Il francese: getta via la mosca e beve il caffe'
Il cinese: mangia la mosca e getta via il caffe'
Il russo: beve il caffe' con la mosca che e' un extra gratis
L'israeliano: vende il caffe' al francese e la mosca al cinese, ordina
un altro caffe' ed investe i soldi rimasti nella ricerca di un metodo
per prevenire la caduta di mosche nel caffe'
Il palestinese: accusa l'israeliano per la caduta della mosca nel suo
caffe', protesta presso le nazioni unite per l'atto di aggressione,
chiede un prestito all'unione europea per nuove tazze di caffe' ed usa
invece i soldi per l'acquisto di esplosivo per far saltare in aria il
bar dove l'italiano, il francese, il cinese ed il russo cercano di
spiegare all'israeliano perche' dovrebbe dare la sua tazza di caffe' al
palestinese.
EmJey
--
Non prendere la vita troppo sul serio... non ne uscirai mai vivo
http://www.joram.it/servizi/consulente.htm
> mi sembra parecchio di cattivo gusto visto cosa sta succedendo ai
> palestinesi eh...
> <http://www.ccun.org/Documents/The%20Gaza%20Holocaust%20Israeli%20Attack
> s%20on%20Jabalia%20February%2027-March%203,%202008.htm>
questi palestinesi?
http://www.memritv.org/video.html
e quello che succede agli israeliani?
http://qassamcount.com/
http://www.informazionecorretta.it/
due pesi e due misure.
> Anzi, stiamo assistendo impotenti e, per lo più, insensibili (quando non
> addirittura favorevoli...) ad un genocidio disgustoso.
Tu sei la dimostrazione di quanto la propaganda dei terroristi di Hamas
funzioni bene in Italia
> Per giunta proprio da parte delle ex vittime di un altro genocidio
> disgustoso, a dimostrazione che neppure l'aver sperimentato sulla
> propria pelle certe esperienze ha insegnato nulla a questa gente!
Quale gente? quella che andrebbe ributtata a mare perche' ha comprato la
propria terra e la sta difendendo?
> Tutto questo mi disgusta oltremodo... francamente ti dico che questo
> post te lo potevi risparmiare, e ne avresti guadagnato in dignità!
La dignita' e' nobiltà morale: non c'e' nobilta' morale nel mettere i
ragazzini in prima linea a fare da scudi umani. Ed a me vieni a parlare
di dignita'?
> Il palestinese: prende la mosca e il caffe' e zitto.
Perche' e' quello che fanno di solito? sai quanti soldi ha chiesto hamas
all'UE negli ultimi 8 mesi? sai quanti di questi soldi sono andati ad
aiutare le popolazioni della striscia di gaza? Ti aiuto io: 0.
> L'israeliano: Prende una pistola e spara sul caffe', poi per essere
> sicuro spara sul tavolino con un bazooka e infine rade al suolo il bar
> per essere sicuro che non ci siano piu' mosche.
L'israeliano non ce l'ha con le mosche, non ha nessun vantaggio ad
essere sicuro che non ci siano piu' mosche perche' puo' venderle al
cinese.
Mi sa che tu la metafora non l'hai capita tanto bene...
> due pesi e due misure.
Guarda, io non capisco. Ricordo come una banale battuta tempo fa fece
nascere un casino non da poco. Da allora so come la pensi e so come sei
sensibile su certi argomenti.
Io non la penso come te. Penso che molti altri qui non la pensino come
te. Mi chiedo perche' andare a vedere se si riesce a scatenare un flame.
Una discussione seria ci potrebbe anche stare (anche se credo che
parecchi qui, forse te compreso, potrebbero comunque fare degenerare le
cose -- e mi ci metto anche io, purtroppo sulle cose cui uno tiene e'
difficile stare freddi e uno se la prende). Ma una cosetta cosi'?
L'altro problema e' che tu vedi la cosa come una questione "religiosa".
A te Israele ti e' piu' simpatica (aggettivo a tua scelta) dell'altra
parte.
Per me invece quando qualcuno bombarda, cannoneggia, spara, mitraglia,
brucia e in altro modo strazia qualcun altro, sbaglia. Punto.
