contro privatizzazioni dei beni comuni
per un nuovo corso economico e sociale
INVITO
A CITTADINI, COMITATI, ASSOCIAZIONI, SINDACATI
A LAVORATORI DI AMIU-AMT-ASTER-BAGNI-FARMACIE
AI GRUPPI CONSILIARI DEL COMUNE DI GENOVA
Le mobilitazioni dei lavoratori e dei comitati presenti davanti e dentro Tursi hanno determinato il rinvio a settembre della votazione sulla delibera che intende privatizzare le nostre aziende.
Il 10 settembre il Consiglio Comunale si troverà di fronte ad una scelta strategica:
dare via libera a sindaco e Giunta per privatizzare definitivamente servizi essenziali (rifiuti, bus e metropolitana, verde pubblico, manutenzione strade...)
oppure
respingere questa proposta e dare il via a un nuovo corso economico e sociale, per un'economia rispettosa dell'ambiente, dei diritti e del reddito di cittadini e lavoratori.
Con questa delibera, seppure “emendata”, l'amministrazione comunale genovese non solo respinge ogni richiesta di discutere come rendere pubblico il servizio idrico, secondo la volontà espressa dalla maggioranza assoluta del popolo italiano nel 2011, ma si assume la responsabilità di privatizzare i servizi ancora pubblici.
Diciamo un deciso NO A NUOVE PRIVATIZZAZIONI, SI' A UN CAMBIAMENTO DI ROTTA insieme con i lavoratori di AMIU, AMT, ASTER, FARMACIE COMUNALI, BAGNI, a cui va tutta la nostra solidarietà
ASSEMBLEA CITTADINA
movimenti - lavoratori
MARTEDI' 3 SETTEMBRE ORE 17.30
PRESSO IL CIRCOLO DEL CAP
VIA ALBERTAZZI 9R (DAVANTI ALLA CASERMA DEI POMPIERI)
IL VOTO DEL 10 SETTEMBRE METTERA' FINE A OGNI AMBIGUITA':
CHI VOTA LA DELIBERA SOSTIENE GLI INTERESSI DI CHI HA BENEFICIATO DELLA CRISI E CONTINUA AD ARRICCHIRSI A SPESE NOSTRE (E DELL'AMBIENTE), TAGLIANDO POSTI DI LAVORO, SALARI, PENSIONI, SERVIZI PUBBLICI
L’unico cambiamento oggi possibile per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire ai cittadini servizi adeguati è la trasformazione delle società per azioni Amiu, Amt, Aster e altre analoghe in enti di diritto pubblico (aziende speciali), governate con la partecipazione e il controllo della cittadinanza attiva e dei lavoratori.
L'assemblea deciderà le azioni da intraprendere per informare la cittadinanza, divulgare le alternative alle privatizzazioni dei beni comuni, estendere e consolidare l'organizzazione dei movimenti per i beni comuni e l'alleanza con i lavoratori delle aziende interessate.
Primi promotori:
Comitato genovese acqua bene comune
Comitato genovese gestione corretta rifiuti
Comitato genovese No debito
Attac Genova
Comitato genovese per una nuova finanza pubblica e sociale
Movimento No Tav Terzo Valico Valpolcevera e Valverde
Amici del Parco di Villa Rosazza
Medici per l'Ambiente
Voce di S. Teodoro
Coordinamento Comitati no gronda
Confederazione Unitaria di Base
Confederazione Cobas
Medicina Democratica