la combine Grillo-Di PietroQualche mese
fa, mentre Nichi Vendola aveva appena ricevuto il rinvio a giudizio per il
processo che l’ha visto assolto mercoledì scorso, stavo discutendo con alcuni
dirigenti locali dell’Italia dei Valori che dicevano: “adesso tocca a noi!”.
Io, ironizzando, gli riferivo della voce che circolava rispetto a presunti
abbonamenti omaggio che il partito nazionale dell’Idv aveva regalato alle
strutture periferiche del nascente “Fatto” per garantirgli una prima
liquidità. A guardare oggi il polverone scatenato dalla puntata di “Report” di
domenica scorsa, non immaginavo che storie note e arcinote, raccontate con
dovizia di particolari in libri e inchieste soprattutto da “Libero” e “il
Giornale”, avrebbero provocato la deflagrazione del partito del gabbiano. Il
punto però non è la oramai rodatissima macchina del fango che produce
l’ennesima vittima quanto, piuttosto, il livello di “commistione” che potrebbe
esserci tra gli “schizzi” e gli “schizzati” (segue cliccando qui)
anche l’arcangelo vota
BersaniQuando mi è stata fornita questa immagine ho avuto un attimo di
esitazione, poi ho fatto alcune ricerche e alcune cose sono diventate tutte -
molto - più chiare. Chi conosce il soggetto che, evidentemente, condivide con
Pigi Bersani la passione podistica, sa che Daniele Gamba, conosciuto con il
più noto nickname "gamaz", ha una certa predilezione per i cattolici per
antiche ascendenze famigliari e non si stupirà, di certo, di un vecchio
endorsement del "nostro" per la pasionaria cattodem Rosi
Bindi scovato recentemente nella rete. Scriveva gamaz già un po' di
tempo fa commentando la candidatura di Vendola alle primarie del centro
sinistra che "altrove, ad esempio in Germania, il pragmatismo
politico avrebbe già imposto un ticket chiaro e senza infingimenti: un
candidato a premier del PD con forte personalità politica e rigore etico, io
penso sempre alla Bindi (segue cliccando qui)
il nuovo che avanza
#2Per essere il "nuovo che avanza", il gruppo dei "rottamatori"
renziani in quel di Biella sembra un po' incanutito. Nella foto che
pubblichiamo su sito spiccano diversi consiglieri comunali e provinciali del
passato e nessuno (sembra) raggiungere neppure i 37 anni del Sindaco di
Firenze. Ma siccome il dato anagrafico - come ci ha ricordato il coordinatore
dei "renziani" biellesi Giulio Salivotti - non conta, perchè è "lo spirito
l'importante", attendiamo di vedere, oltre la reiterazione (è già la seconda
volta che lo comunicano) della nascita del Comitato biellese, dove lo "spirito
giovanile" si riuscirà a cogliere. Intanto segnalo all'amico Salivotti che
essendo stato l'ultimo Assessore alla cultura di centro sinistra della nostra
città che la scelta del Museo del Territorio come location - per
l'istantanea di cui sopra - suona quasi come una provocazione (segue cliccando qui)
biellesi in
ParlamentoMentre e nonostante i giornali
facciano schifo e vadano chiusi, il buon Grillo li occupa stabilmente da
almeno due giorni (e per tre settimane così ha fatto in Sicilia). Prima con la reiterazione dell’editto ligure contro i
“cinquestelle” in TV dall’esplicito sapore maschilista (il punto G) fino
all’abbraccio “salvatore” a Di Pietro per la Presidenza della Repubblica.
Ma quello che invece nessuno – se non
Pubblico – ha colto è i criterio di selezione per le
candidature al Parlamento Scrive il “capo”
(autodefinitosi tale) che i criteri di selezioni saranno quelli che “i
candidati al Senato ed alla Camera per il MoVimento 5 Stelle potranno essere
tutti coloro che si sono presentati alle elezioni comunali o regionali
certificati con il logo del MoVimento 5 Stelle o Liste Civiche 5 Stelle”
tradotto: solo quelli che stanno nel giro da un po’ di tempo. Se questa regola
non subirà deroghe (come quella dei tre mandanti in casa PD) Biella si
ritroverà con un solo e unico possibile candidato: Marco (segue cliccando
qui)
dedicato
a...a tutti quelli che
“siete tutti uguali” e che “così fan tutti” - a tutti quelli che al
“rito abbreviato” preferiscono la prescrizione - a tutti quelli che
scelgono il partito proprietario anziché il partire collettivo - a tutti
quelli che pranzano ad Arcore e cenano alle Cayman - a tutti quelli che al
governo meglio Cesa e Lombardo che Fava e Forgione (segue cliccando qui)
il nuovo che
avanzase non
fosse stato per l'intervista a Vendola (che "giustamente" era sotto
alla semestrale al nostro Europarlamentare) difficilmente mi sarei soffermato
sulla pagina de "il Biellese", nella quale, l'Onorevole Gianluca Susta, ci da
lezioni di politica e ci spiega come - con lui e i "suoi amici" - nascerà la
tanto evocata "Terza Repubblica". Ovviamente nascerà sotto il segno di Monti
mettendo insieme tutto e il suo contrario o, meglio, il fronte dei liberisti
da Giannino a Montezemolo passando per i cattolici del "forum di Todi" (che
per fortuna la gente comune conosce solo come una bella cittadina in Provincia
di Perugia) e quel Casini che, per ora, è l'unico che ha almeno un po' di
voti... Una forza "sociale, popolare e liberale" una sorta di riedizione del
pannelliano movimento "liberale, liberista e libertario". Riferendosi a Monti
non si capisce bene se il termine "sociale" sia da attribuire alla sensibilità
dimostrata verso i lavoratori esodati oppure verso quelli licenziati senza
giusta causa, ne, tantomeno, si capisce se il "popolare" sia un riferimento al
Partito Popolare Europeo (il fronte avverso rispetto al Gruppo dei "socialisti
e dei democratici" nel quale siede l'ex Sindaco di Biella) o, invece, la
rievocazione delle masse che, per ora, nessuno ha ancora visto. Sul liberale
invece nessun dubbio (segue cliccandoqui)
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