunali


Oggetto: fermo tecnico della cokeria per misurazione del
benzo(a)pirene a cokeria ferma


L'Ilva nel 2009 ha ridotto la produzione di acciaio per la crisi
internazionale e in questo momento non marcia al massimo della propria
potenzialità. Lo stabilimento è quindi in grado di procedere a un
“fermo tecnico” della cokeria alimentando il ciclo produttivo con coke
opportunamente stoccato.


Al Sindaco chiediamo che convochi la dirigenza Ilva e concordi uno
“stop tecnico” di tutta la cokeria per il tempo necessario a fare le
misurazioni del benzo(a)pirene a cokeria ferma.


Nell'esperienza dell'Ilva di Genova si è notato che a cokeria spenta i
livelli di benzo(a)pirene sono crollati verticalmente.


Se questo si verificherà anche a Taranto, il Sindaco avrà in mano la
prova decisiva per emanare un'ordinanza di chiusura della cokeria.


La prova tecnicamente decisiva per emanare l'ordinanza è dunque quella
di misurare il benzo(a)pirene a cokeria ferma.


Il mancato fermo tecnico della cokeria Ilva sarebbe invece l'implicita
ammissione che tale impianto ha emissioni estremamente consistenti.



Se l'Ilva si dovesse rifiutare di collaborare procedendo al fermo
tecnico della cokeria, il Sindaco avrebbe quattro formidabili
strumenti di pressione sulla dirigenza Ilva:


1. negare il proprio parere favorevole all'AIA (Autorizazzione
Integrata Ambientale);

2. investire la magistratura perché proceda essa stessa al
fermo tecnico e a ordinare la misurazione del benzo(a)pirene a cokeria
ferma;

3. emanare un'ordinanza per installare centraline perimetrali
di analisi istantanea e continuativa degli IPA (gli idrocarburi
policiclici aromatici, cancerogeni) ordinando il fermo dell'impianto
ogni volta che si superino livelli di allarme;

4. acquisire i dati sanitari dei lavoratori della cokeria per
verificare quanti cancerogeni hanno accumulato e emanare un'ordinanza
in presenza di motivi di allarme sanitario. Il sindaco può ordinare
immediate indagini sanitarie per verificare lo stato di salute dei
lavoratori della cokeria verificando la presenza di inquinanti prima
durante e dopo i turni di lavoro, in quanto egli è il responsabile
della salute di tutti i cittadini e quindi anche dei lavoratori.

Ma vi è un quinto formidabile strumento che il Sindaco può giocare per
fare "scacco matto" all'Ilva in caso di mancata collaborazione:
l'analisi ventoselettiva.

Infatti la misurazione del benzo(a)pirene posizionando uno strumento
di campionamento del benzo(a)pirene sopravento rispetto alla cokeria
equivale sostanzialmente a misurare la qualità dell'aria a cokeria
spenta. E' il cosiddetto sistema "ventoselettivo" che ha già
confermato che il benzo(a)pirene proviene dall'area industriale.
Ripetere in maniera "mirata alla cokeria" tale rilevazione offrirebbe
una prova decisiva. Con questo sistema si finirà di collegare
l'eccesso di benzo(a)pirene al traffico e al riscaldamento domestico.
Tale richiesta era già stata fatta in forma ufficiale e scritta al
sindaco in un incontro di Altamarea il 21 dicembre 2009 ma non
sappiamo se il Sindaco ne abbia tenuto conto (si veda
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/30916.html).

Non dobbiamo essere noi a ricordare che l'art. 38 della Legge 142/90
conferisce al Sindaco potere di ordinanza in materia sanitaria. Per
questo chiediamo con forza, anche alla luce degli ultimi avvenimenti e
per la pericolosità per la cittadinanza insita nella continuazione
senza vincoli di questa situazione, di acquisire i dati del
benzo(a)pirene a cokeria ferma e di provvedere al più presto con
l'emanazione di un provvedimento sindacale di fermo della cokeria nel
caso sia verificato che tale impianto concorra significativamente al
superamento del valore stabilito dalla legge (1 ng/mc).

Se quanto fino a ora elencato non venisse attuato nei tempi
tecnicamente più rapidi certamente ci si troverebbe di fronte ad un
grave comportamento omissivo di fronte in materia di tutela della
salute dei cittadini e in tal caso ci riserviamo di compiere tutti gli
atti possibili, anche i più estremi.

Diamo pertanto tempo di una settimana al sindaco per convocare la
dirigenza Ilva e per poi far misurare dall'Arpa i dati del
benzo(a)pirene a cokeria ferma nei tempi tecnicamente più rapidi.

Riteniamo altamente probabile che a cokeria ferma i valori del
benzo(a)pirene nel quartiere Tamburi scenderanno sotto il valore
obiettivo di legge (1 nanogrammo a metro cubo).

Questo sarà sufficiente al fine di preparare un'ordinanza sindacale di
fermo della cokeria ed è quello che chiederemo al Sindaco. Lo
convochiamo già da ora per sabato 29 maggio in Municipio e da lui
attendiamo un'azione certa e decisa a tutela della salute dei
cittadini e degli stessi lavoratori della cokeria.

La mattina del 29 maggio quindi saremo in piazza di fronte al
Municipio per chiedere tale ordinanza sindacale. E se il sindaco non
agirà la mobilitazione è destinata a non arrestarsi.

Invitiamo il Sindaco a dare una risposta in Consiglio comunale a
questa nostra comunicazione.

Richiediamo inoltre al sindaco di attivare l'azione risarcitoria per i
danni ambientali a nome dell'intera collettività nei confronti
dell'Ilva, azione che gli è ancora consentita per legge nonostante il
ritiro della costituzione di parte civile da parte del precedente
Sindaco.



Altamarea
Coordinamento cittadini e associazioni

I contenuti del presente comunicato sono stati approvati
dall'Assemblea di Altamarea del 28/4/2010.

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