Non me ne frega nulla della divinita' nel nome della quale lo faccia.
Non me ne frega nulla se dice di farlo per la liberta' o per la
sicurezza.
Sta sbagliando. E se dopo migliaia di anni e' tutt'ora convinto che il
suo agire possa portare a qualcosa, credo anche che sia pesantemente
limitato in quanto a capacita' intellettive oppure che sia un criminale
di guerra e che come tale dovrebbe essere giudicato dai tribunali
internazionali.
Perche' o ha intenzione di sterminare interamente l'altro gruppo (e
appunto se lo fa o ha intenzione di farlo e' un criminale) oppure e'
convinto che l'altra parte non reagira' secondo i suoi mezzi. Nel qual
caso e' stupido. Non ci sono altre soluzioni. Se non quelle diplomatiche
(che c'e' troppo interesse a non fare funzionare -- precisamente perche'
ci sono leadership che credono in una delle due cose di cui sopra).
Detto questo, non c'e' bisogno della propaganda di Hamas: basta leggere
qualche rapporto indipendente. Ci sono fior di organizzazioni
internazionali e non filo-islamiche che riportano che ci sono tante cose
che non vanno nel modo in cui i militari israeliani si sono comportati
in passato (recente). Questo me li rende *ancora* piu' antipatici. E
pare che anche questa volta non stiano facendo di meglio.
Per inciso, il fatto che l'esercito israeliano e i leader che li
comandano non mi stiano per nulla simpatici (e che i secondi li vedrei
bene processati) non vuole affatto dire che nutra simpatia alcuna per le
altre parti in gioco. Se noti bene, in tutto il discorso precedente
questo paragrafo la simmetria, dal mio punto di vista, e' totale.
--
-riko
eh ? [cit.]
ma chissenefrega !
basta sburrare , infondo.....enkey docet !
fa cagher
il mio senzo dell' humor è molto più grosso del tuo
> Blow Giobbe ha scritto:
>> Il Sun, 11 Jan 2009 18:55:15 +0100, Giga 2K9 ha scritto:
>>
>>
>>> Blow Giobbe ha scritto:
>>>
>>>> Il Sun, 11 Jan 2009 18:51:58 +0100, Giga 2K9 ha scritto:
>>>>
>>>>
>>>>
>>>>> EmJey ha scritto:
>>>>>
>>>>>
>>>>>> L'italiano: getta la tazzina di caffe' e si allontana incazzato
>>>>>>
>>>>>> Il francese: getta via la mosca e beve il caffe'
>>>>>>
>>>>>> Il cinese: mangia la mosca e getta via il caffe'
>>>>>>
>>>>>> Il russo: beve il caffe' con la mosca che e' un extra gratis
>>>>>>
>>>>>> L'israeliano: vende il caffe' al francese e la mosca al cinese, ordina
>>>>>> un altro caffe' ed investe i soldi rimasti nella ricerca di un metodo
>>>>>> per prevenire la caduta di mosche nel caffe'
>>>>>>
>>>>>> Il palestinese: accusa l'israeliano per la caduta della mosca nel suo
>>>>>> caffe', protesta presso le nazioni unite per l'atto di aggressione,
>>>>>> chiede un prestito all'unione europea per nuove tazze di caffe' ed usa
>>>>>> invece i soldi per l'acquisto di esplosivo per far saltare in aria il
>>>>>> bar dove l'italiano, il francese, il cinese ed il russo cercano di
>>>>>> spiegare all'israeliano perche' dovrebbe dare la sua tazza di caffe' al
>>>>>> palestinese.
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> EmJey
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>
>>>>> eh ? [cit.]
>>>>>
>>>>>
>>>> fa cagher
>>>>
>>>>
>>> vabbč , non hai il senso dell'humor....forse hai il senso del tumor ?
>>>
>>
>> il mio senzo dell' humor č molto piů grosso del tuo
>>
> cosě ? (o(
civvolgar, cillinguaggio da bettola
senti...non farmi perder tempo , eh ?
