
newsletter di www.alasinistra.org
lettera aperta ai compagni e alle compagne democratiche in questi giorni di campagna elettorale mi è capitato spesso, di incontrare amici e compagni del PD e di discutere intorno all’esito elettorale del 25 febbraio prossimo. La speranza, a volte, cede il passo allo sconforto, non tanto rispetto alle probabile vittoria del centro sinistra ma, al rischio di non avere i numeri in Senato. E tutti a dire: “certo che un governo Bersani-Monti-Vendola è uno schifo” – “sarebbe peggio del 2006”- “non duriamo un anno” e via deprimendosi. E subito dopo la domanda “e voi cosa fate? Certo che con i sondaggi che avete, siete all’angolo”. Io provo a spiegare due concetti semplici, il primo: ai sondaggi nazionali non credo più, almeno dal 2008 quando la Sinistra Arcobaleno ancora negli exit-poll aveva il 5% e poi ha preso il 3% e, secondo, che non è la SEL che conosco io che si accomoderebbe in un governo con Monti. Ma questo rimane dentro alla sfera delle opinioni e non cambia il quadro. Il quadro, mi viene da dire, muta se mutano anche alcuni ordini del discorso. Per esempio: siccome un voto a SEL, al PD o al Centro Democratico è un voto alla coalizione, sia alla Camera che al Senato e contribuisce in egual misura all’ottenimento del premio di maggioranza (su base nazionale alla Camera, su base regionale al Senato) perché un parte degli elettori e delle elettrici di centro sinistra, o addirittura del Partito Democratico, non decidono di dare un segnale, molto chiaro, e votare Sinistra Ecologia e Libertà come polizza contro un governo Monti? (segue cliccando qui)
di civico c’è solo il nome Eccolo qui, il partito dell’empatia. Doveva chiamarsi “partito dei carini”, ricordate? L’Italia futura di Montezemolo che poi ha fatto un passo di lato per dare posto alla discesa, pardon salita, dell'AgendaMonti alla guida dei "moderati" italiani. A guardare i candidati biellesi però questo “civismo” proprio non lo si rintraccia. In questo manifesto vediamo tre volti noti della politica e del sottogoverno locale. Il plurisindaco e plurionorevole Gianluca Susta, il cavallo di razza della politica biellese, che i radar sotto il Mucrone hanno perso di vista da quando ha trasmigrato in quel di Bruxelles ma che - dice lui – torneranno a segnalarne la presenza quando scenderà a Palazzo Madama. Poi ci sono l’ex (segue cliccando qui)
...ma quale declino? Quindi la politica non fa schifo. Non è vero che non appassiona, incuriosisce, divide e avvicina le persone. Oggi, nella mia città, Biella, piccolo capoluogo di provincia del profondo nord ovest, in poco più di tre ore circa 2000 persone si sono mosse da casa e sono andate a sentire prima il candidato premier del centro sinistra, Pier Luigi Bersani e poi il leader di Fermare il Declino, Oscar Giannino. A sentire Bersani c’ero anch’io insieme a circa 1000 persone. La scenografia era un po’ ingessata, per mio conto, un po’ – diciamo così – old style ma non è questo il punto. A sentire Giannino invece c’erano circa 700 persone. Entrambi i numeri non sono detti a caso ma (segue cliccando qui)
come fare il militare con Fassina La serata sul lavoro con Giorgio Airaudo, giovedì sera, a Villa Schneider è andata molto bene, non solo per la grande partecipazione ma, perchè abbiamo cominciato la campagna elettorale nel migliore dei modi. Un confronto senza reti tra Giorgio e i/le tanti/e che sono venuti/e giovedì. Grazie al giornalista Lorenzo Lucon c'è questo piccolo estratto dell'intervento di Airaudo con una sua piccola nota biografica e un riferimento a Stefano Fassina ma, soprattutto, con un messaggio politico davvero chiaro. Sul sito trovate l'intervento integrale e l’estratto oltre la mia introduzione (segue cliccando qui)
#BenvenutaSinistra @Biella e adesso si parte giovedì scorso abbiamo tenuto, presso la nostra sede, in Piazza Santa Marta a Biella la Conferenza Stampa di presentazione delle nostre cinque candidature. Io con Stefania Poppa alla Camera e Annamaria Fazzari, Angelo Sacco e Tony Filoni al Senato componiamo la cinquina dei candidati biellesi di SEL per il prossimo parlamento. Tutte e tutti noi siamo passati dalle Primarie del 30 dicembre scorso e siamo a servizio di un progetto che va - come avevo scritto presentando la mia candidatura - al di là delle nostre sorti personali. Ieri tra le cose dette mi ha colpito quello che ha detto Stefania: "io mi sono candidata alle Primarie e adesso al Parlamento perchè credo che mettendosi in gioco, con la propria storia e la propria faccia sia l'unico strumento per provare a cambiare questo paese, per ridare una speranza ai giovani, per cominciare a fare, finalmente, qualcosa di sinistra". Ecco Stefania siamo tutti e tutte noi (segue cliccando qui)
-> Basta con il femminicidio ...perchè il femminicidio e la violenza sulle donne riguardano ognuna/o di noi. Ne parliamo discutendo intorno al libro “Roberta Lanzino, ragazza” con l’autrice Celeste Costantino, Monica Cerutti e Francesca Menegon. Domenica 17 febbraio alle 17 presso il Museo del Territorio di Biella in Via Q.Sella, 59. (cliccando qui tutte le info)
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