Newsletter alasinistra.org #73

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Roberto Pietrobon

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Sep 10, 2012, 10:36:31 AM9/10/12
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  • Provincia: e perché non con Ivrea? L’estate volge al termine come del resto il dibattito sul futuro delle province. In questa torrida estate abbiamo visto fronteggiarsi due noti schieramenti per portare il territorio biellese o all’antico con Vercelli oppure dentro un’ipotesi di quadrante con capoluogo Novara. Come abbiamo già avuto modo di scrivere, il dibattito nel biellese è apparso asfittico e chiuso dentro a poco nobili interessi di bottega politica. Il ragionamento dei detrattori del ritorno con Vercelli sono fondati: unire due debolezze in una nuova entità appena sopra i parametri minimi previsti dal Governo Montiservirà solamente a “passà ‘a nuttata” ma lascerà sul tappeto tutti i, noti, problemi che attanagliano tanto il biellese che il vercellese.Diverse le argomentazioni che non vorrebbero “consegnarci” a Novara: rischio di marginalità, di novaracentrismo e di sbilanciamento eccessivo verso la Lombardia e, le riforme in ambito sanitario, dimostrano che è più che un pericolo. Abbiamo in quest’ultimo mese provato a inserire nel dibattito un terzo elemento che per noi è comunque centrale: chi decide e per chi. Di fatto da giugno ad oggi la discussione si è risolta in un eterno ping-pong tra gli eletti illustri del Parlamento e del Consiglio regionale di PDL-PD e Lega. Ecco perché nell’ultima riunione del Consiglio Comunale della Città di Biella del 17 luglio scorso, abbiamo chiesto un impegno formale al Sindaco Gentile per convocare entro agosto un’apposita assise per discutere il “riordino”. Il Sindaco Gentile aveva promesso, solennemente, che entro ferragosto avrebbe convocato il Consiglio mentre, invece - e solo dopo ripetute sollecitazioni - riusciremo a discuterne il 18 settembre e così avverrà nel resto dei comuni della provincia. Il “tempo perso” ha permesso però di approfondire e chiarire alcuni aspetti di questa legge - che continuiamo a non capire e a non condividere – ma che impone, a tutti coloro che ritengono necessario governare i processi, non più eludibile la formulazione di una proposta credibile. Ecco perché abbiamo lanciato, prima provocatoriamente e poi approfondendo direttamente altri e possibili scenari fuori e oltre quelli disegnati dal dualismo Vercelli-quadrante. In un primo tempo avevamo ipotizzato una provincia a “quattro teste” con Biella, Vercelli, Ivrea e Casale; il dibattito che si sta sviluppando nel monferrato sulla “Provincia del Vino” con Asti, Bra e Alba rende difficile considerare della partita Casale. Ecco perché, accogliendo le obiezioni sulla nuova “provincia piccola” Biella-Vercelli, abbiamo deciso di avanzare, formalmente, nella seduta del Consiglio Comunale del prossimo 18 settembre l’ipotesi di provincia policentrica anche con Ivrea (segue cliccando qui)
  • le doppiette in Piemonte restano a casa la notizia è di quelle che riempiono il cuore di gioia. Il TAR del Piemonte ha accolto il ricorso presentato contro il calendario venatorio 2012/2013 del Piemonte dalle associazioni LAC- Lega per l'abolizione della caccia, Pro Natura, Fondazione per l'Ecospiritualità - Commissione SOS Gaia e sospeso l'efficacia del Calendario venatorio 2012/2013 nonché di tutti gli atti presupposti, antecedenti, consequenziali, successivi e comunque connessi al predetto provvedimento. Quindi - come scrivono gli amici della LAC - domenica 16 settembre 2012 i cacciatori possono dormire fino a tardi. Tre sostanziali le ragioni del provvedimento: a) manca il Piano Faunistico venatorio regionale (cosa ad avviso delle associazioni aggravata dall'abrogazione della LR 70/96 effettuata al solo fine di evitare il referendum); b) manca la Valutazione d'incidenza prevista per la rete Natura 2000 c) non è stato rispettato il parere dell' ISPRA per quanto riguarda i periodi della caccia. Questo è un primo, importantissimo, risultato che mi auguro preannunci uno ancora più fragoroso sulla legge "scippa referendum" che Cota, Sacchetto e compagnia hanno confezionato per impedirci di votare il giugno scorso (segue cliccando qui)
