Dono della Francia al popolo degli Stati Uniti, fu realizzata dal francese Frdric-Auguste Bartholdi, con la collaborazione di Gustave Eiffel, che ne progett la struttura reticolare interna in acciaio, collegata all'esterno con il rivestimento in fogli di rame sagomati e rivettati. Raffigura una personificazione della Libert, drappeggiata con una lunga toga, nell'atto di elevare fieramente una fiaccola al cielo, mentre con l'altra mano tiene una tavola recante la data della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America (il 4 luglio 1776).
Secondo Bartholdi, il commento di Laboulaye non fu formulato esattamente come una proposta, considerata la natura repressiva del regime di Napoleone III; egli, tuttavia, ne fu potentemente ispirato. All'epoca Bartholdi era comunque impegnato con diversi altri progetti: sempre negli anni 1860, ad esempio, egli si rivolse a Isma'il Pasci, chediv di Egitto, per proporgli l'idea di erigere all'imbocco nord del canale di Suez un monumentale faro nelle forme di una antica fallah egiziana, avvolta in una veste drappeggiata e con una torcia in mano: a questa colossale figura muliebre lo scultore diede il nome di L'Egitto che illumina l'Asia. Bartholdi, che si rifece per la sua creazione a un importante riferimento classico, il Colosso di Rodi, elabor per la sua statua diversi modelli e disegni: il chediv, tuttavia, rinunci al suo progetto, per via dei costi ritenuti eccessivi.[3] Il faro per l'ingresso settentrionale del canale di Suez fu poi effettivamente eretto, in forme decisamente pi semplici, nel 1869 su progetto di Franois Coignet.
Lo scoppio della guerra franco-prussiana, a cui Bartholdi partecip, rallent l'elaborazione da parte dello scultore di ogni altro progetto. La deposizione di Napoleone III e l'istituzione in Francia della Terza Repubblica sollecitarono Bartholdi e Laboulaye a riprendere l'idea di dar vita a un monumento simbolico dell'amicizia franco-statunitense.[4] Con questo obiettivo, nel giugno 1871 Bartholdi si rec personalmente negli Stati Uniti. Giunto nel Nuovo Continente, lo scultore scelse come sito per la Statua una piccola isoletta al largo della baia di New York, la Bedloe's Island: il sito fu giudicato favorevole sia per la sua alta visibilit da tutti i natanti in arrivo al porto di New York, sia perch terra demaniale, propriet del governo degli Stati Uniti (era, pertanto, come scrisse egli stesso a Laboulaye, una terra comune a tutti gli stati). Tra le varie figure pubbliche di spicco a cui Bartholdi rec visita vi fu anche il presidente Ulysses S. Grant, che gli garant l'idoneit di Bedloe's Island come potenziale sito di progetto.[5]
Bartholdi, che attese all'elaborazione dei primi schizzi progettuali quando ancora era negli Stati Uniti, li perfezion una volta ritornato in Francia, e un primo modello per la Statua fu completato gi nel 1870.[6] Nello stesso anno, in ogni caso, egli fu impegnato anche con altri progetti: degno di menzione sicuramente il Leone di Belfort della Place Denfert-Rochereau a Parigi, dove il ruggente felino, nel commemorare l'eroismo dei francesi durante l'assedio di Belfort, si carica di una qualit emozionale, tipica del Romanticismo, che Bartholdi avrebbe trasferito anche nella Statua della Libert.[7]
Obiettivo di Bartholdi e Laboulaye era quello di esprimere, nel modo pi comunicativo ed eloquente possibile, le virt della libert americana. La figura femminile era gi stata utilizzata varie volte come rappresentazione allegorica della nazione: Columbia, reinterpretazione statunitense della Marianne francese, e la Libert, derivazione di Libertas, divinit dell'emancipazione e dell'autonomia venerata nell'antica Roma. Rappresentazioni della Libert erano incise su numerose monete americane del tempo, oltre che diffuse in numerose opere pittoriche e scultoree, tra cui la Statua della Libert di Thomas Crawford, posta sul vertice della cupola del Campidoglio di Washington.[8] L'iconografia della statua, in ogni caso, debitrice di numerosi altre tradizioni figurative, come quelle della dea egizia Iside e quella cristiana della Vergine Maria.[9][10]
La scelta di ricorrere alla rappresentazione della Libertas come simbolo allegorico degli ideali repubblicani era molto diffusa negli artisti del Settecento e dell'Ottocento. Ci malgrado, Bartholdi e Laboulaye erano contrari a plasmare un'immagine della libert carica di quell'ardore rivoluzionario che, ad esempio, anima La Libert che guida il popolo di Eugne Delacroix, in cui una donna seminuda, sventolando il tricolore francese, guida una folla di rivoltosi, in riferimento all'insurrezione del 1830 che port alla fine dell'assolutismo monarchico di Carlo X di Francia. Laboulaye era fortemente critico delle rivoluzioni, e perci, alla tumultuosa violenza della tela di Delacroix, prefer promuovere per la nuova Statua della Libert un'attitudine serena ed equilibrata. In sostituzione della seminudit e della bandiera francese agitatamente sventolata, infine, nella medesima prospettiva, vi sarebbero stati un severo drappeggio e una torcia, in rappresentazione del progresso. La statua di Bartholdi, inoltre, si discosta parzialmente anche dall'iconografia di quella del Campidoglio di Washington; se in quest'ultima opera la donna veste un berretto, Bartholdi coron la propria figura con un diadema a sette raggi, atti a illuminare con il proprio messaggio libertario tutto il mondo.[11][12]
