incontro presidenti AATO

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Alberto Orioli

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Nov 16, 2015, 11:40:46 AM11/16/15
to Acqua Bene Comune Marche
In occasione delle recenti costituzioni delle varie "Assemblea di Ambito Territoriale Ottimale" previste dalla legge regionale 30/2011 (a quanto pare non ancora completate) ed in relazione alle notizie che sottintendono un dibattito in corso, fra i vari presidenti, sulla sciagurata ipotesi di ATO unico regionale, con Evasio abbiamo pensato ad auspicabili incontri con essi da parte di delegazioni di comitati territoriali che si occupano dell'acqua bene comune e del SII. Ci riferiamo a territori corrispondenti, grosso modo, a quelli degli attuali ATO.

Per questo motivo, sperando di fare cosa utile, abbiamo preparato un testo che puo` essere utilizzato per la richiesta d'incontro o come documento di riferimento nel corso dell'incontro stesso.
Laddove sono attivi comitati che si occupano di questa fase problematica, ne abbiamo esempio dal Forum per I Beni Comuni Pesaro Urbino, ci immaginiamo che possano autonomamente condurre l'iniziativa utilizzando questo nostro contributo come meglio ritengono.

In tutti i casi preghiamo di darcene riscontro perche`, non volendo restare "con le mani in mano", abbiamo intenzione d'inviare la richiesta direttamente come Coordinamento Marchigiano dei Movimenti per l'Acqua ai quei presidenti di AATO dai cui territori non ci pervengono "notizie fresche" di attivismo per l'acqua.

Segue il testo proposto...
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MESSA IN SICUREZZA DEL SII


L'acqua, sostanza essenziale per la vita anche in assenza di trattamento
artificiale, è di gran lunga il principale composto chimico del corpo
umano. Disparsa e fluente in tutte le direzioni non è contenibile in
confini amministrativi imposti dall'uomo, risultando così incompatibile con
definitivi criteri di proprietà; l'acqua è un bene comune.

Per queste caratteristiche, laddove si renda necessario ottimizzare il
governo della risorsa idrica e la gestione del servizio idrico integrato,
occorre tenere conto in primo luogo della sua naturale distribuzione
geografica (superficie e sottosuolo), della rete acquedottistica ereditata
dal passato con relativi impianti, nonché di criteri riconosciuti dalle
comunità interessate quali presupposti per una fruizione non conflittuale.

Per questi motivi, come già in occasione del processo legislativo che
produsse la legge regionale 30/2011 attualmente in vigore, riteniamo da un
lato che l'ipotesi di Ambito Territoriale Ottimale unico regionale sia da
rigettare proprio in quanto non "ottimale", dall'altro che laddove
l'"ottimalità" fosse riferita in primo luogo ai profitti del gestore
l'ipotesi è altresì incompatibile con il pronunciamento popolare
referendario del giugno 2011.

Ora come allora riteniamo che la definizione dei confini degli ambiti
territoriali possa essere riconsiderata, ma su iniziativa di enti comunali
(o di comunità locali comunque organizzate) in grado di produrre studi che
dimostrino come maggiormente ottimale una differente definizione degli
stessi; per altro senza preclusioni ad ipotesi che sfocino in un maggiore
numero di ATO.
Riteniamo al contrario che, considerati i fattori reali di una concreta
ottimalità, la titolarità della Regione Marche ad imporre un unico ambito
dai confini coincidenti con quelli regionali sia da considerarsi puramente
formale, e come tale politicamente contestabile.

In occasione della recente costituzione della sua Assemblea di Ambito
Territorialie Ottimale le esprimiamo la nostra preoccupazione (in un
contesto generale che verticisticamente sospinge alla dismissione del
patrimonio pubblico) per le sorti del SII che, anche per una concreta
tutela del diritto universale di accesso all'acqua potabile, necessita di
essere "messo in sicurezza" (si veda Parigi e Napoli) attraverso
l'affidamento ad un soggetto di diritto pubblico (azienda speciale
consortile), per addivenire in tempo utile ad una gestione realmente
pubblica e partecipata.

Coerentemente con tale preoccupazione, assieme alla nostra disponibilità ad
incontri che ritenesse utili, presentiamo quella di esperti nei settori
giuridico, economico, aziendale del Forum Italiano dei Movimenti per
l'Acqua.
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Ciao.

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