l'opportunità
politicaAbbiamo letto che in questi giorni
il Presidente di Ener.Bit, Fabrizio Ponzana, ha rassegnato le dimissioni al
Presidente della Provincia Simonetti per potersi “difendere senza essere
rappresentante della società in questione” in merito al processo a suo carico
per l’assunzione, con contratto a tempo determinato, del nipote dell’ex
Assessore Fava. Non possiamo che accogliere favorevolmente questa decisione
del collega consigliere Ponzana che – anche se con sei mesi di ritardo – ha
accolto il nostro invito del marzo scorso. L’assunzione del nipote di Fava, a
detta della Procura della Repubblica, è avvenuta a scapito di “altri candidati
a quel posto che sono stati scartati in sede di valutazione tecnica nonostante
alcuni di loro possedessero tutte le caratteristiche per riuscire a superare
il concorso” (segue
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il senso dei grillini per la
nevePaese che vai grillini che
trovi. Sembrerebbe questo il senso delle ultime notizie che
registriamo in questi giorni sui rotocalchi nazionali. Mentre i “grillini” di
governo vietano dopo le 21 la vendita di alcolici da “asporto”, i “grillini”,
o meglio una consigliera grillina, all' opposizione in una Municipalità
genovese, pare vendesse – ben oltre le 21 – non solo alcolici ma anche MDMA,
LSD, Ecstasy, Hashish, Eroina, Cocaina e Marjiuana. Un drag store in piena
regola: “vorrei una limonata, ma molto acida” pare fosse la
comanda per l’lsd mentre per l’ero ci si limitava a dire: “un caffè con un
bustina di quella bianca”. Scontata l’ordinazione per i cannabinoidi… Certo,
mi direte, mica si possono controllare tutti quelli che si candidano e che,
nel caso, si eleggono. Eppoi uno potrebbe pensare che il Drag Store, proprio a
Genova, fosse un esperimento per una nuova, “rivoluzionaria”, proposta del
comico della città della lanterna (segue cliccando qui)
il "compagno" che
sbagliaEh no, “compagno” Rocco così non si
fa! E adesso come la spieghiamo? Siamo di nuovo tornati al tempo
dell’Unione, con te al posto di Mastella? Dobbiamo per forza
dar ragione a quelli che in queste ore dicono che il “matrimonio” tra Sel e
Udc passando per casa democratica non è solo cosa fatta ma, anzi, è la
“rinascita della Dc!” (sic!). Ma non avevamo detto:
“tutti zitti fino alla presentazione delle liste e poi…zac, alleati noi,
fregati gli elettori”? Suvvia non sei serio, non siete seri, pacta sunt
servanda! Ma forse, al netto dei socialcosi, dei cinguettii,
delle spifferate e dei soloni che ce la spiegano corretta valeva la pena
provare a dar peso a una frase detta ieri pomeriggio da Vendola in conferenza
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è (ri)nato il
P.D.S. Quindi ci siamo, dopo quasi due anni di
tira&molla siamo al dunque. L'incontro di questa mattina tra Vendola e
Bersani, al netto della volontà di Repubblica di buttarla in caciara,
ha sancito che il centro sinistra è in campo. Ha una bozza di programma, la
Carta d’intenti del PD, ha una prima alleanza a due, i democratici e Sinistra
Ecologia e Libertà e, pare, anche un nome: Polo della Speranza, P.D.S..
Guardate queste tre cose non erano - anche solo la settimana scorsa - affatto
scontate e, vedono uno spostamento a sinistra dello stesso Partito
Democratico. Possibile? Io penso di sì, e non solo per le dichiarazioni di
questi giorni sui diritti civili ma perché, invece, proprio nel corpaccione
democratico o meglio nei suoi vertici, avanzava di ora in ora il pannicello
caldo del Monti bis come unico strumento per salvare il salvabile, o meglio
per salvare se stessi e non fare, quello che, anche se timidamente, c’è
scritto nella loro appena presentata Carta d’intenti. Meglio il modello greco
quindi, meglio non immaginarsi neppure che l’orizzonte francese possa essere
perseguibile anche in Italia (segue cliccando
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e' arrivato il Partito
Pirata si chiama Siae... in questi ultimi due anni è
cresciuto, soprattutto nei paesi scandinavi e in Germania il fenomeno del
Partito Pirata, un’organizzazione giovane, costruita a rete (come il web) che
professa l’accesso gratuito al sapere e all'informazione
attraverso internet. L’ho fatta molto schematica anche perché, a leggere le
corrispondenze giornalistiche dall’Italia, sembrerebbe che i connotati
populistici anti casta caratterizzino molto queste formazioni. In
Italia molti tratti dei “pirati” sempre i giornali di casa nostra li hanno
attribuiti al MoVimento 5 Stelle che però, come ha dichiarato uno dei
portavoce dei Piraten tedeschi, Carlo Von Lynx : «Il Movimento 5
Stelle è un partito proprietario, gerarchico come il copyright». Ecco
allora che scopriamo, dall’edizione on line di Pubblico (il
quotidiano di Luca Telese che vedrà la luce a metà settembre) che, nonostante
in Italia esistano già due Partiti Pirata (in lotta sul copyright del marchio
sic!) e, al netto delle contraddizioni dei grillini, qualcuno ha
deciso di passare dalla parole ai fatti. Nel video riprodotto
si vede l’inquietante spot che immagino molti e molte di voi
abbiano già visto (segue cliccandoqui)
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