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racconto

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Patrizio Marozzi

unread,
May 15, 2008, 11:23:22 AM5/15/08
to
Le memorie dell'investigatore del foglio strappato. Sottotitolo il compito
in classe veduto in milioni di copie.

Non sappiamo esattamente cosa fosse successo al compilatore del compito in
classe. Non per chissà quale causa, ma semplicemente per il fatto che non è
mai entrato in una scuola, eppure su quelle poche parole rimaste su di un
foglio per lo più strappato è evidente che per un frangete, forse
inverosimile, qualcosa è filtrata oltre l'omologazione, oltre lo stesso
memorizzare le informazioni e per certi versi un variegato nozionismo.
Sembra che la traccia più presente rimasta sul foglio, su quei pezzi
lacerati sia proprio un concetto altro come quello di sapere per
intelligenza, voglio dire la deduzione come fattore primario del sapere
senza l'obbligo di imparare a memoria o per induzione, qualcosa che in fondo
per intelligenza neanche si deduce? Potrebbe pensare qualcuno di quelli
presenti quest'aula. Ero lì che mi accarezzavo la guancia e sembravo
riflettere mentre guardavo quegli studenti ancora del tutto inconsapevoli di
ciò ch'era accaduto, e mentre osservavo la professoressa che aveva
denunciato il fatto come improponibile e inverosimile, mi accorsi che nei
miei pensieri c'era un lucido pensiero ed era perché un fatto che sembrava
appartenere alla sfera dell'intelligenza si fosse verificato in un luogo
come questo, all'insaputa di tutti e nell'impossibilità di tutti di
comprenderlo. Ciò avrebbe potuto mettere in seria difficoltà l'intero
apparato culturale della società e dello stato; e per un caso di questa
importanza ero stato chiamato io, un investigatore privato con l'hobby dell'antropologia
scientifica. Se per ciò, qui accaduto, fosse stata un'infinitesima
particella quantistica a materializzarsi, magari da un tempo recondito
prendendo corpo su quel banco dove si è materializzato il foglio strappato.
E chi è stato a strapparlo e perché, e se fosse stato anche questo un atto
immateriale? La cosa certa è che su quei frammenti di foglio si è verificato
un atto d'intelligenza e ciò è ovvio toglie ogni dubbio all'ipotesi che si
tratti di qualcuno, orami istituzionalizzato. E già e perché non io. A che
punto della storia sono comparso io e se fossi già stato qui, se
semplicemente fossi stato chiamato a dichiarare l'atto stesso dell'intelligenza,
non dovrei forse anch'io essere capace non solo d'immaginare ma di
realizzare, comprendere, quello che è avvenuto qui. Non so se ciò è mai
stato un mio desiderio, come finii di pensare questo concetto, tutti gli
studenti mi guardarono la professoressa addirittura negli occhi, quasi mi
avesse scoperto lì in quello stesso istante, poi tornarono a guardarsi gli
uni e gli altri, sentendosi compiaciuti auto compiaciuta, era così evidente
che l'autore di quel foglio strappato non ci fosse tra noi, che non fosse
stato menzionato. Oltre ciò le mie indagine non poterono andare, oltre
questa soluzione non mi fu dato di parlare da nessuno autore; eppure
sappiamo, abbiamo questa labile traccia, lasciataci che ci dice che c'è.

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