la rassegnazione
#oppureVendolasabato, da Ercolano, Nichi Vendola ha lanciato la sua campagna
per le Primarie del centro sinistra. L'ha fatto leggendo una fitta cartella di
fogli perchè come ci ricorda sempre, le parole sono importanti e vanno pesate,
soprattutto ora, soprattutto perchè è in gioco il futuro del nostro paese e di
tutte e tutti noi. Io, ovviamente, non ho dubbi su chi appoggerò, per chi in
queste settimane spenderò le mie energie sapendo che dovrò litigare con il
tempo per riuscire a coniugare famiglia, lavoro e l'impegno istituzionale che
ho assunto oramai tre anni e mezzo fa. Lo farò, come migliaia di altri
compagni e compagne, fratelli e sorelle, amici e amiche che ho incontrato in
questi anni, senza ricevere un euro, sapendo che ciò che mi e ci muove è come
ha detto Nichi, concludendo il suo intervento di oggi: "l'urgenza di lavorare
perchè la politica e la speranza diventino una coppia di fatto". La
rassegnazione #OppureVendola (segue cliccando
qui)
politica locale: marciare per
non marcire?Cioè siamo arrivati a questo? Una triste parodia in salsa sabauda
della ben più nefasta Marcia su Roma? E tutto questo perchè e soprattutto
contro chi? Contro se stessi, i propri compagni di partito del resto del
Piemonte verrebbe da dire... Un maldestro e comico tentativo per non ammettere
la sonora sconfitta subita. Lo scrivo nel comunicato di seguito che oggi
La Stampa e il Biellese hanno in parte ripreso: in questa
vicenda non è possibile nascondere la testa sotto la sabbia e parlare di
responsabilità di terzi o scaricare la colpa su Simonetti che coerentemente ho
portato fino in fondo la propria posizione risultando alla fine vincente. La
sconfitta al CAL è la sconfitta della vecchia politica locale, di chi ce l'ha
raccontata per tre mesi e che alla prova dei fatti ha miseramente fallito.
Questa vicenda è il canto del cigno dei due padrini politici di PDL e PD: il
Senatore Gilberto Pichetto e l'Onorevole Gianni Wilmer Ronzani (segue cliccando qui)
Tangenziale del Piazzo: è tutta
colpa di Mello Come avete letto la famigerata
Tangenziale del Piazzo, un'opera inutile, pericolosa, ambientalmente
insostenibile e costosissima (10 milioni di euro per meno di un
km!) è stata ritirata prima ancora di andare in discussione presso la
Commissione tecnica di oggi (giovedì 4 ottobre). Per questo oggi, in apertura
di seduta ho deciso di chiedere delucidazioni in merito (sul sito la
registrazione delle mie domande e le repliche di Delmastro e Patergniani) e la
replica di Delmastro è disarmante: è stata una tutta colpa di
Mello (il famoso blitz) e siccome ci sono stati un po' di problemini
in maggioranza (alias una parte dei nostri sta roba non la votava)
onde evitare la solita figuraccia, l'abbiamo ritirata. Poi,
se voi (opposizione), ci darete una mano (mi tengo
ancora la pancia dal ridere) la potremmo ripresentare in maniera più
condivisa. Non male, come scaricabarile il buon Andrea(segue cliccando qui)
cancellata la rotonda di Piazza
Curiel e ritirata la delibera sulla Tangenziale del Piazzo: dilettanti al
governo! Fossi in
Gentile e nella sua Giunta eviterei di girare per la Città nei prossimi
giorni. Non si era mai visto un dietrofront così clamoroso su quelli che
dovevano essere i progetti “vitali” per la nostra Biella. Invece lunedì in
Giunta e mercoledì con il ritiro del punto all’ordine del giorno del prossimo
Consiglio Comunale, questi dilettanti al governo hanno dimostrato ancora una
volta l’assoluta incapacità nel gestire la cosa pubblica. Prima stralciando la
rotonda di Piazza Curiel per la sonora bocciatura da parte del Ministero dei
Trasporti e poi, evidentemente verificato che non avevano i numeri in aula,
ritirando la delibera sulla cosiddetta Tangenziale del Piazzo da 10 milioni di
euro. Non so come giustificheranno tutto questo, certo è che affermare come fa
Delmastro che la cancellazione della rotonda in Piazza Curiel (e lo
stravolgimento del progetto originale dell’intera area) l’hanno fatta
perché hanno “accolte le richieste dei cittadini” quando esiste una sterminata
documentazione che possiamo fornire in ogni momento nel quale Delmastro fa
spallucce di tutte le critiche mossagli dai cittadini, ha del
comico(segue cliccando
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la doppia
fascia- questo post è
stato scritto mercoledì prima che si riunisse il CAL che ha bocciato la
proposta di Biella e Vercelli sulla provincia unica. Ma quanto scritto, se il
CAL avesse optato altrimenti, probabilmente sarebbe stata realtà...
–...e infatti, a sentire sempre i soliti "beninformati", capisco
che manca proprio un pezzo al mio ragionamento. Sì,
perchè, non tutti sanno che con il decreto "Salva Italia" di Monti, la
Provincia diviene un ente di secondo livello, non più votato dai cittadini ma,
non si sa bene come, da tutti i Consigli Comunali del territorio che fanno
parte della provincia e che eleggono un consiglio provinciale composto, nel
nostro caso, da dieci consiglieri. E il Presidente?
Viene scelto tra i 10 consiglieri o meglio tra le liste, non si sa bene ancora
con quale sistema elettorale, ottengono più voti. Come avevo scritto ad agosto, nel biellese e nel vercellese, PDL
e PD potendo contare sulla maggioranza dei Sindaci e dei Consiglieri comunali,
faranno man bassa di tutti e dieci posti. E, siccome la sede della
Provincia (pare) sarà a Biella e, attualmente sia Biella, sia Vercelli che
tutti i più importanti comuni dei due territori hanno una maggioranza (quasi
assoluta) di amministratori berlusconiani, non è difficile immaginare che il
futuro Presidente della nuova provincia bicefala sarà del PDL come la
maggioranza dei consiglieri e, quindi, chi meglio del primo cittadino dell'ex
capoluogo laniero può rappresentare l'ente? Ecco
quindi scoperto l'arcano, la Prefettura, la Questura e il capoluogo "ceduto"
ai vercellesi. Ma di che ci lamentiamo? Avremo il Presidente! (segue
cliccandoqui)
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