>>>>> vabbč , non hai il senso dell'humor....forse hai il senso del tumor ?
>>>>>
>>>>>
>>>> il mio senzo dell' humor č molto piů grosso del tuo
>>>>
>>>>
>>> cosě ? (o(
>>>
>>
>> civvolgar, cillinguaggio da bettola
>>
> o cosě ? 8===D O-:
>
> senti...non farmi perder tempo , eh ?
BUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUURP
vai al ruttosound a Reggiolo , và.........
mudestament, vi partecipai: ruttai tutta "Bella ciao"!
> > sai quanti di questi soldi sono andati ad
> > aiutare le popolazioni della striscia di gaza? Ti aiuto io: 0.
> E quindi?
> Mettiamola cosi': sai quanti soldi sono andati a finire nelle tasce
> della mafia dei soldi statali andati al mezzogiorno e quanti alla
> popolazione?
> Eppure nessuno si e' mai sognato di bombardare Palermo, Napoli o
> l'Irpinia.
Guarda che a farsi saltare in aria davanti ai bar ed alle discoteche ci
vanno i palestinesi, non gli israeliani.
> > Quale gente? quella che andrebbe ributtata a mare perche' ha comprato la
> > propria terra e la sta difendendo?
> Vogliamo parlare dei coloni che costruiscono intere citta' abusive in
> zone che persino il loro governo gli vieta?
Parliamone: li hanno portati via con la forza, il loro governo li ha
portati via con la forza.
> > Io non so se si puo' essere piu' cretini di cosi', se pensano davvero di
> > estirpare in questo modo quello che loro ritengono una minaccia.
> Non sono cretini, vogliono fare un genocidio e basta. Una volta
> eliminati tutti i palestinesi, la questione sara' risolta...
> La cosa più disgustosa di tutte e' che a mettere in pratica questo
> deliberato abominio siano proprio i discendenti di chi e' scampato ad un
> identico tentativo di genocidio.
Ecco un esempio di "parole malate". L'abuso di certi termini finisce per
distruggerne il significato e tu e' la seconda volta che fai ricicciare
questo abominio.
I nazisti sono quelli che hanno scientificamente sterminato sei milioni
di ebrei, tra cui un milione e mezzo di bambini, che hanno
proditoriamente invaso e saccheggiato i paesi europei, devastato,
bruciato, distrutto e ucciso e fatto uccidere milioni di persone.
I nazisti si erano prefissi di distruggere non un nemico, che in realta'
esisteva solo nella loro mente malata, ma tutto un popolo, quello
ebraico, con accuse immaginarie e folli.
Non si trattava dunque di un conflitto, come quello che contrappone
israeliani e palestinesi, ma di un genocidio.
La differenza non e' piccola.
Definire "nazisti" gli ebrei e' quindi affermare il falso e commettere
un'infamia.
Se poi a dare una simile definizione sono degli europei, cui meglio
converrebbe come minimo il silenzio per tutte le loro responsabilita',
dirette e indirette, per le persecuzioni e lo sterminio degli ebrei,
l'infamia diventa anche piu' abietta.
L'occupazione israeliana di territori abitati da arabi non e' stata
sempre indolore. Nessuna occupazione militare lo e' mai. Ma non e'
successo in Israele quello che e' accaduto in Europa, dove decine di
milioni di persone, dopo la seconda guerra mondiale, sono state cacciate
dalla loro terra. In Israele vivono piu' di un milione di cittadini
israeliani arabi con pieni diritti, e oltre due milioni di arabi vivono
in Cisgiordania e a Gaza.
Oggi nessuno in Europa, tedeschi, polacchi, italiani, rivendica la terra
e le case abbandonate quando la guerra ha ridisegnato confini e
proprieta', come normalmente accade quando dei paesi vincono una guerra
e altri la perdono. Ma tutto in Europa ha finito per sistemarsi perche'
c'era la volonta' generale di farlo e nessuno ha speculato sull'esodo
forzato di milioni di persone.
> Guarda, io non capisco. Ricordo come una banale battuta tempo fa fece
> nascere un casino non da poco. Da allora so come la pensi e so come sei
> sensibile su certi argomenti.
