Inceneritore a Vercelli, chi
l'ha deciso?In questi giorni i Gruppi de “La
Sinistra”, di Sinistra Ecologia e Libertà e “Voce Libera” hanno,
congiuntamente, presentato alla Città di Biella e alla Città di Vercelli due
interrogazioni omologhe in merito al protocollo d’intesa che sarebbe stato
firmato dagli enti locali delle quattro province del quadrante (Biella,
Novara, Vercelli e VCO) per la costruzione o la “revisione” dell’attuale
inceneritore di Vercelli. Questa ipotesi non solo ci vede contrari nel merito
della proposta ma ci sbalordisce per il metodo adottato: una dichiarazione
alla stampa dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Biella, Fausto
Governato che, avvia un iter senza aver mai posto questa soluzione in nessuna
sede pubblica o istituzionale e senza che questa sia avvenuta in altri luoghi.
Ci stupisce inoltre il silenzio assordante delle Giunte Corsaro e Gentile che,
a fronte della possibile superamento/trasformazione degli enti provinciali,
avrebbero l’unica vera titolarità a discutere e decidere in merito a un’opera
così devastante per i propri cittadini. Noi lo abbiamo sempre scritto, non
riteniamo la soluzione dell’incenerimento dei rifiuti lo strumento utile per
risolvere le problematiche legate al loro smaltimento
(segue cliccando
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l'ammuina e la legge del
pendoloGiustamente “l’orecchio di Dionisio” percula
la ridicolaammuina tra PDL e Lega che ha riempito
intere paginate dei giornali locali nelle settimane passate. Nonostante
diverse sollecitazioni avevo deciso di non scriverci niente
perché prima di essere un consigliere comunale sono un insegnante di
matematica alle elementari e avevo, banalmente, fatto due semplici addizioni e
sottrazioni. Le sparate del Partito Definitivamente Liquefatto infatti
non potevano spaventare nessuno, nemmeno i “padani” che,
seppur anche loro destinati a una lenta ma inesorabile agonia, un minimo di
tattica della sopravvivenza la conoscono ancora. Merita
allora capire le motivazioni di questa “sceneggiata napoletana” che ha un
regista con nome e cognome: Pier Giorgio Fava Camillo, sempre lui, il potente
capataz delle truppe oramai ex berlusconiane che sperava in questo modo di
portare a termine la sua vendetta nei confronti dei leghisti
che nell’estate scorsa lo avevano defenestrato dalla Giunta provinciale. Una
motivazione poco nobile ma soprattutto assolutamente svincolata da
ogni principio di realtà. Se, come era prevedibile,
l’esclusione di un leghista dall’Esecutivo cittadino avrebbe
portato l’immediata uscita dalla maggioranza degli omini in camicia verde
questo atto avrebbe, con un effetto domino
immediato(segue cliccando qui)
l'opposizione compre le
deficienze del centro destra sulle menseE'
dal 1° febbraio che proviamo in tutti i modi a cambiare la delibera che ha
aumentato in maniera iniqua e antisociale le tariffe sui servizi a domanda
individuale. In questi mesi le iniziative dei genitori, le manifestazioni dei
sindacati e il nostro tenace ruolo in Comune non sono stati sufficienti per
cambiare quella delibera. Abbiamo lanciato un mese fa la proposta di
Referendum su quella delibera e oggi con questa proposta di deliberazione
diamo corso a quell'annuncio. Per la prima volta a mia
memoria, l'opposizione avanza da quei banchi un ipotesi di intervento
normativo che dovrebbe essere negli oneri (e/0 onori) di chi ha vinto le
elezioni. Lo abbiamo fatto perchè crediamo in questa
battaglia, perchè siamo convinti che la scuola sia un bene
primario(segue cliccando qui)
nasce Pubblico, la maledizione
della sinistra continua? Quindi Luca Telese lascia il
Fatto quotidiano ma soprattutto ha deciso di intraprendere una nuova
avventura fondando un quotidiano nuovo di zecca, “Pubblico”.