  • chi comanda il Comandante? Questo è il pezzo uscito oggi su "Eco", analogo articolo è stato pubblicato ieri su "il Biellese". La vicenda è molto semplice: il Comandante dei Vigili Urbani è subordinato al Segretario Comunale, scelta operata da questa Amministrazione che però contrasta con una serie di sentenze del TAR Piemonte e del Consiglio di Stato. Abbiamo provato quindi a capirne di più, presentando l'interrogazione in allegato e sollevando la questione perchè la ratio della vicenda è che, avendo il Comando dei VV.UU. anche funzione di polizia ispettiva potrebbe trovarsi nella "spiacevole" situazione di dover accertare atti e comportamenti che rispondono direttamente alla funzione dirigenziale alla quale è sottoposto il corpo  (segue cliccando qui)
  • chiusura degli sportelli delle Poste e il silenzio di Gentile Abbiamo letto le dichiarazioni della CGIL in merito alla chiusura degli sportelli delle Poste nel biellese. Quando per primi ci siamo mobilitati contro la chiusura degli sportelli di Pavignano e Vandorno in molti ci dicevano che nulla era deciso, che le indiscrezioni stampa erano infondate. Sarà per questo che da due mesi (la nostra interrogazione è del 12 luglio) il Sindaco di Biella non ha minimamente ritenuto di proferir parola in merito a queste sempre più probabili chiusure. E’ inqualificabile non solo il silenzio con il quale Gentile ha affrontato la questione ma il dato, ancora più grave, che egli nei fatti stia condividendo questa “razionalizzazione” delle Poste Italiane spa. Un Sindaco che, non solo ritiene di non considerare le iniziative istituzionali prodotte in seno al consiglio comunale (oltre la nostra interrogazione c’è una petizione popolare promossa dai consiglieri Favero e Desirò) ma che dimostra di essere sdraiato sulle posizioni di Poste italiane, è quanto di più distante si possa chiedere a un primo cittadino che dovrebbe fare gli interessi della propria comunità (segue cliccando qui)
  • gli “amori” di Cota Questa è la replica alla lettera pubblicata su "il Biellese" di martedì scorso a firma del Governatore del Piemonte Roberto Cota che potete leggere sul sito. Cota non ce l’ha con il biellese perché, secondo l’arguta argomentazione del Governatore del Piemonte, il nostro territorio è cosa sua, o meglio del suo partito in quanto esprime il Presidente della Provincia. E poco importa se la Lega non ha mai superato il 15% e che la candidatura di Simonetti sia stata partorita con il Manuale Cencelli proprio da Cota nella villa di Arcore in barba alle decisioni del centro destra biellese.  E siccome l’On. Simonetti è Presidente della Provincia ed è della Lega, allora elencare tutte le mancanze della Regione rispetto al nostro territorio “non regge”…Sarà per questo che il 60% delle risorse regionali che vengono spese in materia sanitaria, Cota per quanto riguarda il biellese, le liquida in poche righe (segue cliccando qui)
  • Palazzo Pella chi è il “merito” dello squallore? Dopo la nostra denuncia dello scorso anno sullo stato di totale abbandono in cui versava (e in buona parte versa ancora) il comando dei Vigili urbani di Biella, proprio oltre quel muro vediamo un'altra indecente situazione presso il palazzo che ospita assessorati e uffici comunali. E non c'è bisogno di nessun miracolo invocato a Lourdes per risolvere questa situazione, basterebbe solo la volontà politica che, evidentemente, a questa Giunta manca del tutto. L'immagine sul sito è copia dell'articolo uscito oggi su "La Stampa" mentre di seguito potete leggere la nostra interrogazione in merito (segue cliccando qui)
 

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