Non era una banale battuta, era una battuta razzista di uno che l'ha
fatto senza capirne il senso; anche se poi ha capito e ritrattato,
alcuni paladini della patria si sono innalzati a protettori delle cause
perse.
> Io non la penso come te. Penso che molti altri qui non la pensino come
> te. Mi chiedo perche' andare a vedere se si riesce a scatenare un flame.
> Una discussione seria ci potrebbe anche stare (anche se credo che
> parecchi qui, forse te compreso, potrebbero comunque fare degenerare le
> cose -- e mi ci metto anche io, purtroppo sulle cose cui uno tiene e'
> difficile stare freddi e uno se la prende). Ma una cosetta cosi'?
Le opinioni diverse ci sono, il problema sono espressioni tipo quelle di
daniela <dada...@gmail.com.INVALID> a cui, come puoi vedere, ho
imparato a rispondere con calma.
Abomini come quello di Daniela in passato hanno portato a guerre
incredibili, oggi alla speranza che una come Daniela capisca che sta
scrivendo un abominio. O, almeno, che altri capiscano che abimonio sta
scrivendo Daniela nel mettere a confronto Israeliani e Nazisti
(attenzione, NON israeliani e tedeschi, israeliani e NAZISTI).
> L'altro problema e' che tu vedi la cosa come una questione "religiosa".
Non e' cosi'. Il problema e' che certa propaganda antisemita viene
nascosta da "antisionismo" e viene fatta confusione tra i termni ebreo
ed israeliano perche' per molti l'ebreo (morto) e' buono e l'israeliano
(vivo) e' "cattivo". E per questo viene espressamente taciuto che il 30%
degli israeliani NON e' ebreo.
tanto sei abituato 8->
> Nessuno ha fatto caso, qui, che i razzi hanno una gittata maggiore e
> sono di un modello praticamente nuovo? Io ho qualche dubbio di troppo
> sui fornitori...Eliminata Hamas, e nel contempo anche i civili, ecco che
> questa forza si farà sotto, ed è una forza peggiore.
E sarebbe? Qualcuno di noto o qualcuno di ignoto?
--
-riko
> Sai, sapendo che stanno facendo schifo al mondo... avrà sentito il
> dovere morale di difendere la sua razza!
Scusa, ma cosa stai dicendo? Se vai avanti con questa terminologia, come
pretendi che si possa avere una discussione, non dico sensata, ma con un
capo e una coda.
Mi dispiace, avevo preparato un post di risposta a Joram (piuttosto
lungo e circostanziato), ma non posso partecipare a cose del genere.
Queste tue uscite mi fanno invece pensare che *forse* alcune cose che ha
detto e che io stavo per contestare *non* sono errate. Devo riflettere
meglio.
--
-riko
> Se dico Siria/Al Qaeda con una piccola spintarella dalla CIA per aprire
> un nuovo fronte, la faccio troppo sporca? :D
Al peggio non c'e' limite.
--
-riko
> magari anche per cominciare a capirci: gli israeliani la terra l'hanno
> comprata, rubata, occupata o avuta in regalo dall'ONU?
Questo chiedilo a Joram.
A me non interessa: a prescindere da quello che e' successo allora,
*oggi* gli attacchi ai civili da ambo le parti sono completamente
ingiustificate. E' un problema di una gravita' e di un ordine superiore
che travalica il concetto di "conflitto". Per inciso, i numeri ci sono.
In libano c'e' almeno un ordine di grandezza fra le vittime civili
palestinesi e quelle israeliane (ovviamente sono molti piu' i libanesi
uccisi).
Ma questo e' un problema terzo. Io posso condannare completamente e
incondizionatamente l'operato di Israele (e quello di Hamas, etc etc).
Questo non vuole dire che possa tollerare frasi come quelle di Daniela.
Non piu' di quanto accetti le battutine di Joram.
Trovo invece interessante la posizione di Giuseppe.
Ma ribadisco, se qui la gente si vuole scannare, faccia a meno di me.
