REGFLASH) Pescara, 17 mar. - Si rivolge alla formazione del lavoratore appena assunto l'ultima misura di Garanzia Giovani, il programma regionale di occupazione e formazione rivolto ai giovani Neet dai 18 ai 29 anni. La misura denominata "Assunzione Formazione" stata presentata oggi dall'assessore alle Politiche del Lavoro e Formative, Pietro Quaresimale, e dal dirigente responsabile, Renata Durante, nel corso di una conferenza stampa che servita anche per fare il punto sulle misure di Garanzia Giovani attualmente operative in regione.
"In particolare - ha detto l'assessore regionale - questa misura guarda con attenzione alle esigenze delle piccole imprese e di quegli imprenditori che assumono giovani dai 18 ai 29 anni ma che poi hanno bisogno di una formazione specifica in grado di far entrare il neo assunto nei meccanismi produttivi dell'impresa. Questa formazione la finanzia la Regione Abruzzo attraverso Garanzia Giovani, ma soprattutto - aggiunge Pietro Quaresimale - il dato rilevante che l'attivit finanziata non altro che quella richiesta dall'imprenditore per il neo assunto". Nella misura di Garanzia Giovani, insomma, la formazione diventa un abito su misura conformato alle esigenze dell'impresa e non un'offerta calata dall'alto. "Non a caso - ha ribadito l'assessore - il progetto formativo destinato ad essere finanziato viene presentato congiuntamente dall'organismo di formazione e dal datore di lavoro, su specifica richiesta di quest'ultimo. Elementi essenziali per attivare la misura sono l'assunzione del giovane con un contratto a tempo determinato o indeterminato, la presentazione del progetto formativo sottoscritto dal datore di lavoro, l'iscrizione a Garanzia Giovani e il fatto che il giovane beneficiario provenga da un'altra misura di Garanzia Giovani".
Se la misura 2-C l'ultima in ordine di tempo ad entrare in attivit, da diversi mesi sono attive due importanti misure: la formazione per l'inserimento lavorativo (Misura 2-A) e i tirocini extracurriculari (Misura 5-A) che da sempre hanno attirato l'attenzione di giovani e imprese. "Sono due misure che procedono bene - ha detto Quaresimale - anche se la condizione di emergenza sanitaria da un anno a questa parte non ha permesso di raggiungere i numeri degli anni scorsi; noi abbiamo intenzione di confermarle anche per i prossimi mesi in modo che, quando la nostra economia torner a camminare, giovani e imprese si trovano davanti strumenti di incentivazione all'occupazione conosciuti e collaudati". (REGFLASH) IAV 210317
I giovani che vogliono iniziare un'attivit di lavoro autonomo o di impresa devono aprire una partita IVA. Infatti, per svolgere qualsiasi attivit in modo abituale o continuativo la p. IVA obbligatoria. Ad esempio, lo studente universitario che ha ideato la propria app di e-commerce deve aprire una p. IVA per iniziare a guadagnare da quest'attivit continuativa. L'obbligo di apertura non si applica, invece, alle prestazioni occasionali, cio alle attivit che vengono svolte in modo saltuario.
La p. IVA forfettaria prevede molte semplificazioni e vantaggi fiscali che vanno al di l del risparmio sulle tasse. In particolare, i giovani in regime forfettario non applicano l'IVA e non sono soggetti agli studi di settore.
I giovani che aprono una p. IVA, inoltre, possono accedere ad alcuni finanziamenti agevolati. Si tratta di finanziamenti a tasso zero dedicati ai giovani tra i 18 e i 35 anni e alle donne di tutte le et. In aggiunta, sono previsti finanziamenti a fondo perduto per gli under 46 che avviano un'impresa nel Mezzogiorno e nel Centro Italia. Per maggiori informazioni ti basta consultare il sito dedicato alle nuove imprese a tasso zero e all'iniziativa Resto al Sud.
Per i primi 5 anni di attivit, i costi della partita IVA sono molto bassi. Infatti, la tassazione corrisponde al 5% e viene calcolata solo su una percentuale dei guadagni annuali. Questa percentuale stabilita dalla legge e varia in base al tipo di attivit. Ad esempio, un giovane commerciante paga il 5% delle tasse sul 40% dei suoi guadagni annuali. Un giovane professionista, invece, paga il 5% delle tasse sul 78% dei suoi guadagni in quanto a lui si applica una percentuale diversa.
Dopo i primi 5 anni di attivit, i costi della p. IVA aumentano leggermente. L'aliquota passa al 15% di tasse, restano invariate, invece, le modalit di calcolo e tutte le agevolazioni del regime forfettario. Ad esempio, dopo 5 anni, il giovane commerciante pagher il 15% delle tasse e continuer a non applicare l'IVA.
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