Chi leggera' il mio libro Affari Cinesi trovera' un'affermazione fatta
da un Professore Universitario di Shenzen. Rispondendo ad una mia
domanda sullo sviluppo dei diritti umani in Cina, il Professore mi
rispose:
"In 30 anni abbiamo tirato fuori dalla poverta' 300 milioni di
persone. Questo e' il primo dei diritti umani"
Ora il rapporto annuale dell'UNDP (Agenzia ONU per lo sviluppo)
fornisce alcuni numeri illuminanti sullo sviluppo sociale cinese che
sintetizzo (un abstract del rapporto e' scaricabile al sito
http://www.undp.org.cn/downloads/nhdr2008/Abstract_NHDR2008_en.pdf)
1. L'indice HDI (indice di sviluppo umano) della Cina e' costantemente
cresciuto negli ultimi 30 anni, passando da un valore 0,559 nel 1980 a
0,781 nel 2006.
2. L'indice di poverta' nelle zone agricole e' passato dal 30,7 nel
1978 all'1,6 nel 2007.
3. L'indice di aspettativa di vita ha raggiunto il valore 0,792,
superiore non solo al valore medio dei Paesi in via di sviluppo
(0,685), ma anche al valore mondiale medio (0,781)
4. L'indice di alfabetizzazione degli adulti ha toccato la punta dell'
88,96%, superiore alla media dei PVS (77%) e alla media mondiale (78%)
Il rapporto mette naturalmente in evidenza molti fattori di
arretratezza del sistema sociale cinese, fornendo pero' anche una
panormica dei progetti e degli interventi pubblici a sostegno di
questi fattori. Consiglio vivamente la lettura di questo rapporto.
Puo' aiutare ad evitare molte gaffes e imprecisioni ai paladini
nostrani dei diritti civili dei Cinesi, la cui lettura dei fenomeni
sociali del Paese e' frammentaria, superficiale e occasionale, oltre
che, lo ammetto, resa difficile dalla macrodimensione del fenomeno
Cina.
Concordo con il Professore di Shenzhen. Uscire dalla poverta' e' il
primo dei diritti umani.