--
-riko
> Quindi, se non vogliamo costringerci ogni volta ad usare la locuzione
> "israeliani e/o ebrei favorevoli a questo schifo ", diamo per scontato
> (e vale per tutti) che qui non ci sono razzisti e razzismi e quindi le
> parole ebreo e israeliano siano da intendersi in questo modo, anche se
> sono l'unica ad averlo specificato!
Ci sono anche ebrei non israeliani e non favorevoli allo schifo. Ci sono
anche non ebrei, non israeliani *e* favorevoli a questo schifo. E sono
proprio tanti, purtroppo.
Ti confesso, se tutti e soli gli ebrei fossero favorevoli, la cosa
cesserebbe piuttosto rapidamente. Il problema sono gli israeliani
favorevoli e chi li appoggia, di qualunque religione e provenienza
etnico-culturale.
--
-riko
> C'è qualcosa di "sensato" in quello che sta succedendo a gaza?
E quindi dobbiamo sproloquiare?
Non serve. Bisogna mantenere la calma, altrimenti e' basta la parola
magica "sinistra antisemita" e tutto quello che uno puo' dire di sensato
arrivera' solo a quelli che la pensano gia' cosi' e non fara' un cazzo
globalmente.
Perdere la calma vuole dire rinunciare alla razionalita'. Vuole dire
fare la stessa cosa che stanno facendo laggiu'. Un governo sta
perpetrando un genocidio (o forse semplicemente una guerra cretina e
condotta in modo criminale) e la gente glielo sta facendo fare proprio
perche' loro medesimi hanno perso la calma.
Laggiu' non c'e' pace proprio perche' troppe persone perdono la calma. E
siccome buona parte di quelle persone sono armate, poi uccidono e si
innesca il solito fatto.
No: bisogna stare calmi. Fermi e calmi. E dire le cose. Portare numeri,
dati, fatti. Nessuna illazione: un'illazione (per quanto plausibile)
puo' rovinare un intero discorso circostanziato. Chi vuole la guerra la
usera' per screditare e demolire tutto.
Non lasciare che il tuo odio li rafforzi. L'odio e la rabbia rafforzano
sempre chi si nutre di odio e rabbia: nutre chi vuole la guerra, il
conflitto, perche' genera altro odio. Per questo da me non hanno odio e
rabbia. Solo condanna inamovibile e incondizionata. Motivata per come
posso.
> Beato te che hai bisogno di riflettere... io ho solo voglia di piangere!
Stavo per asserire che non ci sono gruppi di persone che sono accecate
da odio acritico verso gli "ebrei". Capisci che dopo i tuoi post la mia
e' una posizione piuttosto debole e difficilmente sostenibile. Non posso
intavolare un discorso su questo con tu che costeggi il bordo.
Devo trovare altri argomenti, tutto qua.
--
-riko
> Rabbia perche' persino chi è di principio contro il genocidio in atto,
> in questo ng come altrove, cerca di dirlo con troppa (ed immeritata)
> diplomazia invece che urlarlo con tutta la forza che ha!
Ti ho spiegato come la vedo.
--
-riko
> Immagino che tu stia seguendo il 3ad... comunque... avrei una domanda
> precisa per te: sei favorevole a trucidare bambini e adulti innocenti a
> gaza?
ti risponderà con una domanda
--
PPB
> se lo farà non ci sarà bisogno di chiedere altro...
potresti chiedergli un prestito a strozzo
--
PPB
> > Parliamone: li hanno portati via con la forza, il loro governo li ha
> > portati via con la forza.
> Ok, parliamone: tu quindi parteggi per i coloni, non per il governo,
> basta leggere quanto hai espresso poco sopra.
Non parteggio per i coloni, che violano la legge e quindi hanno torto,
dico soltanto che mentre il governo di Israele ha portato via con la
forza i propri cittadini che violavano la legge hamas ha dato in mano ai
propri cittadini le bombe per farsi saltare in aria.
La noti la differenza?
EmJey
--
Non prendere la vita troppo sul serio... non ne uscirai mai vivo
http://www.joram.it/servizi/consulente.htm
> E' da ieri che mi viene la nausea al pensiero di avergli stretto la
> mano, una volta!
