Fw: [hyperlink] Alcune informazioni sulla campagna referendaria sociale

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Alberto Orioli

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Feb 14, 2016, 11:24:23 AM2/14/16
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Sent: Friday, February 12, 2016 4:17 PM
Subject: [hyperlink] Alcune informazioni sulla campagna referendaria sociale

Care/i,
al fine di diffondere ulteriormente la discussione sui territori in merito alla campagna referendaria sociale, estendendo il confronto anche agli altri soggetti sociali, ci sembra opportuno e utile condividere alcune informazioni che possono fungere da punto di riferimento rispetto allo stato attuale di costruzione del percorso.
Ciò anche in previsione dell'assemblea nazionale di lancio prevista per il 13 marzo prossimo a Roma.

L'obiettivo condiviso da tutte le realtà coinvolte è quello di costruire un percorso referendario unitario che, seppur comporti la costituzione di comitati promotori distinti su ciascun tema, permetta il rafforzamento delle connessioni volto ad assumere come paradigma di tale percorso un modello sociale alternativo a quello promosso dall'attuale Governo, oltre a rendere concreta la collaborazione sia nella raccolta firme che anche nei passaggi successivi.

In particolare di seguito uno schema di sintesi dei temi e delle realtà coinvolte:
  • SCUOLA - Il "movimento per la scuola pubblica" intende promuovere dei referendum abrogativi della legge 107/2015, cosiddetta "Buona Scuola". In particolare all'assemblea nazionale del 7 febbraio svolta a Napoli si è condivisa la costituzione del Comitato Promotore che comprende da tutte le forze sindacali e associative di dimensione nazionale presenti nell’assemblea medesima, aperto all’apporto di tutte le organizzazioni analoghe che vorranno unirsi successivamente. Di seguito le impostazioni di 4 quesiti referendari abrogativi:
    • School bonus - defiscalizzazione delle erogazioni liberali, che andranno al sistema scolastico nazionale e non alla singola scuola, come nel testo di legge.
    • Poteri del dirigente scolastico - formulazione che abroghi la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico sugli ambiti territoriali.
    • Alternanza scuola-lavoro - in presenza di due ipotesi (limitare l’abrogazione alle 200 e 400 ore dell’istruzione liceale e tecnico professionale oppure aggiungervi anche l’abrogazione della possibilità di realizzare l’alternanza al di fuori dell’orario curricolare) si dà mandato al comitato promotore di risolvere la questione con spirito unitario, sulla base del dibattito assembleare e del parere del comitato tecnico-scientifico dei costituzionalisti.
    • Comitato di valutazione: all'assemblea di napoli si è deciso  di affidare al comitato tecnico-scientifico la verifica della possibilità di reviviscenza dell’articolo 11 del Testo Unico a seguito della abrogazione integrale del comma 129. Se il parere tecnico sarà positivo, sarà quello il quesito che si presenterà. Se, invece, ci fossero rischi di inammissibilità del suddetto quesito (vuoto normativo per mancata reviviscenza) si demanda al comitato promotore la scelta sulle diverse ipotesi di formulazione delle abrogazioni parziali.
E' possibile trovare ulteriori informazioni sul blog "lipscuola.it" pur non essendo il sito ufficiale del comitato promotore.

  • TRIVELLE ZERO - La campagna contro la devastazione e il saccheggio, lanciata all'assemblea svolta ad Ancona il 4 Ottobre 2015, alla riunione tenutasi a Termoli il 17 Gennaio scorso ha deciso di promuovere un quesito referendario sull'art.4 della legge 9/1991 per un'opzione "Trivelle zero" in terraferma e mare producendo un divieto esteso su tutto il territorio nazionale e sulle aree marine sottoposte all’esclusivo sfruttamento da parte dello Stato Italiano (cioè la piattaforma continentale fino alla delimitazione con gli altri paesi rivieraschi come Croazia, Albania, Malta, Francia, ecc.). Questo il sito di riferimento: https://stopdevastazioni.wordpress.com/

  • BENI COMUNI - Il movimento per l'acqua ha condiviso di promuovere un referendum abrogativo della norma contenuta nella legge 190/2014, cosiddetta legge stabilità 2015, che stabilisce che i proventi della cessione delle partecipazioni in società che svolgono servizi pubblici locali sono esclusi dai vincoli del patto di stabilità interno (lettera d, comma 609). Di fatto, si tratta della norma maggiormente simbolica e pericolosa tra i provvedimenti mediante i quali il Governo intende rilanciare i processi di privatizzazione dei servizi pubblici locali, servizio idrico compreso.
  • LAVORO - La CGIL, i Cobas, i sindacati di base e altri soggetti sociali hanno avviato la discussione o si sono già espressi sull'utilizzo dello strumento referendario per abrogare alcune norme, tra cui il Jobs Act e altri provvedimenti, con cui, sostanzialmente, si riducono i diritti e si estende a tutto l'universo lavorativo la prassi della precarietà. In queste settimane è stata costruita un'interlocuzione significativa con la CGIL che ha avviato una consultazione interna, che terminerà il 19 marzo, sulla promozione di una legge d'iniziativa popolare sul nuovo statuto dei lavori e di referendum abrogativi delle norme in contrasto con tale proposta di legge.

Buona discussione a tutt*!

Un saluto.
Paolo











--
Paolo Carsetti

Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax. 06 68217934 Lun.-Ven. 10:00-19:00; Cell. 333 6876990
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Alberto Orioli

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Feb 14, 2016, 11:49:43 AM2/14/16
to Acqua Bene Comune Marche
> Buona discussione a tutt*!

L'augurio di buona discussione mi spinge ad esternare tutta la mia
inadeguatezza a sostenere qualsivoglia vincolo del patto di stabilita`
interno.
Le persone che mi conoscono sanno che lo considero uno strumento di
repressione politica, i cui vincoli vanno ignorati (con tutte le
conseguenze del caso) quando si tratta di servizi essenziali come quello
idrico.

Ben comprendo le conseguenze positive, contro le privatizzazioni,
dell'abrogazione proposta; solo che ci vorranno "nuove facce" per renderla
credibile agli elettori.
Del resto rimarrebbe all'AEEG (ora AEEGSI) l'incarico nazionale di normare
il SII; circostanza altrettanto simbolica, oltre che efficace, nel negare
l'affermazione popolare "fuori l'acqua dal mercato, fuori i profitti
dall'acqua", tanto che promuovemmo a suo tempo una campagna di dimissioni
dei suoi vertici, nonche` le necessarie azioni legali contro "la loro
interpretazione" della legge risultante dai referendum del giugno 2011.

Insomma, sono pronto per attaccare manifesti e qualche altro "contributo di
back-stage", ma per il resto si faccia avanti chi ha imparato, suo
malgrado, a convivere col patto di stabilita` interno ed i suoi risvolti
paradossali.
 
 
Ciao.

 
 
________________________________________
http://www.albertoorioli.info/Listening




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