Newsletter alasinistra.org #74

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Roberto Pietrobon

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Sep 17, 2012, 2:20:22 PM9/17/12
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  • le ironie della Storia Ironie della Storia, il "povero" Assessore Delmastro che tanto contava nel ridare agli onori del mondo la vecchia casa della Gioventù Italiana del Littorio è inciampato proprio sulla ristrutturazione della stessa. Nonostante il solito piglio arrogante con il quale liquida il diritto/dovere dell'opposizione di esercitare il proprio ruolo, dando non si sa bene a chi dei "delatori" e altre aggettivazioni che ne qualificano il personaggio, nella sostanza non nega che ci siano problemi. E da quello che sappiamo noi, pure abbastanza seri. Ma se lui è convinto che noi stiamo solo gufandogli contro, faccia pure. Dopo essere stato bellamente esautorato da Gentile sulla rotonda di Piazza Curiel e quindi su un punto fondamentale della risistemazione della stessa piazza, aggrapparsi al resto dei progetti in una febbrile (e non si sa quanto fruttuosa) trattativa con la Soprintendenza segnala solamente un "accanimento terapeutico" che probabilmente marchierà, in negativo, la sua esperienza amministrativa. Se a lui sta bene così, faccia pure (segue cliccando qui)
  • mense e asili nido: le solite promesse pocoGentili Ve la ricordate la favoletta per zittire genitori e opposizione sul "quoziente famigliare" che avrebbe "riequilibrato” i tanto contestati aumenti dei servizi scolastici? Dopo una settimana - come era scontato - non vi è deliberazione ne tantomeno comunicazione alla famiglie in merito. Ecco quindi la nostra interrogazione presentata, per la verità, il primo giorno di inizio scuola, mercoledì scorso ma, con i problemi che abbiamo avuto con il sito riusciamo a pubblicarla solo ora. (segue cliccando qui)
  • uno sguardo oltre la Serra  “Ah, ho letto la tua proposta su Ivrea, beh sì in effetti è ragionevole, io sono d’accordo” - “Allora firmi l’emendamento?”- “Ma no, sai, ne abbiamo discusso al partito, mi hanno detto che ad Ivrea non sono mica d’accordo…” - “Ah sì? Cioè tu sai che ai cittadini e alle cittadine di Ivrea gli è stata chiesta questa cosa?” -“Ma no, l’ha detto il Sindaco…” -“Ah, ho capito e quindi se fosse successo a parti inverse, e Gentile avesse espresso parere contrario tu ti saresti sentito rappresentato e avresti accettato la sua opinione come quella della Città di Biella” -“Ma no che c’entra, a Ivrea il Sindaco è del PD!”- “Ah, ecco, ho capito, quindi non firmi e, immagino, non voterai nemmeno l’emendamento…”- “Eh, no, però poi vediamo…” Questa è la sintesi di uno dei colloqui che ho avuto con colleghi e amici del PD in questi giorni. Vi assicuro che analoghi ragionamenti mi sono arrivati dal PDL. Quindi martedì a presentare la proposta per una Provincia tripartita Biella, Ivrea e Vercelli saremo solo noi e l’Api di Canuto nonostante abbia inviato a tutti i consiglieri comunali (di maggioranza e di opposizione) la richiesta di condividere, e nel caso correggere, il nostro emendamento. Eppure gli attestati di condivisione rispetto a questa posizione ci sono stati, mi hanno contattato Sindaci del biellese, esponenti politici di partiti non presenti in Consiglio e, oggi, la nostra proposta viene rilanciata a Ivrea con questo articolo che compare a pagina 5 della Sentinella del Canavese.  (segue cliccando qui)
  • la foto che manca In queste ore, a sinistra e non solo, si fa un gran parlare della nuova foto che ha immortalato, martedì, i promotori dei referendum sociali. La foto vede (ri)uniti gli ex alleati della Sinistra Arcobaleno, la sinistra della CGIL e l’Italia dei Valori. Tutti, purtroppo, si stanno concentrando in interpretazioni, ironie, distinguo, ultimatum rispetto a quelle che saranno le alleanze elettorali per le politiche del 2013. Pochi, invece, si sono concentrati sul messaggio che, al contrario, comunica quella foto e, soprattutto, la proposta che l’ha generata. L’articolo 8 di berlusconiana memoria che ha introdotto la possibilità per imprese e sindacati di stringere accordi aziendali in barba alla contrattazione nazionale e, ancora di più, la manomissione operata dal Governo Monti sull’art. 18 dello Statuto dei lavoratori che renderà ancora più facile i licenziamenti sono due pezzi del medesimo disegno: smantellare le conquiste del movimento operaio italiano. Era necessario, come si fece nel 2002, mettere in campo tutte le (poche) energie rimaste a sinistra solo per questa battaglia? Forse, ma, c’è una domanda inevasa che ci interroga sull’oggi ma soprattutto sul domani. Io ero al Circo Massimo nel 2002, ho raccolte le firme per il referendum che voleva estendere l’articolo 18 e  mi sono mobilitato contro le scelte antisociali dei Governi Berlusconi e Monti. Ricordo però che, nel lontano 1998 pochi, davvero pochi, si mobilitarono contro quella che diventerà l’inizio della fine dei diritti per un’intera generazione: il pacchetto Treu. Da lì, da quella scelta è nato il precariato, le forme subordinate e para subordinate nelle quali la mia generazione e quelle dopo la mia stanno affogando da un quindicennio. Il peggioramento operato dalla legge 30 è solo, se possibile, un inasprimento di quella che è stata la declinazione italiana della cosiddetta “terza via”, più flessibilità, meno diritti, più potere all’impresa, meno tutele. Siccome è da un quindicennio che sento ripetere che la sinistra con o senza centro farà di tutto per cancellare le leggi sul precariato e lo dice e lo scrive in ogni campagna elettorale e, siccome mi sono stancato di raccontarla anch’io questa “favoletta”, mi chiedo perché non sia possibile finirla qui e dire che l’unico modo per combattere il precariato, davvero, è attraverso un reddito di cittadinanza per tutti e tutti. Un reddito, soldi veri, tangibili e che permettano non solo di vivere ma anche di non essere sotto il continuo ricatto del contratto a progetto di turno che ti sfrutta e che, comunque, non ti fa vivere (segue cliccando qui)
  • -> lunedì 24 settembre alle ore 21 presso l’aula magna dell’IIS “Q.Sella” di Via Rosselli a Biella, Fausto Bertinotti e Dario Danti presentano il loro libro “Le occasioni mancate cliccando qui trovate tutte le info sulla serata
 

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