Ieri le prime indiscrezioni e oggi la genesi di questa scelta spiegata sul
Corriere. Premetto subito due cose: io sono un lettore
quotidiano de “il manifesto” e la domenica leggo anche “il Fatto”
soprattutto per l’inserto satirico (che da quando c’è Disegni alla guida è
quasi illeggibile). Ritengo inoltre che Telese sia uno dei migliori
giornalisti attualmente sulla scena in Italia e condivido molto il
taglio che da ai suoi pezzi e alle trasmissioni televisive che conduce o ha
condotto. Il nome scelto poi è davvero accattivante e pure la
mission.Inoltre sottoscrivo tutte le critiche che muove al
giornale di Padellaro-Colombo-Travaglio e soprattutto gli affondi al
vetriolo al grillo parlante di Torino. Le firme che dovrebbero confezionare il
nuovo quotidiano sono assolutamente interessanti, sia quelle
provenienti dal Fatto sia quelle orfane dei quotidiani che in queste
mesi si sono spenti. E qui sta il primo punto di dissenso da Telese
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perchè i vivi non
ricordano...ciao CarlaIeri è morta Carla, la mamma
di Valerio Verbano. Quando ho letto il primo twitt ho provato un senso di
dolore e rabbia e ho pensato a quanta tristezza nel suo cuore lei abbia
provato nello spegnersi dopo un lunga malattia che ha combattuto con le unghie
e con i denti fino alla fine, fino all’ultimo giorno. Carla l’ho conosciuta in
rete, perché a quasi novant’anni lei sapeva e utilizzava i social netwoork
come una giovane militante ma con qualcosa di più, di speciale. Due anni fa le
chiesi l’amicizia, e lei mi scrisse subito, accettandola e da lì ogni tanto ci
scrivevamo. Seguivo come molte e molti altri l’evoluzione del suo tumore, la
speranza che ogni volta si riaccendeva quando usciva dall’ospedale sfinita ma
non ancora vinta. Carla è stata l’unica vera amicizia nata in quel luogo
virtuale di “faccialibro”, l’unica amicizia che ho sempre ritenuto e
considerato – stupidamente – una piccola medaglietta nella collezione degli
“amici” su FB. Di Valerio ho letto e sentito parlare molto, di quella Roma
insanguinata e divisa dove giovani militanti di destra e di sinistra si sono
massacrati nelle strade, nelle piazze o sono caduti per mano dello Stato. Ho
imparato prima dei “testi fondamentali” gli elenchi, tristi, lunghi,
incomprensibili dei miei coetanei che dal dopoguerra erano morti in questo
paese perché militanti comunisti e di sinistra.
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cannabis terapeutica: una
battaglia di civiltà e per il futuro
Questo è il servizio sulla conferenza stampa svolta ieri da Monica
Cerutti, capogruppo regionale di SEL per presentare la proposta di legge per
introdurre i farmaci a base di cannabinoidi in medicina. La
proposta di Monica segue la recente approvazione di leggi regionali in Toscana
e per malati di SLA in Puglia. La conferenza stampa non è stata indetta a caso
ieri visto che era la giornata mondiale di lotta contro la Sclerosi
multipla, una patologia che attraverso l'utilizzo di medicinali a
base di cannabinoidi ha dimostrato di avere un'efficacia rispetto alla terapia
del dolore che colpisce i malati affetti da questa brutta e invalidante
malattia. Molto probabilmente la proposta di legge di SEL verrà
bocciata dalla maggioranza di centro destra perchè in nome di una
ridicola lotta alle droghe il tutto finirà nell'ennesima caciara
proibizionista. Si sa, a destra, si preferiscono altre
sostanze(segue cliccando qui)
Fondo sociale: anche la Regione
dice che non ci sono i soldi A seguito della nostra
denuncia pubblica sulle nuove norme per accedere al Fondo Sociale per i
cittadini e le cittadine residenti in casa popolari il Gruppo Regionale di SEL
ha presentato nei giorni scorsi un "question time" a cui ha risposto il Vice
Presidente della Regione Piemonte, Ugo Cavallera, dandoci sostanzialmente
ragione. Questo il Comunicato che abbiamo preparato: Il Gruppo regionale di
Sinistra Ecologia Libertà ha interrogato la Giunta Regionale in merito alla
questione del “Fondo sociale e disagio abitativo” per capire quali siano gli
elementi di riscontro messi in atto dalla Regione. Ci è stato riferito che in
sede di prima applicazione della disposizione normativa che impone la
definizione della quota minima da corrispondere da parte degli assegnatari per
poter beneficiare della condizione di morosità incolpevole sono state
effettuate delle simulazioni sulla base di dati e proiezioni fornite dalle
Agenzie Territoriali per la Casa di 30mila assegnatari su un totale di 50mila.
Veniamo a sapere che solo nel giugno del 2013 sarà possibile conoscere le
somme che la Regione e i Comuni dovranno corrispondere a copertura della
morosità incolpevole maturata nel 2012
(segue
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