Non ho la minima idea di chi tu sia.
> Tu hai letto mica niente di tutte le descrizioni dello scempio che state
> facendo li'
"state"?
Non mi risulta di essere cittadini israeliano: ho due passaporti e
nessuno dei due e' d'Israele.
o forse dicevi "state" perche' ebreo = israeliano?
> Non esiste una sola giustificazione valida, al mondo, per rendere
> accettabile quello che ha fatto Hitler a voi, vero? Beh, sappi che *non*
> esiste neppure per quello che gli israeliani e/o ebrei* stanno facendo
> oggi in palestina!
Ebreo, Israeliano e Sionista NON sono sinonimi.
> > Quale gente? quella che andrebbe ributtata a mare perche' ha comprato la
> > propria terra e la sta difendendo?
>
> Comprato??? COMPRATO?????
> Vuoi dire che *tutta* la terra che hanno oggi l'hanno "comprata"????
Si, ed a caro prezzo dai latifondisti arabi gia' a partire dalla fine
dell'800.
> Anzi, in quest'ultimo caso se te ne vai proprio affanculo è pure meglio!
Deliri di centinaia di righe non potevano finire diversamente che con un
insulto.
> > Non era una banale battuta, era una battuta razzista di uno che l'ha
> > fatto senza capirne il senso
>
> Allora perche' riportarla qui senza nessun commento,
Hai fatto confusione: la "banale battuta" a cui si riferisce Enrico (ed
io di conseguenza) e' quella che scateno' tempo addietro un casino su
ICM: Venerandi uso' il termine "rabbino" per indicare "avaro".
> Se dico Siria/Al Qaeda con una piccola spintarella dalla CIA per aprire
> un nuovo fronte, la faccio troppo sporca? :D
Non saresti il primo
> magari anche per cominciare a capirci: gli israeliani la terra l'hanno
> comprata, rubata, occupata o avuta in regalo dall'ONU?
Gli arabi non hanno abitato a lungo in modo stabile la Palestina.
Continuativamente, solo poco piu' di un secolo. Per quattro secoli, dal
1516 al 1918, la Palestina e' stata una negletta provincia turca quasi
disabitata, consegnata dall'incuria dei governi di Istanbul alla sabbia
del deserto ed alle paludi. La Palestina (meglio conosciuta in quei
secoli come "provincia di Damasco" e comprendente l'attuale Israele,
Cisgiordania, Giordania, Libano e parte della Siria) incomincio' ad
essere "restaurata" solo a partire dalla seconda meta' dell'800, quando
i primi pionieri ebrei, giunti dall'Impero zarista, crearono qualche
occasione di lavoro, capace di attirare lavoratori di altre province
turche, come la Siria, l'Iraq, l'attuale Giordania (creata
artificialmente, a tavolino, solo nel 1921) e lo stesso Egitto.
Maggiori occasioni lavorative si sviluppano tra la prima e la seconda
guerra mondiale, sia per l'occupazione britannica che per l'indotto
economico derivante dalle fatiche dei contadini ebrei che piantarono
aranceti sulle terre acquistate a caro prezzo dagli sceicchi arabi e
strappate alla sabbia.
Che oggi i palestinesi, cioe' i pronipoti dei tanti lavoratori arabi
giunti in Palestina un secolo fa, esistano e abbiano acquisito una
coscienza nazionale, prima del tutto inesistente, e' vero.
Che abbiano diritto a un loro territorio e a un loro Stato autonomo
oltre alla Giordania, dove piu' dei due terzi degli abitanti sono
palestinesi, e' ormai altrettanto accettato. Ma non e' falsando la
Storia che questi diritti diventano piu' sicuri.
Quando l'ONU voto' , il 29 novembre 1947, la Risoluzione con la quale le
Nazioni Unite assegnarono una parte della Palestina agli arabi e
un'altra agli ebrei, da parte ebraica ci fu un'esplosione di entusiasmo,
sia fra gli ebrei di Palestina che tra quelli della Diaspora. Uno Stato
ebraico rappresentava per i primi la salvezza, per i secondi
l'assicurazione sulla vita, un polo di riferimento, una garanzia.