Da questi riferimenti, in breve, Bartholdi desunse la scelta di proporre una figura femminile stante in stile neoclassico, drappeggiata con una stola e una pella, nel medesimo abbigliamento delle divinit romane, e con una torcia innalzata nella propria mano. Secondo la tradizione, il volto fu modellato sulla base di quello di Charlotte Beysser Bartholdi, madre dello scultore; si tratta, tuttavia, di una speculazione priva di qualunque tipo di riscontro. Altre fonti affermano che il volto fosse quello di una donna nata in Francia nel 1841, cio di Isabelle Eugnie Boyer.Bartholdi scelse inoltre per la statua volumetrie forti, solenni e al contempo semplificate, coerentemente con la grande scala dell'opera e con la sua collocazione nella baia di New York, che avrebbe consentito prospettive multiple dalle imbarcazioni in arrivo nel porto della Grande Mela:
The surfaces should be broad and simple, defined by a bold and clear design, accentuated in the important places. The enlargement of the details or their multiplicity is to be feared. By exaggerating the forms, in order to render them more clearly visible, or by enriching them with details, we would destroy the proportion of the work. Finally, the model, like the design, should have a summarized character, such as one would give to a rapid sketch. Only it is necessary that this character should be the product of volition and study, and that the artist, concentrating his knowledge, should find the form and the line in its greatest simplicity.
Le superfici devono essere ampie e semplici, definite da un disegno deciso e chiaro, accentuato nei punti importanti. Bisogna diffidare dall'ingrandimento dei dettagli o la loro molteplicit. Esagerando le forme, per renderle pi chiaramente visibili, o arricchendole di dettagli, si distruggerebbe la proporzione dell'opera. Infine, il modello, come il disegno, deve avere un carattere riassuntivo, come quello che si darebbe a uno schizzo rapido. Solo che necessario che questo carattere sia il prodotto della volont e dello studio e che l'artista, concentrando le sue conoscenze, trovi la forma e la linea nella sua massima semplicit.
Intanto che il progetto prendeva vita, Bartholdi effettu varie modifiche in corso d'opera. Inizialmente, infatti, pensava di collocare nelle mani della Libert delle catene spezzate: successivamente, tuttavia, Bartholdi convenne che si trattava di un simbolo ancora troppo divisivo in una nazione ancora lacerata dai fantasmi della guerra civile, e pertanto colloc le catene in una posizione pi defilata e difficilmente visibile, ai piedi della statua. Nelle mani della Libert pose invece una tabula ansata con sopra incisa la data della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America: JULY IV MDCCLXXVI.
Per la tecnica costruttiva, Bartholdi si confront con l'amico e mentore Eugne Viollet-le-Duc, architetto francese dalle solide conoscenze ingegneristiche. Quest'ultimo gli sugger di dotare la statua di un'anima interna in laterizio a cui poi ancorare esternamente le lastre di rame,[14] modellate secondo la tecnica del repouss, ovvero preriscaldate e poi battute con martelli in legno.[15] Un vantaggio di questa scelta era che l'intera statua sarebbe stata molto leggera per il suo volume, poich le lamine di rame esterne potevano avere uno spessore di soli 0,094 pollici (2,4 mm). Bartholdi aveva deciso per la statua un'altezza di poco pi di 46 metri, il doppio di quella del Sancarlone italiano e dell'Hermannsdenkmal tedesco, monumenti entrambi realizzati con la stessa tecnica.[16]
Nel 1875 la Francia, rimarginatesi le ferite dopo la guerra contro l'Impero tedesco, aveva ormai consolidato la propria situazione economica e politica: l'interesse sempre pi crescente per l'Esposizione centennale delle arti di Filadelfia persuase cos Laboulaye finalmente a iniziare a ricercare consenso e supporto pubblico per la Statua.[17] Nel settembre 1875, annunci pubblicamente il progetto, a cui venne assegnato il nome di Liberty Enlightening the World [La libert che illumina il mondo]. Questa dichiarazione raccolse numerosi consensi in Francia, che avrebbe finanziato personalmente il progetto. In tal senso, Laboulaye promosse numerosi eventi funzionali per ottenere una ricezione favorevole anche presso le classi pi potenti e facoltose: ad esempio, la serata organizzata all'Opra di Parigi il 25 aprile 1876, con una cantata composta da Charles Gounod che si intitolava proprio La Libert clairant le monde.[18] Parallelamente a questi eventi indirizzati verso le lite, Laboulaye organizz numerose campagne di raccolte fondi trasversali a tutta la societ francese: a contribuire alla causa della Statua vi furono anche bambini e cittadini ordinari, oltre che 181 comunit francesi, gli alleati politici dello stesso Laboulaye e, infine, l'industriale Eugne Secrtan, che don 128,000 libbre (58,000 kg) di rame.[19]
c01484d022