E si trattava di meno di un decimo della Palestina originale, di meno di
un centesimo del mondo arabo. Lo stesso mondo arabo respinse invece con
furore la spartizione di un lembo di Palestina, che sottraeva alla loro
influenza un pur minuscolo, insignificante e poverissimo spazio.
L'assegnazione agli ebrei di quel minuscolo spazio fu considerata dagli
arabi una profonda ferita, un'offesa inaccettabile.
Per questo i paesi arabi vicini -Libano, Siria, Iraq, Giordania, Egitto-
con l'appoggio finanziario e militare di tutti gli altri piu' lontani,
non vollero rispettare la Risoluzione dell'ONU e aggredirono lo Stato
d'Israele, prima ancora che la mezzanotte del 14 maggio ne segnasse la
nascita.
Non e' vero che Israele abbia espulso tutti gli arabi durante e dopo le
guerre del 1948, '49 e '67. Altrimenti non si saprebbe spiegare come mai
nello Stato ebraico vivano oggi oltre un milione di arabi di
nazionalita' israeliana, e come mai ne vivano un milione e mezzo in
Cisgiordania.
Secondo le stime dell'ONU, si puo' fissare in 4/500.000 gli arabi che
lasciarono o furono cacciati dalla Palestina nel corso di quelle guerre.
Una parte era fuggita dalla guerra, stimolata dagli appelli dei paesi
arabi che si accingevano, secondo le loro intenzioni, a entrare in forza
in Palestina e "buttare a mare gli ebrei".
In numerosi messaggi agli arabi di Palestina, diffusi dalle radio di
Damasco e del Cairo, veniva assicurato che essi sarebbero ben resto
ritornati alle loro case da vincitori, con tutto quello che questo
significava: per il momento pero' la loro presenza avrebbe ostacolato le
vittoriose operazioni di guerra.
Un'altra parte venne effettivamente cacciata dagli ebrei nel corso delle
operazioni belliche. E' curioso osservare che il numero di arabi che in
un modo o nell'altro lasciarono la Palestina, e' uguale a quello degli
ebrei espulsi o costretti a fuggire dai paesi arabi nel 1948, subito
dopo la nascita dello Stato d'Israele, e che Israele assorbi' allora con
immense difficolta'.
Dei territori occupati da Israele nel 1967, la Cisgiordania e la parte
orientale di Gerusalemme facevano parte del Regno di Giordania, il Sinai
dell'Egitto, e Gaza era occupata dall'Egitto ma non ne faceva parte, per
cui agli abitanti venne sempre rifiutata la nazionalita' egiziana.
Si sa che il Sinai venne integralmente restituito all'Egitto quando nel
settembre 1978 venne firmato a Camp David dal Premier israeliano Begin,
dal Presidente egiziano Sadat, e con l'autorevole avallo del Presidente
degli Stati Uniti Carter, il trattato di pace.
Quanto alla Cisgiordania ed a Gerusalemme Est, la Giordania non volle
piu' trattare la loro restituzione, preferendo girare il problema alle
nascenti organizzazioni palestinesi che mai, nei decenni precedenti,
avevano rivendicato una sovranita' su quei territori: i palestinesi
della Cisgiordania erano semplicemente cittadini giordani, come lo sono
tuttora i palestinesi di Giordania, vale a dire i due terzi degli
abitanti il Regno hascemita. Perche' poi gli abitanti della Cisgiordania
non abbiano mai rivendicato un loro Stato quando facevano parte della
Giordania, e gli arabi di Gaza non abbiano fatto altrettanto durante
l'occupazione egiziana, nessuno lo ha spiegato.
> > Cio' non significa che non esistano delle minoranze pacifiste ma che
> > sono e rimangono minoranze, appunto...
> Gogolando mi pare una maggioranza rumorosa, invece...è strano.
Dalle mie informazioni sono una maggioranza, non sufficientemente
rumorosa oppure, come in Italia, rumorosa ma ignorata.
> L'italiano: getta la tazzina di caffe' e si allontana incazzato
mmmm